Stenosi polmonare nel cane: guarire è possibile!

stenosi polmonare

Cari proprietari oggi vi voglio parlare di una patologia che spesso vi sorprende poco dopo aver adottato il vostro cucciolo: la stenosi polmonare. Questo problema si riscontra infatti quasi sempre alla prima visita dal veterinario che ausculterà un soffio molto intenso e abbastanza tipico a un orecchio esperto. Inutile dire che per un neoproprietario questa brutta sorpresa crea un certo sconforto!

Per fortuna molto spesso si può correre ai ripari…

 

stenosi polmonare nel cucciolo

 

Che cos’è la stenosi polmonare?

La stenosi polmonare è il più frequente  difetto cardiaco congenito del cane. Consiste nel restringimento (stenosi appunto) della valvola polmonare e cioè la valvola attraverso la quale passa il sangue venoso dal cuore destro diretto verso i polmoni.

disegno della stenosi polmonare

Detta così sembra una cosa molto semplice ma in realtà questo restringimento quando severo porta a ripercussioni emodinamiche talmente gravi da portare a morte il cane in breve tempo.

Come sempre tenterò di darvi solo le informazioni utili per voi proprietari. Purtroppo in cardiologia è difficile eliminare tutti i termini specifici quindi spero di essere il più possibile chiara e semplice. Cercherò di darvi comunque qualche nozione  per leggere meglio il vostro referto.

Esistono tre tipi di stenosi polmonare in base alla localizzazione del restringimento:

  • valvolare
  • sottovalvolare (anello fibromuscolare prima della valvola, all’interno cioè del ventricolo destro)
  • sopravalvolare (restringimento dell’arteria dopo la valvola, molto rara e inoperabile)



 

Le forme di stenosi polmonare valvolari, di gran lunga le più frequenti, possono essere distinte a loro volta, nei tipi A e B.

Tipo A:caratterizzato da fusione dei lembi valvolari, anulus (cioè il diametro della valvola) di dimensioni normali e dilatazione poststenotica, è quello che trae maggior giovamento dall’ intervento di valvuloplastica con palloncino.

Tipo B: anulus ipoplastico.

La stenosi polmonare non infrequentemente si accompagna ad altre patologie cardiache congenite (difetto del setto interatriale, difetto del setto interventricolare, tetralogia di Fallot, dotto arterioso pervio, stenosi sub-aortica).

A differenza della SAS (stenosi subaortica), la stenosi polmonare valvolare è usualmente presente, con il suo grado definito di severità, già nel cucciolo.

In queste razze è stata identificata l’ ereditabilità a carattere poligenico di malformazione, leggermente prevalente nel sesso maschile.

Quali sono le razze più predisposte alla stenosi polmonare?

  • Beagle
  • Bulldog francese e inglese
  • Boxer
  • Pitbull
  • Schnauzer nano
  • American Staffordshire
  • West Hingland White terrier

Solitamente quando questa patologia viene scoperta i cuccioli sono completamente asintomatici. Il veterinario se ne accorgerà casualmente per il soffio che ausculterà in visita.

stenosi polmonare cucciolo

Scoperto il soffio cosa vi proporrà il veterinario?

Ovviamente bisognerà fare una visita cardiologica con ecocardio che vi darà la diagnosi.

Se al vostro cucciolo viene diagnosticata la stenosi polmonare cosa succederà?

La cosa tremenda di questa malattia è che per il neoproprietario il cucciolo è in perfetta salute e gli verrà proposto un intervento in questa fase! La decisione quindi è sempre difficile da prendere. Purtroppo la comparsa più o meno precoce dei primi sintomi e la gravità di questi è in relazione al grado della stenosi polmonare. Nessuno sa dirvi con precisione quando avverrà. Certo è che è meno rischioso intervenire nelle fasi precoci della malattia.

Quali sono i sintomi nelle fasi avanzate della malattia?

Alcuni cani possono manifestare debolezza, ridotta tolleranza all’ esercizio fisico, tachipnea o dispnea, sincope, segni clinici riferibili ad insufficienza cardiaca destra (turgore delle giugulari, polso giugulare, ascite) e morte improvvisa.

 Se al vostro cane viene diagnosticata la stenosi polmonare potrà sempre essere operato?

Purtroppo la risposta è no. Nelle razze brachicefale è possibile che una coronaria sia cresciuta in modo anomalo attorno alla valvola polmonare rendendo di fatto impossibile la chirurgia in quanto la sua rottura porterebbe a morte immediata l’animale! Per sapere se la coronaria è aberrante è necessaria un’angiografia con mezzo di contrasto che di solito si esegue poco prima dell’eventuale intervento (se sarà possibile).




Come fa il cardiologo a capire quanto è grave la stenosi polmonare?

Sul referto potrete trovare la velocità con cui il sangue attraversa la valvola polmonare, più è veloce  più è grave.

Esattamente come quando stringete con il dito il tubo per annaffiare il giardino e l’acqua esce molto più veloce

È lo stesso concetto!

La stenosi è lieve se la velocità del sangue è inferiore a 3,5 m/s (gradiente pressorio fino a 50 mmHg)

Moderata se è tra 3,5 e 4,5 m/s (gradiente pressorio tra 50 e 80 mmHg)

Grave se è maggiore a 4,5 m/s (gradiente maggiore di 80 mmHg)

Che tipo di intervento è?

