Cari proprietari oggi cerchiamo di capire quanto costa sterilizzare un gatto o un cane e perchè. Vedremo insieme come calcolare se un costo di una procedura chirurgica come la sterilizzazione è troppo basso per garantire la qualità e quali parametri prendere in considerazione.

 

Perchè dedicare un intero articolo all’argomento “quanto costa sterilizzare”?

Era tanto tempo che non scrivevo un articolo riflessivo su un argomento più sociale e culturale che non strettamente veterinario. Perchè ho scelto questo argomento? E’ significativo vedere come su Google ci siano 1300 persone al mese che cercano “quanto costa sterilizzare un gatto” e 1000 che googolano ” quanto costa sterilizzare un cane femmina” a fronte di 4000 ricerche totali per specie sull’argomento sterilizzazione. Questo significa che approssimativamente il 25% dei proprietari quando devono sterilizzare i loro animali per prima cosa vogliono sapere il prezzo giusto.

il libro di amica veterinaria

 

Perchè i proprietari si informano così tanto sul “quanto costa sterilizzare”?

Non ho una risposta certa a questa domanda, quando si tratta dei miei animali non bado a spese e non mi interessa minimamente il costo, guardo solo la qualità. Evidentemente non per tutti è così ma c’è anche il falso mito che il veterinario onesto sia quello che si fa pagare poco, che lavora per amore dei pelosetti e che campi di amore e passione. Possiamo dire insomma che molti proprietari hanno la paura di “farsi fregare” dal veterinario che “lucra sulla salute dei poveri animali”. Tutto questo ovviamente è pura fantasia, chi guadagna di più a fare il veterinario è proprio chi lavora a prezzi stracciati con qualità inesistente e senza fatturare mai nulla. Più aumenti la qualità più la marginalità si abbassa anche a fronte di un aumento del prezzo finale al cliente. Basta vedere quanto costa una chirurgia umana in regime di sanità privata per farsi un’idea.

Le vostre opinioni sui social sul costo della sterilizzazione sono allarmanti:

Uno dei motivi per cui ho deciso di scrivere questo articolo è che, dopo 3 anni di mia presenza fissa sui vari social come Amica Veterinaria, mi sono resa conto che la domanda più gettonata fra i vari gruppi Facebook e similari è proprio “quanto avete pagato voi la sterilizzazione?” o la castrazione nel caso del maschio o tante altre domande inerenti ai prezzi. La maggior parte dei commenti sotto queste domande sono veramente tremendi, a tratti tragici. Sembra la gara a chi è più furbo, a chi spende meno e una brutta copia del programma televisivo “OK, il prezzo è giusto!” Non manca mai una percentuale di persone sdegnate che additano il veterinario come un ladro, disonesto, che non lavora per amore dei pelosetti ma che ci vuole “addirirttura” guadagnare.

 

Analizziamo i costi:

Premesso che sono consapevole che la maggior parte delle persone che ci vedono come ladri senza cuore che commettono il reato di voler guadagnare sul proprio lavoro non cambieranno mai idea, ci provo lo stesso. Comincerei da analizzare i costi in maniera razionale.

  • Innanzitutto un medico veterinario è un medico, cioè laureato. Questo vuol dire che ha investito soldi per la sua formazione di base e magari anche per una sua specializzazione. Se poi volete un veterinario aggiornato sulle ultime novità in campo medico questo investimento continua per sempre.
  • Poi ci sono i costi per aprire un’azienda come un ambulatorio o clinica. Si chiamano costi di ammortamento, cioè un grosso investimento iniziale che viene ammortizzato negli anni.
  • Si devono aggiungere poi i costi variabili per tenere aperto come le bollette, le revisioni dell’attrezzatura, la manutenzione e via dicendo.
  • Mancano i due costi più importanti che gravano sul bilancio, la paga dei collaboratori e il costo dei materiali di consumo (farmaci, siringhe e tutto ciò che è usa e getta, o che dovrebbe esserlo ;)).

Come potete capire brevemente da questo riassunto fare il veterinario è un lavoro, non un hobby o una passione, con dietro un bilancio economico da mantenere in attivo.

