Cari proprietari abbiamo il piacere di avere con noi il Dott. Stefano Pellecchia DVM, il collega è il Direttore del reparto di Chirurgia e Oncologia dell’ospedale Veterinario Petlife Vets, di Basiglio (MI), Telefono 02 9075 3466, Email petlife.cvb@gmail.com e oggi ci parlerà del tumore mammario nel cane e nel gatto.

Dott. Stefano Pellecchia ci parlerà del tumore mammario nel cane

tumore mammario nel cane

Quanto è frequente il tumore mammario nel cane e nella gatta?

I tumori mammari sono tra i tumori più frequenti nella cagna e nella gatta non sterilizzate o sterilizzate tardivamente. Nella cagna sono secondi soltanto ad altri tumori cutanei, mentre nella gatta si trovano al terzo posto, preceduti da linfomi e altri tumori cutanei.

I tumori della mammella nel cane e nel gatto sono più spesso benigni o maligni?

Il rapporto tra tumori benigni e maligni è nella cagna di 45% di benigni e di 55% maligni. Nella gatta invece i tumori mammari sono nel 95% maligni e generalmente con un comportamento biologico più aggressivo. Dopo questa sfilza di freddi dati statistici, ci tengo a fare presente che una diagnosi di tumore mammario, non equivale necessariamente ad una condanna a morte. Infatti le possibilità terapeutiche e diagnostiche nella medicina veterinaria, sono largamente aumentate negli ultimi anni. La cosa fondamentale è, come nell’oncologia umana, una diagnosi più precoce possibile.

 

 

Anche cagne e gatte sterilizzate precocemente possono andare incontro a tumore mammario?

Si, potrebbero, ma molto difficilmente. Molto dipende dall’età della sterilizzazione. Una sterilizzazione prepubere porta la probabilità di sviluppare un tumore mammario allo 0,5%, che arriva a oltre il 26% dopo il secondo calore. Dopo i due anni di vita, la probabilità di sviluppare tumori mammari diventa uguale a quella delle cagne e gatte intere e la sterilizzazione non ha più alcun potere preventivo.

Quali sono i sintomi del tumore mammario nel cane e nella gatta?

I tumori mammari generalmente si presentano come delle palline dure nello spessore delle mammelle, facilmente avvertibili palpando con le dita la mammella. Il consiglio è quello di palpare con regolarità tutte le mammelle delle cagne e delle gatte intere e, appena si avvertisse la presenza di una pallina dura, di portare la paziente dal veterinario curante. Attendere per “vedere se cresce”, potrebbe essere molto pericoloso. Come tutti i tumori, anche nel carcinoma mammario, più passa il tempo e più è probabile che qualche cellula tumorale si stacchi dalla massa primaria, andando a formare delle metastasi.

 

tumore mammario nel cane

Nella foto tumore mammario nel cane.

Se il proprietario scopre un tumore mammario nel cane cosa fare?

Ovviamente, come primissima cosa, portare la paziente da un medico veterinario competente in oncologia e chirurgia. Non bisogna assolutamente aspettare “per vedere se scompare da solo” (non scompare, ve lo assicuro) e, come vedremo oltre, il fattore tempo è fondamentale per una completa guarigione. Soltanto un Medico veterinario competente può proporre il corretto percorso diagnostico e terapeutico.

E’ utile fare la citologia o la biopsia di un tumore mammario nel cane?

A differenza di altri tumori, la biopsia ad ago sottile (più comunemente conosciuta come “ago aspirato”) per un esame citologico (lo studio delle singole cellule), difficilmente ci dà informazioni sulla malignità del tumore. L’esame citologico può comunque essere utile per distinguere un tumore mammario da altri tumori cutanei o sottocutanei che casualmente crescono sulle mammelle. Ma per una diagnosi precisa, l’unica possibilità è l’esame istologico (lo studio del tessuto nel suo insieme). Nel caso il tumore sia grande e si voglia la diagnosi prima dell’intervento si può fare una biopsia a tutto spessore (utile sopratutto per distinguere i carcinomi infiammatori che hanno una pessima prognosi).

tumore mammario nel cane

Nella foto tumore mammario.

Com’è l’operazione per il tumore mammario nella cagna e enella gatta?

Ogni paziente oncologico deve essere trattato singolarmente secondo le caratteristiche del tumore, ma ci sono delle regole fondamentali che devono essere assolutamente rispettate. Com’è risaputo le cagne hanno 5 mammelle per fila e le gatte 4 mammelle per fila. Ogni fila mammaria “drena” ai linfonodi ascellari e inguinali, nei quali è quindi più probabile trovare cellule tumorali in caso di tumore metastatico. Quindi E’ FONDAMENTALE asportare ed analizzare anche i linfonodi tributari, oltre alle mammelle colpite da tumore. Un’altra cosa da tenere in considerazione è che i tumori mammari non sono tutti uguali. Esistono molti tipi di tumore mammario e ognuno ha caratteristiche e prognosi anche molto differenti tra loro.

Com’è l’iter prima dell’intervento chirurgico per asportare il tumore mammario?

