Paralisi laringea nel cane!

Cari proprietari oggi voglio parlarvi di una patologia delle vie aeree superiori sconosciutissima alla maggior parte di voi: la paralisi laringea nel cane!

Oltre a essere sconosciuta alla maggior parte dei proprietari è anche una patologia che viene spesso presa sottogamba dai colleghi e di conseguenza è enormemente sottodiagnosticata. Infatti viene per lo più tollerata dal paziente e dal proprietario fino a che non scompensa improvvisamente e quindi viene “scoperta e finalmente diagnosticata!”

Ma andiamo con ordine…

Che cos’è il Laringe?

Il o La Laringe (può essere utilizzato sia il maschile che il femminile) si trova in fondo alla gola e mette in comunicazione il faringe (fondo della bocca) con la trachea. Avete presente il pomo d’Adamo nell’uomo? Ecco…quello è il laringe!

Attenzione però, non è una semplice struttura di passaggio da un’organo a un altro. In realtà è  molto complesso. Infatti è composto da sei cartilagini tutte mobili e collegate fra loro da legamenti e muscoli. I movimenti del laringe sono fini, precisi e perfettamente sincronizzati per permettere l’apertura e la chiusura di queste cartilagini.

Se non vi strozzate con il cibo tutte le volte che deglutite è merito del laringe! Se potete parlare è sempre merito suo visto che è sede delle corde vocali! Inoltre con la sua apertura permette il passaggio dell’aria per poter respirare! Altro compito abbastanza importante direi!

Quindi se il vostro cane mangia e beve senza strozzarsi, respira e abbaia il merito è tutto del Laringe!!!

 

 

In cosa consiste la paralisi laringea?

Nella paralisi laringea viene colpita l’innervazione delle due cartilagini aritenoidi, le quali costituiscono la porta d’entrata del laringe! Di fatto non riescono più ad aprirsi a sufficienza per fare passare l’aria in quantità sufficiente e anche le corde vocali non si tendono più come prima.

La paralisi laringea nel cane quindi può essere definita come una “diminuzione o una totale assenza d’abduzione delle corde vocali e delle cartilagini aritenoidee durante l’inspirazione, dovuta ad una perdita d’innervazione del muscolo cricoaritenoideo dorsale responsabile dell’abduzione delle cartilagini aritenoidee”!

 

 

Quali sono le cause?

Esistono sia predisposizione congenite in alcune razze sia forme acquisite che si manifestano quasi sempre in vecchiaia. Infatti il sospetto di paralisi laringea è molte più forte nel paziente anziano.

congenite:

Nel Siberian Husky, nel Bull terrier, nel Bulldog inglese e nel Bovaro delle Fiandre. Si parla di trasmissione ereditaria della malattia.

 acquisite:

  • Myasthenia gravis
  • Neuropatie periferiche
  • Ipotiroidismo
  • Trauma al nervo laringeo ricorrente
  • Processi infiammatori
  • Tumori
  • Forme idiopatiche (Labrador, Golden retriever, Setter, Terranova, San Bernardo).

Quali sono i sintomi che devono farvi preoccupare?

Come sapete sono una forte sostenitrice del vostro occhio clinico, voi proprietari siete fondamentali per capire in tempo che c’è qualcosa che non va! Nel caso della paralisi laringea dovete stare attenti se nel vostro cane (soprattutto se anziano) compaiono questi sintomi:

  • intolleranza all’esercizio fisico
  • stridore o rumori anomali in fase inspiratoria
  • tosse (sopratutto durante l’assunzione di cibo o acqua), si può arrivare fino a polmonite ab ingestis.
  • alterazioni della voce
  • cianosi
  • dispnea saltuaria che sparisce tenendo il cane tranquillo
  • collasso e sincopi

 

 

Cosa dovete fare se il vostro cane presenta questi sintomi?

Portarlo da veterinario, ovvio!

Vi ricordate però che è una patologia spesso sottodiagnosticata? Questo perché spesso dopo una prima visita spesso si effettua una diagnosi ad occhio (tosse, bronchite, tracheite ecc…) e una conseguente terapia alla cieca (link).

 




 

Perché spesso non si fa diagnosi?

Semplice, purtroppo la conferma può avvenire solo tramite esame endoscopico e radiografie per cercare eventuali masse o altri problemi respiratori. Quindi è necessario chiamare un collega che offre questo servizio presso la propria clinica oppure inviare il caso in una struttura specializzata. Ecco spiegato perché la diagnosi è quasi sempre tardiva e cioè quando il paziente arriva in pronto soccorso in piena crisi respiratoria!

Cosa succede se il vostro cane va in crisi respiratoria acuta?

La crisi respiratoria acuta è un’urgenza veterinaria, bisogna tranquillizzare il cane con una blanda sedazione, mettergli l’ossigeno, e nel caso non si calmi procedere ad anestesia e intubazione. Se è estate la forte dispnea potrebbe aver causato anche colpo di calore e quindi il paziente va stabilizzato. Una volta risolta la fase acuta, risvegliato e estubato il paziente se tenuto tranquillo non dovrebbe rientrare subito in crisi respiratoria, quindi a questo punto si organizza un iter diagnostico con endoscopia e se la diagnosi di paralisi è confermata bisognerà per forza sottoporre il cane a intervento chirurgico: la scelta della tipologia di intervento spetta al chirurgo in base al problema presente.

Guarda il video sul mio canale YouTube:

In cosa consiste l’intervento chirurgico?

L’intervento chirurgico che oggi si consiglia è la lateralizzazione aritenoidea. Si fissa una delle due cartilagini aritenoidi in posizione aperta in modo che il passaggio dell’aria sia assicurato senza accentuare il rischio di inspirazione di acqua o cibo.

Prognosi

L’intervento chirurgico è risolutivo. In casi sporadici il problema può recidivare perché i punti di ancoraggio cedono, in questo caso si deve reintervenire. Ovviamente bisogna anche curare le cause della paralisi laringea nel caso non fosse la forma ereditaria o idiopatica.

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2 commenti su “Paralisi laringea nel cane!

  1. Il mio cane è morto dopo 48 ore da un intervento di laterizzazione della laringe sembrava avesse superato l’intervento ma poi non si è capito ma avuto un colpo di calore io penso provocato dal fatto che sentendoci ma nessuno lo faceva uscire x venire da noi si è agitato

    1. Signora Antonietta, mi dispiace molto per la sua perdita ma purtroppo le complicanze postoperatorie di questo intervento possono verificarsi (anche se raramente). Il colpo di calore non viene solo per agitazione ma per impossibilità del cane di raffreddarsi. Detto questo il postoperatorio della lateralizzazione prevede alcuni giorni di ricovero con paziente sedato farmacologicamente (se si agita, se tranquillo ovviamente no!)

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