
Cari proprietari oggi vi parlo della forfora nel cane e nel gatto è un problema molto comune che spesso vi preoccupa. Tuttavia, è importante fare subito una precisione: la forfora non è una diagnosi né una malattia in sé, ma un sintomo, ovvero uno “stato desquamativo” della pelle che può nascondere diverse cause sottostanti. In questo articolo scopriremo, grazie ai consigli della Dr.ssa Federica Clemente (esperta in dermatologia veterinaria), perché compare, quali sono i falsi miti da sfatare e come intervenire correttamente per la salute della cute del tuo animale.
Perché il mio cane o gatto ha la forfora? Le cause principali
Le ragioni dietro alla comparsa delle scaglie (chiamate tecnicamente squame) possono essere molteplici e variano sensibilmente tra cane e gatto.
1. Errori nella gestione del mantello
Spesso la causa è legata a una cura eccessiva o errata. L’uso di shampoo troppo aggressivi o lavaggi troppo frequenti possono privare la pelle del suo naturale sebo protettivo, seccandola. Anche l’utilizzo di spazzole non adatte al tipo di pelo può irritare la cute e provocare desquamazione. Al contrario, una scarsa igiene può impedire la corretta ossigenazione della pelle.
2. Parassiti e infezioni
La presenza di parassiti è una causa frequente di irritazione cutanea. Inoltre, la pelle con forfora è spesso soggetta a sovrainfezioni batteriche o micotiche (funghi) che complicano il quadro clinico.
3. Fattori ambientali e patologie genetiche
Un clima particolarmente secco può seccare la pelle del cane, portandolo a grattarsi e creando crosticine o forfora. Esistono poi malattie genetiche specifiche, come l’ittiosi del Golden Retriever, che si manifesta con scaglie simili a “cenere di sigaretta”.
Falsi miti: l’alimentazione è sempre la colpevole?
Esiste la credenza popolare che la forfora sia quasi sempre causata da un’allergia alimentare (spesso imputata all’allergia al pollo) o da un eccesso di proteine. Questo è un falso mito. Sebbene l’alimentazione sia fondamentale per la barriera cutanea, le patologie desquamative direttamente legate al cibo sono rare (come la carenza di zinco o vitamina A). Un’allergia alimentare si manifesta solitamente con prurito intenso e arrossamenti, non solo con la semplice forfora. Tuttavia, una carenza di acidi grassi Omega-3 può rendere la pelle più secca e favorire la desquamazione.
Come curare la forfora nel cane e nel gatto: l’importanza della diagnosi
Proprio perché la forfora può derivare da tantissime malattie diverse, è fondamentale seguire un iter diagnostico corretto presso un veterinario dermatologo. Gli esami tipici includono:
- Esame con la lampada di Wood.
- Esame microscopico del pelo.
- Videodermoscopia per studiare il colore e la forma delle scaglie (bianche, gialle, nere o grigie).
Microbalance Vet: la Shampooterapia: un alleato prezioso
Quando la gestione della forfora richiede un intervento mirato, la shampooterapia diventa un’alleata preziosa. Non si tratta di un semplice lavaggio estetico, ma di una terapia topica. Tuttavia, non tutti i prodotti sono uguali: Microbalance Vet è stato formulato specificamente per rispondere alle esigenze della cute desquamata, andando oltre la semplice pulizia del mantello. Ecco perché questo prodotto si distingue nel panorama della dermocosmesi veterinaria:
- Detersione ultra-delicata: A differenza di molti shampoo commerciali che possono seccare ulteriormente la pelle, Microbalance Vet utilizza tensioattivi derivati dagli zuccheri. Questi componenti hanno un bassissimo potere schiumogeno, garantendo una pulizia profonda ma estremamente rispettosa del film idrolipidico cutaneo.
- Azione combinata (Antiforfora e Ristrutturante): Il cuore della formula risiede nell’associazione tra Piroctone Olamine e Ceramidi. Questa sinergia permette di ottenere un duplice risultato:
- Effetto cheratolitico: aiuta a rimuovere attivamente le scaglie di forfora esistenti.
- Effetto cheratoplastico: grazie alle ceramidi, svolge un’azione ristrutturante che aiuta a riparare e rinforzare la barriera cutanea.
- Versatilità e sicurezza: Grazie alla sua formulazione delicata, può essere utilizzato per lavaggi frequenti, in alcuni casi anche quotidianamente su aree specifiche, o settimanalmente per la gestione di difetti di cheratinizzazione primari (come l’ittiosi del Golden Retriever o la denite sebacea).
Come utilizzare Microbalance Vet correttamente
Per massimizzare l’efficacia del trattamento, non basta applicare il prodotto e risciacquare subito. La corretta procedura prevede di applicare lo shampoo, lasciarlo in posa per alcuni minuti per permettere ai principi attivi di agire sulla cute, e infine effettuare un risciacquo accurato. Il consiglio del veterinario: Sebbene Microbalance Vet sia un supporto fondamentale per gestire i sintomi della forfora, è sempre fondamentale consultare un dermatologo veterinario per identificare la causa scatenante e impostare un protocollo terapeutico completo e personalizzato. 
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