 

Per rendervi  consapevoli di “quanto costa sterilizzare un gatto o un cane” devo spiegarvi alcuni punti fondamentali:

Innanzitutto una sterilizzazione di femmina costa di più di una castrazione di un maschio per il semplice motivo che la sterilizzazione è un intervento addominale quindi più complesso mentre i testicoli sono all’esterno dell’addome. Il costo di una chirurgia viene calcolato in base al tempo impiegato per quel paziente (tutto il tempo, non strettamente quello chirurgico) , quanto personale medico viene impiegato, i materiali di consumo. Al giorno d’oggi non è accettabile che una chirurgia addominale (quindi la sterilizzazione della femmina) venga effettuata da un medico singolo, da solo nella struttura. Per qualsiasi complicazione, dall’arresto respiratorio all’emorragia addominale, una sola persona non è sufficiente per gestirla efficacemente. Questo è in parte vero anche per la castrazione del maschio anche se essendo più rapida e meno invasiva come chirurgia comporta meno frequentemente complicazioni.

quanto costa sterilizzare

Gatto pesantemente sedato, non intubato, senza monitoraggio, chirurgo senza camice sterile da solo, puoò andare peggio di così?

Con o senza fattura?

Lo so, è scandaloso che possa essere una domanda plausibile, ma devo basarmi sui commenti che vanno per la maggiore sui social. Non si possono paragonare prezzi di sterilizzazioni senza sapere questo dato. Da una prestazione fatturata infatti dovete togliere quasi il 50% di tasse. Ecco che una sterilizzazione di 400 euro fatturata equivale a una sterilizzazione a 200 euro senza fattura. Specificatelo quando commentate, altrimenti non ha senso.

Con questa premessa calcoliamo il costo di una sterilizzazione di un cane femmina tenedoci sulla soglia minima:

  • mettiamo due operatori, (un chirurgo e un’anestesista sarebbe l’ideale, ma come sapete bene l’anestesista non è quasi mai contemplato per le sterilizzazioni, possiamo accontentarci anche di un collaboratore non specializzazto in materia): vogliamo mettere 40 euro all’ora lordi? Sono 20 euro netti, per il discorso che vi facevo nel paragrafo precedente. Qualsiasi libero professionista che prende meno di questa cifra oraria non ha senso di esistere.
  •  mettiamoci almeno 2 ore per paziente, da che viene ricoverato a che viene svegliato e dimesso (2 h x 2 operatori x 40 euro =160 euro lordi)
  • a questo punto aggiungiamoci tutto l’ammortamento della strumentazione e i costi dei materiali di consumo usa e getta e farmaci. So che non potete avere un’idea di questi costi ma ve li posso stimare in circa 20-30 euro stando stretti.
  • aggiungiamoli ai 160 euro di prima e vengono 180-190 euro lordi solo di costi di manodopera e strumentario. Se il proprietario dell’ambulatorio è il chirurgo stesso, in parte c’è già il suo compenso ma se la struttura è grande e sia il chirurgo che l’anestesista sono collaboratori esterni, la struttura con 190 euro lordi non ha ancora guadagnato niente.
  • è purtroppo vero che in Italia chirurghi e anestesisti che lavorano per una clinica in maniera continuativa non prendono 40 euro ma 15 euro l’ora (lordi). Ecco quindi che un minimo di margine rimane ed ecco perchè le cliniche non riescono a pagare i loro collaboratori più di così.

 

 

Ecco perchè sterilizzare una gatta costa meno:

I gatti, sia femmine che maschi a maggior ragione, vengono sterilizzati quasi sempre con un singolo operatore (il chirurgo tuttofare), abbasando la sicurezza della procedura ma anche il costo e di conseguenza potendo mantenere il prezzo più basso e concorrenziale.

sterilizzazione della gatta

Questa è la mia gatta, Dory, durante la sterilizzazione intubazione, monitoraggio ecg, pressione, pulsossimetria, la mia presenza come anestesista.

Sterilizzare una cagna costa di più?

