Sindrome di Cushing nel cane e nel gatto!!!

Cari proprietari oggi vi parlo di una patologia frequentissima ma molto sottovaluttata : la Sindrome di Cushing nota anche come iperadrenocorticismo.

Che cos’è? si tratta di una patologia che colpisce frequentemente i cani e più raramente i gatti e che provocano una sintomatologia varia, ma abbastanza tipica. I soggetti colpiti da questa patologia assumo infatti il cosidetto “aspetto cushingoide” tanto per farvi capire quanto è tipico il quadro clinico.

L’iperadrenocortisimo è causato da una produzione eccessiva di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali, piccole ghiandole poste in prossimità dei reni, ma da non confondere con questi.

Le ghiandole surrenali infatti sono sconosciute ai più ma in realtà sono importantissime. Grandi come due fagioli borlotti sono una delle sedi principali di produzione di ormoni importantissimi per l’organismo!

Le ghiandole surrenali sono formate da due zone: quella interna, detta midollare, deputata alla produzione di adrenalina e noradrenalina e quella esterna, definita corticale, deputata principalmente alla produzione di cortisolo (ma anche di qualche altro ormone in misura minore). È proprio quest’ultima porzione interessata dalla Sindrome di Cushing. Avete presente il cortisone???? Ecco…il cortisolo non è altro che il nostro cortisone “naturale”, importantissimo per affrontare lo stress e gli stati infiammatori.

Quali sono le cause?

Di solito ci sono tre cause per cui queste ghiandole impazziscono e cominciano a produrre elevati quantitativi di cortisolo:

 

  • Ipofisaria: è la forma più comune. In pratica nell’85% dei casi nell’ipofisi (altra sede di produzione ormonale situata nel cervello) si forma una neoplasia che produce l’ormone adrenocorticotropo (ACTH), quello che va a stimolare la surrenale a produrre più cortisolo. Il restante 15% ha un’eziologia sconosciuta, cioè non si sa perché l’ipofisi di punto in bianco cominci a produrre più ACTH del dovuto. L’eccessiva secrezione di ACTH provoca un aumento bilaterale delle dimensioni della surrenale
  • surrenale: le neoplasie delle surrenali sono la seconda causa più frequente di iperadrenocorticismo nel cane. Di solito è monolaterale e la secrezione di ACTH è inibita, viene prodotto direttamente dalla surrenale con il tumore tanto cortisolo, l’atra surrenale si atrofizza.
  • iatrogena: questo è provocato da una somministrazione eccessivamente alta di cortisonici per lungo periodo o da una sospensione non adeguatamente scalata nel corso del tempo. In teoria qui l’asse ipofisi-surrene funziona correttamente



Quali sono i sintomi che potete notare?

  • poliuria, polidipsia (tanta sete e tanta pipì)
  • polifagia(tanta fame)
  • dilatazione dell’addome (si dice che l’addome diventa a botte)
  • debolezza
  • dispnea, trombo embolia polmonare
  • calcinosi cutanea
  • iperpigmentazione
  • atassia, maneggio, crisi convulsive, cecità
  • atrofia della pelle
  • epatomegalia (la sente il veterinario alla visita)
  • atrofia muscolare
  • Perdita di pelo simmetrica, a chiazze (alopecia)
  • Scarsa tendenza alla guarigione delle ferite
  • atrofia dei testicoli

 

Il cortisolo aumenta l’appetito e la sete, quindi è possibile che il proprietario del cane affetto noti la necessità di una più frequente somministrazione di cibo e acqua rispetto al solito. Spesso, infatti, in questi casi il proprietario definisce l’appetito del cane vorace. Analogamente, potrà notare e riferire una anomala e simmetrica perdita di pelo, che interessa ambedue i lati del corpo del cane, combinata ad una perdita di massa muscolare, particolarmente osservabile nelle zampe. L’atrofia muscolare e la corrispondente ridistribuzione del peso spesso conferiscono al cane affetto dalla sindrome di Cushing un aspetto “panciuto”. Di solito, l’animale presenta anche una scarsa tendenza alla guarigione delle ferite. I cani affetti da iperadrenocorticismo sono predisposti allo sviluppo di altri problemi, tra cui insufficienza cardiaca, diabete mellito, infezioni e pressione alta. In genere, molti di questi segni compaiono contemporaneamente. Col progredire della malattia, i segni manifestati dal cane affetto si aggravano e aumentano.

