
Cari proprietari, oggi vi parlo di uno dei cani di origine tedesca più amato: lo Schnauzer. L’FCI ha registrato per lo Schnauzer tre diverse razze: lo Schnauzer Medio, Gigante o Riesenschnauzer e Nano o Zwergschnauzer. Un’immediata differenza emerge quindi nella taglia, ma non è certamente la sola, infatti si differenziano anche per alcune caratteristiche principali. Hanno in comune tutte le peculiarità insite nella struttura fisica e molte delle attitudini caratteriali.

Quanti sono in Italia?
In Italia la razza Schnauzer con più iscrizioni è quella degli Schnauzer Nani passati dai 539 nel 2012 ai 1489 del 2021, in costante crescita. Gli Schnauzer Gigante e Medio sono molto meno diffusi, tanto che il primo si è attestato sulle 287 iscrizioni nel 2021, mentre il secondo sulle 297 nello stesso anno. I numeri totali delle iscrizioni comprendono i vari tipi di colore in cui si differenziano le tre razze, per cui ad esempio gli Schnauzer Giganti sono quasi tutti neri, molti dei Nani sono neri ma anche neri e argento, mentre i Medi sono per circa la metà del colore c.d. “pepe e sale” e per metà neri.
Di quali taglie esiste lo Schnauzer?
Lo Schnauzer può essere di tre taglie, talmente ben definite e con caratteristiche proprie da aver dato luogo a tre diverse schede FCI che contengono:
- lo standard dello Schnauzer Medio nella scheda 182 del 18.04.2007;
- lo standard dello Schnauzer Gigante nella scheda 181 del 10.06.2021;
- lo standard dello Schnauzer Nano nella scheda 183 del 06.03.2007.
Differiscono nella grandezza e nel peso e, in parte, nel colore, ma non nell’indole caratteriale che, tranne leggerissime differenze dovute alla mole fisica, fa comunque di questi animali compagni di vita intelligenti, fedeli e affettuosi.
Qual è lo standard di razza dello Schnauzer?
La carta d’identità delle razze Schnauzer per quanto riguarda l’aspetto fisico si può riassumere così:
Schnauzer Medio:
- Peso: 14 a 20 kg (maschio e femmina);
- Altezza al garrese: 45 a 50 cm (maschio e femmina);
- Standard ENCI/FCI: Gruppo 2 – Cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi – Cani da montagna – Bovari Svizzeri e altre razze. Sezione 1 Pinscher e Schnauzer. Senza prova di lavoro.
- Utilizzazione: cane da guardia e da compagnia.
- Vita media: 12 – 15 anni

Schnauzer Gigante:
- Peso: 35 – 47 kg (maschio e femmina);
- Altezza: 60 – 70 cm (maschio e femmina);
- Standard ENCI/FCI: Gruppo 2 – Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani bovari svizzeri.
- Sezione 1 Tipo Pinscher e Schnauzer. Con prova di lavoro.
- Utilizzazione: Cane da utilità e da compagnia.
- Vita media: 10 – 12 anni

Schnauzer Nano:
- Peso: 4 – 8 kg (maschio e femmina);
- Altezza: 30 – 35 cm (maschio e femmina);
- Standard ENCI/FCI: Gruppo 2 – Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi – Cani da montagna – Bovari Svizzeri e altre razze. Sezione 1 Cani tipo Pinscher e Schnauzer. Senza prova di lavoro.
- Utilizzazione: Cane di casa e di compagnia.
- Vita media: 12 – 15 anni

