Stenosi subaortica nel cane! Si può curare?

Cari proprietari oggi parliamo di un’altra patologia congenita ed ereditaria del miocardio del cane : la stenosi subaortica.

Abbiamo già parlato della stenosi polmonare. Questa è più o meno la stessa cosa ma colpisce la valvola aortica, attraverso la quale passa il sangue che dal ventricolo sinistro va in aorta per poi andare a ossigenare tutto l’organismo.

Come sempre partiamo dall’inizio:

La stenosi della valvola aortica può essere a vari distretti:

  • sopravalvolare (rarissima nel cane),
  • valvolare (di solito acquisita)
  • sottovalvolare, la vera e propria stenosi subaortica ereditaria e congenita; che è la più comune, l’unica di cui parleremo in questo articolo.

La stenosi subaortica si può presentare come difetto isolato o può essere associata a stenosi polmonare, come già descritto in particolare nel Boxer. In questa razza la prevalenza della stenosi subaortica è molto alta, anche se negli ultimi anni è diminuita sensibilmente grazie a programmi di selezione guidata da screening cardiologici. Altre razze in cui riscontriamo con maggior probabilità il difetto sono;

  • Golden Retriever,
  • Dogue de Bordeaux,
  • Terranova,
  • Rottweiler,
  • Pastore Tedesco.

 Non si osservano variazioni di prevalenza dipendenti dal sesso.




 

La scoperta:

La maggior parte dei soggetti colpiti, alla visita clinica che deve essere eseguita in occasione della prima vaccinazione, sono completamente asintomatici. Il veterinario se ne accorgerà casualmente per il soffio.

Con la sola auscultazione non è possibile differenziare la stenosi polmonare dalla stenosi sub aortica. Viste le caratteristiche simili del soffio e il focolaio di auscultazione molto vicino la sola auscultazione non permette di differenziare la stenosi aortica dalla stenosi polmonare. I soggetti con forme lievi hanno spesso soffi di lieve entità che vengono confusi con i soffi funzionali (o innocenti).

L’intensità del soffio è direttamente proporzionale alla gravità dell’ostruzione. Nelle forme più gravi è apprezzabile un fremito appoggiando la mano sul torace.(ve ne potete rendere conto facilmente anche voi)

Scoperto il soffio cosa vi proporrà il veterinario?stenosi subaortica nel cane

Ovviamente bisognerà fare una visita cardiologica con ecocardio che vi darà la diagnosi.

L’esame ecocardiografico permette di differenziare la stenosi aortica valvolare dalla stenosi subaortica e quest’ultima viene classificata, dal punto di vista morfologico:

Stenosi subaortica tipo 1:

è caratterizzata dalla presenza di piccoli noduli nell’endocardio sottovalvolare o a volte della superficie ventricolare dei lembi aortici.

Stenosi subaortica tipo 2:

è caratterizzata dalla formazione di un anello sottovalvolare fibroso con estensione e spessore variabile che determina un’ostruzione significativa del tratto di efflusso ventricolare sinistro. La gravità della stenosi può progredire fino a 12-15 mesi di età.

 




 

Stenosi subaortica tipo 3:

è caratterizzata dalla presenza di un’ostruzione sottovalvolare tipo tunnel che forma un vero e proprio restringimento di tutta l’area anatomica del tratto di efflusso ventricolare sinistro. Può coinvolgere diffusamente l’endocardio estendendosi al ventricolo e all’apparato valvolare mitralico. Questo fenotipo si riscontra fin dai primi mesi di vita è tipico nella razza Pastore tedesco e si associa a una rapida e grave evoluzione con presenza di tachiaritmie ventricolari e morte improvvisa.

 L’esame ecografico bidimensionale oltre alle lesioni del tratto di efflusso ventricolare sinistro permette di evidenziare i diversi gradi di ipertrofia ventricolare, i muscoli papillari e la superficie endocardica che spesso appaiono con ecogenicità aumentata presumibilmente dovuta a fibrosi secondaria ai fenomeni di microischemia osservati in questa patologia.