I cani con stenosi polmonare lieve possono restare asintomatici senza alcuna terapia.

Inizialmente esiste una terapia medica con uso di Bbloccanti che non sono altro che farmaci che riducono frequenza cardiaca e contrattilità favorendo l’ossigenaziione del muscolo cardiaco (riducendo quindi la risposta fisiologica di un cuore ipossico di ispessirsi e perdere di elasticità) Purtroppo però è una terapia palliativa che di solito si usa in preparazione all’intervento ma alla lunga non riesce ad ostacolare il progredire del rimodellamento cardiaco.

Nei soggetti con stenosi polmonare moderata e grave, l’unica opzione terapeutica è la valvuloplastica percutanea mediante cateterismo e dilatazione valvolare con palloncino.

correzione chirurgica stenosi polmonare

In cosa consiste l’intervento di valvuloplastica per correggere la stenosi polmonare?

La valvuloplastica polmonare comporta il gonfiaggio di un palloncino all’altezza della stenosi. Il palloncino viene posizionato attraverso un catetere inserito nella   vena giugulare. Nei cani molto piccoli può essere molto difficoltoso agire all’interno di un cuore così piccolo, nei cani molto grandi al contrario il pallone della misura più grande potrebbe non essere abbastanza (sono cateteri studiati per l’umana) e quindi potrebbe essere necessario inserire due palloncini contemporaneamente. I migliori candidati a tale procedura sono i soggetti affetti da stenosi polmonare di tipo A, con fusione semplice dei lembi della valvola polmonare, sebbene, con risultati meno soddisfacenti, ne possano trarre giovamento anche i soggetti affetti da stenosi polmonare di tipo B o miste. Oggi è disponibile una tecnica con palloncini dotati di lame taglienti che possano correggere anche quelle stenosi date non solo dalla fusione dei lembi ma anche da un restringimento muscolare.

 




La procedura è giudicata soddisfacente quando si ottiene una riduzione di almeno il 50% del gradiente pressorio.

Esito comune della valvuloplastica con pallone è l ’insufficienza della valvola polmonare (peraltro spesso presente in associazione alla stenosi) di norma ben tollerata.

La percentuale di successo è altissima, rare volte la procedura deve essere ripetuta una seconda volta.

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stenosi polmonare cane

 

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11 commenti su “Stenosi polmonare nel cane: guarire è possibile!

  1. La valvuloplastica in caso di stenosi polmonare di tipo A grave in un cane di un anno asintomatico è risolutiva ? Il cane potrà avere una vita normale e attiva con una buona aspettativa di vita ? Vi ringrazio anticipatamente

    1. Ciao Paolo, direi di si…ovvio che ogni caso è a se ma se il cardiologo che l’ha in cura ti ha consigliato l’intervento è sicuramente necessario. Il tipo A è il più semplice da risolvere e c’è un’effettiva possibilità di guarigione completa. L’intervento è ormai routinario anche se le complicazioni possono sempre capitare. Comunque il rapporto rischio/beneficio direi che è tutto a favore del beneficio.

  2. Salve,alla nostra cucciola è stata diagnosticata una stenosi polmonare severa
    È una bulldog francese
    Volevo sapere se ci fosse la possibilità di intervenire chirurgicamente e a chi rivolgermi
    Ci troviamo in Sicilia

    1. Io mi rivolgerei al Dott. Santilli e alla Dott.ssa Perego. Lavorano a Milano o a Bologna. Bisogna mettere in conto il viaggio ma ne vale assolutamente la pena. Innanzitutto devono fare la valutazione ecografica, poi si fa l’angiografia e se non c’è coronaria aberrante molto probabilmente si potrà operare. Dipende anche dal tipo di stenosi. Se è solo valvolare i risultati sono ottimali. Glielo diranno loro ovviamente in base all’ecocardio. Si può prendere appuntamento per fare tutto in un unico giorno visto il lungo viaggio che deve fare.

  3. D’accordo,alla clinica veterinaria a pieve a Nievole (pt) però mi hanno anche detto che anche in presenza di una stenosi polmonare A si può curare il cane con i medicinali ( atenololo) evitando l intervento chirurgico che devasta il cane e non garantisce il risultato al 100×100…hanno avuto casi dove l operazione è stata fatta ben due volte in tre mesi quindi io faccio vivere la sua vita alla mia cagnolina finché destino sarà avverso ma nel frattempo non la faccio devastare dall’ intervento chirurgico….

    1. Mi dispiace ma è stato informato male. L’intervento non è devastante. Si fa in day hospital e si entra con un catetere nella vena femorale. Nessun taglio e nessun intervento devastante. Se l’intervento ha successo (come nella quasi totalità delle stenosi valvolari) il cane guarisce completamente. La cura con atenololo è solo palliativa, soprattutto in casi di stenosi grave con rimodellamento cardiaco il cane va incontro a morte precoce. Se il suo cane rientrasse nella categoria degli “operabili” (da valutare con il cardiochirurgo) sarebbe assolutamente da fare. Io da anestesista ho lavorato in cardiochirurgia e le stenosi polmonari erano tra gli interventi ad esito più positivo e sopratutto davano grosse soddisfazioni per quanto riguardava la guarigione. Capita a volte che sia necessario fare due trattamenti ma sono casi rari.

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