Cari proprietari oggi parliamo di un parassita molto particolare: Thelazia callipaeda.

Cos’è la thelaziosi oculare del cane e del gatto?

La Thelaziosi oculare è una malattia parassitaria causata da un piccolo parassita chiamato Thelazia. Si tratta di un piccolo nematode (verme tondo) che vive nell’occhio del suo ospite definitivo. Esistono due specie di Thelazia che possono infestare cane e gatto e sono T. callipaeda (presente in Italia) e T. californiensis (non c’è in Italia).

 

Cane e gatto come si prendono Thelazia?

Cane e gatto si infestano quando i moscerini della frutta (a loro volta infestati) si posano nei loro occhi. La vita di un parassita si chiama ciclo biologico; nel caso di Thelazia, il ciclo biologico prevede l’intervento di due diverse specie animali (due ospiti).

  • Ospite definitivo: dove vive il parassita adulto, in questo caso è il cane.
  • Ospite intermedio: nel quale il verme si trova in uno stadio larvale, in questo caso è rappresentato dai moscerini della frutta maschi (poiché le femmine si nutrono solo di frutta).

 

Com’è il ciclo biologico della Thelazia?

I parassiti adulti di Thelazia vivono nell’occhio dell’ospite definitivo, più precisamente a livello di sacco congiuntivale o dotto naso lacrimale. Sono dei vermi vivipari (quindi non producono uova) a sessi separati, per cui si accoppiano nell’occhio del cane o del gatto e partoriscono delle larve (dette larve L1) che rimangono nel sacco congiuntivale. Le lacrime attraggono i moscerini della frutta, i quali se ne nutrono; durante il pasto ingeriscono anche le larve L1 che, al loro interno, evolvono ad uno stadio di L2 e poi di L3 (detto stadio infestante). Quando gli insetti compiono un altro pasto su un altro animale, la larva fuoriesce e si deposita a livello di occhio, dove diventa adulta (e il ciclo ricomincia).

 

thelazia

 

Quali sono i sintomi della infestazione da Thelazia nel cane e nel gatto?

I sintomi sono legati alla presenza dei parassiti adulti, i quali presentano una cuticola dentellata che crea una abrasione a livello oculare. I più frequenti sono:

  • congiuntivite;
  • fotofobia;
  • prurito;
  • eccessiva lacrimazione: le lacrime sono il nutrimento dei moscerini, per cui la lacrimazione attira i moscerini e garantisce il continuo del ciclo;
  • cheratite (infiammazione della cornea);
  • opacità o ulcere della cornea, nei casi molto, gravi si può arrivare alla cecità;
  • spesso possono insorgere infezioni batteriche secondarie, che comportano la comparsa di pus.

 

Come si fa diagnosi di thelaziosi nel cane?

La diagnosi si fa tramite:

  • visualizzazione diretta dei parassiti adulti; si tratta di vermi che, nella forma adulta, possono raggiungere le dimensioni di 17 millimetri, quindi possono essere visti ad occhio nudo.
  • lavaggio oculare, tramite il quale si può fare la visualizzazione del sedimento tramite microscopio ottico per la ricerca delle larve L1,
  • Esistono dei protocolli di PCR ma sono costosi e non vengono molto utilizzati

thelazia

La diagnosi è sempre facile?

Talvolta la diagnosi può essere difficile principalmente per due motivi:

  • i parassiti adulti possono localizzarsi sotto la terza palpebra o nel dotto naso-lacrimale, per cui possono essere difficili da vedere;
  • animali irrequieti che non si fanno manipolare facilmente possono rendere difficile la visita di routine, per cui spesso, se non è presente la sintomatologia, possono passare inosservati.

Se si sospetta una infestazione può essere necessaria una visita oculistica; in corso della quale il test della fluoresceina può essere utile per rilevare eventuali lesioni.

 

Thelazia del cane e del gatto si trasmette all’uomo?

Sì, Thelazia callipaeda è una zoonosi, questo significa che si trasmette dall’animale all’uomo e viceversa, ma sempre tramite l’intervento del suo ospite intermedio; quindi l’uomo si infesta quando un moscerino della frutta si nutre delle sue lacrime. I casi di thelaziosi umana sono frequenti in regioni con alberi da frutta, soprattutto in Piemonte e Basilicata, ma anche Lazio e Abruzzo con una incidenza maggiore in anziani e bambini.

Esiste una cura per Thelazia in cane e gatto?

La cura si basa sulla rimozione meccanica dei nematodi visibili tramite pinze e lavaggio del sacco congiuntivale; viene generalmente associata una terapia antiparassitaria che deve essere scelta dal veterinario. Se sono presente lesioni viene impostato un piano terapeutico volto a limitare i danni; il piano può prevedere la somministrazione di colliri, mentre gli antibiotici vengono prescritti solo nel caso in cui sia presente una infezione batterica secondaria.

Come limitare la diffusione?

Si tratta di parassiti con ciclo biologico indiretto, per cui la distribuzione è legata all’ospite intermedio in termini di distribuzione sia geografica che stagionale. L’infestazione, infatti, è più frequente in animali che vivono in zone rurali e vicino a frutteti, dove si possono ritrovare questi piccoli moscerini, e  si è notato che sono più predisposti i cani rispetto ai gatti. Per limitare l’infestazione è necessario ridurre l’esposizione degli animali agli ambienti a rischio, soprattutto nel periodo che va dalla tarda primavera all’autunno e nelle aree endemiche.

Esiste una terapia preventiva?

Non esiste una profilassi antiparassitaria vera e propria ma sì è notato che animali sottoposti a protocolli preventivi per altre parassitosi, come per la filariosi cardiopolmonare, sembrano essere in parte protetti da Thelazia.

 

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