Tamponamento cardiaco nel cane e nel gatto!

tamponamento cardiaco

Cari proprietari oggi vi parlo di una patologia abbastanza comune ma con sintomi aspecifici e quindi difficili da riconoscere, il tamponamento cardiaco nel cane e nel gatto. E’ un argomento abbastanza complesso da spiegare in termini semplici ma ci proverò ugualmente. Iniziamo con la base…

Che cos’è il pericardio?

Molti di voi probabilmente lo sapranno già, il cuore è contenuto in un vero e proprio sacchetto, il pericardio per l’appunto. Non trovo termine migliore per descrivervi il pericardio di “sacchetto”, molto sottile, che riveste il cuore come un guanto. Di fatto il pericardio ha la funzione di proteggere il cuore stesso ma soprattutto ne lubrifica il movimento. Tra pericardio e cuore infatti c’è un microfilm liquido (liquido pericardico) che gli permette di accompagnare tutti i movimenti del cuore. Questo è quello che dovete sapere per capire ciò che vi spiegherò sul tamponamento cardiaco.

Cosa si intende per tamponamento cardiaco?

Prima di arrivare a spiegarvi il tamponamento cardiaco devo farvi un’ulteriore premessa. Tra il pericardio e il cuore può andare ad accumularsi il liquido pericardico (il microfilm di cui vi parlavo) in maniera anomala. In questo caso si parla di versamento pericardico che non è altro che lo stadio precedente al tamponamento. La differenza tra versamento e tamponamento non è molta infatti, indica solo la gravità. Con il solo versamento pericardico infatti il cane o il gatto non presentano sintomi evidenti, con il tamponamento si. Possiamo definire quindi il tamponamento cardiaco come l’aggravarsi del versamento fino ad avere una compressione sul cuore tale da compromettere la gittata cardiaca, il riempimento cardiaco e di conseguenza il circolo sanguigno.

tamponamento cardiaco
PCeff : versamento pericardico LV:ventricolo sinistro RV: ventricolo destro LA: atrio sinistro RA: atrio destro visibilmente schiacciato.

Quali sono i sintomi del tamponamento cardiaco? A cosa dovete prestare attenzione voi proprietari?

Purtroppo il tamponamento cardiaco non dà dei sintomi caratteristici. Ed è questo il problema per voi proprietari. Come vi ripeto sempre voi siete fondamentali per riconoscere/dare peso ai sintomi e quindi portare il vostro amico a quattro zampe dal veterinario nei tempi giusti. Con il tamponamento cardiaco tutto questo non è per niente facile. Il sintomo evidente a voi proprietari infatti è praticamente soltanto uno: la stanchezza. Il vostro amico, sarà spossato, debole, stanco. A volte si verificano degli episodi sincopali (svenimento). A complicare il quadro ci si mette un altro fattore determinante nella comparsa dei sintomi del tamponamento cardiaco e cioè la velocità con cui si forma il versamento.




 

Perché la velocità con cui si forma il versamento pericardico fa la differenza?

Dovete immaginare il pericardio come un sacchetto che ha una certa capacità deformabile. In poche parole se il versamento pericardico si accumula lentamente (cronico) il pericardio avrà la capacità di dilatarsi tantissimo fino a contenere centinaia di milliletri di versamento. In questo caso i sintomi saranno molto subdoli, il vostro animale sembrerà sempre più stanco nell’arco anche di settimane. Quando il pericardio avrà raggiunto la sua massima estensione il liquido andrà a comprimere in modo significativo il cuore arrivando allo scompenso nel tamponamento cardiaco con un paziente che stenterà ad alzarsi in piedi. Nelle forme croniche potrete notare anche dimagramento e addome gonfio per concomitante ascite (versamento in addome) causata dalla compressione sul cuore che crea un’ostacolo al defluire del sangue dall’addome verso il cuore. Tutt’altra situazione si presenterà nel tamponamento cardiaco acuto. Se infatti il versamento pericardico si accumula in fretta il pericardio non avrà tempo di deformasi e allargarsi e in questo caso anche pochi milliletri di liquido potranno andare a comprimere il cuore portando a sintomi acuti.

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Come potete quindi voi proprietari rendervi conto di un versamento o tamponamento pericardico in tempi ragionevoli?

Il consiglio che posso darvi è di non sottovalutare la stanchezza/spossatezza come sintomo. In fase acuta a maggior ragione potrete avere anche episodi sincopali (svenimento). Sul versamento pericardico lento e progressivo diventa veramente molto difficile rendersene conto.

Come farà il veterinario ad accorgersi del tamponamento cardiaco?

Se per voi il sintomo è solo la stanchezza per il vostro veterinario saranno evidenti altri sintomi:

  • Il polso paradosso, alla palpazione del polso femorale;
  • Una ridotta perfusione delle mucose;
  • Un’attenuazione dei toni cardiaci all’auscultazione;
  • Distensione della vena giugulare.

