
Cari proprietari, oggi vi parlo di una delle razze svizzere più amate per la sua grande affidabilità soprattutto in montagna: il Cane di San Bernardo o, più semplicemente San Bernardo.
Come vedremo, il San Bernardo può avere due varietà di pelo: lungo o corto ed in base a tale criterio si distingue anche la diffusione della razza. L’esemplare più diffuso è il San Bernardo a pelo lungo che in Italia già nel 2012 contava un numero di iscrizioni, sulla base dei dati ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), di 408 contro i 78 a pelo corto. L’anno di massima diffusione è stato il 2016 con 517 iscrizioni di esemplari a pelo lungo e 175 a pelo corto. Arrivando al 2021, le due varietà si sono maggiormente avvicinate con un calo di quella a pelo lungo pari a 346 esemplari ed una sostanziale tenuta della varietà a pelo corto con 176 iscritti.
Questa razza è molto apprezzata per le innate doti in molti campi quali, oltre al salvataggio in montagna, la Pet-Therapy, come cane da compagnia e da guardia.
Qual è lo standard di razza del San Bernardo?
La carta d’identità del San Bernardo per quanto riguarda l’aspetto fisico si può riassumere così:
- Peso: 63 – 81 kg (maschio) e 54 – 63 (femmina);
- Altezza: 90 – 70 cm (maschio) e 80 – 65 cm (femmina);
- Standard ENCI/FCI: Gruppo 2 – Sezione 2.2 – Cani di Tipo Pinscher e Schnauzer – Molossoidi e Cani Bovari Svizzeri
- Vita media: 8 – 10 anni
Va ricordato che il peso di questi animali varia moltissimo e può arrivare nei maschi adulti anche a 100/120 kg, ma mai a discapito delle proporzioni del corpo che devono rimanere armoniche, nonchè della scioltezza nel movimento.

Com’è il pelo?
Il pelo del San Bernardo è in due varietà ovvero lungo o corto ed entrambe presentano un copioso sottopelo morbido e denso:
- Varietà a pelo lungo: si presenta fitto, diritto, di una lunghezza media, nella parte posteriore del corpo il pelo può presentare una leggera ondulazione ed inoltre nelle natiche la densità del pelo forma delle culottes. Possono anche essere presenti frange nelle zampe anteriori. In questa varietà il pelo sul muso e sulle orecchie rimane abbastanza corto, mentre è piuttosto lungo sulla coda.
- Varietà a pelo corto: dritto, duro, lucido ed aderente al corpo, anche questa varietà presenta culotte nella parte posteriore e sulla coda il pelo è particolarmente diritto.
Il San Bernardo tende a perdere molto pelo, particolarmente nella varietà a pelo lungo, andrà quindi spazzolato frequentemente e con regolarità.

