Vaccini nel cane e nel gatto!!!! Cosa è cambiato???

vaccini

Cari proprietari oggi affronto un argomento molto dibatutto e spero di riuscire a riassumerlo in maniera chiara ma allo stesso tempo esaustiva! I vaccini!!!!

Innanzitutto parto con il dirvi che esistono delle  linee guida WSAVA  per le vaccinazioni di cane e gatto. Ogni veterinario poi le interpreta o le adegua alla situazione epidemiologica del suo territorio in base alla casistica di malattie infettive che ha. Le nuove linee guida hanno accantonato il concetto di ripetere ogni anno le vaccinazioni, ma a lato pratico ancora oggi sono in pochi quelle che le applicano. Considerate che per un veterinario vaccinare è un guadagno annuale a cui è difficile rinunciare. Oltre le basi per una vaccinazione mirata e consapevole vi parlerò anche  di una nuova tendenza: la titolazione anticorpale.

Quali sono le vostre domande più frequenti?

  • Quanto vaccinare?
  • Contro quali malattie?
  • Quanto frequentemente è necessario vaccinare il mio cane o il mio gatto affinché sia protetto dalle più comuni malattie infettive?
  • Come faccio a sapere se il mio cane o gatto è protetto ed evitare così nuove vaccinazioni?

Cercherò di darvi una risposta che vi tolga tutti i dubbi sui vaccini:

Innanzi tutto ci sono diverse linee guida e diverse filosofie di pensiero, quelle da cui traggo spunto sono quelle  proposte dalla World Small Animal Veterinary Association (WSAVA). Quindi la lettura di questo articolo non vi esonera dal  avere fiducia nel vostro Veterinario  che proporrà il miglior schema vaccinale tenendo conto di moltissime diverse variabili. Le linee guida inoltre non sono legge: sono indicazioni scientificamente fondate, che il vostro Vet può decidere di seguire o meno.

WSAVA nuove linee guida sui vaccini

Quali vaccini fare?

Esistono vaccini obbligatori (occhio, non per legge, diciamo fortemente raccomandati) che TUTTI i cani e TUTTI i gatti dovrebbero ricevere perché prevengono  malattie gravi e potenzialmente letali, o perché possono dare gravi strascichi durante la sua vita.

Poi ci sono i vaccini facoltativi  che a seconda della reale situazione epidemiologica della zona e dello stile di vita del vostro Amico, il vostro Veterinario deciderà se effettuare o meno.

Premessa importante : l’immunità materna!

I cuccioli assumono anticorpi protettivi dalla madre durante le prime ore di  vita con il famosissimo colostro!!!! Quindi possiamo dire che questi anticorpi “prestati dalla mamma” proteggono il cucciolo nelle prime settimane. Attenzione però! Solo ed esclusivamente per le malattie a cui la madre è stata esposta (o vaccinata) nella sua vita!!!!!

Gli  anticorpi materni sono ovviamente importantissimi, ma  la loro presenza in circolo può interferire con le vaccinazioni!!!!   Gli anticorpi materni passati al cucciolo con il colostro non sono eterni e con il passare delle settimane cominciano a scendere, fino ad arrivare ad un punto chiave in cui smettono di essere in numero necessario da essere protettivi. Direte voi “bene, allora qui vacciniamo!”. Purtroppo abbiamo due problemi: 1. da una parte non è facile conoscere esattamente questo momento per ogni cucciolo, dato che dipende da quanto colostro ha assunto (di solito comunque è a partire dalle 8 settimane di vita) 2. dall’altra esiste un così detto “periodo finestra” (compreso di solito fra le 8 e le 10 settimane) in cui gli anticorpi materni non sono abbastanza da proteggere il cucciolo, ma sono però ancora sufficienti a bloccare il vaccino! Bel casino vero?! Beh, vediamo come ovviare a questo problema.

vaccini nel cucciolo

Linee guida per i vaccini nel cane:

I vaccini obbligatori per il cane sono il vaccino contro la Parvovirosi, il Cimurro, e l’Epatite infettiva . In effetti queste malattie sono potenzialmente letali, specialmente per i cuccioli. Il cimurro e l’adenovirosi o epatite infettiva poi, possono provocare gravi ripercussioni sulla vita del nostro cane, anche in seguito a guarigione. La parvovirosi, malattia altamente contagiosa anche perché il virus che la causa resiste molto a lungo nell’ambiente (parliamo anche di 10 anni), ha un’altissima mortalità nei cuccioli.

