Cari proprietari oggi abbiamo come ospite il collega Alessio Angorini che ci parlerà delle accortezze da prendere nella gestione casalinga della tartaruga di terra. Il Dott. Alessio Agorini, laureato presso L’Università degli Studi di Camerino; lavora sempre presso Unicam nell’Ospedale Universitario Veterinario Didattico gestendo la Sessione Animali Non Convenzionali. Ha svolto successivamente un master di secondo livello presso l’Università degli Studi di Parma in: Riproduzione, Management, Patologia e Terapia Delle Specie Non Convenzionali.

Alessio Angorini ci parlerà del coniglio nano

Dott. Alessio Angorini

Contatti: alessio.angorini@unicam.it;

Centralino Ospedale Universitario Veterinario Didattico dell’università degli studi di Camerino: 0737403403

Grazie Alessio per darci qualche informazione di base sulla convivenza con la tartaruga di terra,

Ho una tartaruga di terra in giardino, di che specie è?

Dire tartaruga di terra, risulta essere un termine un po’ riduttivo e spesso non si può parlare di un’unica specie, per convenzione, le tartarughe di terra si possono dividere in due grosse famiglie, le Mediterranee e le Tropicali, queste ultime, oltre ad essere molto più grandi delle nostrane, hanno caratteristiche climatiche molto particolari perché necessitano di temperature, anche nei mesi invernali, non scendano al di sotto dei 18°C e quindi non devono essere sottoposte a letargo, questo comporta una gestione completamente diversa, una certa esperienza da parte di chi le detiene ed attrezzature specifiche per la loro gestione.

Quali sono le tartarughe di terra diffuse nelle nostre case?

Quando parliamo di tartarughe detenute “nelle nostre case”, ci riferiamo principalmente alle 3 Specie “Mediterranee”:

  • Testudo hermanni,
  • Testudo graeca,
  • Testudo marginata,

tutte originarie del bacino del mediterraneo e seppur con caratteristiche morfologiche molto diverse, essendo originarie dello stesso areale climatico, sono animali che si adattano bene alle nostre temperature ed hanno necessità climatiche molto simili tra di loro.

tartaruga di terra

Come posso gestire al meglio la mia tartaruga di terra?

Solitamente, quando ci troviamo di fronte a tartarughe terrestri sarebbe sempre meglio detenerle in giardino, in questa condizione abbiamo animali che si trovano nel loro Habitat ideale, possono mangiare varie essenze erbacee e soprattutto possono giovare dei raggi del sole, è consigliato fare un recinto adatto alle dimensioni del o degli animali, questo non deve avere delle pareti troppo basse perché arrampicandosi le tartarughe possono scappare o comunque farsi male cadendo, se abbiamo tartarughe di terra piccole, dobbiamo stare attenti ai predatori, sia le Gazze che altri uccelli possono ferire o addirittura uccidere questi piccoli animali; è inoltre necessario far sì che ci siano anche zone di ombra e un nascondiglio dove fargli passare l’inverno.

Non ho a disposizione un giardino, come posso fare per gestirle al meglio?

Le tartarughe terrestri possono anche essere mantenute all’interno di terrari appositamente costruiti, le dimensioni del terrario ideale variano in base all’età e alla specie che deve ospitare, e per questo è sempre meglio affidarsi ai consigli di un Medico Veterinario Specializzato in Animali non Convenzionali.

Come allestire il terrario per la tartaruga di terra:

  • Materiale del terrario: meglio evitare i terrari in vetro perché disperdono troppo calore;
  • Substrato: sempre meglio un substrato naturale, terra o corteccia apposite per rettili, è sconsigliata la torba perché potrebbe essere irritante per gli animali stessi;
  • Temperatura: non deve mai scendere sotto i 18°C durante la notte e durante il giorno dovrebbe essere sui 24-27° C;
  • Illuminazione: è necessario posizionare lampade che producano UVB molto importanti per il metabolismo dell’animale;

tartaruga di terra

Cosa mangia una Tartaruga di terra?

In natura si nutrono principalmente di piante erbacee dalle quali traggono tutto il nutrimento necessario per la crescita e per il sostentamento, in cattività, è sempre bene alimentarle con prodotti stagionali:

  • tarassaco,
  • cicorie di vario tipo,
  • radicchio,
  • crescione, e comunque tutte le piante che mangerebbero in natura,
  • può essere somministrata saltuariamente della frutta ma è meglio non più di una volta a settimana e in piccole quantità, perché questa può provocare fermentazioni anomale a livello intestinale.

Inoltre, è sempre consigliato, soprattutto in animali mantenuti in terrario, integrare l’alimentazione con Calcio Carbonato e Vit.D3 per il metabolismo e per evitare patologie carenziali come la Malattia Osteo Metabolica (MOM) che può anche portare a morte l’animale

Quali patologie possono avere le Tartarughe terrestri?

Oltre alle patologie carenziali come la MOM che può evidenziarsi con il rammollimento o alterazioni nell’accrescimento del carapace di questi animali, possiamo avere anche patologie infettive come l’Herpesvirus non contagioso per l’uomo ma molto contagioso tra tartarughe, quindi, è importante controllare animali introdotti da poco, patologie respiratorie si riscontrano soprattutto in animali mal gestiti in terrario mentre sono meno frequenti in animali che vivono sempre all’esterno, molto importanti sono le patologie parassitarie.

Quali sono i rischi che corrono le tartarughe di terra in giardino?

Oltre a questo tipo di malattie bisogna stare attenti alle aggressioni da parte dei cani che, spesso, scambiandole per un gioco o un sasso, tendono a morderle andando a creare problematiche non sempre risolvibili e spesso mortali ed alle aggressioni da parte dei roditori soprattutto nel periodo del letargo.

È sempre consigliato, come per tutti gli animali, fare viste periodiche da un Veterinario Specializzato in Animali non Convenzionali, per cercare di identificare e risolvere le eventuali patologie che possono colpire le tartarughe terresti

Serve qualche documento per la sua detenzione?

Essendo tutte le tartarughe terrestri animali inscritto nelle liste C.I.T.E.S., è necessario avere questo tipo di documentazione per la loro detenzione.

 

Grazie infinite da parte mia e di tutti i followers di Amica Veterinaria per queste preziose informazioni.

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coniglio nano

 

 

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