Cari proprietari oggi vediamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere sulle vaccinazioni del gatto. Ho scritto un’altro articolo per i vaccini nel cane.

Perchè vaccinare il gatto?

La vaccinazione del gatto è importante per proteggerlo da malattie infettive molto gravi e facilmente trasmissibili. Le malattie infettive all’interno dei gattili e delle colonie sono delle vere e proprie piaghe. Putroppo però non vengono colpiti solo i gatti randagi, la trasmissione avviene anche ai gatti di proprietà tramite lotte per il terrritorio e per l’accoppiamento e i gattini che vengono adottati dalle famiglie possono aver già contratto il virus o esserne portatori.

 

 

Deve essere vaccinato anche il gatto in appartamento (che sta solo in casa)?

Se per il gatto d’appartamento il rischio di essere contagiato è nettamente inferiore non è tuttavia impossibile che le malattie infettive per cui si vaccina il gatto vengano portate in casa dal proprietario (sopratutto il virus della panleucopenia felina che è molto resistente nell’ambiente e può essere teoricamente portato in casa con le scarpe). E’ consigliabile quindi fare almeno una copertura vaccinale di base in giovane età. I richiami possono essere molto più dilazionati nel tempo.

vaccinazioni del gatto

Linee guida per le vaccinazioni del gatto:

Vediamo assieme ora quali sono le linee guida WSAVA 2016 per la vaccinazione del gatto. I vaccini del gatto si dividono tra core (raccomandati ma non obbligatori per legge!) e non core (opzionali).

Quali sono i vaccini obbligatori per il gatto?

Come vi dicevo i vaccini nel gatto non son o obbligatori per legge, con il termine core si intende “fortemente raccomandati”!

I vaccini da effettuare a tutti i gatti, sono quelli che proteggono da:

Purtroppo i vaccini del gatto non proteggono bene come quelli del cane. Dei tre che ho nominato sopra infatti, solo quello per la Panleucopenia protegge a lungo (come quello per il parvovirus del cane, di cui fra l’altro è parente strettissimo), mentre Herpesvirosi e Calicivirosi hanno bisogno del richiamo annuale se il nostro gatto è ad alto rischio (gatto che vive anche fuori). Per gatti in appartamento (“gatti a basso rischio“) invece possono essere richiamati tutti e tre non più frequentemente di ogni 3 anni. Come vi dicevo nel paragrafo precedente il virus per la panleucopenia è quello più resistente nell’ambiente e quindi l’unico che potrebbe essere portato in casa con le scarpe del proprietario ma per fortuna è anche il virus per il quale il vaccino garantisce una lunga immunità.

 

 

Questi vaccini del gatto vengono chiamati vaccino trivalente o RCP:

Considerando che fate sempre molta confusione con i sinonimi che vengono utilizzati in veterinaria voglio specificare che nel gatto il vaccino per

  • Panleucopenia;
  • Rinotracheite (Herpesvirosi);
  • Calicivirosi;

di cui vi parlavo sopra sono contenuti nello stesso vaccino, è quindi un’unica iniezione che contiene tutti e tre i vaccini, per questo viene chiamto vaccino trivalente del gatto o abbreviando i nomi delle tre malattie RCP (rinotracheite, panleucopenia, calicivirosi).

Il vaccino facoltativo del gatto è quello per la Leucemia infettiva (FelV):

Il vaccino facoltativo più importante del gatto è quello contro la Leucemia Infettiva ( FeLV). Questo vaccino va valutato attentamente sopratutto per i gatti “ad alto rischio“, cioè per quei gatti che vivono sia in casa che fuori e che possono avere frequenti contatti con altri gatti.  Il vaccino per la FeLV deve essere richiamato ogni anno. Importante: prima di iniziare il protocollo vaccinale per FeLV è decisamente opportuno testare il nostro gatto per quel virus con uno dei test Fiv FeLV rapidi presenti sul mercato: se il virus è già presente sarà infatti inutile vaccinare!

 

vaccini nel cane

Quando vaccinare il gattino?

Vediamo insieme il protocollo vaccinale del gattino secondo le linee guida Wsava:

  • 8 settimane RCP (rinotracheite, calicivirus, panleucopenia)
  • 12 settimane RCP
  • 20 settimane RCP
  • Dopo 1 anno per tutti i gatti
  • Richiamo ogni anno per i gatti che vivono fuori, ogni 3 anni per i gatti d’appartamento.
  • Vaccino facoltativo per la FELV ogni anno (se necessario).

La titolazione anticorpale nel gatto (a differenza del cane) non si fa perché non c’è correlazione tra presenza di anticorpi e protezione dalla malattia.

Quali sono i possibili  effetti collaterali del vaccino nel gatto?

Nel gatto è sempre buona norma fare il minor numero di iniezioni di farmaci perché si è visto che è predisposto a sviluppare un fibrosarcoma (tumore altamente maligno e invasivo) da inoculo. I vaccini non si possono evitare ma gli altri farmaci si. Inoltre è meglio evitare la regione interscapolare perché la chirurgia per asportare un eventuale tumore sarebbe molto più difficoltosa (visto che bisogna sportare molto tessuto per evitare recidive). Molto meglio il fianco dove c’è più cute e sottocute lassi a disposizione. Le reazioni vaccinali invece su base anafilattica sono più rare, può avere dolore nel punto di inoculo.

 

 

Quanto costa il vaccino nel gatto?

Molti proprietari per risparmiare cercano di acquistare il vaccino per il gatto in farmacia o on-line e non c’è niente di più sbagliato. Il vaccino è un atto medico, non è solo una semplice iniezione. Innanzitutto prima di vaccinare un gatto bisogna essere sicuri che stia bene e per questo è necessaria la visita. Quello che pagate non è il costo della boccettina di vetro pura e semplice ma le competenze del medico veterinario a cui vi state affidando.  Il costo del vaccino nel gatto quindi comprende la visita e la responsabilità di effettuare un atto medico che potenzialmente può essere dannoso. Riflettete su questo e non cercate il vaccino fai da te perchè poi se succede qualcosa siete voi i responsabili.

Cosa succede se il richiamo del vaccino nel gatto viene fatto in ritardo?

Nel gattino sarebbe importante rispettare le scadenze dei tre vaccini per non avere scoperture potenzialmente pericolose. Nel gatto adulto invece c’è più flessibilità e un ritardo nel richiamare il vaccino anche di qualche settimana è difficile che abbia conseguenze.

Fino a che età si vaccina un gatto?

Non c’è un limite d’età, sopratutto per i gatti che vanno fuori, l’importante è che sia in salute, non si vaccina mai un gatto con patologia sottostante. Nei gatti che vivono solo in casa si può ragionevolmente pensare che da anziani l’immunità per la panleucopenia sia assodata e quindi non sia più necessario richiamare il vaccino.

La vaccinazione in un gatto FIV positivo si può fare?

Visto e considerato che un gatto FIV positivo dovrebbe restare solo in casa i rischi di contrarre malattie infettive è limitato e il vaccino di contro potrebbe compromettere il suo delicato equilibrio immunitario quindi, anche se ci si riserva di valutare la situazione di caso in caso, se il gatto fiv positivo è a basso rischio si può pensare di non vaccinarlo.

 

 

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vaccini nel cane

 

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