L’intervento sulla cagna è più lungo e leggermente più complesso, richiede più materiale, due operatori sarebbero fortemente raccomandati ma si riesce a ridurre il costo se un chirurgo fa tutto da solo. Negli anni i proprietari, sopratutto di cani, sono più legati ai loro amici a quattrozampe e chiedono più garanzie di riuscita, ecco che allora davanti a complicazioni sono tendenzialmente più agguerriti. L’abitudine di fare la chirurgia in solitaria sta qundi passando un pò di moda ed è più facile che sia presente un’anestesista o un collaboratore che ne fa le veci. Se poi si sceglie la tecnica di sterilizzazione in laparoscopia i costi aumentano notevolmete.

Un prezzo alto della sterilizzazione equivale all’efficienza?

Ovviamente no. Se è vero che sotto determinati costi potete essere sicuri che non esiste la qualità, la sterilità, la preparazione, la professionalità, non è vero il contrario. Soprattutto in città, i costi si uniformano verso l’alto ma, dietro le quinte, si può continuare a lavorare alla mano peggio aumentando quindi la marginalità e cioè il guadagno. Questa è la situazione che bisogna cercare di evitare. Tutto il resto è lecito. Io non punto il dito su chi vuol risparmiare infatti, è giusto che esista un servizio low cost per animali randagi, o per chi non si può permettere determinati prezzi. La cosa che mi fa arrabbiare è invece credersi furbi nel cercare il prezzo stracciato pensando di avere la stessa qualità di un servizio chirurgico di alto livello. Se una persona vuole risparmiare accontentandosi di una chirurgia mediocre a prezzi stracciati, accolandosene il rischio, ne ha tutto il diritto, ma non può andare in giro a sbandierare al mondo che lui è più furbo.

ovariectomia laparoscopica nel cane

ovariectomia laparoscopica, 2 chirurghi, 1 anestesista, tanta attrezzatura

Esistono veterinari che praticano sterilizzazioni a prezzi bassi mantenedo intatta la qualità?

Certo, esistono. Moltissimi colleghi si adattano alla realtà economica che hanno intorno credendo di non poter chiedere di più, paralizzati dalla paura di perdere i clienti e lavorano in perdita. Altri non sanno fare i conti, altri sono vostri amici e vi fanno prezzi di favore, altri ancora sono convenzionati con associazioni animaliste che pagano una parte della sterilizzazione (di cani e gatti adottati al canile).

 

Come valutare la qualità del servizio chirurgico senza basarsi sul costo?

Su cosa potete basarvi dunque voi proprietari per capire se siete di fronte a un servizio chirurgico di qualità o dietro alle quinte si lavora al risparmio? Abbiamo detto che un costo sotto i 200 euro fatturati per sterilizzare una cagna o una gatta è già motivo di allarme: i casi sono due, o il collega lavora per la gloria o ha tolto tutto il toglibile a partire dall’anestesista.  Cosa chiedere dunque:

  • vorrei fare il colloquio preoperatorio con chirurgo e anestesista
  • fate gli esami del sangue prechirurgici?
  • il paziente viene dimesso completamente sveglio?
  • Posso assistere io proprietario alla chirurgia? (domanda trabocchetto, se vi dicono di si scappate a gambe levate)
  • Dopo quanto si sveglia (il risveglio è praticamente immediato, in mezz’ora, massimo un ora deve essere in grado di dambulare)

 

sterilizzazione al risparmio, un chirurgo, l’altro guarda e ha i guati che dovrebbero essere sterili appogiati sul tavolo, nessuna intubazione, monitoraggio, speriamo che almeno le dita siano incrociate.

Vi svelo un segreto:

Dire semplicemente che “viene usata l’anestesia gassosa” non da alcuna informazione sulla sicurezza e qualità. La gassosa è semplicemente una tecnica che prevede l’intubazione del paziente con somministrazione di gas anestetici al posto di un’unica iniezione in muscolo di sedativo. “Farla in gassosa” non vuol dire che ci sarà un’anestesista, che ci saranno dei monitoraggi dei parametri vitali, che ci sarà analgesia (il gas anestetico non ha potere analgesico). Certo, se il paziente non viene nemmeno intubato meglio scappare veloci veloci, diciamo che è il minimo sindacale. Ma siamo lontani da una garanzia di qualità.

