Cari proprietari, oggi vi parlo di una razza famosa per le sue capacità olfattive nella ricerca del tartufo: il Lagotto Romagnolo. A questa attitudine si deve probabilmente l’aumento pressochè costante del numero di iscrizioni all’ENCI (Ente Nazionale Cinofilo Italiano), passate dalle 1793 del 2011 alle 3649 del 2020, con una leggera flessione soltanto negli anni 2016 e 2018. Il nome completo della razza è Lagotto Romagnolo, ma per comodità generalmente viene chiamato semplicemente “Lagotto” e così faremo anche noi.

 

Qual è lo standard di razza?

La carta d’identità del Lagotto Romagnolo per quanto riguarda l’aspetto fisico si può riassumere così:

  • Peso: 13-16 kg (maschio) e 11-14 (femmina);
  • Altezza: 43-48 cm ± 1 (maschio) e 41-46 cm ± 1 (femmina);
  • Standard ENCI/FCI: Gruppo 8 Cane da riporto, da cerca, da acqua;
  • Vita media: 15-17 anni.

lagotto romagnolo

 

Com’è il pelo del Lagotto?

Il Lagotto perde pochissimo pelo, se non nei normali periodi di muta (primavera ed autunno) e questa è una delle principali caratteristiche che lo rendono un compagno molto amato da chi sceglie di vivere con il cane in appartamento. Il suo mantello è fitto e riccio, forma piccoli anellini più o meno densi nelle diverse parti del corpo, con  sottili cordature. Ha un deciso e folto sottopelo impermeabile che lo ha reso fin dagli albori un ottimo cane da acqua. Questo splendido pelo, dalle molte caratteristiche positive, come anche quella di essere considerato anallergico vista la perdita molto contenuta, deve essere spazzolato di frequente affinchè rimanga pulito e non infeltrisca. Sulla testa il mantello può essere più lungo, ma non deve coprire gli occhi. D’estate si consiglia di provvedere a un accorciamento del pelo affinché ricresca nel migliore dei modi e senza nodi per la stagione fredda.

 

Il Lagotto è una varietà di Barbone?

No, il Lagotto e il Barbone sono due razze ben distinte anche se presentano un aspetto simile e diverse caratteristiche in comune.

Di che colore è il Lagotto?

Secondo quanto stabilito dallo standard ENCI,  il mantello del Lagotto può essere:

  • Monocolore bianco;
  • Bianco con macchie marroni o arancio;
  • Roano focato;
  • Roano marrone;
  • Marrone monocolore (in diverse tonalità) con o senza bianco;
  • Arancio con o senza bianco

Il color roano è molto particolare e solamente poche razze hanno questa caratteristica. Si tratta di una colorazione che deriva da un colore di base del sottopelo solitamente scuro mescolato con il colore del pelo superiore di un colore secondario, generalmente bianco. Spesso infatti ne deriva una colorazione tendente al grigio: una tipicità di poche razze canine, ma di molti cavalli. Lo standard di razza ammette inoltre la presenza di una maschera tendente al marrone o focature di diverse tonalità.

lagotto romagnolo

Di quali taglie esiste?

La taglia del Lagotto è solo una ovvero la taglia medio-piccola, non esiste il Lagotto Toy o il Lagotto Gigante. Se vi viene proposto un esemplare di quest’ultimo tipo, è probabile che si tratti di un incrocio con un Barbone. Alcune differenze di misura si riscontrano tra maschi e femmine, ma non incidono sulla taglia.

Di che colore è il tartufo?

Il tartufo è molto ampio, con narici mobili e aperte. Anche la scanalatura è pronunciata.  Il colore va dal marrone chiaro al marrone scuro in combinazione con il colore del mantello.

 

Quali sono le caratteristiche del Lagotto?

Ama molto stare all’aria aperta ed è sempre pronto ad accompagnarvi nei parchi, nelle passeggiate in montagna e in qualsiasi attività che preveda la possibilità di esprimere al meglio le sue caratteristiche. A questo proposito, dovunque il vostro amico a quattro zampe troverà l’acqua sarà pronto a tuffarsi. Infatti, nonostante oggi sia impiegato principalmente come cane da tartufo, attività per la quale ha un vero talento, non bisogna dimenticare le sue origini di cane da acqua e da riporto. Come cane da tartufo mostra molto bene anche un’altra delle sue caratteristiche, quella di cane da cerca ed è davvero un portento. Attento a non separarsi mai dal proprietario, con cui tende a comunicare continuamente, ha ottime capacità olfattive, una spiccata memoria per i luoghi e molta forza come scavatore.

