Cari proprietari oggi affronto un argomento molto dibattuto e spero di riuscire a riassumerlo in maniera chiara ma allo stesso tempo esaustiva: i vaccini nel cane.

Innanzitutto parto con il dirvi che esistono delle  linee guida WSAVA  per le vaccinazioni del cane. Ho scritto un articolo dedicato alle vaccinazioni nel gatto. Ogni veterinario poi le interpreta o le adegua alla situazione epidemiologica del suo territorio in base alla casistica di malattie infettive che ha. Le nuove linee guida hanno accantonato il concetto di ripetere ogni anno le vaccinazioni, ma a lato pratico ancora oggi sono in pochi quelle che le applicano. Considerate che per un veterinario vaccinare è un guadagno annuale a cui è difficile rinunciare. Oltre le basi per una vaccinazione mirata e consapevole vi parlerò anche  di una nuova tendenza: la titolazione anticorpale.

 

 

Quali sono le vostre domande più frequenti sui vaccini nel cane?

  • Quanto vaccinare?
  • Contro quali malattie?
  • Quanto frequentemente è necessario vaccinare il mio cane o il mio gatto affinché sia protetto dalle più comuni malattie infettive?
  • Come faccio a sapere se il mio cane o gatto è protetto ed evitare così nuove vaccinazioni?

La comunità scientifica si rifà alle linee guida della WSAVA per uniformare il protocollo vaccinale nel cane:

Innanzi tutto ci sono diverse linee guida e diverse filosofie di pensiero, quelle da cui traggo spunto sono quelle  proposte dalla World Small Animal Veterinary Association (WSAVA). Quindi la lettura di questo articolo non vi esonera dal  avere fiducia nel vostro Veterinario  che proporrà il miglior schema vaccinale tenendo conto di moltissime diverse variabili. Le linee guida inoltre non sono legge: sono indicazioni scientificamente fondate, che il vostro Vet può decidere di seguire o meno.

WSAVA nuove linee guida sui vaccini nel cane

Cosa si intende per vaccini obbligatori nel cane? Che differenza c’è con i vaccini facoltativi?

Esistono vaccini obbligatori (occhio, non per legge, diciamo fortemente raccomandati) che TUTTI i cani dovrebbero ricevere perché prevengono  malattie gravi e potenzialmente letali, o perché possono dare gravi strascichi durante la sua vita. Poi ci sono i vaccini facoltativi  che a seconda della reale situazione epidemiologica della zona e dello stile di vita del vostro cane, il vostro Veterinario deciderà se effettuare o meno.

vaccini nel cane

Premessa importante : l’immunità materna!

I cuccioli assumono anticorpi protettivi dalla madre durante le prime ore di  vita con il famosissimo colostro. Quindi possiamo dire che questi anticorpi “prestati dalla mamma” proteggono il cucciolo nelle prime settimane. Attenzione però! Solo ed esclusivamente per le malattie a cui la madre è stata esposta (o vaccinata) nella sua vita.

Gli  anticorpi materni sono ovviamente importantissimi, ma  la loro presenza in circolo può interferire con le vaccinazioni. Gli anticorpi materni passati al cucciolo con il colostro non sono eterni e con il passare delle settimane cominciano a scendere, fino ad arrivare ad un punto chiave in cui smettono di essere in numero necessario da essere protettivi. Direte voi “bene, allora qui vacciniamo!”. Purtroppo abbiamo due problemi:

  • da una parte non è facile conoscere esattamente questo momento per ogni cucciolo, dato che dipende da quanto colostro ha assunto (di solito comunque è a partire dalle 8 settimane di vita)
  • dall’altra esiste un così detto “periodo finestra” (compreso di solito fra le 8 e le 10 settimane) in cui gli anticorpi materni non sono abbastanza da proteggere il cucciolo, ma sono però ancora sufficienti a bloccare il vaccino. Bel problema vero?! Beh, vediamo come ovviare a questo problema.

vaccini nel cane

Vaccini obbligatori nel cane: 

I vaccini obbligatori per il cane sono il vaccino contro la Parvovirosi, il Cimurro, e l’Epatite infettiva (adenovirus) . In effetti queste malattie sono potenzialmente letali, specialmente per i cuccioli. Il cimurro e l’adenovirosi o epatite infettiva poi, possono provocare gravi ripercussioni sulla vita del nostro cane, anche in seguito a guarigione. La parvovirosi, malattia altamente contagiosa anche perché il virus che la causa resiste molto a lungo nell’ambiente (parliamo anche di 10 anni), ha un’altissima mortalità nei cuccioli.

Quali sono i vaccini facoltativi nel cane?

