Ernia perineale nel cane: sintomi e cura!

ernia perineale

Cari proprietari oggi vi parlo di una patologia molto frequente nel cane maschio per la quale bisogna sempre ricorrere a chirurgia: l’ernia perineale.

 

Che cos’è l’ernia perineale?

Non è semplice da spiegare senza utilizzare termini strettamente scientifici. Come sapete io cerco sempre di darvi spiegazioni facilmente comprensibili da chi non ha una formazione medica. Ci provo anche questa volta.

Innanzitutto parto con qualche cenno di anatomia.

Come sapete i visceri sono contenuti nella cavità addominale. La cavità addominale ve la potete immaginare come un sacco costituito da una membrana sottile e trasparente (si chiama peritoneo) che cranialmente confina con il diaframma e caudalmente è chiuso permettendo però l’uscita del retto, dell’uretra e degli organi genitali. Il peritoneo si chiude formando dei fondi ciechi (fra retto, uretra e organi genitali) che si appoggiano sui muscoli del diaframma pelvico. Il diaframma pelvico non è altro che un insieme di fasci muscolari che chiudono il bacino e si tendono tra la base della coda e l’ano.

Per ernia perineale (il nome significa “intorno all’ano”) si intende lo sfiancamento del diaframma pelvico, i muscoli si aprono e lasciano passare il fondo cieco del peritoneo che a volte può contenere anche degli organi (vedremo dopo quali).

ernia perineale
Gonfiore da ernia perineale, in ernie perineali così grandi possono essere contenuti vescica, prostata, intestino…

Cosa potete notare voi proprietari? Quali sono i sintomi dell’ernia perineale?

Nei cani a pelo corto  si nota facilmente un rigonfiamento laterale all’ano, che in alcuni casi può diventare di dimensioni notevoli. Nei cani a pelo lungo è più difficile notare l’ernia perineale quando è ancora di dimensioni ridotte. La difficoltà nella defecazione è un sintomo che vi deve mettere in allerta!

Esistono due situazioni di emergenza che sono collegate all’erniazione della vescica con impossibilità di urinare o dell’intestino. Sono due condizioni che costituiscono un’emergenza medica e chirurgica, potenzialmente pericolose per la vita del paziente che dovrà essere stabilizzato o immediatamente sottoposto a chirurgia.

 

 

Quali sono le cause? Esistono predisposizioni?

Le cause dell’ernia perineale sono molteplici:

  • squilibri ormonali, importanti soprattutto nei cani maschi (il 70% dei soggetti con ernia perineale è rappresentato da maschi interi);
  • predisposizione genetica in alcune razze canine come Boston terrier, Pechinese, Boxer e Bobtail;
  • i cani a coda corta sembrano presentare un indebolimento del diaframma pelvico e possono risultare predisposti allo sviluppo di ernia perineale.
  • Colpisce soprattutto cani meticci (e non in particolare soggetti a coda corta);
  • Ipertrofia prostatica benigna, che può essere associata alla presenza di cisti paraprostatiche secernenti relaxina, ormone che può agire indebolendo il diaframma pelvico.
  • La costipazione cronica ed il tenesmo (sforzo nel defecare) possono essere considerati più come conseguenza che come causa di ernia perineale, ma ancora non si sa con esattezza.
  • Può colpire anche le femmine dopo la gravidanza.

 

 

Come farà diagnosi di ernia perineale il vostro veterinario?

La diagnosi di ernia perineale è molto semplice, consiste nella palpazione, esplorazione rettale ed ecografia di conferma. I sintomi e la visita solitamente tolgono ogni dubbio.

Come vi ho detto prima sono rare le situazioni di emergenza, che si verifica essenzialmente in caso di ostruzione urinaria da retroflessione della vescica nel sacco erniario; ancora più raro l’incarceramento del piccolo intestino.

ernia perineale
ernia perineale pronta per la chirurgia

In caso di erniazione della vescica cosa succede?

In questo caso il vostro cane non riuscirà ad urinare e questo costituisce una vera urgenza.
Il vostro veterinario con una blanda sedazione cercherà di cateterizzarlo in maniera molto lenta e delicata. In caso di insuccesso si esegue una cistocentesi seguita da un nuovo tentativo di cateterizzazione; se queste manovre hanno esito positivo si può continuare a stabilizzare l’animale dal punto di vista medico, trattando lo shock e tutte le alterazioni dei parametri vitali, altrimenti si opta per la chirurgia d’urgenza.

Se il vostro cane ha un’ernia perineale dovrà essere sottoposto a chirurgia?

Il consiglio è la chirurgia. Aspettare potrebbe portarvi a una situazione di emergenza come quella sopra decritta.

Il trattamento “conservativo”, basato su una dieta formulata allo scopo di mantenere le feci dell’animale morbide e sulla periodica evacuazione manuale del retto è di solito solo una misura temporanea in attesa di effettuare la chirurgia.

 

 

In cosa consiste la chirurgia per ridurre l’ernia perineale?

La chirurgia presuppone una perfetta conoscenza anatomica del diaframma pelvico e quindi vi consiglio di affidarvi a un chirurgo con grande esperienza su questo tipo di interventi. Nel  caso di cani maschi interi si farà anche la castrazione.

Quali sono le possibili complicanze?

Come vi dicevo serve una grande esperienza del chirurgo perché le complicanze di questo intervento non sono poche:

  • recidiva dell’ernia;
  • infezione della ferita chirurgica (la breccia chirurgica è molto vicina all’ano ed è quindi importante che l’area venga tenuta pulita nei giorni successivi all’intervento chirurgico);
  • incontinenza fecale o urinaria (rara e normalmente transitoria);
  • prolasso rettale;
  • lesioni al nervo sciatico. Quest’ultimo può venire incarcerato nella ricostruzione del diaframma pelvico; la condizione può essere diagnosticata già al risveglio del paziente: se il cane inizia a zoppicare dal posteriore dello stesso lato dell’ernia, dovrà essere immediatamente rioperato.

Durante lo stesso intervento dopo aver ricostruito il diaframma pelvico il chirurgo eseguirà una celiotomia (o laparoscopia) nel corso della quale si effettuano cisto-, colo- e deferento-pessi; questi interventi servono a bloccare gli organi nelle sedi corrette, prevenendo così il rischio di recidiva dell’ernia perineale.

Come sarà il postoperatorio dell’intervento per ernia perineale?

E’ una chirurgia molto dolorosa ed è uno dei rari casi in cui l’epidurale non è sempre ammessa dal chirurgo proprio per il discorso che facevo prima di rendersi conto di non  incarcerare il nervo sciatico. Se però il chirurgo l’accetta è sicuramente la cosa migliore per evitare al cane forti dolori al risveglio. Il ricovero è comunque obbligatorio per una terapia analgesica adeguata nei giorni successivi.
Verrà impostata anche una dieta per mantenere le feci morbide.

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