Di che colore è il San Bernardo?
Secondo quanto stabilito dallo standard FCI, il mantello del San Bernardo può essere dei seguenti colori: marrone, bianco, rosso e fulvo. Il colore bianco è in genere il colore di fondo su cui si ritrovano macchie marroni che vanno dal marrone chiaro allo scuro. In alcuni esemplari tali colorazioni formano una specie di “gualdrappa” che può tendere anche al rosso, al tigrato e al dorato. Sono accettate macchie nere sulla testa e sul corpo. Lo standard prevede infine che siano presenti marcature bianche in varie parti del corpo come ad esempio sul muso, dove il bianco forma un’ampia riga che dal tartufo arriva fino alla sommità della testa e, nel senso opposto, scende fino alle guance, al collo dove spesso si evidenzia come una specie di collare, ma tali marcature si ritrovano anche sulle zampe e sulla coda. La maschera scura che lo contraddistingue copre i lati del muso, della testa, degli occhi e delle orecchie, con un andamento simmetrico ed uniforme.
Di quali taglie esiste?
I San Bernardo sono considerati una delle razze di taglia più grande, anzi i più grandi, sono massicci e maestosi, arrivano a pesare anche 100 kg e più ed a superare l’altezza massima, ma tali differenza dallo standard non li penalizzano se il loro aspetto e le loro caratteristiche fisiche rimangono inalterate e soprattutto proporzionate.
Di che colore è il tartufo?
Il tartufo (naso del cane) è nero, grande e con narici ben aperte. La canna nasale appare diritta e lievemente scanalata.
Quali sono le caratteristiche del San Bernardo?
Il San Bernardo è una delle razze più grandi, intelligenti, dolci, ma anche potenti, muscolose e sveglie. Possiede una struttura armoniosa, molto forte con caratteristiche fisiche particolari che vanno dalla maschera scura sul muso, agli occhi scuri con le palpebre cadenti che formano una sorta di croce verso l’alto e verso il basso. Le orecchie, seppur pendenti, sono posizionate in alto sulla testa. La testa, più voluminosa e massiccia tra tutte le razze canine, pur mantenendo proporzioni armoniose rispetto al resto del corpo, presenta una pelle molto rugosa che, scendendo sul muso, va a formare delle guance pendenti, conformazione questa che porta il cane a sbavare molto, fattore da tenere senz’altro presente nella scelta di un esemplare di questa razza, soprattutto se dovrà vivere in appartamento. Il muso appare squadrato e le labbra, il cui contorno è in genere nero, appaiono leggermente pendenti, ma non sporgenti e ben allineate.

Di quale attività ha bisogno il San Bernardo?
Nonostante la mole e il peso, questo animale possiede una grande facilità di movimento e corsa e si muove dunque con molta eleganza e velocità. Ama le passeggiate, l’alta montagna, il trakking in solitaria. Ama il freddo, le lunghissime camminate e la vita all’aria aperta. Ricordatevi però di considerare la sua mole e mettere in conto un’ottima educazione al guinzaglio perchè altrimenti potrebbe diventare impossibile portarlo fuori. Di contro non tollera il caldo e può essere soggetto a colpi di calore, gli va pertanto riservato d’estate un posto fresco, una consistente riserva d’acqua e tanto riposo, rimandando le corse alle ore più fresche.

La storia:
Le origini di questi splendidi animali si perdono in un lontano passato, nel quale alcuni studiosi sostengono siano arrivati a contatto con le truppe romane che ne fecero delle guardie ai confini montuosi del Nord Italia e che insieme superarono. Probabilmente da allora questi cani vissero nelle vallate circostanti dove intorno all’unidicesimo secolo venne fondato da Bernardo da Mentone l’Ospizio denominato “del Gran San Bernardo”, posto sull’omonimo Colle ad un’altezza di circa 2500 m. L’obiettivo del Fondatore era quello di aiutare i viandanti che attraversavano quei passi dove rischiavano di morire nell’affrontare le intemperie. I monaci dell’Ospizio ebbero l’intuizione di utilizzarli come cani da salvataggio. Compresero infatti che l’intelligenza, l’intraprendenza e la forza dei San Bernardo avrebbero permesso loro di salvare moltissime vite umane sulle montagne, ma anche difendere l’Ospizio stesso da eventuali intrusi e con questi obiettivi li adottarono. Dal Colle dove furono selezionati e allevati presero dunque il nome. Fu l’esercito di Napoleone che li rese famosi in tutta Europa. I San Bernardo con la borraccia di liquore appesa al collo, fondamentale per il salvataggio dal freddo dei viandanti in difficoltà, divennero già allora il prototipo dei cani da salvataggio, titolo che ancora oggi mantengono. Un San Berardo di nome Leon fu il primo cane iscritto nel Libro Svizzero delle origini, Libro nato nel 1884. L’origine svizzera e lo standard di questa razza furono ufficialmente riconosciuti nel 1887 nell’ambito di un congresso internazionale di cinologia. In Italia nel 1970 Antonio Morsiani (che fu anche mio docente all’università di Bologna durante il mio percorso di laurea), allevatore di questa razza, fondò il Club Italiano San Bernardo (CISB).