I vaccini facoltativi per il cane sono essenzialmente quello per il virus della Parainfluenza canina , quello contenente Bordetella Bronchiseptica (uno degli agenti della così detta “tosse dei canili”), Borreliosi e Leptospirosi. I vaccini facoltativi devono essere effettuati solo quando servono, vale a dire quando il beneficio scaturito dalla protezione per quella malattia viene considerato più alto del rischio del vaccino.  Ad esempio, il rischio di contrarre una delle leptospire patogene può essere considerato notevole in un cane da caccia o che vive in campagna che vada a farsi il bagno in un lago (la leptospira vive molto bene nelle acque dolci e stagnanti), ma sarà al contrario molto basso per un cane che viene portato a spasso due volte al giorno nel centro di una città.

Ma nella pratica cosa si intende per CEPPI, DAPPI, trivalente o eptavaente?

Come sempre i tanti sinonimi che si usano creano confusione.

CEPPI, DAPPI e eptavalente sono tre nomi diversi per indicare la stessa cosa: il vaccino che si fa nei cani adulti che copre per:

  • cimurro
  • epatite infettiva
  • parvovirus
  • parainfluenza
  • bordetella bronchiseptica

Nella pratica i vaccini che vi fanno i vostri veterinari sono di solito eptavalenti e poi viene aggiunta la leptospirosi….quindi di fatto vaccinate per tutto tutti gli anni. Considerate le nuove linee guida si potrebbe vaccinare ogni due tre anni e fare solo la leptospirosi (che è venduta a parte) più frequentemente nei cani maggiormente a rischio.

Il vaccino trivalente invece è il vaccino che si fa nel cucciolo:

Il vaccino CEP contiene solo cimurro, epatite e parvovirus ed è il vaccino da eseguire nel cucciolo (non contiene i vaccini facoltativi).

I vaccini per le malattie gravi come Parvovirosi, Cimurro e Epatite infettiva hanno dimostrato di provocare una protezione assai lunga. Secondo alcuni studi infatti, dopo una corretta immunizzazione primaria (quindi i primi vaccini da cucciolo e il richiamo all’anno di età), un cane rimane protetto contro queste tre malattie anche per 9-14 anni! A fronte di questi studi, in via precauzionale, la WSAVA consiglia di ripetere il vaccino non più frequentemente di ogni 3 anni. Per quanto riguarda  invece i vaccini facoltativi la durata d’azione  è minore e si attesta attorno ai 12 mesi. Quando necessario quindi questi vanno ripetuti annualmente.

 

Quali vaccini vengono fatti nel cucciolo di cane?

Ecco il protocollo vaccinale del cucciolo che viene raccomandato dalla WSAVA.

  • 6 settimane CEP (cimurro,epatite, parvovirus)
  • 12 settimane CEP
  • 20 settimane CEP
  • 1° anno CEP
  • 4°anno CEP

La leptospira va fatta ogni anno.

Visto che l’immunità anticorpale materna potrebbe bloccare il primo vaccino è necessario fare gli altri due (con quello a 20 settimane siamo praticamente sicuri di andare a segno).

Cosa sono i test di titolazione anticorpale?

Oggi  sono finalmente disponibili sul mercato dei kit ambulatoriali rapidi che in 20 minuti permettono di conoscere il reale stato di copertura da Cimurro, Epatite e Parvovirosi di un cane. Si dovrà effetuare un piccolo prelievo di sangue che verrà poi messo a contatto con alcuni reagenti. Un risultato negativo al test ci indicherà che il nostro cane ha scarsi o nulli anticorpi e la sua rivaccinazione sarà quindi consigliata, mentre una positività al test indica la presenza di anticorpi circolanti che, per queste specifiche malattie, significa anche avere una buona immunizzazione.

Quando è importante effettuare un test di titolazione anticorpale prima di fare i vaccini nel cane?

  • al compimento del 6 mese di età per verificare la buona riuscita del piano vaccinale del cucciolo;
  • ogni 3 anni al posto della vaccinazione CEP o CEPPI;
  • quando adottiamo o troviamo un cane di cui non conosciamo lo stato di immunizzazione;
  • quando il nostro animale diventa anziano;
  • se dovesse verificarsi un focolaio di malattia nella zona dove viviamo per verificarne la protezione;

Il test è rapido, sicuro e ben validato scientificamente. A parte il piccolo momento del prelievo non è stressante né doloroso. Non ha alcun effetto collaterale. Insomma, mi sembrano tutte buone e valide ragioni per preferire fare il test piuttosto che la vaccinazione “alla cieca”.

vaccini nel cane

Fino a che età si vaccina il cane?

