
Cari proprietari, oggi vi parlo di una delle razza francesi più note ed amate, soprattutto dai cacciatori: l’Epagneul Breton.
Per quanto riguarda il numero di iscrizioni di questa razza, la statistica ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) si basa sui colori del mantello distinguendoli in due gruppi: gli esemplari color bianco-arancio, che sono la maggior parte, ed il raggruppamento di tutte le altre colorazioni che, come vedremo in seguito, sono numerose. Si rileva infatti che in Italia tale razza è molto diffusa visto che già nel 2013 le iscrizioni degli esemplari color bianco-arancio erano 2290, a cui si aggiungevano 983 Breton dei vari colori. Il numero massimo di iscrizioni si è avuto nel 2021, pari a 3441.
Qual è lo standard di razza dell’ Epagneul Breton?
La carta d’identità dell’ Epagneul Breton per quanto riguarda l’aspetto fisico si può riassumere così:
- Peso: 14 – 18 kg (maschio e femmina);
- Altezza “ideale”: 49 – 50 cm (maschio) e 48 – 49 cm (femmina);
- Standard ENCI/FCI: Gruppo 7 – Cani da Ferma;
- Vita media: 12 – 15 anni.
Com’è il pelo?
Il pelo dell’Epagneul Breton si presenta sottile, molto fine, morbido al tatto e ben aderente al corpo. Non deve essere arricciato, bensì allungarsi formando nella parte posteriore delle frange sulle zampe. Sul cranio e sulle zampe anteriori appare invece più corto, ma sempre setoso e aderente.

Di che colore esiste?
Secondo quanto stabilito dallo standard FCI, il mantello dell’Epagneul Breton può essere di molte colorazioni, anche se, come abbiamo visto, predomina il bianco-arancio che lo rende inconfondibile. Gli altri colori ammessi dallo standard sono il bianco combinati con il nero e il marrone che si ritrovano su tutto il mantello a mo’ di macchie di svariate forme. Ulteriori colorazioni sono il grigio e, in alcuni esemplari, il blu, sempre comunque con macchie per le quali l’animale viene definito “pezzato” o “roanato”, in cui le pezzature possono essere bianche, color arancio o marroni. Lo standard non ammette il monocolore.
Di quali taglie esiste l’Epagneul Breton?
L’Epagneul Breton è considerato un cane di taglia media, tra i più piccoli nell’ambito delle razze dei cani da ferma. La modifica dello standard del 1956 ha portato alla definizione, oltre che della taglia “ideale”, anche di quelle massima e minima, definite come segue:
Taglia minima:
- Maschi: 48 con tolleranza di – 1cm
- Femmine: 47 con tolleranza di – 1cm
Taglia massima:
- Maschi: 51 con tolleranza di + 1cm
- Femmine: 50 con tolleranza di + 1cm.

Di che colore è il tartufo?
Il tartufo (naso del cane) dell’Epagneul Breton è generalmente del colore che più si avvicina alle molteplici pezzature del mantello ovvero può essere marrone scuro e chiaro o nero. Si presenta ampio e le narici sono aperte a dimostrare la sua rara abilità olfattiva.
Quali sono le caratteristiche dell’Epagneul Breton?
L’Epagneul Breton è dagli esperti considerato uno dei più piccoli cani da ferma ed è molto amato dai cacciatori per la sua abilità, prontezza, intelligenza, nonché per la sua struttura che, seppur contenuta, mostra però forza, vigore, ma anche una considerevole armonia. Gli occhi sono di forma ovale con palpebre pigmentate, le orecchie appaiono ampie e pendenti ai lati della testa, ricoperte da un morbido e sottile pelo. La coda è in genere attaccata in alto e portata in orizzontale, ma rappresenta un particolare tipico di questa razza in quanto può essere di due tipi: corta, per la quale l’animale è chiamato “brachiuro” o non presente per cui è definito “anuro”, se viene tagliata non può mai essere superiore a 10 cm.

