Poliradicoloneurite nel cane e nel gatto!

poliradicoloneurite

Cari proprietari oggi abbiamo il piacere di avere con noi la collega Mariangela Nardelli che ci parlerà di una patologia del sistema nervoso che colpisce il cane e più raramente il gatto: la poliradicoloneurite.

La collega ci parlerà di poliradicoloneurite

La collega è la direttrice sanitaria del centro fisioterapico Hydradog (Firenze).

 

Ciao Mariangela, è un piacere averti su amica veterinaria, che cos’è la poliradicoloneurite?

La poliradicoloneurite è una neuropatia periferica di cui si sospetta un’eziologia immunomediata con formazione di autoanticorpi che vanno a danneggiare le fibre nervose dell’animale. Dico si sospetta perché in realtà non si sa per certo. Infatti prende il nome di “idiopatica” per questo motivo (idiopatica=causa sconosciuta). Diciamo che è una malattia che si vede nel cane, molto più raramente nel gatto, per questo ci riferiremo da qui in poi al cane.

La poliradicoloneurite qui in Italia è considerata idiopatica, cioè ha una causa sconosciuta.

In America, invece, è trasmessa, di solito, dal morso dei procioni, animali che non vivono da noi.

Quindi la causa certa è sconosciuta ma ci sono delle teorie?

L’ipotesi più accreditata è quella per cui il sistema immunitario reagisca a un qualche stimolo esterno (che può essere anche non identificato) e produca auto-anticorpi che vanno ad attaccare la mielina, una guaina che ricopre i nervi, e le placche nervose in cui si trasmette l’impulso dai nervi ai muscoli.

Questo stimolo esterno è per l’appunto in America il morso del procione mentre da noi si è notato un collegamento in seguito a vaccinazioni, ad infezioni virali, protozoarie o batteriche.

poliradicoloneurite
Fisioterapia per poliradicoloneurite

La poliradicoloneurite è una patologia rara oppure no?

Sinceramente mi vengono inviati tanti casi durante l’anno da trattare con la fisioterapia per cui così tanto rara non lo è, purtroppo! La fisioterapia  è l’unica terapia veramente efficace in questa patologia, aiuta il paziente a contrastare i sintomi, contrasta l’atrofia muscolare a cui vanno incontro questi pazienti e quindi velocizza il recupero.

 

 

Quali sono i sintomi della poliradicoloneurite?

La poliradicoloneurite rende impossibile ogni movimento, anche reggersi in piedi diventa impossibile.

Di solito la debolezza, che caratterizza questa patologia, comincia dagli arti posteriori e poi prosegue verso la testa.

La debolezza che si riscontra nella poliradicoloneurite, una volta che arriva alla testa, coinvolge gli occhi e la voce e questo comporta difficoltà ad ammiccare e afonia, cioè impossibilità di emettere suoni. Tra l’altro l’afonia è un sintomo piuttosto caratteristico della poliradicoloneurite, che può aiutare il veterinario a fare diagnosi.

In alcuni casi la paralisi è così completa che  l’animale non riesce più ad alimentarsi autonomamente e quindi si rende necessario la somministrazione del cibo con un sondino.

Altra grave complicanza è la paralisi respiratoria. In questi casi il ricovero è necessario e il paziente necessiterà di un periodo di ventilazione meccanica in terapia intensiva.

Quindi esistono diverse gravità di presentazione della poliradicoloneurite?

Il grado di progressione dei sintomi è variabile: alcuni cani rimangono tetra-paretici (hanno un movimento parziale degli arti) altri mostrano una paralisi completa di tutte le zampe, incapacità di tirare su testa e collo. Sono proprio questi pazienti che come accennavamo prima possono sviluppare una grave compromissione respiratoria conseguente alla paralisi dei muscoli intercostali e del diaframma. In quest’ultimo caso può avvenire una paralisi respiratoria completa con possibili crisi respiratorie anche mortali se non viene eseguita una ventilazione meccanica.

 

 

Quindi la fisioterapia entra in gioco appena il cane ha superato o evitato la fase critica?

Si, ovviamente prima si pensa a stabilizzare il paziente. Una volta che non è più in pericolo di vita può essere ospedalizzato in un centro fisioterapico. Prima si contrasta l’atrofia muscolare meglio è.

L’atrofia muscolare di origine neurogena è sempre presente, e si instaura molto velocemente. I cani possono sviluppare anche una paresi o una paralisi facciale bilaterale. La maggior parte degli animali rimangono vigili, possono scodinzolare, continuano a bere e mangiare e sono capaci di urinare e defecare in maniera autonoma; alcuni cani non urinano spontaneamente nelle prime fasi della malattia e vanno aiutati.

E’ importante riconoscere per tempo i sintomi e correre al più presto in un centro neurologico specializzato.

Come si fa diagnosi di poliradicoloneurite?

La diagnosi  della poliradicoloneurite l’emette il neurologo basandosi sull’ananmnesi,  i sintomi, la visita neurologica ed eventualmente l’elettromiografia. Inoltre si valuta la positività del paziente ad alcuni agenti patogeni che potrebbero essere responsabili dell’innesco della patologia (Toxoplasma gondii, Neospora canunim, Ehrlichia canis, Leishmania infantum o altri fattori come vaccinazioni). Ad oggi si può eseguire anche la ricerca degli autoanticorpi che completa la diagnosi.

Quindi, se il nostro cane ha contratto la poliradicoloneurite ha possibilità di guarire?

Posso dirvi con estremo piacere che il 100% dei pazienti che sono venuti da noi con una diagnosi di poliradicoloneurite sono tornati normali! A parte la nostra esperienza, se si riescono a sostenere le funzioni vitali del paziente nel momento più critico, il recupero completo è possibile.

 

 

In quanto tempo avviene il recupero della poliradicoloneurite?

Questo purtroppo è difficile da stabilire perché ci sono cani che recuperano in 2 settimane e cani che ci impiegano 4/6 mesi.

Una volta che la fase progressiva della poliradicoloneurite è terminata il cane raggiunge una stabilità nel grado di paresi o paralisi, per un periodo che varia da 2-3 settimane fino a 4-6 mesi. La durata della sintomatologia  sembra correlarsi alla gravità della paresi o paralisi presente al momento in cui la fase di progressione della malattie è terminata. Più è grave la paresi o paralisi, più il tempo di recupero sembra essere lungo.

Quindi ricapitolando….

Se il proprietario si accorge di una debolezza generalizzata associata ad afonia è importante recarsi in un centro neurologico specializzato in modo che il neurologo  possa diagnosticare la poliradiloneurite.

Dopo è importante intraprendere un percorso di fisioterapia  in un centro specializzato e ben attrezzato. Dopo un’accurata visita fisiatrica, che può effettuare solo un veterinario esperto in fisioterapia, si stabilisce il percorso di fisioterapia più idoneo al paziente. In genere noi in ambulatorio svolgiamo sedute di Tecarterapia, Elettroterapia, Kinesiterapia dapprima passiva e poi, mano mano che ci sono dei miglioramenti, attiva ed Idroterapia con l’ausilio dell’underwatertreadmill. Quest’ultima terapia è fondamentale, perché il paziente è completamente sorretto dall’acqua calda e con il tapis roulant che si muove sotto gli arti, si possono evocare dei movimenti altrimenti impossibili da evidenziare.

Bhè…che dire di più! Sei stata chiarissima! Grazie infinite Mariangela da parte mia e di tutti i followers di Amica Veterinaria per queste preziose informazioni!

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