Rapporto cane-bambino: le regole d’oro!

Cari proprietari oggi voglio affrontare un argomento molto delicato e cioè il rapporto cane-bambino.

Da veterinaria, mamma e proprietaria di cane ho una certa esperienza personale al riguardo e quindi voglio condividere con voi quelle che sono le mie riflessioni e strategie al riguardo. In questo articolo ho inserito immagini che rappresentano i ricordi più belli  dello splendido rapporto nato tra mio figlio Davide e i suoi cani. Nel filmato finale ho inserito anche i nostri gatti che comunque hanno sempre avuto un grosso impatto emotivo su di lui.

Affrontiamo il rapporto cane – bambino da tutti i punti di vista:

Molti di voi sono solo proprietari, altri di voi che si troveranno a leggere questo articolo sono solo genitori, i più fortunati però sono entrambe le cose o stanno pensando di diventarlo (sta arrivando in famiglia un cane o un bambino).

rapporto Ethan- Davide 2 anni
Rapporto Ethan-Davide di 2 anni.

Siete genitori senza cane:

Se siete su Amica veterinaria per caso, solo perché state cercando di documentarvi su come avvicinare i vostri figli ai cani che incontrano per strada ecco alcuni consigli per voi:

  • Non fate avvicinare MAI il vostro bambino a un cane senza chiedere il permesso al suo proprietario. Non è solo una questione di educazione ma anche di precauzione. Ci sono cani che è meglio non avvicinare, altri troppo irruenti, altri ancora che sono fobici o spaventati dai bambini e potrebbero mordere per paura. Il proprietario potrà dirvi se è il caso, se ha piacere o semplicemente se il vostro bambino dovrà accettare una leccata in faccia o feste molto irruente.
  • Non fate MAI avvicinare il vostro bambino di corsa verso un cane.
  • MAI toccare un cane all’improvviso da dietro (la groppa è un punto in cui spesso i bambini timidi o che hanno un po’ di timore verso i cani si buttano ad accarezzarlo  perché il pelo è soffice e morbido e la testa è lontana.
  • Insegnate fin da subito a vostro figlio che non ci si avvicina a un cane urlando o facendo schiamazzi. Insegnateli la calma (utile anche in altre situazioni)!
  • Non accarezzarlo sulla testa, ma con calma allungare la manina aperta verso l’alto e farsi annusare.
  • Insegnate a vostro figlio a leggere la reazione del cane, se annusa la mano interessato, scodinzola e non si retrae allora si può accarezzare, sempre meglio evitare la mano sulla testa preferendo la zona sotto il mento.

Troppe regole?

Non volevo spaventarvi, ma spesso i genitori che non sono abituati a rapportarsi con i cani trasmettono ai figli atteggiamenti sbagliati. Le regole che ho elencato sopra sembreranno scontate e banali a chi invece ha avuto cani in passato. E’ un linguaggio, e come tale va imparato.

Rapporto cane-bambino
Un bacino sul naso, solo se cane e bimbo si amano, si conoscono e c’è un certo rapporto. Mai con un cane estraneo.

Siete genitori che stanno pensando di regalare un cane al proprio bambino o lo avete già!

Fa bene ai bambini vivere con un cane?

Benissimo. Il rapporto con l’animale dona amicizia, calore, empatia, rafforza l’autostima e la voglia di esplorare insieme. Insomma tutti gli effetti benefici che fa su di noi adulti, ne più ne meno.
E’ stato dimostrato che il bambino che vive con animali sviluppa una migliore intelligenza emotiva. È stata fatta una ricerca negli Stati Uniti sugli studenti universitari che avevano vissuto con cani e gatti in casa ed è risultato che hanno un’intelligenza sociale più spiccata rispetto ai coetanei che non hanno avuto la stessa esperienza.

Il cane ma anche il gatto sono fantastici maestri di vita. A patto però che la convivenza con essi sia supervisionata da un adulto consapevole.
Infatti  voi genitori non potete pensare di regalare un cucciolo a vostro figlio e che magicamente il loro rapporto diventi come quello Belle e Sébastien…quello è un film!

Considerazioni da fare prima di adottare:

Nella vita reale ci sono molte variabili da considerare nel prendere un cane (o un gatto) come compagno di giochi di vostro figlio:

  • Il cane sarà sempre e comunque il vostro, non del bambino, sarete voi responsabili, lo dovrete portare fuori, lo dovrete educare, lo dovrete curare in tutto e per tutto. Anche se vostro figlio è un’adolescente!!! Lo so che ha giurato e spergiurato che se ne occuperà lui ma sapete già che non sarà così. Quindi la decisione fatela su di voi. Prendere un animale in casa non equivale a regalare un gioco al vostro bambino ma si avvicina di più all’idea di avere un figlio in più di cui voi e solo voi dovrete occuparvi.
  • Il cucciolo prescelto non è un gioco e dovrete non solo educare lui ma anche vostro figlio a rispettarlo. Ci sono bambini più agitati di altri e il cane o la razza vanno scelte anche in base a questo e al vostro stile di vita. Avete un bambino esagitato, molto fisico, casinista, che gioca a palla tutto il giorno al parco? Un maltese o cavalier king non sarà certo il cane giusto, bisogna orientarsi su una razza più fisica e giocherellona come ad esempio un labrador. Avete una bambinetta tutta barbie, pettinini, delicata e gentile? In questo caso sarà vero il contrario. Ovviamente questi sono esempi estremi. Se avete dubbi prima di scegliere il cane giusto per i vostri figli appoggiatevi a un’educatore, saprà guidarvi sulla scelta giusta.
  • Evitate di consegnargli il cucciolo dentro un pacco regalo per Natale o il compleanno. Comunichereste inconsciamente che è un giocattolo. Piuttosto coinvolgetelo portandolo con voi in allevamento, o al canile, qualche giorno prima dell’adozione per fargli capire da dove viene. Portate vostro figlio con voi anche a comprare in negozio le cose necessarie per il suo arrivo.