Subito dopo la visita clinica, per confermare il sospetto diagnostico, verrà effettuata una radiografia del torace e/o un’ecocardiografia. La radiografia è ovviamente meno specifica ma non tutti hanno la possibilità di fare un’ecocardio subito. L’ecocardiografia è, in questo caso,  l’esame di scelta che emetterà una diagnosi certa e potrà differenziare tra versamento (liquido pericardico aumentato ma senza compressione cardiaca) e tamponamento cardiaco (compressione sul cuore con compromissione emodinamica). Qui sotto vi metto lo screenshoot di una mia storia Instagram in cui indico l’atrio destro compresso e il cuore che fluttua nel liquido.

 

Quali sono le cause del versamento o tamponamento cardiaco?

Come avrete capito versamento e tamponamento cardiaco sono due fasi della stessa patologia. Di conseguenza le cause sono le stesse per entrambi. Vediamole un po’ nel dettaglio:

  • versamento pericardico idiopatico: quando in medicina sentite il termine “idiopatico” significa letteralmente “di cui non si sa la causa” dopo aver escluso tutte le cause più conosciute.
  • Mesotelioma: è un tumore che colpisce le sierose.
  • Emangiosarcoma cardiaco: questo tumore colpisce solitamente la milza e il fegato ma va a dare metastasi cardiache che nel momento in cui si rompono provocano versamento pericardico ematico. (predisposizione dei Golden Retriver e Pastori Tedeschi).
  • Tumore della base del cuore (chemodectoma): questo tumore che origina dal glomo aortico, sede dei recettori per l’ossigenazione del sangue, benigno e a crescita lenta ma localmente espansiva che va a quindi a comprimere il cuore, molto frequente nei Boxer, Bulldog Inglesi e brachicefali in generale. La predisposizione di questo tumore nei brachicefali è spiegata dal loro stato di ipossia cronico che porta a un’iperplasia e poi trasformazione tumorale di questi recettori.
  • Pericardite batterica/virale
  • Nel gatto frequente sono frequenti il linfoma e la FIP come cause di versamento pericardico.



 

Esistono delle predisposizione di razza per il tamponamento cardiaco?

I cani predisposti al versamento/tamponamento cardiaco sono cani di grossa taglia, Pastori tedeschi, Golden Retriver, Boxer, Bulldog. Età media 8 anni.

Una volta fatta diagnosi di tamponamento cardiaco cosa succederà?

Il paziente andrà sedato (in questo caso l’anestesia è molto rischiosa soprattutto se il paziente non collabora e non si fa mettere una vena da sveglio) e verrà drenato il versamento pericardico (pericardiocentesi) per via ecoguidata. Il tutto sotto ossigeno che è fondamentale visto la criticità del paziente e monitoraggio ECG per monitorare le aritmie che sono comuni durante la pericardiocentesi. Il liquido prelevato verrà fatto analizzare per determinarne la natura e iniziare a capire le cause. Durante la pericardiocentesi l’ecografista potrebbe già individuare masse tumorali. Tipico del tamponamento cardiaco è la ripresa del paziente dopo pericardiocentesi. Finita la procedura di drenaggio del liquido il vostro amico a quattro zampe sarà come nuovo. Vispo e allegro come se non fosse successo nulla.

Dopo la pericardiocentesi cosa succederà? Il tamponamento cardiaco si ripresenterà?

Purtroppo la risposta è si! Nonostante la sorprendente ripresa del paziente subito dopo la pericardiocentesi la brutta notizia è che recidiverà da lì a breve. Spesso dopo pochi giorni. A questo punto indipendentemente dalla causa bisognerà cercare di trovare una soluzione più a lungo termine perché non si può pensare di continuare a drenare continuamente il versamento pericardico. Ecco che allora vi verrà proposta la pericardiectomia.

Che cos’è la pericardiectomia?

E’ un intervento chirurgico che prevede l’asportazione del pericardio. Esistono diverse tecniche:

  • La chirurgia in OPEN, a torace aperto per intenderci, in cui si va a ritagliare gran parte del pericardio, si chiama pericardiectomia subtotale.
  • Esiste anche la tecnica laparoscopica, meno invasiva, in cui si va a ritagliare circa un paio di centimetri quadrati di pericardio creando di fatto un buco che permetta la fuoriuscita del liquido.
  • La tecnica percutanea per via ecoguidata con un catetere munito di pallone che va a creare un forellino. Quest’ultima è una tecnica meno usata perché a volte il forellino creato è troppo piccolo e non permette uno svuotamento efficace del pericardio. Questa tecnica purtroppo non permette l’analisi istologica del pericardio, cosa che invece viene fatta con le altre due tecniche ed è molto importante per confermare alcune cause (come il mesotelioma).

 




 

La pericardiectomia è sempre necessaria?

Se il versamento non recidiva così in fretta e la causa non è tumorale c’è la possibilità di avere una risposta a una terapia medica (impostata in base alla causa). Solitamente una terapia basata su antinfiammatori e antibiotici se viene identificata una causa batterica.

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Qual è la prognosi in caso di tamponamento cardiaco?

Non c’è una risposta univoca a questa domanda, dipende dalla causa. Se è curabile o meno. Le forme batteriche possono guarire, le forme idiopatiche possono avere una buona risposta alle terapie, le forme tumorali hanno prognosi infausta. Quello che posso dirvi è che la pericardiectomia allunga sensibilmente la vita e soprattutto ne migliora la qualità in quanto annulla i sintomi.

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