Il primo passo sarà sicuramente una visita clinico oncologica, dove l’oncologo eseguirà un accurato esame del paziente ed redigerà una mappatura di tutte le neoformazioni mammarie, rilevando per ogni mammella, il numero di “noduli”, la loro dimensione e forma, la consistenza, e la mobilità del nodulo rispetto alla cute e alla fascia muscolare profonda. Deciderà in questo momento se eseguire o meno una biopsia ad ago sottile per un esame citologico atto a confermare o meno che si tratti proprio di tumori mammari o altro tipo di tumori. Il passo successivo sarà quello di eseguire delle analisi del sangue e delle radiografie al torace per escludere metastasi polmonari in previsione dell’intervento chirurgico.

 

 

Esistono diverse operazioni chirurgiche per affrontare un tumore mammario, giusto?

Il chirurgo oncologo deciderà inoltre che tipo di chirurgia eseguire, cioè: l’asportazione della completa fila mammaria oppure una chirurgia più conservativa, come l’asportare soltanto alcune mammelle o esclusivamente le neoformazioni. Quest’ultimo tipo di intervento, largamente praticato in oncologia umana per tumori di piccole dimensioni (quadrantectomia mammaria), in veterinaria è raramente utilizzata, preferendo quasi sempre una chirurgia più radicale. Verrà eseguita anche la sterilizzazione che riduce il rischio di recidive.

 

tumore mammario nel cane

Il tumore mammario del cane dell’immagine precedente una volta rasato per l’intervento. Notare la zona con ecchimosi indice di una imminente ulcerazione.

Il giorno dell’intervento cosa si devono aspettare i proprietari?

Il giorno dell’intervento l’anestesista praticherà una anestesia con un attento controllo del dolore e i chirurghi procederanno all’asportazione delle mammelle e dei linfonodi drenanti. Molto probabilmente, alla fine dell’intervento, la paziente avrà un piccolo drenaggio che verrà rimosso dopo qualche giorno. Di solito gli anestesisti preferiscono ricoverare la paziente per 24-48 ore dopo la chirurgia per una terapia del dolore più efficace di quella che potrebbe essere fatta a casa.

E’ necessario l’esame istologico del tessuto asportato e dei linfonodi?

Tutti i tessuti asportati, mammelle e linfonodi, verranno inviata ad un laboratorio per un esame istologico che permetterà di dare un nome ed un cognome alla neoplasia. Inoltre verranno valutati i margini di escissione (per essere sicuri di aver rimosso tutto il tumore) e verranno valutati i linfonodi per scongiurare eventuali metastasi. Normalmente i risultati di queste analisi (referti) si hanno dopo 7-10 giorni.

 

 

 

Dopo l’intervento per tumore mammario nel cane qual è la prognosi e il tempo di sopravvivenza?

Se i referti istologici indicano che si trattava di un tumore benigno o di un tumore maligno completamente escisso con linfonodi indenni da malattia metastatica, la paziente può fondamentalmente considerarsi guarita e non sono necessarie ulteriori indagini se non normali controlli periodici. Nel caso invece di tumore mammario maligno la sopravvivenza dipende da tanti fattori, aggressività del tumore, tempestività nell’intervenire, risposta alla chemioterapia. In alcuni casi la guarigione è possibile in altri purtroppo no.

E’possibile una recidiva di tumore mammario nel cane e nella gatta?

Se sono presenti più noduli si opta per asportare una fila mammaria e dopo un mesetto l’altra fila mammaria. Gli interventi a questo punto sono due e le recidive molto difficili in quanto viene asportato tutto il tessuto mammario (a meno che i margini chirurgici non fossero indenni da cellule tumorali possibile per tumori abastanza grandi). Nel caso si asporti solo una fila mammaria o una parte di essa possono presentarsi in futuro altri tumori mammari in altre mammelle che non sono recidive in senso stretto ma tumori nuovi.

Nel caso ci siano già metastasi quando si scopre il tumore mammario nel cane e nella gatta?

In caso di metastasi polmonari già visibili alla radiografia pre intervento è sconsigliato proseguire e operare. Nel caso invece che si trovassero metastasi linfonodali all’istologia post intervento, saranno necessarie ulteriori esami, prima tra tutte una TAC per valutare eventuali micro metastasi al polmone (non visibili con la radiografia), l’oncologo potrebbe consigliare una chemioterapia adiuvante.

 

terapia analgesica dopo asportazione tumore mammario nel cane

Elastomero con catetere multiforo per un completo controllo del dolore postoperatorio.

Quindi tu consigli un approccio mirato a diagnosi e terapia per il tumore mammario e non “aspettare per vedere se cresce”?

Esatto, dopo quello che vi ho detto, appare evidente quanto una diagnosi e una terapia precoci possano permettere la guarigione o nella peggiore delle ipotesi, un allungamento significativo della vita, anche con una malattia come il tumore della mammella e più in generale, di tutti i tumori.

Se il tumore mammario incomincia a perdere sangue cosa succede?

A questo punto si dice che il tumore mammario si è ulcerato e la prognosi è infausta. E’ decisamente troppo tardi e se si decidesse di operare sarebbe solo una chirurgia palliativa per posticipare l’eutanasia di poche settimane.

Ha senso operare di tumore mammario un cane anziano?

L’età non è un limite per questo intervento, si valuta il paziente in toto, il suo stato di salute in generale. L’intervento di mastectomia è ben sopportato e in pochi giorni si ha una completa ripresa quindi vale assolutamente la pena.

 

 

Bhè…che dire di più! Sei stato chiaro e gentilissimo come sempre! Grazie infinite Stefano da parte mia e di tutti i followers di Amica Veterinaria per queste preziose informazioni!

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tumore mammario nel cane

 

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