Cari proprietari oggi abbiamo l’onore di avere come ospite il Dott. Andrea Bonardi che ci parlerà della tecnica chirurgica TPLO nel cane per trattare la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio. Il collega è Chirurgo Ortopedico nel Team Ortovet e relatore e istruttore nell’Accademia di Ortopedia Unisvet.

TPLO nel cane

Il Dott. Andrea Bonardi nella primavera del 2014 completa un periodo di formazione all’estero presso la Gulf Coast Veterinary Specialists a Houston, Texas USA  e successivamente presso la University of Florida a Gainesville, Florida USA. Dal 2013 partecipa attivamente, in qualità di assistente, a corsi di ortopedia nazionali ed internazionali. Attualmente Active Member AOVET, è socio SCIVAC dal 2011 e SIOVET dal 2012. Attualmente è Chirurgo Ortopedico nel Team Ortovet e relatore e istruttore nell’Accademia di Ortopedia Unisvet.

 

TPLO nel cane

 

Ciao Andrea e grazie per questa intervista, incominciamo con le domande partendo dall’inizio:

Che cos’è la TPLO nel cane?

La TPLO (Osteotomia Livellante del Piatto Tibiale) è uno degli interventi chirurgici maggiormente utilizzati per trattare la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio del cane. È una tecnica chirurgica che prevede un taglietto nell’osso (osteotomia) a livello del piatto tibiale. Successivamente il piatto tibiale viene stabilizzato con placca e viti dedicate. In questo modo si  corregge la geometria del ginocchio che viene stabilizzato senza la necessità di ricostruire il legamento crociato.

TPLO nel cane

Ecco come appare radiologicamente la placca per la TPLO. Potete osservare il “taglietto” della tibia .

L’intervento di TPLO nel cane è l’unico che si può fare per correggere la rottura del crociato nel cane?

Esistono molteplici tipologie di interventi per il trattamento della rottura del legamento crociato anteriore nel cane. Esistono sia chirurgie che prevedono la ricostruzione extracapsulare del legamento, che tecniche cosiddette intrarticolari che prevedono la ricostruzione del legamento all’interno del ginocchio. Gli interventi biomeccanici come TPLO, TTA, CCWO, CBLO, oggi vengono preferiti alla ricostruzione del legamento crociato lesionato perchè danno una maggior garanzia di successo nel medio e lungo termine.

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Quali sono i vantaggi della TPLO nel cane rispetto le altre tecniche chirurgiche?

La TPLO rispetto alle altre tecniche biomeccaniche consente una precisa correzione dell’inclinazione del piatto tibiale, che è uno dei principali fattori alla base dell’instabilità del ginocchio a seguito della rottura del legamento crociato anteriore. Oggi inoltre questa tecnica è particolarmente versatile ed eseguibile in pazienti di tutte le taglie (dal Chihuahua all’Alano).

In cosa consiste il post operatorio per la TPLO nel cane? Deve stare fermo immobile?

Poiché la TPLO prevede l’esecuzione di un piccolo taglio nella tibia (osteotomia del piatto tibiale), è indispensabile, a seguito della chirurgia osservare un periodo di riposo di almeno un mese per favorire la guarigione dell’osso. In questo periodo occorre evitare corse, salti, giochi, passeggiate ecc..al fine di ridurre le complicanze che possano inficiare il risultato finale.

 

 

Quant’è il tempo di recupero dopo la TPLO? Serve la fisioterapia?

I tempi di recupero sono piuttosto rapidi: nei primi 7/10 giorni il cane recupera il carico dell’arto operato, progressivamente l’arto viene caricato sempre di più fino ad arrivare al completo utilizzo dopo circa 30 giorni. In alcuni casi la fisioterapia, condotta con la dovuta attenzione e le giuste tempistiche (generalmente meglio dopo i primi 30 giorni almeno) può costituire una buona soluzione per favorire il recupero del tono muscolare dell’arto operato.

TPLO nel cane

L’operazione di TPLO è molto dolorosa? Deve rimanere ricoverato?

L’operazione viene condotta in anestesia generale con paziente intubato e sottoposto a terapia del dolore intraoperatoria. Durante la chirurgia, il cane non avverte alcun dolore. Nella gestione post-operatoria in genere si adottano protocolli farmacologici dedicati ad ogni singolo soggetto per il controllo del dolore. In linea generale l’intervento viene condotto in regime di “day hospital” e non necessità di ricovero, salvo situazioni particolari che vanno valutate e discusse in coordinazione anche con i colleghi anestesisti di caso in caso.

