Cari proprietari oggi abbiamo con noi la Dott.ssa Angela Ghiraldelli che ci parlerà della struvite nel gatto. La collega si occupa di medicina interna presso la clinica veterinaria Pet Care a Bologna.

 

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La Dott.ssa Angela Ghirardelli ci parlerà della struvite nel gatto.

Cosa è la struvite nel gatto?

La struvite è un minerale che si forma per aggregazione di cristalli di ammonio, fosfato e magnesio ed è una delle cause più frequenti di infiammazione delle basse vie urinarie nei gatti (FLUTD).

Quanto è frequente nel gatto la comparsa di cristalli di struvite? 

Nella specie felina circa il 45% dei calcoli è composto interamente o in misura predominante da struvite e la maggior parte di questi uroliti si localizzano nella vescica dei soggetti giovani.

La struvite nel gatto è associata ad infezioni urinarie?

No, contrariamente a quanto accade nel cane e nell’uomo, la maggior parte di questi calcoli si forma in urina sterile. Nei rari casi in cui è presente un’infezione batterica, essa è generalmente sostenuta da Staphylococcus spp., Proteus spp e Ureoplasma spp (batteri ureasi produttori).

Quali sono le cause della formazione di cristalli/calcoli di struvite nel gatto?

Alla base della loro formazione sembra esserci una combinazione di fattori predisponenti quali la razza, il sesso (maggiormente predisposti i maschi), la dieta ed il ph urinario (urine alcaline (ph>6,8) sono associate ad una maggior rischio di formazione). 

Quali sono i sintomi della struvite nel gatto?

I sintomi iniziali sono simili a quelli di una cistite: si possono osservare ad esempio:

  • urinazione più frequente e, a volte, in luoghi inappropriati (vasca da bagno, cuccia etc.),
  • difficoltà ad urinare,
  • sangue nelle urine,
  • leccamento degli organi genitali,
  • inappetenza e vomito.

La struvite nel gatto può dare ostruzione uretrale? Quali sono i sintomi in questo caso?

Nei casi più gravi in cui i calcoli di struvite arrivino a provocare un’ostruzione dell’uretra (più frequente nei maschi in quanto dotati di un’uretra più stretta e lunga rispetto alla femmina) i sintomi tendono a peggiorare con il passare del tempo, rendendo tale situazione un’urgenza a tutti gli effetti. Se l’ostruzione non viene risolta nell’arco di 36-48h compariranno segni clinici gravi dovuti all’aumento della creatinina (iperazotemia post-renale, secondaria all’ostruzione urinaria) quali anoressia, debolezza, collasso, stupor, ipotermia, bradicardia e morte improvvisa.

 

 

Come si fa la diagnosi di struvite nel gatto?

Per il veterinario è importante, come sempre, raccogliere un’accurata anamnesi dal proprietario ed eseguire un’attenta visita clinica. Il riscontro principale nel corso dell’esame fisico di un gatto ostruito è il rilievo di una vescica rigonfia e distesa che occorre manipolare con attenzione in quanto a rischio di rottura.

Quando si ha il sospetto di struvite o ostruzione uretrale nel gatto qual è l’iter da seguire?

Importante è eseguire un esame delle urine (esame chimico-fisico) raccogliendole per cistocentesi (nei gatti non ostruiti) o per cateterismo (nei gatti ostruiti per evitare il rischio di rottura vescicale) che ci darà indicazioni circa il sedimento urinario, il peso specifico e ph urinario etc. Se al sedimento urinario risultano batteri è indispensabile eseguire anche un’urinocoltura con antibiogramma sulla base del quale poi verrà scelta la terapia antibiotica migliore (è sconsigliato cominciare antibiotico alla cieca come prima cosa perchè nella maggior parte dei casi non ci sono batteri e quindi è del tutto inutile, senza un’antibiogramma inoltre si rischia di utilizzare un antibiotico non efficace). L’esame radiografico è utile per identificare eventuali calcoli radiopachi e la loro localizzazione. L’ecografia addominale andrebbe, inoltre, sempre eseguita per indagare la presenza di anomalie anatomiche o di patologie sottostanti quali ad esempio ispessimento della parete vescicale, presenza di polipi, neoplasie etc..

Quale è la terapia per i gatti con struvite? 

La terapia è differente a seconda che il paziente presenti o meno un’ostruzione delle vie urinarie. Il gatto che non presenta ostruzione spesso si presenta al veterinario in buone condizioni cliniche e richiede una terapia medica non necessariamente in regime di ricovero; diverso è il discorso per il paziente con ostruzione (solitamente gatto giovane maschio castrato per la peculiarità anatomica dell’uretra sopra citata) che richiede sempre un trattamento d’urgenza.

