Riflessioni- Il cane è un lusso!!!

Cari proprietari oggi sono sicura che scatenerò polemiche e attirerò qualche antipatia!!!! Voglio spiegare a tutti voi un concetto semplice ma fondamentale: “Un animale domestico che sia cane o gatto è un LUSSO!!!!”

Innanzitutto il costo dell’acquisto dell’animale che spesso può essere aggirato adottando. Vi posso assicurare che però il costo iniziale è ridicolo se paragonato al resto della vita del nostro amico.

Ci sono ovviamente diversi tipi di proprietari con diverse strategie:

  • proprietario “old style”: tiene gli animali come li tenevano i miei nonni, niente visite, niente esami, niente vaccini, se lo portano dal veterinario è perché sta morendo e si sono particolarmente affezionati. Se si riesce a guarirlo con una puntura e poco impegno bene, se no la puntura gliela fanno fare per mettere fine alle sue sofferenze.
  • Proprietario “facciamo tutto quello che c’è da fare”: è agli antipodi del precedente. Il più amato dai veterinari, fa tutto ma proprio tutto e ti ascolta come se fossi il Messia. Tiene al proprio animale come se fosse un figlio ed è disposto pure a indebitarsi per curarlo. Il denaro non è un problema per questo proprietario. A volte rischia di sfociare nel patologico e nell’accanimento terapeutico.
  • Proprietario “pensiamoci bene…se è proprio indispensabile..” : è una via di mezzo fra i due precedenti, soppesa bene i pro e i contro e costo/beneficio della prevenzione e delle procedure. A seconda della disponibilità economica può essere indeciso e a volte tergiversare sul da farsi. Può capitare che sia un po’ lento a prendere le decisioni e in alcuni casi il paziente peggiora o il quadro si complica nell’attesa.
  • Proprietario “me lo dica al telefono!”: sono i più esileranti, vogliono la diagnosi al telefono perché è gratis, ti descrivono minuziosamente tutti i sintomi per ore, quando vedono che non capisci e che c’è bisogno di una visita concludono dicendo “bhè adesso vedo, mi sembra che stia meglio, se peggiora glielo porto!”
  • Oltre a queste 3 categorie ci sono poi i proprietari “maleducati” o “arroganti”. Porto qualche esempio di frasi tipiche:

“siete dei ladri, con quello che mi chiede il cane me lo compro nuovo!”

“non posso mica spendere tutti questi soldi per un animale, ne ho dieci a casa!”

“Il cane/gatto non è mio, io l’ho trovato e ho pensato di portarglielo ma non c’entro!”

“Mi chiede dei soldi anche lei? Ho già speso 800 euro dal mio veterinario e sta peggio di prima…adesso devo darne 800 anche a lei? “

Poi ci sono casi molto spiacevoli di minacce che non sto qui a elencare perché in quei casi sono intervenuti i carabinieri.




 

A seconda del proprietario che siete i costi cambiano. Se vogliamo fare una stima di costi di un proprietario medio si va da 50 a 150 euro al mese a seconda della mole dell’animale.

Se sta bene.

Perché poi è come a Monopoli. C’è la carta IMPREVISTI.

E lì sono dolori. I costi lievitano.

Badate bene che io non sono qui a farvi la morale. So benissimo quanto sia difficile arrivare a fine mese per la maggior parte di noi. Torna fuori il concetto base di questo mio editoriale “L’animale è un lusso!”

Come avrete avuto già modo di leggere io non difendo la categoria a spada tratta. Assolutamente. Davanti a uno spropositato numero di veterinari che vivono di stenti e fanno la corsa al ribasso con i prezzi accantonando completamente la qualità io non difendo proprio nessuno. Per quanto sia difficile far quadrare i bilanci bisogna necessariamente lavorare con qualità, investire in strumentazioni e aggiornamento per non provocare danni ai pazienti. Per fare tutto questo bisogna farsi pagare.

E qui entrate in gioco voi proprietari. La nostra corsa al ribasso è fomentata dalla vostra corsa al risparmio.

 




Oggi come tanti altri giorni mi trovo a scontrarmi con persone che dicono :” Voi non dovete guardare ai soldi, dovete lavorare per passione!”

