
Cari proprietari oggi voglio parlarvi di una malattia trasmessa dalle zecche, la malattia di Lyme, meglio nota come Borreliosi di Lyme. La Borrelliosi di Lyme causata dal batterio Borrelia Burgdorferi è una malattia subdola, difficilmente diagnosticabile in modo certo e su cui spesso c’è confusione. Questa patologia si tratta di una zoonosi, ovvero è una malattia che può contrarre anche l’uomo. Non dovete temere ovviamente che un cane possa trasmettervela, infatti è solo tramite il morso di una zecca infetta che ci si può contagiare.
Quali sono i sintomi della Malattia di Lyme nell’uomo?
L’uomo può contrarre la Borreliosi di Lyme principalmente in aree boschive e normalmente viene infestato da zecche allo stadio di ninfa perché sono molto piccole e difficili da individuare subito. La malattia di Lyme può esordire con la comparsa, nella sede della puntura, di una grande macchia rossa che lentamente si ingrandisce e che è spesso circondata da diversi anelli rossi, tipo un bersaglio. Se non trattata, la malattia di Lyme può causare febbre, dolori muscolari, gonfiore alle articolazioni, anomalie del ritmo cardiaco e in seguito problemi associati a disfunzioni cerebrali e nervose.
Come si fa diagnosi della malattia di Lyme nell’uomo?
Per la diagnosi ci si basa sui sintomi e sulla probabilità di esposizione a zecche, ricercando la tipica eruzione cutanea per avere conferma e sulle analisi del sangue volte a rilevare gli anticorpi contro i batteri. Normalmente l’assunzione degli antibiotici cura la malattia, ma alcuni sintomi, come il dolore articolare, potrebbero persistere.
Come si infetta il cane da Borrelia burgdorferi?
Fortunatamente non tutte le zecche trasmettono Borrelia: è infatti necessario che questa pasteggi prima su un animale infetto, solitamente piccoli mammiferi selvatici, quali topolini, scoiattoli, toporagni, ma anche uccelli e lucertole, contraendo l’infezione. Solo a questo punto, quando morderà il cane, potrà trasmettergli il patogeno. Una bella scampagnata primaverile è esattamente quello su cui Borrelia confida! Come sappiamo le zecche rimangono in attesa, sui fili d’erba più alti pronte a tendere un agguato al primo mammifero che passa e in questo caso può essere proprio il nostro cane oppure il nostro polpaccio. 
Curiosità sulla malattia di Lyme nel cane:
Esiste uno studio che identifica i Bovari del bernese come statisticamente più sieropositivi rispetto alle altre razze, anche se non si è trovata una ragione a questa sensibilità. La sieropositività a Borrelia (ovvero trovare gli anticorpi nel sangue) per fortuna non è collegata allo sviluppo della malattia.
Il gatto può prendere la Borreliosi di Lyme?
I gatti, seppur raramente, possono essere sieropositivi per Borrelia burgdorferi, ovvero le zecche possono infettarli, ma i sintomi sono piuttosto rari e spesso associati a co-infezione con Anaplasma. Il riscontro di zecche su un gatto è meno frequente grazie alla loro natura estremamente pulita, questi infatti tendono a rimuoversi in autonomia i parassiti dalla cute.
Quali sono i sintomi della Malattia di Lyme?
La maggior parte dei cani sieropositivi a Borrelia non presenta sintomi e questo genera diversa confusione sia quando si trova il test positivo, sia quando si trovano animali con sintomi, perché la certezza che sia il batterio Borrelia a determinare i sintomi e non una co-infezione (ovvero la presenza di un’altra infezione oltre a quella causata da Borrelia) è difficile da discriminare. I sintomi più conosciuti della Borreliosi di Lyme sono l’artrite acuta e la nefropatia proteino-disperdente, ma vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta:
L’artrite acuta
si presenta come zoppia improvvisa a una o più articolazioni, con gonfiore articolare, febbre, letargia e lieve gonfiore ai linfonodi locali. Solitamente colpisce cani giovani, spesso di taglia grande, con stile di vita attivo e all’aria aperta.
La nefropatia
associata alla borreliosi è una glomerulonefrite da immunocomplessi.
Cosa sono gli immunocomplessi?
L’immunocomplesso si forma dall’unione dell’antigene (Borrelia) con gli anticorpi del cane che creano un complesso di grosse dimensioni che può danneggiare i reni. La proteinuria (perdita delle proteine attraverso le urine) è un reperto raro, osservato in meno del 2% dei cani sieropositivi per Borrelia burgdorferi. Il riscontro di anticorpi contro Borrelia può essere una coincidenza, poiché la zoppia e la proteinuria sono i tipici segni clinici attribuibili a coinfezione (es. Ehrlichia, Anaplasma, Babesia, Bartonella, altre Borrelia spp, filaria, leptospirosi). Oltre alle cause infettive, può essere associato alla nefropatia proteino-disperdente una neoplasia, amiloidosi, nonché cause genetiche, tossiche o di altro tipo. È necessaria perciò una valutazione diagnostica approfondita per escludere altre malattie, e per stadiare e caratterizzare possibili complicanze di nefropatia proteino-disperdente (ad esempio, ipertensione, eventi tromboembolici, sindrome nefrosica, e insufficienza renale). 
