Cari Proprietari oggi voglio parlarvi di una delle patologie cardiache che più mi affascinano: il PDA nel cane (acronimo di Patent Ductus Arteriosus, o dotto arterioso persistente) chiamato anche persistenza del dotto di Botallo. Amo questa patologia perchè è particolarissima, affascinante, potrebbe portare a morte il paziente ma con un semplice intervento si ha la guarigione completa. Diciamo che è una patologia che da molta soddisfazione.

 

Anatomia del cuore: come funziona la circolazione sanguigna?

Devo farvi un accenno di antomia. Come probabilmente sapete già i cuore ha 2 circoli.

  • Il grande circolo che parte dal ventricolo sinistro con sangue arterioso per ossigenare tutto il corpo e arriva all’atrio destro portando il sangue venoso carico di CO2.
  • Il piccolo circolo parte dal ventricolo destro (che riceve sangue venoso dall’atrio destro) e attraverso l’arteria polmonare porta il sangue ai polmoni per eliminare CO2 e ricaricarsi di ossigeno. Dai polmoni il sangue arriva all’atrio sinitro, passa nel ventricolo sinistro e ricomincia il giro.

 

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Che cos’è il PDA nel cane?

Il PDA nel cane è una patologia congenita, presente cioè alla nascita. Il dotto di Botallo è un vaso presente durante la vita fetale. La sua funzione è quella di deviare il sangue dall’arteria polmonare all’aorta, bypassando durante la vita intrauterina i polmoni (che non servono fino alla nascita). Con i primi atti respiratori in condizioni normali il dotto di Botallo si deve chiudere. E’ un meccanismo automatico innescato dalla respirazione. Purtroppo a volte questo meccanismo fa cilecca e il dotto di Botallo resta aperto. Ecco che a questo punto si parla di PDA o Dotto arterioso persistente.

PDA nel cane

Esiste una predisposizione per il PDA nel cane?

E’ una delle cardiopatie congenite oiù comuni nel cane, è l’unica cardiopatia con predisposizione di genere, colpisce infatti maggiormente le femmine. Le razze piuù colpite sono:

  • Pastore Australiano
  • Terranova
  • Pastore Tedesco
  • Maltese
  • Chihuahua
  • Cavalier King Charles Spaniel

 

 

Cosa comporta il PDA nel cane?

La mancata chiusura del PDA nel cane comporta il passaggio di una parte del sangue ossigenato dell’aorta nel circolo polmonare, sia durante la sistole che durante la diastole, a causa del fatto che la pressione sistemica (in aorta) è maggiore di quella polmonare sia durante la contrazione cardiaca (sistole) che il rilasciamento cardiaco (diastole). Questo sangue “in più”, che torna ai polmoni invece che andare al resto del corpo, arriva nuovamente nell’atrio sinistro e poi nel ventricolo di sinistra provocando il sovraccarico volumetrico della circolazione polmonare e del cuore sinistro. Il ventricolo sinistro compensa aumentando le sue dimensioni in maniera molto appariscente (rispetto a tutte le altre patologie). Si dilata enormemente e in maniera direttamente proporzionale alle dimensioni del dotto. Più è grande il volume di sangue che dall’aorta passa nell’arteria polmonare (shunt sinistro-destro) più il cuore sinistro cerca di compensare aumentando di volume fino ad arrivare all’insufficienza mitralica e edema polmonare.

PDA nel cane

Quali sono i sintomi del PDA nel cane?

Purtroppo per voi proprietari non ci sono particolari sintomi da osservare.  I proprietari più attenti si accorgono che qualcosa non va quando appoggiano la mano sul torace a livello del cuore e sentono una vibrazione anomala, tipo sfarfallamento. In termini tecnici si chiama fremito. Solitamente però è una patologia di cui si accorge il veterinario all’auscultazione durante la prima visita vaccinale. Il PDA genera un soffio molto particolare, definito “continuo”. Altra caratteristica è il polso “martellante”. La gittata cardiaca  genera l’onda sfigmica che provoca il sollevamento della parete delle arterie periferiche percepibile al tatto (quando prendiamo le pulsazioni con le nostre dita). In corso di PDA nel cane parte del sangue viene dirottato nel dotto e l’onda sfigmica perde subito di potenza, provocando un sollevamento molto rapido della parete arteriosa.

 

 

Come si fa diagnosi di PDA nel cane?