Cito testualmente un messaggio di oggi:

“Nel corso degli anni mi è capitato di dovermi sobbarcare tutte le spese senza un minimo sconto visto che soccorrevo animali non miei. Ma è sempre questione di coscienza, non di portafoglio. Veterinario troppe volte non significa amore disinteressato ma altro!”

La mia risposta: ”Assolutamente si. Veterinario non vuole dire amore disinteressato per gli animali! Quello è volontariato! Veterinario vuole dire medico che cura dietro compenso animali da reddito o d’affezione. Il compenso è proporzionale al valore (economico o affettivo) che ha l’animale.”

Avrei dovuto aggiungere che ci sono enti preposti al recupero di animali randagi e i canili hanno convenzioni comunali per curare gli animali ospitati. Il privato cittadino che raccoglie un animale dalla strada e decide di portarlo secondo propria coscienza dal veterinario diventa a tutti gli effetti responsabile di quell’animale e se ne accolla le spese.

Mi sembra un concetto chiaro, non dovrebbe essere spiegato. Un veterinario è un libero professionista, e lavora per vivere così come voi. Un’ avvocato non viene a difendervi in tribunale gratuitamente perché non sopporta che vengano violati i diritti civili e voi siete vittima di un’ingiustizia. Un architetto non vi riprogetta casa gratuitamente perché ama le stanze ben progettate e funzionali, un idraulico non viene a ripararvi il tubo gratuitamente perché è contro gli allagamenti e gli fate pena che vi si rovina il parquet!!!! Insomma Non capisco perché il veterinario dovrebbe fare eccezione! Perché gli piacciono gli animali?

In Italia siamo abituati ad avere il servizio sanitario nazionale che ci copre le spese mediche. Non siamo abituati a conoscere il costo   dell’attrezzatura e del personale medico. (Infatti il sistema sanitario nazionale sta collassando su se stesso).

Vorrei ricordarvi che negli Stati Uniti una persona che non ha assicurazione medica viene abbandonata a se stessa e gli vengono negate le cure.

Le nostre giornate sono fatte di un signore che ti porta un San Bernardo in evidente stato di denutrizione e ti dice che gli dà solo riso e patate perché costa troppo dargli da mangiare :”Vuole scherzare dottoressa? Carne? Ma sa quanta ne mangerebbe un bestione così? Mi costerebbe un leasing!” oppure di un padre e figlia che arrivano con su un BMW grande come un monolocale vestiti griffati dalla testa ai piedi con il cane in torsione e di fronte al preventivo di spesa per salvargli la vita gridano allo scandalo, urlano che ci vorrebbe la mutua veterinaria, rifiutano l’operazione e ti chiedono di fargli l’eutanasia (ci siamo rifiutati e l’hanno fatta altrove!)”

Dobbiamo lavorare per passione, non abbiamo cuore, siamo dei ladri e non abbiamo coscienza. Poveri animali. Ma i poveri veterinari che devono chiudere l’ambulatorio non vi fanno pena?

Esistono colleghi particolarmente devoti alla causa che lavorano effettivamente gratis, sono quelli che adottano gli animali che gli arrivano malmessi dalla strada e che nessuno vuole, ma sono anche gli stessi che poi non riescono a guadagnare, non hanno soldi da spendere in aggiornamento e attrezzature e quindi sono gli stessi che poi lavorano alla meno peggio, sacrificando tutto.




Una collega ha scritto una riflessione bellissima su un social che voglio riproporvi, riassume il nostro mondo alla perfezione:

Essere un medico veterinario non è facile, tutti sognano di farlo, ma pochi ci riescono.

Non è un gioco.

Non è divertente.

Non è accarezzare cuccioli.

Richiede grande sacrificio, personale e della famiglia.

Non ci sono orari, non ci sono certezze.

Dopo la laurea non si smette mai di studiare.

Costa moltissimo essere sempre all’altezza di quello che i clienti vogliono da noi.

Le responsabilità sono grandi.

Dobbiamo sopportare battute stupide e considerazioni banali “Ah! Allora mi devo far curare da te!” “Ah, allora ami gli animali!”, interminabili storie di cani e gatti eccezionali che sono uguali a milioni di altre storie, tutte eccezionali.