Importante da notare: Aspetto cushingoide: addome teso e dilatato verso il basso, cute sottile e trasparente, pelo rarefatto, coda da topo (spelacchiata), atrofia testicolare, perdita tono muscolare.

Di solito per avere il sospetto di cushing si hanno molti di questi sintomi tutti insieme e l’aspetto chushingoide ancor di più aumenta il sospetto.

Come si fa diagnosi?

Il vostro veterinario vi farà fare esami del sangue completi, ecoaddome per identificare le surrenali e capire di che origine è.

Oltre a questi esami ci sono test specifici:

test di stimolazione con ACTH: si tratta di somministrare un determinato farmaco per via sottocutanea o intramuscolare e fare almeno tre prelievi a T0 (Tempo Zero, ovvero prima della somministrazione), a T1 (un’ora dopo l’iniezione) e a T2 (due ore dopo l’iniezione). A questo punto si mandano gli esami in laboratorio e in base al risultato si potrà sospettare la malattia. Se i livelli di cortisolo ematico sono più alti dei valori di riferimento, allora si avrà un forte sospetto di Morbo di Cushing, ma se sono al di sotto dei valori normali allora è probabile che si tratti di un Morbo di Cushing iatrogeno.

Altri test sono quello di soppressionecon bassi o alti dosaggi di desametazione, utile per stabilire se si tratti di un iperadrenocorticismo ipofisario o surrenale. Si possono anche fare combinazioni dei due test. Ovviamente essendo esami ormonali, avranno un costo leggermente maggiore rispetto ai soliti esami di base. Tuttavia senza avere le conferme di questi test, non è possibile procedere alla diagnosi di certezza di Sindrome di Cushing, quindi non è possibile eseguire la terapia.

Anche la risonanza magnetica (MRI) e la tomografia computerizzata (TC o TAC) possono essere utili nel processo diagnostico, in quanto possono contribuire a visualizzare eventuali tumori della ghiandola pituitaria o delle ghiandole surrenali.

Esiste una predisposizione?

Di solito l’iperadrenocorticismo si sviluppa nei cani di più di sei anni di età, anche se talvolta viene segnalato anche in cani più giovani. Non c’è predisposizione di sesso, anche se sembra che nelle femmine si sviluppino più spesso neoplasie del surrene. Per quanto riguarda la razza, sono predisposti i Boxer, il Boston terrier, il Bassotto, il Barboncino e il Beagle.

 




Una volta diagnosticata cosa vi aspetterà?

La terapia per la Sindrome di Cushing prevede la somministrazione di farmaci ben specifici.

Il Trilostano. Ovviamente essendo un farmaco che inibisce la produzione di corticosteroidi e di mineralcorticoidi nella corticale del surrene, andranno fatti dei periodici esami di controllo per valutare i livelli di cortisolo ematici. Non si tratta di una normale terapia antibiotica, sono farmaci di un certo livello che vanno costantemente monitorati. Anche perché il range terapeutico è molto ampio, per cui ogni cane avrà bisogno di controlli ripetuti per trovare il dosaggio giusto per lui.

I tumori surrenalici di norma richiedono la rimozione chirurgica, altamente efficace in assenza di metastatizzazione. Purtroppo, pochi casi di iperadrenocorticismo naturale (ovvero non dovuto all’azione di farmaci) sono causati da tumori surrenalici. La maggior parte dei cani affetti dalla sindrome di Cushing presenta tumori della ghiandola pituitaria. Attualmente, i tumori ipofisari non sono normalmente rimovibili chirurgicamente.

Come è l’aspettativa di vita?

La prognosi per i cani affetti dalla sindrome di Cushing è variabile. Se la causa sottostante è un tumore surrenalico che può essere rimosso con successo, la prognosi è piuttosto buona. Tuttavia, se è coinvolto un tumore pituitario e l’unico trattamento è la chemioterapia, la prognosi è riservata.

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