
Cari proprietari oggi parleremo della rogna otodettica uno dei problemi dermatologici più frequenti sui gatti, soprattutto trovatelli, giovani o che hanno modo di uscire. Quando il gatto si gratta spesso le orecchie la prima causa da indagare è l’otoacariasi, o rogna otodettica, una malattia parassitaria il cui responsabile è l’acaro Otodectes cynotys. Questo acaro è responsabile di più della metà delle otiti esterne diagnosticate nel gatto!
Come si contrae la rogna otodettica?
La rogna otodettica è estremamente contagiosa e la trasmissione avviene per contatto diretto tra animali. Può colpire i gatti ma anche cani ed altri mammiferi, e tendenzialmente i giovani sono più suscettibili. Per queste ragioni, nel caso in cui venga diagnosticata la rogna otodettica ad un soggetto, sarà necessario trattare tutti gli animali conviventi, con particolare attenzione a situazioni di sovraffollamento come gattili o colonie. In alcuni rari casi la parassitosi può interessare anche l’uomo, manifestandosi con lesioni papulari su braccia e tronco.
Ciclo biologico di Otodectes cynotys
Il ciclo biologico di Otodectes si svolge interamente sull’ospite, in quello che è chiamato “parassitismo permanente”, sebbene questi acari siano in grado di sopravvivere nell’ambiente fino a 12 giorni se le condizioni sono ottimali; sull’ospite hanno invece una vita media di due mesi. All’interno del condotto uditivo rimangono superficiali, non scavando gallerie nella cute. Sopravvivono nutrendosi di detriti organici e causano una secrezione abbondante ci cerume nerastro misto sangue che ricorda visivamente i “fondi di caffe”. Dopo l’accoppiamento la femmina depone le uova dalle quali nascono le larve, che si trasformano in protoninfe e poi in deutoninfe diventando infine adulti. L’accoppiamento dura due o tre giorni e si verifica tra il maschio adulto e la deutoninfa, alla quale il maschio si attacca grazie a delle ventose copulatrici trascinandola a sé per il periodo di muta finale della ninfa in adulto. Alla fine di questo processo se dalla ninfa sarà emersa una femmina avverrà la fecondazione, diversamente si distaccheranno. Le immagini di accoppiamento sono spesso visibili al microscopio.

Figura 1: Adulti di Otodectes. E’ possibile osservare due in accoppiamento in alto a sinistra.
Sintomi della rogna otodettica
Il classico sintomo della rogna otodettica nel gatto è la manifestazione di un’otite con:
- Abbondante cerume nerastro, secco, delle volte misto a sangue.
- Prurito molto spesso presente, nonostante il numero di acari non sia correlato alla sua intensità: alcuni animali infatti provano un fastidio inarrestabile anche con pochi acari, mentre soggetti fortemente infestati possono non manifestare disagio e la diagnosi avviene durante una visita di routine. Questo dipende dal fatto che nella specie felina è stata dimostrata una ipersensibilità di alcuni soggetti nei confronti di questi parassiti, la quale spiega l’intenso disagio manifestato. Il risultato del forte prurito causato dalla reazione di ipersensibilità sono episodi di grattamento insistente che causano lesioni alle orecchie con alopecia, ulcere, croste fino anche all’otoematoma. Le lesioni possono estendersi anche a testa e collo.
- Se non trattata l’otite può essere ulteriormente complicata da infezioni secondarie da lieviti o batteri.
- Alopecia e dermatite miliare in altre aree corporee nei rari casi in gli acari escano dal condotto uditivo (acari ectopici).

La diagnosi rogna otodettica nel gatto
La diagnosi di rogna otodettica nel gatto si basa sull’osservazione iniziale del condotto mediante otoscopio, dove potrebbe essere già possibile osservare direttamente gli acari, in quanto un adulto di Otodectes ha dimensioni che vanno dagli 0.2 agli 0.5mm. Vengono solitamente notati dall’operatore come piccoli puntini bianchi in movimento. In questa operazione è necessario essere molto delicati perché l’irritazione causa fastidio e dolore al gatto, che potrebbe non essere collaborativo all’esame con otoscopio.

Conferma diagnostica di rogna otodettica:
Per avere conferma della diagnosi si raccoglie il materiale presente nel condotto uditivo mediante un tampone auricolare e lo si osserva al microscopio a basso ingrandimento, prima di utilizzare qualsiasi tipo di prodotto ceruminolitico o di aver effettuato pulizia auricolare. Come abbiamo detto però, non sempre il numero degli acari è correlato all’intensità del prurito, quindi è conveniente cercare di effettuare un campionamento accurato, andando a raccogliere materiale anche dal tratto orizzontale del condotto uditivo guidandosi con l’otoscopio se il soggetto lo permette. Una volta posizionato il materiale sul vetrino è utile stemperarlo con acqua, paraffina o alcool per poterlo esaminare meglio. Gli acari si presentano con corpo ovale e rostro lungo e conico, arti lunghi e pedicelli che terminano con piccole ventose che aiutano il parassita nei movimenti tra i detriti.

Figura 2: adulto di Otodectes. Visibile anche un uovo in alto a destra, tra i detriti ceruminosi
Prognosi e trattamento della rogna otodettica nel gatto
La prognosi della rogna otodettica è buona, in quanto abbiamo diversi prodotti a nostra disposizione per sconfiggere l’infestazione, sia da applicare a livello topico direttamente nel condotto uditivo che in forma di spot-on o di compresse.
- Terapie topiche (da applicarsi in entrambe le orecchie): – Ivermectina – Permetrina microincapsulata – Estratto di piretro
- Terapie sistemiche: – Selamectina (spot-on) – Sarolaner+Selamectina (spot-on) – Moxidectina (spot-on) – Sarolaner (compresse) – Fluralaner (spot-on) – Fluralaner + Moxidectina (spot-on)
Come sempre la prevenzione è fondamentale, quindi soprattutto se i vostri gatti escono o hanno contatti con altri animali l’applicazione costante di antiparassitari adatti potrà evitare loro questo fastidioso problema. Chiedete al vostro veterinario di fiducia qual è il protocollo migliore per la vostra situazione!
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