Come vi dicevo sopra ci sono varie cose da tenere i considerazione ma se effettuate il test anticorpale ci sono buone probabilità che scopriate che il vostro cane anziano sia ampiamente coperto senza dover ripetere le vaccinazioni. Il vaccino per la leptospirosi invece è necessario farlo tutti gli anni ma nel considerate che è una malattia che il cane contrae se entra in contatto con urina di topo. Quindi valutare la condizione ambientale e lo stile di vita del paziente è fondamentale prima di decidere se vaccinare o no.

Se il richiamo del vaccino nel cane lo facciamo in ritardo che succede?

Per quanto riguarda i cuccioli il protocollo andrebbe rispettato il più possibile per evitare pericolose scoperture. Nell’adulto invece come vi dicevo il richiamo non è più annuale, l’immunità è duratura e quindi non si può parlare di un ritardo del vaccino ma sarebbe corretto parlare di controllo della titolazione anticorpale periodica.

Quanto costa il vaccino nel cane?

Molti proprietari cercano il vaccino al prezzo stracciato. Considerate sempre che il costo del vaccino non è solo il costo dell’iniezione ma sopratutto della visita perchè è fondamentale valutare lo stato di salute dell’animale prima di vaccinarlo. Non si deve fare mai il vaccino a un cane che ha sintomi o sta male. A volte è il caso di evitarlo anche in corso di alcune patologie croniche. Ecco perchè è importante una valutazione da parte del medico veterinario.

vaccini nel cane

Ecco perchè è sbagliato cercare anche il vaccino del cane fai da te:

Non avete idea di quante persone cerchino di acquistare un vaccino per cani online o in farmacia senza ricetta medica. Magari quelle persone che sono capaci di fare un’iniezione al proprio cane pensano erroneamente di poter fare un vaccino da soli. Questo comportamento è molto pericoloso per i motivi che vi ho accennato sopra. Per fortuna i vaccini li possono acquistare solo i medici.

Dopo quanto tempo fa effetto il vaccino nel cane?

A seconda dello stato immunitario del paziente e del ceppo vaccinale da 7 giorni per il parvovirus a una ventina di giorni per gli altri patogeni.

Il cane deve essere tenuto a stomaco vuoto per il vaccino?

E’ sempre buona norma andare dal veterinario con il cane a digiuno (nel caso si renda necessario un prelievo o altro) ma nello specifico per il vaccino non ci sono controindicazioni al pasto.

Si può fare il vaccino al cane in calore?

Per potere si può ma non lo consiglio. Come abbiamo visto fare il vaccino non è un’urgenza, anche se si fa in ritardo non succede niente, quindi non c’è fretta. Ha poco senso aggiungere allo stress del calore lo stress della stimolazione immunitaria del vaccino. Potrebbe calare ulteriormente l’appetito che solitamente si riduce in corso del calore. Se potete è preferibile aspettare che il calore finisca.

E il vaccino per la rabbia?

La rabbia non è attualmente presente in Italia, anche se alcune zone al confine potrebbero vedere volpi o altri carnivori selvatici “importarla” nei nostri territori. Quando vaccinare quindi per la rabbia? In Italia non vige nessun obbligo di vaccinazione antirabbica al momento su scala nazionale.  È obbligatorio vaccinare contro la rabbia poi per poter viaggiare con il proprio animale all’estero (attenzione: la vaccinazione deve essere effettuata almeno 4 settimane prima del viaggio). Ogni stato ha le sue leggi quindi informatevi prima di partire. Alcuni paesi richiedono poi che l’ultima vaccinazione antirabbica sia datata non più di 11 mesi prima il passaggio della frontiera, anche se alcuni vaccini sono registrati con durata ALMENO triennale. Inoltre è obbligatoria per frequentare il mondo dell’EXPO. Indipendentemente dalla norme giuridiche ha comunque durata triennale.

 

 

Precauzioni e controindicazioni per l’utilizzo dei vaccini nel cane:

Il vaccino dovrebbe somministrarlo solo ed esclusivamente un veterinario perché in caso di reazione anafilattica deve essere in grado di fare cortisone in vena e assistere il paziente con terapie di supporto. Inoltre prima del vaccino la visita è fondamentale in quanto non vanno vaccinati animali che mostrano sintomi o patologie in atto.

  • Le reazioni vaccinali possono capitare, fate attenzione a non aver cambiato marca di vaccino, spesso la reazione è dovuta ai diversi adiuvanti.
  • Se il vostro amico ha avuto patologie immunomediate stop alle vaccinazioni per il resto della sua vita.

 

vaccini nel cane

 

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vaccini nel cane

 

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