 

 

Va eseguito un controllo radiografico della placca? Dopo quanto tempo?

Dopo la chirurgia di prassi si consigliano controlli clinici e radiografici, con protocolli differenziati in base alle preferenze del chirurgo. Nella nostra esperienza riteniamo utile controllare i pazienti con radiografie a 30-60 e 90 giorni dalla data della chirurgia, al fine di valutare la guarigione ossea, e di poter decretare in sicurezza la possibilità di reintrodurre il cane alla vita normale.

Quali sono le percentuali di successo?

Più che parlare di percentuali di successo, è opportuno dire che il tasso medio di complicazioni oggi riconosciuto in bibliografia per la TPLO si attesa attorno al 12-15%. È globalmente considerato un tasso basso e quindi la TPLO può essere considerata una tecnica di successo. Occorre oltretutto specificare che la maggior parte delle complicazioni si gestiscono e risolvono con terapia medica e solo il 3-5% dei casi può necessitare di reinterventi chirurgici.

 

 

Quali sono le possibili complicazioni della TPLO?

Possiamo avere complicanze quali:

  • infezioni del sito chirurgico (richiedono terapia antibiotica mirata, talvolta da protrarre fino alla guarigione dell’osso). Le infezioni possono innescarsi a causa del leccamento della ferita da parte del cane stesso, per questo motivo è fondamentale applicare dispositivi antileccamento (collare elisabettiano) per i primi 10-12 giorni.
  • La rottura della placca o delle viti (oggi molto rare) sono più gravi, richiedono revisione chirurgica e sono generalmente da attribuirsi a scarso contenimento del cane nel periodo post-operatorio.

Le altre tecniche che vantaggi e svantaggi hanno rispetto alla TPLO?

Ad oggi non esiste in bibliografia un dato che determini vantaggi o svantaggi della TPLO rispetto alle altre tecniche biomeccaniche e viceversa. Allo stato dell’arte odierno le metodiche biomeccaniche si equivalgono in termini di efficacia. Nella nostra esperienza esistono pazienti in cui può essere più indicata una determinata tipologia di intervento rispetto ad altri (TPLO, TTA, CCWO, CBLO ecc..), in virtù di valutazioni specifiche eseguite per ogni singolo caso, al fine di individuare per ogni singolo paziente l’intervento più idoneo a conseguire il risultato, affrontando il minor rischio di complicanze possibile, sempre nell’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti.

 

 

Dopo l’intervento quanto ci mette il cane a non zoppicare più? Torna a camminare perfettamente?

Assisterete a un progressivo aumento del carico sull’arto operato che durerà 30 giorni circa. In questi 30 giorni è necessario rispettare il riposo prescritto dopo la chirurgia, per lasciare all’osso il tempo necessario per i processi di guarigione ed evitare di incorrere in spiacevoli complicanze. Il miglioramento progressivo del carico, è sintomo della buona riuscita dell’intervento, ma non va assunto come sintomo di avvenuta guarigione, che invece viene stabilita da Medico Veterinario a seguito dei controlli clinico-radiografici post-operatori.

Se il cane dopo la TPLO zoppica ancora o riprende a zoppicare cosa può essere successo?

Può capitare anche a distanza di tempo (in casi rari) che ci sia una ripresa della zoppia anche a seguito di un intervento ben condotto. In alcune circostanze particolari, anche a distanza di anni, dalla TPLO potrebbe rendersi necessario rimuovere gli impianti applicati. Rimuovere gli impianti non va a inficiare i risultati ottenuti con l’intervento  perchè il taglio sulla tibia provocato dal chirurgo sarà ormai guarito e il ginocchio sarà stabile anche senza placca. Ogni paziente ha comunque una storia a sé che deve essere soppesata di volta in volta dallo Specialista.

 

 

Perchè il costo della TPLO è così alto?

La TPLO è una chirurgia specialistica ad elevato valore aggiunto che richiede un lungo percorso di apprendimento. L’esecuzione di una TPLO richiede importanti investimenti tecnologici e di conoscenza da parte del Chirurgo. Oggi in Italia il prezzo medio della TPLO è circa 1/3-1/4 rispetto ad altri paesi europei o rispetto agli Stati Uniti. L’impiego di tecnologie all’avanguardia e di impianti medicali biocompatibili oltre che il bagaglio di conoscenze richieste ha una certa incidenza sui costi della chirurgia.  Tenete in considerazione che prezzi molto competitivi potrebbero non essere a garanzia della qualità.

Grazie Andrea per tutte queste informazioni, sono sicura che saranno utilissime a tutti i followers di Amica Veterinaria. 

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