Cari proprietari, la rubrica dedicata alle razze oggi racconta una razza molto amata e diffusa, ma spesso anche discussa: il Rottweiler. Per quanto riguarda le iscrizioni all’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), negli ultimi anni il numero è rimasto più o meno costante. Si va dai 3.216 del 2012 ai 3.577 del 2020.

 

Qual è lo standard di razza del Rottweiler?

Per il Rottweiler c’è una differenza di stazza tra maschio e femmina considerevole. La carta d’identità del Rottweiler per quanto riguarda l’aspetto fisico si può riassumere così:

  • Peso: 50 kg (maschio) e 42 kg (femmina)
  • Altezza: 61-68 cm (maschio) e 56-63 cm (femmina);
  • Standard ENCI/FCI: Gruppo 2: cani di tipo pinscher, schnauzer- molossoidi e cani bovari svizzeri
  • Vita media: 8-10 anni

 

Com’è il pelo?

Il Rottweiler è un cane a pelo corto. Il mantello, formato da due tipi di pelo, ricopre il corpo in maniera omogenea. Le due tipologie di pelo sono:

  • il sottopelo, morbido cuscinetto di peluria folta che soprattutto in inverno consente una buona resistenza al freddo;
  • il pelo di copertura, duro e liscio strato di peli scuri che impermeabilizzano il corpo del cane dall’acqua e dal freddo.

La massiccia presenza di sottopelo, che generalmente viene in gran parte perso nei mesi più caldi, fa sì che questa razza sia tra quelle che non devono trarre in inganno per quanto rigurda la perdita di pelo. Infatti, nonostante sia un cane a pelo corto, tenderà a fare una muta abbondante.

 

Di che colore è il Rottweiler?

Il Rottweiler può essere unicamente di colore nero con focature bruno-rosso intenso nette e ben delineate in alcune zone specifiche del corpo: guance, petto, collo, muso, sotto la coda, sopra gli occhi e sulle zampe. Questo significa che non esistono, secondo lo standard di razza, altri colori. Quando si sceglie di acquistare un Rottweiler cucciolo è importante rivolgersi ad allevatori specializzati e professionali che non propongano animali di colori differenti dallo standard. Non esiste il  Rottweiler bianco, il Rottweiler albino o il Rottweiler nero senza focature.

 

Di quali taglie esiste?

Il Rottweiler può essere di quattro taglie diverse che si distinguono soltanto in base all’altezza al garrese dell’animale, non essendovi altre variazioni anatomiche tra una taglia e l’altra. Le taglie sono:

  • Piccola: 61 – 62 cm (maschio) e 56 – 57 cm (femmina)
  • Media: 63 – 64 cm (maschio) e 58 – 59 cm (femmina)
  • Grande: 65 – 66 (maschio) e 60 – 61 (femmina)
  • Molto Grande: 67 – 68 (maschio) e 62 – 63 (femmina)

La taglia molto grande è conosciuta anche come “gigante”. La taglia grande è la  più conforme allo standard di razza.

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Di che colore è il tartufo?

Il tartufo del Rottweiler deve essere sempre e unicamente nero. È ben sviluppato e largo con narici ampie.

Quali sono le caratteristiche del Rottweiler?

Il Rottweiler è un cane di taglia medio-grande, per alcuni esemplari anche molto grande. È un cane robusto e massiccio, ma ben proporzionato. Nonostante l’aspetto tarchiato e la testa larga, risulta armonioso allo sguardo grazie ad una muscolatura ben pronunciata. Osservandolo si ha immediatamente l’idea di un animale forte, resistente e agile. Insomma, un cane che può far davvero paura. Forse anche per le mascelle larghe e pronunciate, gli zigomi alti e una dentatura possente, sono in molti a temere questo cane e, purtroppo, non sempre a torto. Come per tutti i cani di taglia medio-grande è fondamentale una buona educazione e un comportamento equilibrato e consapevole del proprietario per scongiurare quegli eventi aggressivi.

 

Quanto è impegnativo un Rottweiler?

Non dovrebbe mai mancare all’animale una buona dose giornaliera di esercizio fisico e tanta cura da parte dei suoi padroni. È un animale che sa dare un amore immenso alla sua famiglia, anche ai più piccoli, ma non dimenticate mai di dargli tutte le attenzioni che merita oltre a una buona educazione. Il Rott è un cane che ha bisogno di un forte legame con il proprietario e non ama stare da solo.

La storia:

Il Rottweiler ha una storia molto lunga alle sue spalle, è infatti una delle razze canine più antiche. Si pensa che la sua origine risalga al tempo dell’Impero Romano dove era utilizzato come cane da guardia e da pastore. Quando le legioni romane attraversarono le Alpi, questi animali  scortavano i carri, proteggevano i soldati e guidavano il bestiame. Fu con i romani che gli antenati di questa razza arrivarono a sud del Württemberg nella cittadina di Rottweil,  che divenne un importante crocevia per i mercanti. Lì questi molossi vennero particolarmente apprezzati dai proprietari di bestiame che iniziarono ad allevarli per la protezione dai briganti e la conduzione delle mandrie. Lo dimostra il primo nome che assunse questa razza: Rottweiler Metzgerhund, ovvero cane dei macellai. Nel tempo questo utilizzo portò allo sviluppo di una razza eccezionale sia come cane da guardia che come conduttore di greggi, anche di grandi animali. Grazie alla sua resistenza e all’indole collaborativa, il Rottweiler riusciva persino a trascinare i carretti con la merce e al suo collo venivano legati i proventi della giornata di lavoro essendo quello il posto più sicuro. Grazie a queste straordinarie abilità si fece conoscere in tutta l’area del Centro Europa. All’inizio del XX secolo la polizia tedesca iniziò a dotarsi di cani come compagni di lavoro e trovò subito nel Rottweiler la razza più adatta allo scopo. Il riconoscimento ufficiale come cane poliziotto però arrivò nel 1920. In Italia si diffuse negli anni Ottanta, inizialmente come cane degli sfasciacarrozze ed in seguito anche  come cane di famiglia. Tutt’oggi il Rottweiler resta uno straordinario compagno animale su cui l’uomo può contare come cane da lavoro, da difesa e da compagnia, senza timore di restare deluso.

Il Rottweiler è pericoloso?

Nello standard di razza fornito dall’ENCI leggiamo importanti rassicurazioni in tal senso. Infatti il Rottweiler viene definito come un cane calmo, equilibrato e adatto a tutta la famiglia. Sicuramente un Rottweiler ben addestrato e gestito da una famiglia consapevole ed esperta potrà essere un fedele e affidabile compagno di vita, ma troppo spesso i proprietari che scelgono questa razza (e altre!) non hanno la formazione necessaria. I Rottweiler come tutti i molossi possono compagni di vita fantastici a patto di essere ben gestiti. Nessuna razza nasce pericolosa ma è evidente che è più facile per alcune razze (tra cui il Rottweiler) diventare pericolose se mal gestite grazie alla loro possenza fisica e potenza di morso.

 

Com’è il carattere del Rottweiler?

Il Rottweiler è un cane saggio, silenzioso ed equilibrato. Un animale intelligente e solitamente sceglie un membro della famiglia a cui legarsi maggiormente. Questo discende dalla sua storia di cane da guardia deputato alla protezione del territorio e delle persone. È un cane rustico e robusto adatto anche agli ambienti più impervi. Estremamente fedele e affidabile, non ama stare da solo e raramente accetta la compagnia di altri cani. Ama stare con il suo proprietario e svolgere insieme qualsiasi attività ed in ciò dimostra l’innata e spiccata indole collaborativa e le incredibili doti per l’addestramento. Se sarà ben addestrato e avrà modo di sentirsi apprezzato, senza che la sua indole da guardia del corpo sia messa alla prova, avrete un cane divertente, tranquillo e molto calmo anche con i bambini. Se sembra annoiato e con lo sguardo assente al vostro fianco qunado siete in relax è solo un impressione. Lui osserva e controlla tutto ed è pronto all’azione se serve.

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Il Rottweiler soffre di malattie particolari?

Il Rottweiler è un cane robusto ma come tutte le razze ha anche lui la predisposizione per alcune patologie:

  1. Patologie Dermatologiche (Lipidosi follicolare del Rottweiler, Paracheratosi, Foruncolosi, Vitiligine, Ittiosi, Ipotricosi ereditaria, Vasculite, Onicodistrofia);
  2. Morbo di Addison;
  3. Può essere un poor responder vaccinale per la parvovirosi e svilupparla con più facilità,
  4. Patologie Muscoloscheletriche (Displasia del gomito, Rottura del legamento crociato craniale, Displasia dell’anca, Osteocondrite dissecante);
  5. Patologie Oculari (Entropion, Distichiasi, Cataratta, Displasia multifocale della retina, Atrofia progressiva della retina, Distacco della retina);
  6. Predisposto alla formazione di vari tipi di tumori (osteoarcoma, emangiosarcoma);
  7. Torsione gastrica;
  8. Ipotiroidismo;
  9. epilessia idiopatica;
  10. Malattia di von Willebrand.

 

Maltrattamento genetico in arrivo anche per il Rottweiler:

Come se non bastasse la lotta intrapresa dalla classe medica contro il maltrattamento genetico che subiscono razze come Carlino, Bulldog e Bouledogue francese a causa della brachicefalia troppo accentuata che porta con se tante patologie tra la quale spiccano la Sindrome brachicefalica e l’idrocefalo, una moda scriteriata degli ultimi tempi sta cercando di rendere brachicefali anche i Rottweiler, rendendoli più malati (e decisamente più brutti anche se la bellezza è soggettiva). Vi metto qui sotto una foto di un Rott brachicefalizzato. Lascio a voi il giudizio estetico ma vi invito a rifettere sulla necessità di selezionare malformazioni congenite che portano all’esecerbarsi di varie patologie per ottenere questo risultato.

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Rottweiler “brachicefalizzato”

 

Curiosità:

  1. Il Rottweiler abbaia molto raramente e sempre quando c’è un ottimo motivo.
  2. Nel 2018 un simpatico Rottweiler di nome Max è stato protagonista di un divertente film poliziesco per tutta la famiglia dal titolo “Show dogs – Entriamo in scena”.
  3. Esistono molte differenze caratteriali tra maschio e femmina. La femmina ha un fortissimo istinto materno e si affeziona particolarmente ai piccoli della famiglia. Inoltre, è molto più tollerante.
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