Megaesofago nel cane: cause e terapia!

megaesofago

Cari proprietari oggi abbiamo con noi la Dott.ssa Angela Ghiraldelli che ci parlerà di megaesofago nel cane. La collega si occupa di medicina interna presso la clinica veterinaria Pet Care a Bologna.

 

Angela ci parlerà di megaesofago

Che cosa si intende per megaesofago?

Per megaesofago si intende una dilatazione dell’esofago che può essere focale o generalizzata con concomitante dismotilità esofagea. E’ una patologia che colpisce prevalentemente il cane rispetto al gatto.

Quali sono i sintomi di megaesofago?

Il rigurgito è il segno clinico più frequente in corso di megaesofago che, durante la raccolta dell’anamnesi eseguita dal medico veterinario, deve essere differenziato dal vomito. Il rigurgito infatti è l’espulsione passiva di materiale dalla bocca in assenza di conati e sforzi addominali del paziente (tipici invece del vomito). La complicanza principale del rigurgito è la polmonite “ab ingestis” (aspirazione di cibo durante il rigurgito) con conseguente tosse e febbre. I pazienti con megaesofago possono presentare inoltre: malnutrizione, intolleranza all’esercizio, dolore muscolare, andatura rigida e segni gastroenterici.

Ci sono diversi tipi di megaesofago?

Il megaesofago può essere una condizione congenita od acquisita; la forma acquisita è quella più comune e può essere a sua volta idiopatica (senza una causa scatenante) o secondaria (c’è quindi una causa predisponente).




 

Puoi dirci qualcosa sulla forma congenita di megaesofago?

La forma congenita è caratterizzata da un’ipomotilità e da dilatazione generalizzata dell’esofago che comporta il rigurgito nei cuccioli di pochi giorni di vita rendendo impossibile la loro sopravvivenza oltre lo svezzamento. Il meccanismo scatenante è ancora non del tutto chiaro ma si ritiene ci sia alla base un difetto di innervazione dell’esofago.

Ci sono predisposizioni di razza?

Si, le razze principalmente predisposte sono: Pastore tedesco, Setter Irlandese, Alano, Labrador Retriver, Shar Pei, Schnauzer nano e Fox Terrier. Per quanto riguarda il gatto, come dicevo prima, è meno frequente ma è riportata una predisposizione per il Siamese.

megaesofago
Immagine radiografica di megaesofago.

Quali sono le principali cause della forma acquisita di megaesofago? E pertanto quali patologie è bene escludere?

Come per la forma congenita anche per quella acquisita si ritiene ci sia alla base un problema di innervazione. Le principali patologie che possono predisporre a megaesofago sono: Miastenia gravis (può coinvolgere solo l’esofago o nei casi più gravi anche muscoli periferici), ipoadrenocorticismo (malattia endocrina nota anche come morbo di Addison), ipotiroidismo, miositi autoimmuni, polimiopatie, polineuropatie, avvelenamento da piombo, gravi forme di esofagite. Altre cause meno comuni sono corpi estranei, stenosi esofagee o anomalie degli anelli vascolari.

Come si fa la diagnosi?

Fondamentale è raccogliere un’anamnesi accurata che ci indirizzi verso il sospetto clinico di megaesofago che deve essere sempre considerato in pazienti con rigurgito. La diagnosi in molti casi viene raggiunta “facilmente” con l’esecuzione di studi radiografici del collo e torace in cui è evidente la dilatazione dell’esofago (vedi figura sotto); in casi dubbi si può ricorrere a studi contrastografici (esofagogramma) utili per individuare la presenza di sospetti corpi estranei o per valutare la motilità dell’esofago. Una volta diagnosticato il megaesofago bisogna poi ricercare (con gli appositi test) eventuali patologie predisponenti; qualora non si trovi una causa al megaesofago, questo verrà classificato come idiopatico.




 

Quale è la terapia del megaesofago?

La terapia si differenzia a seconda del tipo di megaesofago; se ci troviamo di fronte alla forma idiopatica o a forme acquisite che non rispondono alle specifiche terapie mediche il trattamento è di supporto e sintomatico; questo consiste in piccoli e frequenti pasti solidi/liquidi (a seconda dei casi) con il paziente che deve essere alimentato dall’alto. Esistono a tal proposito delle apposite sedie che facilitano il giusto posizionamento dell’animale al momento del pasto (Bailey Chair). Nel caso venga, invece, individuata una causa sottostante (es. Miastenia gravis, ipotiroidismo etc.) questa deve essere trattata con le terapie del caso.

terapia per il megaesofago
Sedia da alimentazione per megaesofago

 

E la prognosi?

Il megaesofago purtroppo è una patologia frustrante, non facile da gestire e che necessita di una ottima compliance da parte del proprietario. Nel caso della forma congenita la prognosi è infausta (mortalità perinatale), per quanto riguarda invece la forma acquisita questa è migliore qualora ci sia una causa sottostante da trattare (50% dei casi rispondono alla terapia di supporto).




 

Qual è la complicanza peggiore del megaesofago?

Come ho detto prima la polmonite ab ingestis è la complicanza più grave. La polmonite ab ingestis consiste nell’aspirazione polmonare del bolo di cibo rigurgitato. Come si può ben immaginare il bolo alimentare nei polmoni porta a una gravissima polmonite a volte letale.

Bhè…che dire di più! Sei stata chiara e gentilissima come sempre! Grazie infinite Angela da parte mia e di tutti i followers di Amica Veterinaria per queste preziose informazioni!

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