
Cari proprietari oggi voglio parlarvi di un sintomo che può essere molto fastidioso e a volte di diffile da comprenderne la causa: la tosse nel cane.

Che cos’è la tosse?
Come appena accennato la tosse è un sintomo, non una patologia e, quando si presenta, il nostro compito è scovarne la causa scatenante. Oltre ad essere un’importante difesa per espellere materiali dalle vie respiratorie, può essere un segno di malattia sottostante e un meccanismo dannoso quando diventa persistente. Il riflesso tipico della tosse consiste in un’espirazione profonda iniziale, seguita da un’espirazione rapida e potente a glottide chiusa e infine dall’apertura della glottide e simultanea chiusura del rinofaringe associata ad una forte espirazione dalla bocca, che produce il suono tipico dovuto alla vibrazione delle corde vocali.Perchè viene la tosse?
La tosse può essere provocata dalla stimolazione dei recettori della tosse localizzati nella laringe, nella trachea o nei bronchi, mentre non può essere provocata dall’irritazione dei bronchioli e degli alveoli poiché lì non sono presenti recettori per la tosse. Bisogna distinguere la tosse dal riflesso espiratorio, che consiste più che altro in uno sbuffo, non preceduto da un’inspirazione particolarmente potente che ha come scopo di impedire l’ingresso di materiale nocivo nelle vie aeree superiori, non di allontanare quelle che sono già presenti nelle vie aeree superiori o inferiori.Quali tipi di tosse esistono nel cane?
Esistono due tipi di tosse differenti nel cane:- tosse produttiva
- tosse secca o improduttiva
La tosse nel cane: differenze
La tosse produttiva nel cane è più facilmente associata a patologie infiammatorie o infettive, mentre quella secca è indicativa di irritazione delle prime vie, corpi estranei, o patologie virali come la tracheobronchite infettiva.La famosa tosse notturna invece spesso viene segnalata solo perché l’animale dorme nella camera da letto del proprietario, mentre durante il giorno potrebbe essere lasciato solo e quindi la tosse non viene percepita.La tracheite nel cane è davvero la causa frequente di tosse?
In caso di tosse nel cane la tracheite è una delle diagnosi aspecifiche più frequenti. Con la semplice palpazione della trachea è molto probabile avere una “risposta positiva”, ovvero provocare lo stimolo della tosse. Questa manovra ci dice esclusivamente che la trachea è infiammata, ma si parla di diagnosi aspecifica poiché non se ne conosce l’agente eziologico, ovvero chi sta causando il sintomo della tosse. Il continuo tossire poi, come potrete immaginare, può scatenare un circolo vizioso: più il cane tossisce, più la trachea si irrita e così via. Le cause di tracheite più comune possono essere virali o meccaniche, un piccolo corpo estraneo (filo d’erba, forasacco) che magari viene anche espulso, ma che nel passaggio può aver leso superficialmente le mucose tracheali. Di norma la prognosi è buona e la terapia piuttosto semplice a base di antinfiammatori non steroidei. Pessima idea invece è l’uso di antibiotici alla cieca, soprattutto se non ci sono segni di infezione! Ricordiamoci che se c’è irritazione e/o un virus l’antibiotico è completamente inutile, anzi dannoso, sia per il nostro cane che per tutta la comunità animale e umana.Quanto dura la tosse nel cane?
Una tosse presente da meno di tre settimane viene definita acuta e spesso è correlata a patologie virali (come la tosse dei canili) e solitamente si risolve spontaneamente, mentre una tosse che ha una durata maggiore di otto settimane è definita cronica. La presenza di emottisi, ovvero l’emissione di espettorato con sangue, dovrebbe destare la vostra più completa attenzione. Può essere infatti uno dei primi segni di tumori polmonari, disturbi della coagulazione o presenza di parassiti polmonari (Filariosi, Strongilosi).Anamnesi importante:
L’ambiente domestico e le abitudini dell’animale possono anche fornire elementi utili per una diagnosi efficace.- Presenza di allergeni: gli animali domestici che vivono in casa possono essere esposti ad acari della polvere, muffe, cenere del camino, forfora, polvere della lettiera, spray, deodoranti e fumo di sigaretta. Sono state segnalate alterazioni istologiche polmonari nei pet che sono esposti a fumo di sigaretta passivo.
- Frequentazione di ambienti affollati: il soggiorno in pensioni per cani, saloni di toelettatura, parchi per cani e contatti generali con altri cani nei giorni precedenti l’insorgenza di una tosse acuta che suggerisce una malattia infettiva, soprattutto in animali giovani non vaccinati.