I vaccini facoltativi per il cane sono essenzialmente quello per il virus della Parainfluenza canina , quello contenente Bordetella Bronchiseptica (uno degli agenti della così detta “tosse dei canili”), Borreliosi e Leptospirosi. I vaccini facoltativi devono essere effettuati solo quando servono, vale a dire quando il beneficio scaturito dalla protezione per quella malattia viene considerato più alto del rischio del vaccino.  Ad esempio, il rischio di contrarre una delle leptospire patogene può essere considerato notevole in un cane da caccia o che vive in campagna che vada a farsi il bagno in un lago (la leptospira vive molto bene nelle acque dolci e stagnanti), ma sarà al contrario molto basso per un cane che viene portato a spasso due volte al giorno nel centro di una città.

I vaccini per le malattie gravi come Parvovirosi, Cimurro e Epatite infettiva hanno dimostrato di provocare una protezione assai lunga. Secondo alcuni studi infatti, dopo una corretta immunizzazione primaria (quindi i primi vaccini da cucciolo), un cane rimane protetto contro queste tre malattie anche per 9-14 anni! A fronte di questi studi, in via precauzionale, la WSAVA consiglia di ripetere il vaccino non più frequentemente di ogni 3 anni. Per quanto riguarda  invece i vaccini facoltativi la durata d’azione  è minore e si attesta attorno ai 12 mesi. Quando necessario quindi questi vanno ripetuti annualmente.




Ma nella pratica che vaccini vengono fatti?

Nella pratica i vaccini che vi fanno i vostri veterinari sono di solito eptavalenti e poi viene aggiunta la leptospirosi….quindi di fatto vaccinate per tutto tutti gli anni. Considerate le nuove linee guida si potrebbe vaccinare ogni due tre anni e fare solo la leptospirosi (che è venduta a parte) più frequentemente nei cani maggiormente a rischio.

Vaccini nel cane per età:

– 6 settimane CEP (cimurro,epatite, parvovirus)

-12 settimane CEP

– 20 settimane CEP

– 1° anno CEP

– 4°anno CEP

La leptospira ogni anno.

Visto che l’immunità anticorpale materna potrebbe bloccare il primo vaccino è necessario fare gli altri due (con quello a 20 settimane siamo praticamente sicuri di andare a segno)

Cosa sono i test di titolazione anticorpale???

Oggi  sono finalmente disponibili sul mercato dei kit ambulatoriali rapidi che in 20 minuti permettono di conoscere il reale stato di copertura da Cimurro, Epatite e Parvovirosi di un cane. Si dovrà effetuare un piccolo prelievo di sangue che verrà poi messo a contatto con alcuni reagenti. Un risultato negativo al test ci indicherà che il nostro Amico ha scarsi o nulli anticorpi e la sua rivaccinazione sarà quindi consigliata, mentre una positività al test indica la presenza di anticorpi circolanti che, per queste specifiche malattie, significa anche avere una buona immunizzazione.

Quando è importante effettuare un test di titolazione anticorpale prima di fare i vaccini?

  • al compimento del 6 mese di età per verificare la buona riuscita del piano vaccinale del cucciolo
  • ogni 3 anni al posto della vaccinazione CEP
  • quando adottiamo o troviamo un cane di cui non conosciamo lo stato di immunizzazione
  • quando il nostro animale diventa anziano
  • se dovesse verificarsi un focolaio di malattia nella zona dove viviamo per verificarne la protezione

Il test è rapido, sicuro e ben validato scientificamente. A parte il piccolo momento del prelievo non è stressante né doloroso. Non ha alcun effetto collaterale. Insomma, mi sembrano tutte buone e valide ragioni per preferire fare il test piuttosto che la vaccinazione “alla cieca”.

vaccini nel gatto

Linee guida per i vaccini nel gatto:

Vediamo assieme ora quali sono le linee guida WSAVA per la vaccinazione del gatto.