Tutte queste domande mi danno delle certezze?

Ancora una volta la risposta è no. Ricordatevi che il contesto è importante. Osservate:

  • come si presenta il posto? E’ pulito? Ordinato? (se non lo è davanti al cliente figuratevi dove il cliente non andrà mai a vedere)
  • Sono precisi?
  • Vi danno tutte le informazioni di cui necessitate di buon grado e senza apparire scocciati?
  • Vi hanno spiegato in cosa il loro servizio è differente? Perchè si paga un pò di più? Di solito chi lavora di qualità è consapevole di farlo e da risalto alle proprie competenze non vergognandosi di richiedere una parcella più alta.
  • Osservare i siti internet delle varie cliniche può aiutarvi, di solito chi ha una sala chirurgica e una postazione di anestesia ben attrezzata lo mette in mostra sul proprio sito e mette in risalto la presenza di un chirurgo e di un’anestesista.

 

Mi dimenticavo chi grida allo scandalo perchè non c’è una mutua per cani:

Tra tutti i commenti social questo è il meno sensato. Il sistema sanitario nazionale è pagato dalle nostre tasse e già è in affanno per noi umani, vi sembra verosimile che ci siano i fondi pubblici per curare o sterilizzare cani e gatti di privati cittadini? Il cane e il gatto non sono dirirtti fondamentali, per la legge italiana sono beni di lusso (andate a leggere l’articolo il cane è un lusso). Non vi piace? Lo immagino, ma è così. Chi prende un animale  dovrebbe aver già calcolato i costi del suo mantenimento e non dovrebbe inorridire davanti al costo di una sterilizzazione.

E chi ha buon cuore e raccoglie e sterilizza i randagi?

A parte i complimenti e un applauso non merita altro secondo lo Stato. E’ una sua missione, un suo passatempo e lo deve fare con i propri soldi oppure chiedendo aiuto a onlus o associazioni che combattono il randagismo. Benvenga se trova qualche veterinario compiacente che sposa la causa e rinuncia al suo onorario per questa missione. E’ inutile però continuare a sbandierare la cosa come se si fosse dei martiri. Nessuno costringe le persone a far volontariato. Chi fa del bene lo fa e basta, senza chiedere niente in cambio, tantomeno di non pagare il veterinario. Probabilmente è sbagliato, ingiusto, tremendo, ma così è. La sanità veterinaria è privata. Esistono solo alcune sovvenzioni per le associazioni riconosciute.

Il veterinario mi ha chiesto “troppo” per sterilizzare il gatto o il cane?

Mi sono sempre chiesta questa convinzone da dove arrivi…Troppo in base a cosa?

  • Alla vostra esperienza chirurgica?
  • A quello che hanno fatto pagare a vostro cugino 10 anni fa?
  • A  un altro veterinario della strada di fronte che lavora con standard qualitativi inesistenti, magari da solo, magari senza sterilità, riutilizzando decine di volte i materiali usa e getta?
  • Alla vostra conoscenza del costo dei materiali e attrezzature utilizzati?

anche una “banale” castrazione può dare complicazioni

Spero di aver spiegato bene tutti gli aspetti da considerare. Sono consapevole che nonostante il mio sforzo molti saranno ancora convinti che sia troppo, che sia uno scandalo, che non è giusto. Pazienza. Ma se anche uno solo di voi avrà capito non sarà stato inutile. Ricordatevi che non esiste una chirurgia facile, che ogni atto medico può portare a complicazioni anche importanti e che ancora oggi viene spesso considerato come “accettabile” morire per una sterilizzazione, cose che capitano, quando invece di rassegnarsi bisognerebbe mettere in atto tutte le accortezze perchè non accada.

 

 

Che ne dite proprietari vi ho fatto riflettere? Mi raccomando condividete!

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