In cosa cambia la cura se il gatto è ostruito?

Il paziente deve essere valutato clinicamente, stabilizzato con adeguata fluidoterapia, sottoposto ad esami del sangue (in primis emogasanalisi  venoso per valutare elettroliti e biochimico per valutare se è già presente insufficienza renale (azotemia post renale) e disostruito. La disostruzione con cateterismo è la procedura più importante che deve avvenire con il paziente nelle migliori condizioni possibili ed in sedazione/anestesia. Dopo la disostruzione il gatto deve essere ricoverato con terapia medica di supporto e con catetere urinario a circuito chiuso per valutarne la produzione urinaria sulla base della quale verrà adeguata la fluidoterapia endovenosa. Se non si effettua la disostruzione il gatto muore in poche ore.

 

 

L’alimentazione fa parte della terapia per combattere la struvite nel gatto?

Si la dieta ricopre un ruolo molto importante. Ci sono in commercio diversi cibi efficaci nella dissoluzione della struvite che sono formulati in modo da evitare eccesive quantità di magnesio e fosforo e mantenere le urine acide (questo aumenta la solubilità della struvite). Nei pazienti a cui viene data una dieta specifica (es s/o Royal Canini , s/d-c/d Hill’s etc) è raccomandabile eseguire uno studio radiografico o ecografico a 2-4 settimane dall’inizio della dieta per verificarne la sua efficacia ed essa deve essere somministrata in maniera esclusiva (no altri cibi) fino ad un mese dopo la scomparsa della struvite per limitare la possibilità di recidiva. Nei rari casi in cui vi sia una concomitante infezione batterica deve essere somministrato un antibiotico adeguato sulla base dell’antibiogramma. 

E’ meglio il cibo secco o umido per contrastare la struvite nel gatto? Esistono accorgimenti ambientali per farlo bere di più?

E preferibile il cibo umido in quanto contiene una percentuale di acqua maggiore al secco che favorisce la dissoluzione della struvite. Se il gatto non gradisce l’umido importante è favorirne l’assunzione di acqua cambiandogli spesso la ciotola od utilizzando appositi erogatori automatici di acqua (fontanelle).

struvite nel gatto

Lo stress nel gatto influenza la comparsa di struvite? 

Lo stress può acutizzare la comparsa dei sintomi e spesso i gatti che vengono portati in visita per problemi all’apparato urinario hanno in anamnesi eventi stressanti (cambio di casa, convivenza difficile con un nuovo gatto /cane, l’arrivo di neonato in casa etc). Alcuni accorgimenti semplici che possono ridurre lo stress sono predisporre in casa almeno una lettiera a gatto tenendola pulita il più possibile ed utilizzare diffusori ambientali a base di ferormoni atti a creare un ambiente di benessere e tranquillità (es. Feliway).

Esistono integratori per ridurre i cristalli di struvite nel gatto?

Si ci sono integratori per le vie urinarie che possono essere utilizzati in maniera complementare alla dieta ed il veterinario in base alle caratteristiche del sedimento urinario indicherà quello migliore per ogni paziente.

Quando è necessario l’intervento chirurgico?

Il trattamento chirurgico (uretrostomia) non è normalmente la prima scelta nella gestione dell’ostruzione uretrale. Le indicazioni ovvie per il trattamento chirurgico includono: lesione/trauma dell’uretra peniena, stenosi dell’uretra peniena, calcoli vescicali che non si riescono a spostare (non si riesce a disostruire il paziente), neoplasia che interessa l’uretra peniena etc. La procedura chirurgia può essere considerata inoltre in base alla gravità e al numero di recidive, analisi costi-benefici per il trattamento conservativo ripetuto e prognosi a lungo termine.

E’ possibile una recidiva dei calcoli di struvite nel gatto?

Si è possibile pertanto una volta “guarito” il paziente bisogna mettere in atto delle strategie per prevenire una possibile recidiva: favorire l’assunzione di acqua o aumentare il contenuto di acqua dell’alimento, ridurre lo stress del gatto, utilizzare diete di mantenimento che prevengono la formazione di struvite ( es  w/d, c/d Multicare Stress Hill’s ettc) ed eseguire controlli periodici dal veterinario ( es analisi delle urine ogni 6 mesi).

Bhè…che dire di più! Grazie infinite Angela da parte mia e di tutti i followers di Amica Veterinaria per queste preziose informazioni!

 

 

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