- Aree endemiche: gli animali domestici con tosse che vivono in aree endemiche per Dirofilaria immitis (filariosi cardiaca), Angiostrongylus vasorum (verme polmonare) dovrebbero essere sottoposti a test sierologici per la presenza di parassiti. Si effettuano con poche gocce di sangue e danno risultati in pochi minuti.
Un caso particolare di tosse nel cane da forasacco in estate:
Parlando di anamnesi, se un cane vive in campagna, in estate, o ha fatto una corsa in un campo pieno di graminacee e improvvisamente comincia a tossire c’è un’alta probabilità che abbia aspirato un forasacco. Non nel naso, ma direttamente in trachea, correndo a bocca aperta. Il tempo per fare qualcosa è poco, il forasacco infatti, se il cane non riesce a espellerlo con la tosse, rischia di finire nei polmoni e dare una grave complicazione molto urgente che è la perforazione del polmone con concomitante pneuomotorace. Il cane presenterà una dispnea acuta e dopo una tac d’urgenza dovrà sottoporsi a un delicato intervento di toracotomia. Ecco perchè, per evitare tutto questo, potreste sentirvi proporre in prima battuta una broncoscopia per andare a estrarre il forasacco prima che entri nei polmoni. Vi potrà sembrare un eccesso di zelo, anche molto costoso, potrebbe venirvi voglia di optare per una terapia alla cieca a base di antinfiammatorio. Potreste essere fortunati è vero. Che non fosse un forsacco. Ma se al contrario la causa era davvero quello allora vi pentirete di non aver fatto la broncoscopia quando eravate ancora in tempo.
Quali sono le principali cause della tosse nel cane?
Le principali cause della tosse nel cane hanno origine nelle vie aeree, con le vie aeree superiori più frequentemente coinvolte rispetto alle vie aeree inferiori.- Il collasso delle vie aeree è una delle cause più comuni di tosse nei cani e questo disturbo può interessare diverse porzioni della trachea e i bronchi principali. Il collasso può essere dinamico (e quindi più difficile da diagnosticare in RX) oppure statico. La condizione è principalmente associata alla debolezza della parete tracheale o bronchiale, in tratti isolati o estesi che diventando più “molle” collassa in inspirazione. Si parla di tracheomalacia, broncomalacia, e tracheobroncomalacia. I cani affetti da collasso delle vie aeree presentano tipicamente una tosse persistente, secca e improvvisa, a verso d’anatra, talvolta associata a vari gradi di difficoltà respiratoria.
- La cardiomegalia, in particolare l’ingrossamento dell’atrio sinistro, è associata a un aumento di tosse nei cani affetti da insufficienza mitralica. I pazienti affetti da edema polmonare si presentano più frequentemente con difficoltà respiratorie o respiro accelerato, e possono presentare tosse in caso di irritazione concomitante delle vie aeree o se la quantità di liquido nello spazio alveolare è sufficiente a raggiungere le vie aeree superiori.
- I corpi estranei possono ovviamente causare tosse in quanto creano un effetto irritante delle mucose respiratorie e, in base a dove si localizzano, possono causare poi altri tipi di problemi quali infezioni fungine, ascessi e focolai di polmonite. Possono essere associati a starnuti e scolo nasale monolaterale e/o emottisi. Tra i corpi estranei possiamo citare i più comuni forasacchi.
- Le masse toraciche, spesso responsabili della tosse per compressione meccanica, possono talvolta essere identificate tramite percussione toracica o molto più semplicemente con esame radiologico.
- La malattia polmonare interstiziale cronica (ILD), tipica soprattutto nei West Highland White Terrier e in altre razze di terrier è una patologia che infiamma e ispessisce il tessuto polmonare, riducendo così gli scambi gassosi e come primo sintomo produce tosse secca.
Come si valuta clinicamente la tosse nel cane?
L’esame fisico di un animale con tosse può rivelare la causa sottostante. Le secrezioni nasali e oculari, accompagnate da frequenti leccamenti e deglutizioni, potrebbero essere un’indicazione di sindrome da rinite allergica persistente. Una tosse facilmente provocata dalla palpazione tracheale suggerisce che i recettori della tosse siano stimolati da un’infiammazione. L’auscultazione del torace permette di individuare rumori respiratori patologici in inspirazione e/o espirazione e di localizzarli con precisione. Stertore, crepitii sono tutti suoni indicativi di patologia. Infine la percussione toracica può rivelare una linea orizzontale di ottusità, compatibile con versamento pleurico, talvolta associato a tosse, sia nei cani .Quali sono le indagini da fare?