Epagneul Breton e la ferma:
Questo cane è davvero uno dei maggiori aiutanti nella caccia per l’uomo. La sua specializzazione è la ferma ai volatili. Il suo lavoro consiste nel correre a cerchio attorno al proprietario/caccciatore senza mai alontanarsi troppo (come i segugi ad esempio), i più bravi seguiranno le indicazioni gestuali o vocali del cacciatore per capire la direzione da prendere. In questo suo incessante correre nei paraggi esplora il terreno, palmo a palmo finchè non si imbatte nel volatile acquattato a terra. A questo punto il cane si ferma e fissa il punto in cui c’è il volatile. Al segnale del cacciatore lo fa alzare in volo per permettee al cacciatore di sparare e se il colpo va a segno il cane recupera il volatile, con un morso di velluto, senza danneggiare le carni della preda e lo depone ai piedi del cacciatore. Anche se non siete a favore della cacia questa attività è estremamente complessa e precisa ed e si resta a bicca aperta nell’osservare come lavorano.
La storia:
La razza Epagneul Breton, come si evince dal nome stesso, proviene dalla regione francese della Bretagna, anche se probabilmente il termine “Epagneul” indicata un’origine anche spagnola. Questa razza fu presentata ufficialmente per la prima volta nel 1896 nell’ambito di una mostra canina, a cui seguì nel 1908 l’elaborazione del primo standard definito dal “Club de l’Epagneul Breton a courtequeue naturelle” appena fondato.
Il Breton conobbe molto presto una certa notorietà sul campo, essendo infatti apprezzato per le sue doti in ambito venatorio, attività nella quale aveva la rara capacità di aiutare il cacciatore nella maggior parte delle attività: scovare la selvaggina, soprattutto anatre, bloccarla e portarla al suo padrone. Nel 1933, fu ufficializzata la possibilità che questa razza avesse una coda corta naturale o meno ovvero tramite taglio. Solo a metà degli anni Cinquanta del Novecento venne adottato il concetto di “taglia ideale” con l’identificazione anche di un minimo ed un massimo, nonché la possibilità che uno dei colori del mantello fosse nero.

Com’è il carattere dell’Epagneul Breton?
L’Epagneul Breton mostra un ottimo carattere socievole, adattabile, equilibrato e versatile, ma è anche molto attivo, difficilmente sta fermo ed ama gli spazi aperti. Ha quindi necessità di un padrone che gli consenta lunghe passeggiate, tante corse, tuffi in acqua e non si stupisca se porterà a casa un po’ di fango. Cane ideale per i cacciatori, li aiuterà in ogni momento, sempre pronto ad ubbidire ed a scovare la preda che sarà felice di depositare ai piedi del padrone. Facile da addestrare, fedele ed attaccatissimo alla famiglia che l’ha accolto, non mostra neanche particolari riserve nei confronti di sconosciuti, mai mordace e aggressivo non è certo un cane da guardia. Vive ugualmente bene in appartamento e spesso viene scelto come cane da compagnia non solo per il buon carattere, ma anche per le sue ridotte dimensioni a patto però di permettergli molta attività all’aperto. Tra i cani da caccia è anche abbastanza silenzioso e non abbaia così tanto come altri suoi colleghi.
L’Epagneul Breton è un cane adatto ai bambini?
L’Epagnuel Breton rappresenta un grande amico per i piccoli, sempre affettuoso, giocherellone e paziente, li segue volentieri sia nelle loro attività casalinghe che soprattutto nei giochi all’aperto dove esprime tutta la vivacità e allegria di cui è capace. Queste interazioni vanno però, come sempre, monitorate da un adulto che medi tra le intemperanze dei bimbi e la pronta risposta del loro amico. Essendo un cane molto paziente e mai mordace o aggressivo è sicuramente un ottimo cane da famiglia a patto che sia una famiglia molto dinamica!
Soffre di malattie particolari?
L’Epagneul Breton è un cane dall’ottima salute ma anche lui ha delle predisposizioni di razza verso alcune patologie, anche se poche:
- Lussazione mediale della rotula
- Patologie oculari (Cataratta, Lussazione del cristallino, Glaucoma)
- Parodontite;
- Obesità;
- Labiopalatoschisi;
- Allergie con presentazione dermatologica;
- Cistinuria;
- Ipotiroidismo