Com’è il pelo?
Il mantello dello Schnauzer in generale si presenta molto denso, abbastanza lungo e forte. E’ dotato di un morbido sottopelo che aderisce al corpo e che insieme al duro pelo lo protegge sia dal caldo che dal freddo. Caratteristica in tutte e tre le razze è la particolare irsuta barbetta che il pelo forma sul muso e le folte sopracciglia che in molti esemplari tendono persino a coprire gli occhi. Sugli arti e sulla testa il pelo si presente più morbido. Nonostante sia dotato un mantello folto e piuttosto lungo, lo Schnauzer non tende a perdere molto pelo neanche nei due consueti periodi di muta (primavera e autunno). In ogni caso è sempre consigliabile adottare una corretta modalità per mantenere l’igiene e la bellezza del mantello di questo animale, attraverso il metodo del c.d. “stripping” ovvero un’azione manuale che consente di eliminare, mediante un pettine d’acciaio, i peli morti del pelo e sottopelo.
Di che colore è?
Le tre razze, come abbiamo visto, si differenziano anche per una varietà nel colore del mantello, secondo quanto stabilito dallo standard FCI, e possono essere così descritte:
- Nero con sottopelo nero: tutte e tre le razze possono essere di questo colore che però si deve presentare uniforme.
- Colore definito “Pepe e Sale”: gli esemplari in cui questo particolare colore è stato selezionato devono presentare una colorazione che va dal grigio c.d. “ferro” all’argento, sempre molto ben uniforme e di una tonalità né troppo scura, né troppo chiara, definita dallo standard “media” e ben distribuita su tutto il corpo. Il sottopelo deve rimanere grigio. Come negli Schnauzer neri, anche nella colorazione “pepe e sale” la maschera sul muso deve sempre essere nera in assoluta armonia con il resto del mantello.
- Colore definito “nero argento”: riguarda le due razze Schnauzer Gigante e Nano.
Il colore predominante in queste due razze è senz’altro il nero sia sul mantello che nel sottopelo, ma devono essere presenti chiazze bianche in tutta una serie di punti del corpo che vanno dagli occhi alle guance, alla barba fino alla gola, al petto e agli arti, mentre ad esempio la fronte ed il collo devono rimanere neri. L’effetto sarà quello di un animale di un nero tendente in molti punti all’argento.
- Bianco con sottopelo bianco: questa colorazione riguarda soltanto lo Schnauzer Nano, oltre alle precedenti colorazioni in cui il piccolo Schnauzer può variare. Piccolo e totalmente bianco ha l’aspetto di un peluche!

Di che colore è il tartufo?
Il tartufo (naso del cane) dello Schnauzer di qualunque razza e colorazione sarà sempre e soltanto nero, ma saranno anche nere le labbra. Resta ben visibile e prominente, con narici ampie e ben aperte.
Quali sono le caratteristiche?
Le caratteristiche fisiche sono identiche in tutte e tre le razze, differenziandosi ovviamente per le misure di ciascuna. Sostanzialmente lo Schnauzer è un animale forte e robusto e la sua struttura, come definito dallo standard, si può “iscrivere in un quadrato” ovvero l’altezza al garrese e la lunghezza della schiena hanno la stessa dimensione. La testa ha una forma che richiama un rettangolo, il muso tende ad allungarsi e sulla parte laterale si ritrovano i famosi “baffi” che, scendendo verso il basso, formano una folta barba. Gli occhi, di grandezza media rispetto alla mole, sono molto espressivi e vivaci, le orecchie, che formano una specie di V, sono inserite alte e a riposo tendono a scendere ai lati del muso, mentre sono ben diritte quando l’animale avverte un qualsiasi pericolo o è in movimento. Particolare è la coda che in genere viene tenuta in modo naturale, ma molti allevatori tendono a farla crescere “a sciabola” o al c.d. “falcetto”. Purtroppo in alcuni periodi storici veniva tagliata, come pure venivano accorciate le orecchie, ma fortunatamente tali barbare usanze sono ormai decadute.

