Cari proprietari oggi voglio fare con voi una panoramica sulle patologie principali del pene del cane. Nel cane il pene può essere colpito da patologie congenite oppure acquisite di natura traumatica. In entrambi i casi, i soggetti colpiti possono essere asintomatici oppure presentare disfunzioni urinarie o difficoltà riproduttive anche gravi.

Quali sono le principali patologie del pene del cane?

Esistono varie patologie, alcune congenite, altre acquisite. Vediamo le più rappresentate e importanti:

  • Parafimosi
  • Frattura dell’osso penieno
  • Priapismo
  • Balanopostite

Parafimosi del cane: che cos’è?

La parafimosi è l’impossibilità di ritirare il pene nella cavità prepuziale. In poche parole il pene una volta fuoriuscito dal prepuzio resta incastrato e il prepuzio fa da laccio emostatico. La causa è attribuibile principalmente a orifizio prepuziale troppo piccolo, inefficacia dei muscoli prepuziali oppure ipoplasia del prepuzio.

Quando si verifica la parafimosi del cane?

La parafimosi si può anche verificare in occasione dell’eccitazione sessuale o del coito. Il piccolo orifizio prepuziale consente inizialmente la protrusione del pene, ma ne impedisce la retrazione quando questo diviene congesto ed aumenta di dimensioni. I peli del prepuzio possono talvolta avvolgersi intorno al pene sfoderato formando una sorta di laccio che concorre a determinare la parafimosi o ne provoca direttamente l’insorgenza.

pene del cane

Ecco una foto di come si presenta la parafimosi del cane.

Che danno può provocare al pene del cane?

La parafimosi nel cane può portare allo sviluppo di gravi fenomeni di edema e congestione del pene. Se dura troppo tempo il pene va in necrosi ischemica (morte dei tessuti, colore nerastro) e ostruzione uretrale.

Che sintomi ha il cane che sviluppa parafimosi?

Il sintomo principale è dolore al pene. Il cane più passano i minuti più sente male, il pene si gonfia e presenta edema. Il cane si guarderà insistentemente la parte, proverà a leccarsi ma sentirà dolore. Inoltre non riuscirà ad urinare e se la condizione permane per troppo tempo si possono avere gravi ripercussioni sulla vescica e sui reni.

Cosa fare se il proprio cane presenta parafimosi?

La parafimosi è una patologia che spesso si trova ad affrontare il proprietario a casa. Può essere considerata una manovra di emergenza. Aspettare infatti non è consigliabile perché più passa il tempo più l’edema si aggrava e sarà più difficile far rientrare il pene.  Se siete a casa da soli e ve ne accorgete immediatamente siete voi a dover provare a riposizionare dentro il pene. Potete aiutarvi con acqua fredda o lubrificante, provare ad ad allargare l’orifizio prepuziale allargandolo con le dita e spingendo dentro il pene (delicatamente). Cercate di allontanare i peli che possono provocare un ostacolo ala lubrificazione.

 

 

Se a casa non riuscite a riposizionare il pene del cane all’interno del prepuzio dovete correre dal veterinario:

Il veterinario riproverà a fare la manovra per riposizionare il pene all’interno ma se non ci riuscirà con il cane sveglio potrà sedare il paziente, applicare sul pene delle compresse fredde imbevute di soluzioni iperosmolari e lubrificanti per diminuire il gonfiore e facilitare la retrazione dell’organo. Se quest’ultima risulta impossibile, è necessario provvedere ad allargare per via chirurgica l’orifizio prepuziale.

pene del cane

La parafimosi del cane porta in poco tempo a gonfiore e edema del pene.

Che fare dopo aver risolto la parafimosi del cane?

Se il veterinario valuta che l’orifizio prepuziale sia in effetti molto stretto vi proporrà di programmare la chirurgia per allargarlo in modo che non ricapiti. E’ una chirurgia molto semplice e veloce, non dovete preoccuparvi.

Cosa succede se ci si accorge troppo tardi che il pene del cane è colpito da parafimosi?

Se vi rendete conto troppo tardi dell’accaduto il pene ormai sarà in condizioni irreversibili di necrosi. La parafimosi accompagnata a necrosi del pene viene trattata sempre mediante amputazione. E’ un intervento urgente perché il cane non urina e se si aspetta troppo rischia di morire.

Frattura dell’osso del pene

Nel cane, la frattura dell’osso del pene è una condizione chirurgica rara. La causa è spesso dovuta a violenza da parte dell’uomo sul povero cane, quasi sempre si tratta di tentativi di separare i cani durante l’accoppiamento (ad esempio con un calcio).

 

 

Quali sono i sintomi della frattura dell’osso del pene del cane?

Il cane può presentare vari sintomi in base alla gravità della frattura:

  • Dolore durante la minzione;
  • Minzione con sangue;
  • Dolore della parte;
  • Tumefazione della parte;
  • Sanguinamento dal prepuzio.

