Cari proprietari oggi abbiamo come ospite il collega Francesco Collivignarelli che ci parlerà della pericardiectomia nel cane.

Dott. Francesco Collivignarelli

Il Dott. Francesco Collivignarelli è chirurgo veterinario dei tessuti molli freelance. Attualmente collabora come Chirurgo specialista con i principali centri specialistici sul territorio nazionale italiano, Policlinico Roma Sud, Futuravet, Pinerolo, Ospedale degli animali, Palermovet,  in Romania Bucarest e San Pietroburgo Russia. Co-fondatore della digitalvetacademy, piattaforma digitale innovativa per la formazione veterinaria. Invitato come relatore in congressi internazionali di chirurgia mininvasiva. Organizzatore e docente di corsi di chirurgia dei tessuti molli e chirurgia minivasiva in Italia ed estero. Docente per la chirurgia mininvasiva nel Master di II livello di Diagnostica di immagini dell’ Università di Teramo (a.a. 2019 – 2020, aa. 2020 – 2021). Docente per la chirurgia di ts molli e mininvasiva per il Master di II livello in Chirurgia Specialistica presso l’ Università di Teramo (a.a. 2021 – 2022).

Grazie Francesco per partecipare ad Amica Veterinaria, oggi ci parli di pericardiectomia nel cane ma partiamo dall’inizio:

Cos’è il pericardio?

Il pericardio è una membrana che circonda il cuore. E’ come se fosse un sacchetto a due strati al cui interno è presente del liquido. Lo strato più esterno è più spesso (pericardio fibroso) e quello interno (pericardio sieroso) è invece sottilissimo ed aderisce perfettamente a tutte le parti del cuore. Nonostante sia così sottile, lo strato sieroso è anch’esso formato da due strati ancora più piccoli (vengono chiamati foglietti, parietale e viscerale) ed è in mezzo a questi due foglietti che c’è del liquido (poco per la verità da 1 a 15 ml nel cane). La presenza del liquido è funzionale, per mantenere ben umida e lubrificata questa parte così delicata. Ovviamente il pericardio è elastico (ma non troppo), per poter seguire il movimento incessante del cuore ed il liquido quindi serve proprio a ridurre gli attriti che inevitabilmente si formano.

sacco pericardico nel cane

Ecco come appare il sacco pericardico

Quali sono le malattie del pericardio nel cane?

Le malattie che coinvolgono il pericardio possono essere congenite (ma sono rare) oppure acquisite (cioè non ereditate).

Le pericardiopatie acquisite quindi si distinguono in:

  • Versamento pericardico: in cui il liquido aumenta nello spazio pericardico.
  • Lesioni a massa pericardica: in cui si forma una massa all’interno del pericardio (cisti, neoplasie, ascessi)
  • Patologie pericardiche costrittive: il pericardio è ispessito e costringe il cuore.

Queste malattie creano le condizioni di aumento e accumulo di liquido all’interno del sacco pericardico, esercitando una azione di costrizione per il cuore.

 

Cosa è la pericardiectomia nel cane?

La pericardiectomia può essere totale, sub totale o parziale  ed è l’asportazione di tutto il pericardio, buona parte di esso e una sola parte di quest’ultimo. Ha l’obiettivo di evitare l’accumulo di liquido nel sacco pericardico che può influenzare la dinamica del cuore. In caso sia dovuto a neoplasie (molto frequente purtroppo), si potrà eventualmente valutare la loro asportazione. La valutazione deve essere fatta prima tramite esami diagnostici di primo e secondo livello ( ECOCARDIOGRAFIA  – TC ).

pericardiectomia nel cane

Tumore della base del cuore nelle scansioni TC

Quali sono le indicazioni per eseguire la pericardiectomia nel cane?

La pericardiectomia nel cane viene eseguita per diverse procedure:

  • Neoformazioni dell’auricola di destra con associata loro asportazione
  • Neoformazione alla base del cuore con associata loro asportazione
  • Chilotorace
  • Versamenti pericardici idiopatici
  • Inserimento di pacemaker in chirurgia tradizionale o mininvasiva
  • Pericardite costrittiva

 

libro di amica veterinaria

 

Ci sono razze più a rischio?

Il tamponamento cardiaco, l’accumulo di liquido, si manifesta soprattutto nei cani di grossa taglia:

  • Pastore Tedesco, Gloden Retriver (da emangiosarcoma dell’auricola)
  • Boxer e Bulldog (chemodectoma)
  • Alano e Golden ancora (pericardite idiopatica, cioè da causa sconosciuta)

In cani adulti, sopra i 5 anni più frequentemente maschi, il 90% dei versamenti è dovuto ad una neoplasia o idiopatico.

Quali sono le tecniche chirurgiche della pericardiectomia nel cane?

La pericardiecotmia a seconda della sua indicazione può essere eseguita tramite un accesso

  • Toracotomico (attraverso uno spazio intercostale)
  • Sternotomico (attraverso una incisione sullo sterno)
  • Transdiaframmatico ( attraverso un accesso sul diaframma in cavita addominale)
  • Mininvasiva Toracoscopia (attraverso 3 piccoli accessi di pochi mm)
Pericardiectomia nel cane

Pericardiectomia in toracoscopia

Quando è possibile eseguire un pericardial patch?

Il pericardial patch è una strategia chirurgica che regala l’opportunità davanti a neoformazioni di grandi dimensioni del cuore di eseguire un trattamento palliativo, circondando il tumore con il pericardio in modo da evitare che il liquido accumulandosi possa comprimere il cuore. Circondando la neoformazione con il pericardio si migliora anche la qualità di vita del paziente.

 

Il liquido che non si accumula più nel pericardio a questo punto va nel torace?

Solitamente il liquido che si accumula nel pericardio è sufficiente a costringere il cuore ma una volta libero di confluire in torace viene riassorbito e non crea quasi mai problemi. Di fronte però a versamenti pleurici e/o refrattari alla pericardiectomia può essere presa in considerazione l’applicazione di pleural  port. Questi dispositivi conferiscono la possibilità di effettuare lo “svuotamento” del torace in totale sicurezza.

pericardiectomia nel cane

Pleural port

Possono esserci complicanze nella pericardiectomia nel cane?

La pericardiectomia, cosi come tutte le procedure chirurgiche, non sono prive di complicanze. Le complicanze diminuiscono in modo significativo con procedure mininvasive qualora queste siano consigliate. Le complicanze dipendono anche dalla gravità del paziente nel momento che affronta la chirurgia.

Grazie Francesco per tutte queste informazioni, saranno sicuramente utili ai lettori di Amica Veterinaria!

 

 

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