Com’è il suo carattere?
Il San Bernardo è un animale molto tranquillo, intelligente e sensibile, legatissimo alla famiglia che lo ha adottato, non ama stare solo e preferisce senz’altro essere coinvolto nelle attività quotidiane. Con il proprietario ha un rapporto molto particolare, di grande intesa, ma avrà bisogno di un esperto che sappia gestire la sua mole. Può diventare indipendente e a tratti testardo, attitudini dovute all’essere da sempre stato selezionato per individuare di testa sua i percorsi per rintracciare persone disperse. Fondamentale è rivolgersi fin da cucciolo a educatori cinofili per insegnarli a non tirare mai, per nessun motivo, al guinzaglio, cosa che potrebbe portare il proprietario al pronto soccorso e condannare il cane a una vita in giardino. Tutte le sue caratteristiche portano a concludere che, soprattutto per il suo bene, sarà necessario valutare bene se avere un San Bernardo in casa. Non è consigliato per chi non ha esperienza di cani di così grande statura o per chi è addirittura alla prima esperienza di convivenza con un amico a quattro zampe e non ha tanto tempo da dedicare a passeggiate e educazione.
Il San Bernardo è un cane adatto ai bambini?
I San Bernardo sono animali molto dolci, pazienti ed affettuosi soprattutto con i bambini della famiglia con i quali amano molto interagire fino a mostrare tristezza se non vengono coivolti nei loro giochi. Sono infatti tranquilli, giocherelloni e tolleranti, seppur sempre vigili. L’indole protettiva e attenta del loro amatissimo amico può però portare i piccoli a dimenticare la sua mole che nei momenti intensi di gioco può creare qualche inconveniente, per tale motivo la presenza di un adulto che sappia gestire un cane così grande è assolutamente necessaria.
Soffre di malattie particolari?
Il San Bernardo è un cane molto robusto, ma anche lui ha delle predisposizioni di razza verso alcune patologie:
- Patologie Dermatologiche (Follicolite post-traumatica, Piodermite);
- Patologie Muscolo-scheletriche (Anteversione femorale, Displasia del gomito, Displasia dell’anca, Lesione del Legamento Crociato Craniale, Sindrome di Wobbler);
- Patologie Oculari (Ectropion, Entropion, Cherry Eye, Glaucoma, Cataratta, Ipoplasia del nervo ottico);
- Patologie Neoplastiche (Osteosarcoma, Linfosarcoma, Lipoma);
- Sordità;
- Cardiomiopatia dilatativa;
- Igroma;
- Torsione gastrica;
- Difetti di appiombo degli arti posteriori.
Curiosità:
- Soprannominato, vista la sua mole, “il gigante delle Alpi”.
- Era un Terranova il cane baby sitter nel film di Peter Pan.
- Vi sono stati nel tempo San Bernardo conosciuti per la mole gigantesca, tra cui troviamo a fine Ottocento l’inglese Lord Bute che si dice fosse alto 109 cm al garrese e pesasse 112 kg, mentre nel Novecento sono famosi gli italiani Sando, alto circa 103 cm e 115 kg di peso, e Mischa con un’altezza di più di 90 cm e circa 118 kg di peso.
- Un San Bernardo di nome Barry divenne famoso per avere salvato almeno 40 persone ed a lui è intitolata dal 2013 la mostra permanente nel Museo di Storia Naturale di Berna, inaugurata dopo due secoli dalla sua morte avvenuta per mano di un soldato di Napoleone che, si dice, lo scambiò per un lupo.
- Molti sono i San Bernardo protagonisti di film divenuti dei veri e propri cult, tra cui i più famosi e conosciuti da tutti i bambini sono Beethoven e Beethven 2 e il cane Nebbia grande amico di Heidi.









1 Comment
Che bellissima razza! Linguaggio chiaro e comprensibile! complimenti alla dottoressa!