Dovete considerare infatti che l’esito della stenosi è l’ipertofia muscolare del cuore e come ultima conseguenza l’ischemia di porzioni di questo muscolo ispessito che non riesce più a ricevere ossigeno a sufficienza. E’ dall’ischemia che poi nascono tutte le conseguenze di aritmie e morte improvvisa, quindi l’ecografia è molto utile per questo.

Si possono inoltre osservare alterazioni morfofunzionali dell’apparato valvolare mitralico in soggetti con ostruzione dinamica o concomitante displasia mitralica.

Tutti questi rilievi ci danno il quadro della gravità con cui si presenta la patologia.

stenosi subaortica nel cane

Da che cosa è causata la stenosi?

 La stenosi subaortica ha come lesione primaria la presenza di tessuto anomalo che determina un’ostruzione più o meno grave del tratto di efflusso ventricolare sinistro, la presenza di questo tessuto endocardico può essere solo nella regione sottovalvolare aortica associata a ipoplasia dell’annulus (il diametro della valvola) e della radice aortica (il primo tratto del vaso che ha un diametro ristretto), condizione più frequentemente osservata nei cani di razza Boxer e Bordeaux.

Nel Pastore Tedesco e nel Rottweiler si può osservare più frequentemente  una lesione che si estende fino all’apparato valvolare mitralico (occupando quindi buona parte del ventricolo sinistro) formando un vero e proprio tunnel, annulus generalmente normale e radice aortica dilatata.

Se al vostro cane viene diagnosticata la stenosi subaortica cosa succederà?

 Come già descritto nella stenosi polmonare anche nella stenosi subaortica l’ostruzione al passaggio del sangue, in questo caso dal ventricolo sinistro in aorta, aumenterà le resistenze all’eiezione ventricolare (in sostanza il ventricolo dovrà lavorare di più per spingere il sangue attraverso un foro più piccolo) e spingerà il muscolo cardiaco ad aumentare di volume (ipertrofia concentrica). Il flusso ematico turbolento attraverso l’orifizio stenotico produce il soffio e può essere causa della dilatazione post stenotica. Questo flusso turbolento del sangue provocherà lesioni endoteliali che  possono essere causa predisponente di endocarditi batteriche, spesso complicanze di questa patologia.

 




 

Come fa il cardiologo a capire quanto è grave la stenosi?

 Sul referto potrete trovare la velocità con cui il sangue attraversa la valvola polmonare, più è veloce  più è grave.

 Esattamente come quando stringete con il dito il tubo per annaffiare il giardino e l’acqua esce molto più veloce

È lo stesso concetto!

La stenosi è lieve se il gradiente pressorio arriva fino a 50 mmHg

Moderata se il gradiente pressorio è tra 50 e 80 mmHg

Grave se il gradiente è maggiore di 80 mmHg.

Come evolverà la malattia?

Il cuore aumentando di volume andrà incontro nelle forme più gravi a ischemia cardiaca e  aritmie che possono condurre a morte improvvisa o episodi sincopali.

Esiste l’intervento chirurgico?

Ad oggi ancora non esiste un intervento chirurgico che dia risultati così buoni come la valvuloplastica per la stenosi polmonare. Siamo ancora in una fase “sperimentale” di valvuloplastica con il cutting ballon per tagliare con le lame il tessuto ipertrofico. Intervento che si può fare solo in pazienti selezionati. In umana l’intervento è a cuore aperto, in circolazione extracorporea, pratica decisamente agli albori in medicina veterinaria.

 




 

Quali sono le prospettive terapeutiche?

Purtroppo ho brutte notizie da darvi…non ci sono terapie che funzionino. Vengono dati i Beta bloccanti per mettere a riposo il cuore ma non fanno cambiare più di tanto la prognosi.

Nelle forme lievi e moderate di stenosi subaortica è indicata un’adeguata profilassi antibiotica durante procedure a rischio, allo scopo di ridurre l’insorgenza di endocarditi.

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