Come si fa diagnosi di frattura dell’osso del pene nel cane?

La diagnosi è molto facile grazie a una radiografia della parte. Con la cateterizzazione dell’uretra e l’urografia ascendente si valuta il coinvolgimento dell’uretra.

Qual è la terapia della frattura dell’osso del pene del cane?

È possibile che nei soggetti con fratture semplici e dislocazione di minima entità non sia necessario alcun trattamento. Le fratture mobili devono essere invece immobilizzate (per periodi da 1 a 3 settimane) utilizzando un catetere urinario che deve estendersi oltre l’osso del pene. Nelle fratture di maggiore gravità si rende necessario l’uso di piastre metalliche, cerchiaggio metallico oppure l’amputazione parziale o totale del pene e uretrostomia. Raramente occorre suturare le lacerazioni uretrali che solitamente guariscono intorno al catetere, tranne quando si sia verificata una rottura completa.

Come sarà la ripresa funzionale del pene del cane dopo aver subito una frattura?

A distanza di 6 – 8 mesi dalla frattura, è consigliabile eseguire un’urografia ascendente per controllare se la formazione del callo osseo impedisce il passaggio di urina. L’ostruzione uretrale conseguente alla formazione del callo viene trattata mediante uretrostomia praticata distalmente alla sede di ostruzione.

Priapismo del cane: che cos’è?

Il priapismo viene segnalato raramente nel cane e comporta l’erezione persistente del pene non accompagnata da eccitazione sessuale. La patologia è quasi sempre di natura idiopatica oppure è associata a lesioni midollari, traumatismi durante l’accoppiamento, infezioni genitourinarie, costipazione, tromboembolismo del tessuto venoso dei corpi cavernosi alla base del pene del cane.

Quali sono i sintomi del priapismo nel cane?

L’esposizione protratta e il leccamento eccessivo del pene inducono congestione, gonfiore e infine secchezza e necrosi che rendono difficile la differenziazione dalla parafimosi. Benché esistano casi di remissione spontanea, il ritardo nell’applicare terapie di sostegno può rendere necessaria l’amputazione. Il pene deve essere mantenuto pulito, lubrificato con creme antibiotiche per impedirne la disidratazione e protetto dall’auto-traumatismo. L’erezione deve scomparire non appena sia risolto il disturbo spinale. Nei casi in cui non è possibile individuare e correggere la causa primaria della condizione può essere necessario ricorrere all’amputazione del pene ed all’uretrostomia scrotale.

Balanopostite del cane:

Con balanopostite si intende l’infiammazione del pene e del prepuzio. La balanopostite insorge con maggiore frequenza nei cani maschi interi, ovvero non sottoposti a sterilizzazione.

pene del cane

Quali sono i sintomi della balanopostite nel cane?

  • Pene arrossato e congesto
  • Secrezione abbondante di colore giallo o giallo-verde (pus), da non confondere con lo smegma.
  • Talvolta è possibile osservare una secrezione con presenza di sangue
  • Dolore allo sfoderamento manuale del pene
  • Lambimento eccessivo
  • Disagio
  • In alcuni casi, qualora sia presente una grave infezione, il cane può manifestare letargia, febbre e perdita di appetito

Come si fa diagnosi di balanopostite nel cane?

L’infiammazione del pene appare evidente nel momento in cui  lo si sfodera manualmente. Il veterinario provvederà ad esaminare la zona interessata alla ricerca di lesioni, corpi estranei (i forasacchi possono infilarsi anche a questo livello) e tumori. Un esame approfondito può richiedere sedazione  se il cane non si lascia manipolare per il dolore. Se si sospetta una causa batterica primaria si farà un tampone e un culturale per capire di che batteri si tratta.

Per curare la balanopostite nel cane è sempre necessario l’antibiotico?

No non sempre. Nel caso la balanopostite sia di lieve entità, il trattamento consiste nel mantenere puliti pene e prepuzio e nell’evitare che il cane lecchi la zona interessata mettendogli un collare d’elisabetta. In questi casi si possono associare rimedi naturali con azione antisettica o lenitiva.

 

 

Nei casi più gravi invece la terapia per la balanopostite del cane deve essere più aggressiva:

  • Terapia antibiotica
  • Si possono fare lavaggi prepuziali con betadine diluito. Si inietta dentro il prepuzio betadine diluito con una siringa senza ago almeno un paio di volte al giorno.
  • A volte si usano creme antibiotiche locali da mettere dentro il prepuzio.

Cari proprietari spero di avervi detto tutto e soprattutto di avervi chiarito le idee invece che confonderle ulteriormente! Se l’articolo vi è piaciuto ricordatevi di condividerlo!

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pene del cane

 

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