Come si fa diagnosi di malattia di Lyme nel cane?
Da quello che abbiamo appena detto perciò non basta avere un test sierologico positivo per Borrelia, bisogna prima escludere le altre diagnosi differenziali per essere certi che questi segni clinici (zoppia e/o nefrite) siano causati dalla Borreliosi di Lyme. Per diagnosticare la Borreliosi di Lyme il veterinario si basa, come per l’uomo, prima di tutto sull’anamnesi e sui segni clinici; a questo punto è sufficiente un esame del sangue. Sono presenti dei test sierologici in commercio che con poche gocce di sangue mischiate ad un particolare reagente possono individuare la presenza di anticorpi di Borrelia burgdorferi, così se un cane è venuto a contatto con il batterio risulterà positivo. Bisogna ricordare però che la positività a Borrelia ci dice solo che il cane ne è venuto a contatto, non che ci sia la malattia o che mai la svilupperà. Gli esperti raccomandano di sottoporre a screening tutti i cani sani che vivono vicino o viaggiano in aree endemiche per Borrelia. Si consiglia di sottoporre a screening tutti i cani che hanno proteinuria.
Come si cura la Malattia di Lyme?
Secondo il parere degli esperti, un cane risultato sieropositivo per Borrelia burgorderi, ma senza sintomi, non necessita di terapia poiché non è dimostrato che la somministrazione di farmaci possa impedire lo sviluppo dei sintomi più avanti e soprattutto non è detto che li svilupperà mai, perciò si esporrebbe ad un uso prolungato agli antibiotici l’animale inutilmente (attenzione all’antibiotico resistenza!!) La terapia per l’artrite acuta causata dalla Borreliosi di Lyme si basa sul trattamento dell’infezione e sulla gestione del dolore. La risposta agli antibiotici è rapida, intorno a 1-2 giorni, ma la terapia è bene che sia prolungata, anche fino a 4 settimane, soprattutto per contrastare le co-infezioni (es. Anaplasma, Ehrlichia, Leptospira spp). Se ci fosse una ricaduta prima del completamento del trattamento antibiotico, occorre mettere in diagnosi differenziale altri agenti patogeni infettivi, malattie immunomediate, un trauma dei tessuti molli (ad esempio, lesioni legamentose o meniscali), artrite settica o malattia articolare degenerativa. In caso di nefrite invece il trattamento farmacologico è a base di antibiotico, come per l’artrite, ace-inibitori, antitrombotici, e diete povere di fosforo e proteine, acidi grassi omega-3 e antipertensivi se necessari, tutto secondo le linee guida per il trattamento dell’insufficienza renale.
Come prevenire l’infezione la Malattia di Lyme?
Per prevenire la Borreliosi di Lyme la prima cosa da fare e la più efficace è il controllo ambientale. Tenere l’erba corta e decespugliare le aree verdi è di fondamentale importanza per diminuire le infestazioni di zecche. È inoltre essenziale mettere l’antiparassitario al proprio cane per proteggerlo dall’eventuale morso di zecca. Generalmente Borrelia viene trasmessa dopo 36-48 ore dopo l’attaccamento della zecca. È quindi da preferire un antiparassitario che uccida rapidamente la zecca, oltre a un repellente. È molto importante anche ispezionare il pelo del vostro cane dopo le passeggiate, soprattutto tra le dita e sotto il muso, in modo da rimuovere i parassiti ancora prima che si attacchino.
Cari proprietari se vi è piaciuto l’articolo lasciate un mi piace e condividetelo!
Ricordate che mi trovate sempre sulla pagina Facebook Amica Veterinaria e sul mio profilo Instagram amica_veterinaria dove potrete essere sempre aggiornati sui nuovi articoli che pubblico e casi clinici particolari!
Ti potrebbe interessare anche:
Thelazia: il verme dell’occhio nel cane e nel gatto.
Capillaria nel cane e nel gatto: come la prendono?
Neospora caninum: come lo prende il cane?
Tenia nel cane e nel gatto: è pericolosa per l’uomo?
Antiparassitari per gatto: quando metterli?
Toxoplasmosi nel gatto e donne in gravidanza.
Coccidi nel cane e nel gatto: sintomi e guarigione
Trichiuridi nel cane: sintomi, diagnosi e cura.
Leishmaniosi nel cane. Riassumiamo!
Filariosi nel cane: prevenire è meglio che curare!
Rogna del cane: sintomi, trasmissione e cura.
Ricetta elettronica veterinaria: Come funziona?
https://amicaveterinaria.com/giardia-cane-gatto/
Vaccino per la Leishmaniosi: ha senso farlo?
Come togliere una zecca al cane? Il sistema corretto.
https://amicaveterinaria.com/malattie-zecche-erlichiosi/