I vaccini obbligatori, quindi da effettuare a tutti i gatti, sono quelli che proteggono da:  virus della Panleucopenia felina, virus della Rinotracheite infettiva e calicivirus. 

Purtroppo i vaccini del gatto non proteggono bene come quelli del cane. Dei 3 che abbiamo nominato sopra infatti, solo quello per la Panleucopenia protegge a lungo (come quello per il parvirus del cane, di cui fra l’altro è parente strettissimo), mentre Herpesvirosi e Calicivirosi hanno bisogno del richiamo annuale se il nostro gatto è ad alto rischio. Per gatti di casa (“gatti a basso rischio“) invece possono essere richiamati tutti e tre non più frequentemente di ogni 3 anni.

Il vaccino facoltativo più importante del gatto è quello contro la Leucemia Infettiva ( FeLV). Questo vaccino va valutato attentamente sopratutto per i gatti “ad alto rischio“, cioè per quei gatti che vivono sia in casa che fuori e che possono avere frequenti contatti con altri gatti.  Il vaccino per la FeLV deve essere richiamato ogni anno. Importante: prima di iniziare il protocollo vaccinale per FeLV è decisamente opportuno testare il nostro gatto per quel virus con uno dei test rapidi presenti sul mercato: se il virus è già presente sarà infatti inutile vaccinare!

 

Vaccini nel gatto per età :

  • 8 settimane RCP (rinotracheite, calicivirus, panleucopenia)
  • 12 settimane RCP
  • 20 settimane RCP
  • Poi ogni anno
  • Idem per il vaccino facoltativo per la FELV…da valutare se necessario.
  • La titolazione anticorpale nel gatto non si fa perché non c’è correlazione tra presenza di anticorpi e protezione dalla malattia.

Nel gatto è sempre buona norma fare il minor numero di iniezioni di farmaci perché si è visto che è predisposto a sviluppare un fibrosarcoma (tumore altamente maligno e invasivo) da inoculo. I vaccini non si possono evitare ma gli altri farmaci si. Inoltre è meglio evitare la regione interscapolare perché la chirurgia per asportare un eventuale tumore sarebbe molto più difficoltosa (visto che bisogna sportare molto tessuto per evitare recidive). Molto meglio il fianco dove c’è più cute e sottocute lassi a disposizione.




E il vaccino per la rabbia?

La rabbia non è attualmente presente in Italia, anche se alcune zone al confine potrebbero vedere volpi o altri carnivori selvatici “importarla” nei nostri territori. Quando vaccinare quindi per la rabbia? In Italia non vige nessun obbligo di vaccinazione antirabbica al momento su scala nazionale.  È obbligatorio vaccinare contro la rabbia poi per poter viaggiare con il proprio animale all’estero (attenzione: la vaccinazione deve essere effettuata almeno 4 settimane prima del viaggio). Ogni stato ha le sue leggi quindi informatevi prima di partire. Alcuni paesi richiedono poi che l’ultima vaccinazione antirabbica sia datata non più di 11 mesi prima il passaggio della frontiera, anche se alcuni vaccini sono registrati con durata ALMENO triennale. Inoltre è obbligatoria per frequentare il mondo dell’EXPO. Indipendentemente dalla norme giuridiche ha comunque durata triennale.

Importantissime precauzioni per l’utilizzo dei vaccini:

Il vaccino dovrebbe somministrarlo solo ed esclusivamente un veterinario perché in caso di reazione anafilattica deve essere in grado di fare cortisone in vena e assistere il paziente con terapie di supporto!!!!! Inoltre prima del vaccino la visita è fondamentale in quanto non vanno vaccinati animali che mostrano sintomi o patologie in atto!!!! Il cane o il gatto vanno vaccinati solo se sono in piena salute!!!!!

Le reazioni vaccinali possono capitare, fate attenzione a non aver cambiato marca di vaccino, spesso la reazione è dovuta ai diversi adiuvanti.

Se il vostro amico ha avuto patologie immunomediate stop alle vaccinazioni per il resto della sua vita!!!!!

Cari proprietari spero di avervi detto tutto e soprattutto di avervi chiarito le idee invece che confonderle ulteriormente!!!!

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vaccini

 

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