Ernia diaframmatica nel cane e nel gatto!

Cari proprietari oggi vi parlerò dell’ernia diaframmatica nel cane e nel gatto. L’ernia diaframmatica è una patologia grave se non si interviene in tempo.

Cosa si intende con ernia diaframmatica?

Con il termine di ernia diaframmatica si intende la rottura diaframma con il conseguente passaggio  degli organi contenuti nella cavità addominale in torace. Il diaframma è un muscolo molto simile a una membrana che separa la cavità toracica dall’addome e contribuisce alla meccanica respiratoria. E’ facilmente comprensibile come il passaggio degli organi addominali in torace porti allo schiacciamento di cuore e polmoni con una  sintomatologia piuttosto grave. Quello che spesso trae in inganno è che il cane e il gatto hanno fantastici meccanismi di compenso. E’ incredibile come a volte abbiano un respiro anomalo solo all’occhio attento del veterinario e che nonostante tutto mangino e si comportino normalmente. Il problema insorge nel momento in cui si arriva allo scompenso, a questo punto le condizioni cliniche peggiorano improvvisamente e il respiro diventa palesemente difficoltoso.

ernia diaframmatica
Radiografia originale dell’ernia diaframmatica spiegata nell’immagine di copertina.

Quali sono le cause dell’ernia diaframmatica?

L’ernia diaframmatica si divide in due gruppi:

  • la forma congenita (presente dalla nascita);
  • la forma acquisita (traumatica).

La forma traumatica è la più comune e bisogna sempre escluderla in seguito a:

  • investimenti
  • cadute dall’alto
  • colpo violento sull’addome

Una qualsiasi di queste tre cause, provoca un aumento incredibile della pressione sugli organi addominali, la quale finisce per scaricarsi sul diaframma e ne provoca l’inevitabile rottura nel punto di minor resistenza. A questo punto gli organi addominali hanno via libera nel passare nel torace.

Quali sintomi porta l’ernia diaframmatica?

Dal momento che gli organi addominali si trovano in torace i polmoni non possono più espandersi correttamente. Il sintomo principale è il cosiddetto respiro discordante. In poche parole quando il torace si alza e l’animale inspira l’addome si svuota e si abbassa.

Nelle ernie congenite l’animale nasce così e di conseguenza i sintomi saranno cronici. Il giovane paziente in questo caso compensa molto bene per lungo tempo. Non è prevedibile quando e se scompenserà. Nel momento in cui, per qualsiasi motivo, questo precario equilibrio si romperà lo scompenso può portarlo a morte.

Nelle ernie traumatiche invece il respiro è palesemente discordante, l’animale infatti si trova “improvvisamente” ad avere organi fuori posto e quindi i meccanismi di compenso saranno molto meno efficaci. Spesso il vostro cane o gatto hanno un trauma in anamnesi. Complicanze dell’ernia diaframmatica traumatica sono le emorragie o lo strozzamento e rottura degli organi erniati, che possono causare rapidamente morte dell’animale.

Perchè spesso si fa diagnosi tardiva?

Come vi dicevo il sintomo principale dell’ernia diaframmatica è il respiro discordante che però non è molto facile da riconoscere da parte vostra. Quindi cosa succede nella pratica? Molto spesso il vostro amico dopo un trauma (al quale voi potete anche non aver assistito) torna a casa mogio, non mangia molto, è apatico, ogni tanto vomita. Niente di specifico insomma. L’ernia diaframmatica anche traumatica può quindi cronicizzare fino a poi l’inevitabile scompenso.

Si muore di ernia diaframmatica?

Purtroppo la risposta è si, sopratutto quando non viene diagnosticata. Inoltre l’ernia diaframmatica varia di gravità in base a quanto è larga la breccia della porta erniaria e quindi quali organi sono erniati. Gli organi coinvolti sono spesso fegato, milza, stomaco, intestino. Quando stomaco e intestino passano in torace lo scompenso è dietro l’angolo perché sono organi che si possono gonfiare in corso di digestione. Di conseguenza la compressione su cuore e polmoni varia in base alla fermentazione digestiva.

Come si fa diagnosi?

Le ernie congenite solitamente vengono scoperte nei pazienti giovani alle prime visite dal veterinario che nota un respiro anomalo. Nell’ernia diaframmatica traumatica invece viene scoperta nella visita di pronto soccorso dopo l’incidente. La diagnosi è relativamente semplice per mezzo di radiografia e in alcuni casi associando l’ecografia per capire quali organi sono erniati.

Terapia

La terapia dell’ernia diaframmatica è la chirurgia. Tecnicamente non è un intervento complesso anche se necessita di un anestesista esperto in quanto il paziente andrà assistito durante tutto l’intervento nella respirazione e deve essere attentamente gestita anche l’emodiamica (cioè la circolazione, vista la compressione su cure e grossi vasi). La prognosi resta comunque riservata fino al risveglio in quanto le complicazioni sono  dietro l’angolo se gli organi erniati sono danneggiati.  Un’altra complicanza sono le aderenze (tessuto fibroso tipo colla) che si possono essere create fra gli organi erniati e i polmoni. Diciamo che è un intervento relativamente semplice se  viene fatto da un’intera equipe chirurgica con anestesista e sotto il controllo delle apposite apparecchiature. Diventa un intervento estremamente rischioso e difficile se viene effettuato in un ambulatorio senza personale medico specializzato e attrezzatura. Proprio per questo motivo è un intervento costoso.

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