Cari proprietari oggi parliamo della Sindrome di Cushing nel gatto, molto più rara rispetto al cane ma non impossibile. Per tutto quello che riguarda cause e sintomi vi rimando all’articolo sulla Sindrome di Cushing del cane ma qui parliamo delle differenze sostanziali.

 

Sindrome di Cushing nel gatto: mai dire mai.

La sindrome di Cushing nel gatto è una patologia rara con poche centinaia di casi descritti in letteratura. E’ un disordine multisistemico causato dall’eccessiva produzione di cortisone da parte delle ghiandole surrenaliche. Può essere dovuta ad una neoplasia surrenalica o, più comunemente, a un tumore ipofisario generalmente benigno. La sindrome di Cushing iatrogena (cioè provocata dall’uomo per una somministrazione eccessiva di cortisone) si verifica più spesso (anche se meno frequentemente rispetto al cane ; probabilmente per la minor quantità di recettori per i corticosteroidi del gatto).

I sintomi del Cushing nel gatto:

I segni clinici più frequenti di Cushing nel gatto dipendono dal diabete mellito, che è presente in più dell’80% dei gatti con iperadrenocorticismo. I più comuni sono:

  • polifagia,
  • poliuria e polidipsia,
  • perdita di peso
  • letargia.

Sono riportati di frequente anche sintomi dermatologici caratterizzati da:

  • alopecia a chiazze,
  • pododermatiti,
  • seborrea
  • iperfragilità cutanea.

cushing nel gatto

 

La cute infatti si lacera anche durante le manualità più semplici come quando il gatto viene spazzolato o quando lui stesso si lecca per pulirsi. Più del 40% dei gatti con Cushing inoltre presenta infezioni ricorrenti dovute all’immunodepressione secondaria alla malattia. Le alterazioni di laboratorio sono per lo più specifiche e dovute al diabete mellito concomitante: si riscontra infatti iperglicemia, glicosuria, aumento delle transaminasi epatiche e ipercolesterolemia. Rispetto al cane poco frequente è l’aumento della fosfatasi alcalina (ALP) in quanto nel gatto non è presente l’isoforma cortisone indotta.

Diagnosi e terapia della sindrome di Cushing del gatto:

In caso di forte sospetto di sindrome di Cushing nel gatto il test endocrino di prima scelta per supportare la diagnosi è il test di soppressione con desametasone ad alte dosi. Qualora possibile la terapia chirurgica rappresenta sempre la prima scelta. Nel caso la chirurgia non sia un’opzione la terapia medica, come nel cane, è il trilostano. Dati i pochi casi descritti in letteratura poco si sa sul dosaggio migliore nel gatto e su come monitorare l’efficacia della terapia.

Cari Proprietari, se vi è piaciuto l’articolo lasciate un mi piace e condividetelo!

Ricordate che mi trovate sempre sulla pagina Facebook Amica Veterinaria e sul mio profilo Instagram amica_veterinaria dove potrete essere sempre aggiornati sui nuovi articoli che pubblico e casi clinici particolari! Sulla pagina mi trovate anche  per rispondere quasi istantaneamente alle vostre domande!

 

 

Potrebbe interessarti anche:

Ipertiroidismo nel gatto: sintomi, terapia e aspettativa di vita

Diabete nel cane: sintomi, terapia e alimentazione

Sindrome di Conn nel gatto: l’ iperaldosteronismo

Chetoacidosi diabetica nel cane e nel gatto

Guancia gonfia nel cane: sialocele, ascesso o tumore?

Morbo di Addison nel cane: lo stress può essere fatale?

Ipertensione nel cane e nel gatto: Parla lo specialista!

Sindrome di Cushing nel cane. Si può guarire?

Ipotiroidismo nel cane: sintomi e terapia.

Ghiandole perineali infiammate? Sintomi e cura.

 

Visite: 374