La storia delle razze Schnauzer:
Schnauzer Medio
Lo Schnauzer di taglia media o c.d. “Medio” è stato il primo ad essere allevato in Germania e precisamente nella regione del sud- ovest denominata Württemberg che confina con Francia e Svizzera. In quelle zone esemplari di questi animali venivano utilizzati soprattutto nelle scuderie in quanto non solo avevano un ottimo rapporto con i cavalli, ma sapevano eliminare velocemente i topi che popolavano i grandi ed erbosi terreni. Questa caratteristica unica valse agli Schnauzer il nome di “cane da topi”. Data la mancanza di aggressività, se non di fronte al pericolo, divennero in seguito anche animali da compagnia. Nel 1985 nacque in Germania il Pinscher Schnauzer Club per la difesa di questa apprezzatissima razza che però allora veniva ancora chiamata con il nome originale di “Pinscher a pelo ruvido”.
Schnauzer Gigante
Lo Schnauzer di taglia Gigante è derivato all’incrocio dello Schnauzer Medio con due antiche razze di cani, il Pastore del Tirolo e il Bovaro delle Fiandre, incroci che proseguirono da metà ‘800 fino al 1880 quando finalmente fu fissata la razza “Schnauzer Gigante”, utilizzata inizialmente a guardia del bestiame, a fronte della sua maggiore forza fisica e la predisposizione alla difesa del padrone e delle sue proprietà. Fu adottato anche da macellai e produttori e venditori di birra bavaresi che negli incroci con altre razze privilegiarono le eccellenti doti degli Schnauzer come lavoratori indefessi e vigili. Nel 1913 la razza fu iscritta nel libro delle origini e finalmente nel 1925 ebbe il riconoscimento come “cane da lavoro”. Nel tempo gli Schnauzer Giganti furono utilizzati anche dalla polizia tedesca proprio per la loro instancabile energia.
Schnauzer Nano
All’inizio del ‘900, sempre in Germania, volendo mettere in ordine tutte le varie caratteristiche delle razze Schnauzer, si arrivò a crearne una terza con dimensioni ridotte e con più colori del mantello, ma con tutte le caratteristiche positive delle razze di provenienza. Nacque così un piccolo Schnauzer che per le sue dimensioni fu chiamato “Nano”, ma fu in seguito proprio questa sua caratteristica a facilitarne la diffusione.

Com’è il carattere dello Schnauzer?
Il carattere in tutte e tre le razze è molto simile, infatti qualunque siano le dimensioni si tratta di un cane intelligente, robusto, ma soprattutto attento, vigile ma allo stesso tempo imperturbabile e composto, affezionatissimo al padrone. Non abbaia molto, è docile e si può addestrare facilmente. La sua struttura fisica è resistente e non teme né il caldo né il freddo. Fedele, attivo e utile nel lavoro, nelle passeggiate di cui ovviamente ha sempre necessità, ma anche come coraggioso cane da guardia in quanto si fa sentire se percepisce un vero pericolo e questo può essere molto utile al suo padrone.
Lo Schnauzer è un cane adatto ai bambini?
Lo Schnauzer è un cane che non ama particolarmente la confusione e i giochi sciocchi. Per lui il gioco è comunque un lavoro da compiere, con regole e disciplina. La sua pazienza non va messa troppo alla prova e quindi la presenza di un adulto è sempre consigliabile, soprattutto se il nostro Schnauzer appartiene alla razza Gigante. Proteggiamolo dalla eccessiva irruenza dei bambini.
Soffre di malattie particolari?
Anche se robusto soffre di diverse predisposizioni di razza per alcune patologie:
- Patologie Dermatologiche (Atopia, Ipersensibilità ad alcuni cibi, Idrosadenite suppurativa, Alopecia stagionale, Sindrome del comedone dello Schnauzer, Aurotrichia acquisita, Lesioni pigmentarie da Papilloma Virus, Vitiligine, Dermatite pustolosa subcorneale, Cisti follicolare);
- Patologie Cardiovascolari (Dotto arterioso pervio, Stenosi polmonare, Sindrome del seno malato);
- Diabete insipido
- Ipotiroidismo,
- Diabete mellito,
- Ipoparatiroidismo primario
- Megaesofago,
- Shunt portosistemico congenito,
- Colecistite,
- Pancreatite,
- Malassorbimento selettivo della cobalamina;
- Patologie Oculari (Cheratocongiuntivite secca, Glaucoma, Cataratta, Lussazione della lente, Displasia retinica multifocale, Micropapilla, Ipoplasia del nervo ottico, Distrofia corneale, Atrofia progressiva della retina, Prolasso della ghiandola lacrimale della terza palpebra, Degenerazione tapeto-retinica, Ipoplasia del nervo ottico, Micropapilla, Persistenza della membrana pupillare);
- Patologie Neoplastiche (Melanoma, Tricoepitelioma, Tumore delle ghiandole sebacee, Lipoma, Tumore testicolare, Carcinoma squamocellulare);
- Displasia renale,
- Urolitiasi (calcoli vescicali),
- Criptorchidismo.
Curiosità:
- Il nome “Schnauzer” significava in Baviera “baffi o mustacchi” e fu per questa particolare caratteristica che fu adottato per questa razza.
- I baffi e la caratteristica barba lo hanno sempre protetto nella caccia ai roditori.
- Sono utilizzati, anche in America come cani poliziotto.