Per alcuni non siamo mica medici, che c’entra aver studiato 6 o più specie diverse, che siamo in grado di muoverci correttamente in almeno 25 discipline diverse, che siamo in grado di fare una diagnosi in poche ore quando un umano aspetta mesi per la stessa risposta, che da soli, facciamo il lavoro che i nostri corrispettivi umani fanno in sei (comprese donne delle pulizie e infermiere).

Facciamo corsi di medicina avanzatissima, li abbiamo pagati con l’equivalente di tre mesi di lavoro, e poi ci capitano quelli che gli devi salvare il cane ma con poca spesa, quelli Che l’Iphone lo hanno comprato a rate, ma il cane mangia porcheria da un euro al quintale. Spesso qualcuno non ti paga, però le nostre spese le dobbiamo pagare, sennò ci radiano e il veterinario non lo facciamo più.

Investiamo in macchinari , strutture e procedure che costano più della nostra utilitaria, mica ce li paga lo Stato, facciamo debiti, rate, ma non è mai abbastanza. E se ci ammaliamo meno di 4 mesi, la cassa previdenza non ci risarcisce la malattia.

C’è anche chi ci minaccia, chi ci insulta, chi ci picchia, chi ci deruba, chi ci distrugge la clinica , chi ci infama e ci diffama pubblicamente, chi ci da’ del ladro, del truffatore e del ciarlatano. Se per caso commettiamo un errore siamo idioti, ignoranti. Servono centinaia di euro per fare una diagnosi corretta, ma dobbiamo risolvere tutto, subito e definitivamente con 50 euro, che visti i tempi che corrono, sono già tanti.

Chi ci dice che non sappiamo niente, che su google ci sono tutte le risposte, che non serve una laurea, dopo tutto gli esseri viventi sono tutti uguali. I nostri pazienti non ci dicono dove gli fa male, non ci dicono che è stato il loro proprietario a dargli una medicina che li sta uccidendo perchè “che sara’ mai un’aspirina”, non ci dicono che sono mesi che stavano male, anche se il padrone dice che fino a ieri era tutto a posto. Lo devi capire tu, è il tuo lavoro, no?

Veniamo interpellati spesso quando la situazione è ormai insostenibile, quando la parrucchiera ha dato il suo parere, l’amico ha consigliato una dieta, quando il farmacista ha dato un farmaco ma rimanga tra voi, quando uno sconosciuto che ha letto due libri, venduto due mangimi in un negozio e racconta di avere avuto tanti cani ti da un intruglio che sicuramente lo farà stare meglio.

Devi sopportare le lamentele su quanto è caro andare dal veterinario, che tanto sono solo cani, mica bambini, come se glielo avessi detto tu di prenderne dieci. Dobbiamo sentirci dire che dovremmo lavorare solo per passione, come i tanti volontari, loro si che sono bravi e amanti degli animali, che però spesso anche a loro insaputa, sono solo pedine dei politici e di organizzazioni con ben altri interessi, ma loro sono santi…noi no, è colpa nostra se i farmaci costano un botto, e ci accusano di essere collusi con le fantomatiche multinazionali.

Dobbiamo ripetere mille volte che i problemi non si risolvono con una puntura, che da una foto è impossibile fare diagnosi, che al telefono non lo sai perchè il cane vomita da due settimane, perchè si gratta tutto il giorno, perchè ha un’orecchio storto o perchè fa la pipì ovunque, ma che dobbiamo visitarlo per dare delle risposte.

Stanchi alla fine ci potremmo trovare a voler mandare tutti a quel paese…Ma noi non lo facciamo… no! Perché la coda che scodinzola, le fusa che si attivano, il sorriso di un bimbo con il suo cane, della signora anziana che riabbraccia il suo micio, la gratitudine dei parenti dei nostri pazienti eccezionali, che grazie a noi e alle nostre cure, ci riportano alla mente che essere un medico veterinario non è facile, tutti sognano di farlo, come è successo a noi, ma in pochi ci riescono. 
(CIT. Di un collega )




 

In conclusione vi dico: “Il cane è un lusso, i lussi non sono un diritto!”

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