L’aspetto è quello di un cane di taglia medio-piccola con un pelo molto folto e riccio che gli ricopre tutto il corpo. Sguardo attento e intelligente, corpo muscoloso e agile è un cane simpatico e gioviale. Preferisce l’inverno e se può sporcarsi in una pozzanghera o in mezzo all’erba alta, non esiterà un momento!

lagotto romagnolo

La storia del Lagotto

Diffuso fin dal Medioevo soprattutto nelle pianure di Comacchio, nel Ravennate fino in Friuli. Il suo pelo impermiabile, che si adattava anche ad acque gelide, e il suo buon carattere ubbidiente fecero di questo animale un compagno inseparabile per coloro che si occupavano di caccia di piccoli animali e volatili e di raccolto. Si pensa inoltre che dal dialetto di quelle zone discenda anche il suo nome “can lagot” che significa appunto “cane da acqua o da laguna”. Quando le ampie zone paludose furono risanate e divennero terreni agricoli, il Lagotto si adattò al cambiamento diventando un bravo cane da caccia. Fu nell’ambito di questa attività che manifestò tutte le caratteristiche del suo potente olfatto che lo portò ad essere il compagno ideale dei cacciatori di tartufi, attitudine che lo contraddistingue come razza a livello intenazionale. Questa enorme diffusione però ha dato vita negli anni a molti incroci e per diverso tempo si è persa la purezza della razza. Durante gli anni settanta  quattro appassionati ed esperti cinofili riuscirono a recuperare l’originale purezza della razza e solo nel 1992 fu approvato dall’ENCI il primo standard di razza.

 

Com’è il carattere?

Il Lagotto è un cane forte, instancabile, assolutamente fedele al padrone da cui non si distacca mai. Non ha l’attitudine a fare danni in casa, anzi è molto docile, giocoso e quasi mai aggressivo.  Un ottimo compagno come animale domestico, anche e soprattutto per la sua innata fedeltà alla famiglia verso cui è sempre attento e vigile, oltre che giocherellone e amorevole. Adatto all’addestramento, darà ai proprietari molte soddisfazioni perché sarà in grado di imparare numerosi comandi.  Possiamo definirlo un cane attivo, amante della vita all’aria aperta e dell’attività fisica, ma anche un compagno di relax insieme alla sua famiglia, magari dormendo sul divano. Caratteristica interessante, per chi ama questa razza: non è un cane che solitamente tira al guinzaglio. Può sembrare un dettaglio, è invece un elemento che rende più piacevole uscire e passeggiare in sua compagnia. Se avete un giardino dovrete fare particolare attenzione perché scavare è una delle sue attività preferite!

 

Il Lagotto è un cane adatto ai bambini?

È un cane considerato ipoallergenico ed è di taglia medio-piccola, dal pelo morbido e la perenne voglia di giocare. Queste caratteristiche, insieme alla sua indole docile ed equilibrata, quasi mai aggressiva, lo rendono un cane perfetto per tutta la famiglia, anche per i più piccoli.  Diventa infatti per loro un compagno di giochi inseparabile. Va sempre ricordato che si tratta comunque di un animale e sarà necessario pertanto educare i bambini al massimo rispetto. Attenzione però ad addestrarlo correttamente quando è cucciolo  perché altrimenti il suo carattere brioso potrebbe risultare incontenibile, soprattutto in un contesto cittadino.

Il Lagotto soffre di malattie particolari?

Il Lagotto è un cane longevo e robusto, ma anche lui ha delle predisposizioni di razza verso alcune patologie:

  1.  Lussazione rotulea;
  2. Displasia dell’anca;
  3. Displasia del gomito;
  4. Alopecia del fianco;
  5. Epilessia giovanile;
  6. Otite;
  7. Malattie da accumulo lisosomiale (LSD);
  8. Cataratta;
  9. Obesità;
  10. Ipotiroidismo;
  11. Parodontite;

 

Curiosità:

  1. Fin dal 1400 si ritrova questa razza in molti dipinti,. Lo possiamo ammirare ad esempio negli affreschi della Camera degli Sposi nel Palazzo Ducale dei Gonzaga a Mantova, realizzati da Andrea Mantegna attorno al 1456 o in un dipinto del Guercino del 1650.
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