Le indagini da fare in un cane con la tosse sono:- Esami di laboratorio
- Un emocromo permette di valutare i globuli bianchi e di differenziarli, rivelando neutrofilia nelle malattie infiammatorie o eosinofilia e basofilia nelle infezioni parassitarie o fungine.
- Il test di Baermann su feci dovrebbe essere preso in considerazione per cercare vermi polmonari.
- Test sierologici rapidi per la rilevazione di Dirofilaria immitis e Angiostrongylus vasorum
- Radiografie toraciche: costano poco e sono facili da fare; si consiglia di farle in fase precoce per evitare altre indagini non necessarie.
- La broncoscopia può essere considerata per la valutazione dei pazienti con tosse. In casi selezionati la broncoscopia può avere un potenziale diagnostico più elevato, come ad esempio in caso di inalazione di corpi estranei, collasso dinamico o statico delle vie aeree, bronchite cronica e parassitosi polmonare. È un esame più invasivo e costoso poiché necessita di anestesia. Inoltre, la broncoscopia offre la possibilità di prelevare campioni dalle vie aeree tramite biopsia della mucosa o lavaggio broncoalveolare (BAL).
- La tomografia computerizzata toracica (TC) sta diventando sempre più diffusa in medicina veterinaria e questa tecnologia consente diagnosi più accurate di malattie polmonari parenchimali diffuse, malattie bronchiali e corpi estranei, che potrebbero non essere stati identificati nelle radiografie toraciche.
Come si cura la tosse nel cane?
La tosse è un meccanismo di protezione e, nel limite del possibile, non dovrebbe essere soppressa. La tosse da sola raramente è una condizione pericolosa per la vita. Tuttavia, la tosse incessante può compromettere la qualità della vita di tutto il nucleo familiare oltre che ovviamente del paziente stesso, soprattutto quando interferisce con la respirazione, l’alimentazione, l’idratazione, l’esercizio fisico e il sonno. Idealmente, invece di cercare come sopprimere la tosse, bisognerebbe cercare la causa primaria ed eliminare quella. Quando la causa non è ancora nota la terapia può iniziare con un primo approccio empirico mirato a controllare la tosse, alleviare l’ostruzione delle vie aeree e ridurre la fonte di irritazione. Unica eccezione è il collasso tracheale dove sedare la tosse è l’unico modo per alleviare il disagio del paziente (come ultima spiaggia c’è poi l’intervento chirurgico).
Terapia della tosse nel cane:
Approccio empirico:
- Evitando il fumo di sigaretta, polvere, detergenti spray e deodoranti (tappeti aspirati frequentemente e lenzuola di cotone pulite per la cuccia).
- L’esercizio fisico leggero può aiutare a rimuovere il muco bronchiale e può contribuire ad aprire le piccole vie aeree.
- Preferire la pettorina al posto del collare
- Ridurre il peso migliora la respirazione, la capacità di esercizio e le funzioni cardiovascolari. Il grasso tende ad accumularsi nel torace e a ridurre il volume polmonare: questo può causare compressione delle vie aeree e provocare tosse.
- Aumentare l’umidità ambientale favorisce l’espettorazione dalle vie aeree più profonde, dai bronchi e dalla trachea perché fluidifica i fluidi e lubrifica le vie respiratorie irritate.
- Coppettazione: piccoli colpetti sul torace, da entrambi i lati, aiutano a rimuovere le secrezioni più profonde ed adese.
Se l’approccio empirico non dovesse bastare ovviamente si può ricorrere all’approccio farmacologico:
- Corticosteroidi inalatori (ad es. fluticasone, beclometasone, budesonide) agiscono direttamente sulla mucosa delle vie aeree, riducendo l’infiammazione locale. È importante usare gli appositi distanziatori per inalatori.
- Gli espettoranti (ad es. guaifenesina) agiscono riducendo la viscosità delle secrezioni, migliorando quindi l’efficacia della tosse per rimuovere tali secrezioni.
- Mucolitici (ad es. acetilcisteina, guaifenesina, ambroxolo, bromexina) Modificano la struttura delle glicoproteine del muco e ne riducono la viscosità.
- Sedativi della tosse (ad es. butorfanolo, codeina, idrocodone) sono antitussivi ad azione centrale, che inibiscono il riflesso della tosse a livello midollare. La maggior parte dei sedativi della tosse ha effetti sedativi, che potrebbero essere utili in caso di tosse dolorosa e persistente.
- Broncodilatatori (salbutamolo per via inalatoria, teofillina, aminofillina e terbutalina) rilassano la muscolatura liscia delle vie aeree contratte. Pertanto, sono utili solo in caso di broncospasmo. I broncodilatatori per via inalatoria sono preferibili ai farmaci sistemici.
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Amica Veterinaria
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