Regole base della convivenza cane bambino:

Avete proseguito nella vostra scelta e finalmente il nuovo componente peloso della famiglia è arrivato? Una volta adottato il cucciolo o il cane adulto ci sono regole base sulle quali bisogna basare la convivenza per creare un rapporto speciale:

  • L’animale non è un gioco;
  • Non si disturba mai quando dorme e quando mangia (vostro figlio imparerà l’attesa);
  • La calma è la virtù dei forti, soprattutto all’inizio della convivenza gli animali non vedono di buon occhio schiamazzi, urla, carezze troppo irruente (vostro figlio imparerà la calma);
  • Ricordatevi che nel caso abbiate adottato un cucciolo questo crescerà molto più in fretta di vostro figlio e dopo pochi mesi sarà adulto, cambia tutto, esigerà rispetto e forse non avrà più voglia di giocare continuamente (ovviamente varia molto da individuo a individuo);
  • Responsabilizzate vostro figlio, potrà svolgere dei compiti quotidiani nella cura del suo amico a quattro zampe (in base all’età ovviamente). Mettergli e togliergli il collare, spazzolarlo, dargli i premietti in cambio di un semplice seduto, raccogliere una cacca con il sacchetto (perché no?), venire con voi a fare la passeggiata, esercitarsi a tenere il guinzaglio (ricordatevi che il guinzaglio deve essere visto dal bambino come uno strumento importante e non un gioco, qualcosa da poter usare solo quando sarà abbastanza responsabile) e tanti altri piccoli esercizi;
  • Mai lasciare vostro figlio (soprattutto se piccolo) da solo con un cane. MAI! Tutte le notizie di cronaca su gravissimi attacchi di cani verso bambini sono basati su gravi errori da parte degli adulti. Ricordatevi che un cane di 30 kg ci mette un attimo a uccidere un bambino di 1-2 anni, basta un morso! Quelle volte che è capitato è sempre stato in contesti che preannunciavano la tragedia ma nessuno se ne è accorto. La televisione ovviamente non ha fatto altro che creare false notizie e disinformazione additando il cane come un killer.
  • Mai permettere ai vostri figli di avvicinarsi alla ciotola mentre il cane sta mangiando!

Rapporto cane-bambino

La regola d’oro quindi è: SUPERVISIONARE SEMPRE!

 

Siete proprietari di cani e sta per arrivare un neonato in famiglia!

Se state per diventare genitori il vostro cane o gatto dovranno partecipare al lieto evento. I giorni passati in ospedale con il nascituro usateli per far portare a casa dal papà tutine con l’odore del bambino, salviettine, coperte ecc….cose che facciano già capire agli animali di casa che sta arrivando qualcosa di nuovo. Arrivati a casa con il neonato non abbiate come primo pensiero quello di buttarlo in bocca al cane, date tempo al tempo, all’inizio il nascituro starà in braccio o in carrozzina, gli animali si abitueranno piano piano alla presenza. Per voi neomamme l’istinto di proteggere il bambino è normale. Io quando partorii avevo un lupo cecoslovacco maschio di 2 anni in casa, buono ma irruento, gli facevo annusare la copertina, la carrozzina, i pannolini, e poi pian piano i piedi del bambino. Idem con i gatti. Dopo poche settimane il bambino non fu più una novità e tutto tornò normale (a parte le notti insonni). La regola fondamentale è comportarsi normalmente e non trasmettere ansia agli animali quando si avvicinano al bambino.

Siete proprietari di cani e non riuscite a gestire i bambini che vogliono relazionarsi con il vostro cane!

Se invece l’unico vostro problema è il rapporto di bambini estranei con il vostro cane:

  • Innanzitutto se vi stanno correndo incontro in malo modo o urlando fermateli senza troppi convenevoli, educati ma fermi gli dite, “NO, non avvicinarti, non è buono!” Anche se non è vero serve a proteggere sia il cane che il bambino da un incontro irrispettoso. Nel frattempo cercate di interporvi tra il bambino che arriva e il vostro cane (come uno scudo) Se tenete il guinzaglio lungo 3 metri davanti a voi è come dire al cane “difenditi tu, fai un po’ quello che vuoi con questo bimbo che arriva di corsa!”
  • Nel caso invece il bambino sia vicino e vi chieda se può accarezzare il cane la decisione è vostra, o gli dite “NO, sai non gli piacciono tanto i bambini!” oppure SI però è meglio se vi prendete il tempo di spiegargli l’approccio giusto:  non sopra la testa, manina aperta, magari dategli un premietto dei vostri ecc.
  • Tenete sempre il controllo sul vostro cane, senza trasmettere ne ansia ne tensione ma l’incontro va gestito non subito.

 

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