Cari proprietari oggi vi parlo di una patologia del gatto molto invalidante ma allo stesso tempo molto sottovalutata: la stomatite cronica felina (in realtà il nome scientifico è gengivostomatite, abbreviata in FCGS).

Che cos’è la stomatite cronica felina?

La stomatite è una infiammazione cronica della mucosa orale e della gengiva. Può colpire tutti i gatti ma si manifesta in modo più precoce e grave nei soggetti di razza pura (Maine Coon, Siamese, Abissino, Persiano, Himalayano, Burmese) rispetto ai gatti comuni europei.

Qual è il campanello d’allarme per la stomatite cronica felina?

Il sintomo principale è il dolore più o meno intenso che si manifesta soprattutto quando tentano di alimentarsi. Un atteggiamento tipico del gatto affetto da stomatite cronica è quello di avvicinarsi al cibo e mangiare molto lentamente, oppure, esattamente all’opposto, molto più velocemente e senza masticare (per ridurre al minimo il contatto del cibo sulle parti dolenti). Alcuni gatti durante il pasto lanciano urla di dolore, smettendo temporaneamente di alimentarsi. Con l’avanzare della patologia si arriva all’anoressia, il gatto cioè smette di mangiare a causa del troppo dolore.

stomatite cronica felina

Si nota bene l’infiammazione e la proliferazione della gengiva.

Oltre al dolore e all’anoressia altri sintomi sono:

  • l’alito cattivo;
  • il dimagrimento;
  • la presenza di saliva ( in alcuni casi abbondante) agli angoli della bocca;
  • riluttanza a farsi accarezzare il muso;
  • possono comparire disordini comportamentali (aggressività se accarezzati o la tendenza a nascondersi o a scappare dalla ciotola),
  • cessano poi di eseguire la quotidiana pulizia attraverso il leccamento del pelo.

La stomatite  si presenta quindi con sintomi estremamente variabili, tutti però accumunati dalla difficoltà ad alimentarsi.




 

In cosa consiste esattamente la stomatite cronica felina?

Immaginate tutte le gengive infiammate, fino a sanguinare. Spesso oltre alle gengive vengono colpite dall’infiammazione anche le fauci (faucite), la lingua e la gola.

Quali sono le cause della stomatite cronica felina?

A tutt’oggi, le cause di questa malattia non sono certe. Fino ad ora, sono stati chiamati in causa diversi agenti eziologici, tra cui i batteri della placca, virus (calicivirus, herpesvirus, virus della leucemia felina (FELV), virus dell’immunodeficienza felina (FIV), coronavirus). Attualmente, dato che nessuno studio ha dimostrato il coinvolgimento di un unico agente patogeno, la gengivostomatite viene considerata una patologia multifattoriale.

stomatite cronica felina

In questa foto potete vedere l’ulcera della mucosa a contatto con il dente.

Esiste una cura per la stomatite felina?

Sono state tentate  numerose terapie mediche (es. antibiotici, cortisonici, interferone, ciclosporine ecc), tuttavia non è ancora possibile individuare un’unica terapia efficace e duratura. La riduzione della carica batterica presente nel cavo orale rimane, comunque, uno dei punti basilari del trattamento. Ad oggi l’unico modo per controllare questa infiammazione gengivale verso i batteri della placca dentale è l’estrazione totale dei denti. Lo so che sembra una soluzione estrema, spesso voi proprietari la rifiutate convinti di poter trovare qualche cura alternativa ma quasi sempre ho visto arrendervi a questa inevitabile soluzione drastica. Di fatto solo l’assenza di denti non permette la formazione della placca riducendo quindi lo stimolo infiammatorio cronico.




 

Prima di arrivare all’estrazione totale dei denti si possono provare altre strade?

Quando la stomatite è ancora agli stadi iniziali si può provare di correre ai ripari con detartrasi frequenti, una corretta igiene orale (molto difficile da applicare nel gatto), immunomodulatori e gel orali ad azione antibatterica. Dovete essere consapevoli però che non è detto che tutto questo funzioni.

Un’altra possibilità terapeutica che si sta affacciando in veterinaria è l’utilizzo del laser per trattare la stomatite. Il principio del laser CO2 è quello di andare a sterilizzare le tasche dentali dove si annidano i batteri. Sono necessari più trattamenti in anestesia ma la laser terapia incomincia a essere una possibilità da prendere in considerazione e nella quale riporre molte speranze per il futuro.

L’estrazione dei denti è risolutiva?

Circa il 70% dei gatti trattati con l’estrazione completa o parziale degli elementi dentali, riesce a condurre una vita normale, senza necessità di altri trattamenti medici.

Quali sono le soluzioni da evitare nel trattamento della stomatite cronica felina?

Molto spesso questa malattia viene trattata con terapie cortisoniche ed antibiotiche protratte nel tempo. Questo è un grosso errore; il cortisonico, infatti, oltre ai numerosi effetti collaterali a livello epatico e renale, abbassa le difese immunitarie del cavo orale e favorisce il proliferare di quei batteri che si dovrebbero combattere. Anche le somministrazioni ripetute di antibiotici risultano a lungo andare inefficaci oltre a favorire l’antibiotico resistenza.




 

Cosa dovete fare se il vostro gatto mostra i sintomi della stomatite?

Il mio consiglio è quello di non sottovalutare i sintomi, non aspettare che il quadro peggiori ma intervenire in maniera tempestiva facendovi seguire passo passo da un collega specializzato in odontostomatologia.  L’estrazione totale dei denti infatti non è propriamente una cosa semplice. In caso di stomatite i denti sono sani e quindi serve una mano esperta per rimuoverli non lasciando residui di radice dentale in sede (che provocherebbe ulteriore dolore). La procedura corretta prevede il controllo radiografico del risultato chirurgico con un’ortopanoramica completa.

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