Il veterinario dopo aver percepito i segni clinici di cui vi ho parlato sopra (fremito, soffio, polso martellante) confermerà la sua ipotesi con un’ecocardiografia che darà la conferma definitiva. L’ecocardio è importantissima perchè servirà a fare anche le misurazioni della grandezza del dotto e del volume dello shunt. Tutte queste informazioni saranno fondamentali per capire se il paziente dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico oppure no.

Qual è la terpia del PDA nel cane?

In base alla grandezza del dotto e quindi alla gravità dello shunt sinistro-destro si renderà necessario l’intervento chirurgico. I dotti molto piccoli infatti sono asintomatici e non danno problemi. Nel caso si renda necessario intervenire avrete due ozioni chirurgiche:

  • la chirurgia a torace aperto: l’accesso sarà intercostale, si visualizzerà il dotto e lo si andrà a legare con un filo. (detta così sembra facile ma vi posso assicurare che non lo è)
  • il posizionamento di un Amplatzer (l’ombrellino che vedete nella foto sotto). Questo dispositivo viene inserito cateterizzando l’arteria femorale e risalendo tutta l’aorta viene posizionato all’interno del dotto andando a obliterarlo dall’interno.
PDA nel cane

Ecco come appare l’Amplazer. Potete notare come il cuore sinistro sia ancora enormemente dilatato. Servirà qualche mese perchè ritorni alle dimensioni normali.

Quali sono i pro e i contro delle due tecniche chirurgiche?

Chirurgia a torace aperto:

L’unica opzione per i cani sotto i 4-5 kg di peso. In questi infatti l’incanulamento dell’arteria femorale è impossibile a causa delle dimensioni. La chirurgia toracica ha come rischio maggiore quello della rottura del dotto con morte immediata del paziente. La chirurgia toracica è abbastanza dolorosa, il paziente resta ricoverato uno due giorni per monitorarne il recupero post operatorio.

Posizionamento dell’Amplazer:

Tecnica possibile solo in cani sopra i 4-5 Kg di peso. Molto meno invasiva in quanto l’accesso chirurgico è dall’arteria femorale. Un rischio, seppur raro, è che l’arteria femorale (che viene sacrificata per l’intervento) scivoli all’interno della coscia provocando emorragia interna. In questo caso bisogna rapidamente convertire la chirurgia per andare a fermare l’emorragia. Può esitare nel decesso dell’animale se non si arresta in fretta. A parte questo rischio la tecnica è veloce, indolore e il recupero è immediato. L’intervento si fa in day hospital.

 

 

Com’è il postoperatorio del PDA nel cane?

La cosa affascinante di questa patologia, come vi dicevo all’inizio, è che, una volta ultimato lintervento il fremito cessa, il soffio sparisce, il polso si normalizza. La guarigione è quasi istantanea, anche se poi il dotto terminerà di obliterarsi del tutto in qualche settimana/mese. Se l’intervento va a buon fine il cane si può considerare guarito e condurrà una vita del tutto normale.

PDA nel cane

Cos’è la sindrome di Eisenmenger o PDA invertito?

Come dice il nome il PDA invertito è quando la direzione dello shunt passa da sinistro-destro a destro-sinistro. In poche parole il polmone alla lunga, reagisce al sovraccarico volumetrico con il rimodellamento delle arteriole polmonari e si instaura un’ipertensione polmonare precapillare che va a superare la pressione in aorta. A questo punto la direzione dello shunt si inverte. Il sangue venoso passa in aorta e visto che il dotto è dopo la diramazione che va portare sangue alla parte anteriore del corpo si hanno dei sintomi molto particolari.

Che sintomi ha il PDA invertito?

Proprio perchè il sangue venoso si va ad immettere i aorto dopo la diramazione principale che porta sangue ossigenato alla parte anteriore del corpo avremo una tipica cianosi differenziale. Le mucose di bocca, occhi saranno rosa, le mucose di vulva, prepuzio e i polpastrelli posteriori saranno cianotici. Inoltre avremo debolezza degli arti posteriori che andranno a mimare un problema neurologico. Il cuore non sarà più ipertrofico a sinistra ma a destra. Purtroppo quando si è di fronte a un PDA invertito non si potrà fare più niente. LA chiusura del dotto difficilmente potrebbe portare a un miglioramento, solo in alcuni casi i cardiochirughi vorranno tentare.

Quanto costa l’intervento di PDA nel cane?

La chirurgia per il PDA è altamente specialista e i costi superano abbondantemente il migliaio di euro. Come vi dico sempre poi ogni regione e ogni città ha prezzi diversi ma in questo caso saranno sempre elevati per l’enorme competenza che viene messa in campo da cardiologi, chirurghi ed anestesisti al fine di ridurre al minimo i rischi.

 

 

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