Educazione dal veterinario! Poche semplici regole!

Buongiorno proprietari! Oggi voglio scrivervi un articolo buffo e divertente: l’educazione dal veterinario.

Voglio spezzare una lancia a favore della categoria. Spesso le nostre visite si trasformano in vere e proprie lotte per la sopravvivenza!

Giornata tipo del veterinario:

“Cercare di arrivare a fine giornata cercando di non farci graffiare o masticare è uno degli obiettivi della nostra giornata e di rado ci riusciamo, questo da un’idea di quanto sia fisico il nostro lavoro. Non ci vuole solo forza ma soprattutto prontezza di riflessi e per quanto possiamo essere scaltri i nostri amici animali lo saranno sempre più di noi! La velocità con cui un gatto mi sferra un unghiata a confronto con la mia di retrarre la mano è come paragonare l’accelerazione di una Ferrari con una Cinquecento ingolfata. La vittoria è schiacciante e inesorabile.

Questo il motivo per cui amo addormentare cani e non i gatti. La stragrande maggioranza dei gatti sono difficilmente contenibili, non amano farsi toccare e visitare, e spesso fanno solo finta di essere collaborativi, è come se contassero mentalmente il tempo che ti concedono, -5, -4, -3, -2, -1…ok ora basta, ti uccido la mano!!!! E te li ritrovi avvinghiati al braccio, canini affondati nella carne morbida della mano, quella fra pollice e indice per intenderci, con le zampe anteriori attaccate all’avambraccio e gli artigli posteriori che spingono le unghie nella carne!!!

Più urli e scrolli il braccio più si lacera la carne. Il cane è diverso, innanzi tutto è generalmente più fesso e tontolone di un gatto, per quanto possa essere aggressivo o spaventato il modo di avvicinarti per “punturarlo” lo trovi. “Punturarlo” è una parola inventanta da noi anestesisti, il significato è abbastanza intuitivo ma per noi ha anche un sottile contenuto di sfida, è come dire “vado a vedere il paziente , capisco che tipo è e cerco di arrivare a iniettargli i sedativi nella coscia più velocemente che posso”. Ecco perché amo i cani grossi e buoni, pacifici talmente indaffarati a scodinzolare e leccarti che l’iniezione non l’avvertono nemmeno. I cani di piccola taglia tendenzialmente sono un po’ più imprevedibili, ce ne sono ovviamente di collaborativi ma la maggiorparte sono mordaci abituati come sono dai loro proprietari a essere vezzeggiati e coccolati come bebè! Quando sentono l’ago sono capaci di strillare come se li stessero scannando!




Poi ci sono le razze che per noi anestesisti sono molto indicative del carattere del paziente. Tutti i brachicefali (cranio corto e naso schiacciato) come bulldog inglesi e francesi, carlini,  boston terrier, king cavalier spaniel sono solitamente dei teneroni super affettuosi ma se per caso sono aggressivi allora non scherzano per niente. Diciamo che vanno da un estremo all’altro. Tra le razze di taglia grande, i cani da caccia sono buonissimi e dolci, farebbero i salti mortali per una carezza o una coccola, i levrieroidi sono praticamente finti, niente li scompone, statue di marmo inespressivi mai mordaci. Le razze retriver cioè da riporto della selvaggina (Labrador e Golden, Flat Coat) sono l’emblema dell’amore e dell’amicizia verso l’uomo, l’unico problema è la loro irruenza, ti travolgono letteralmente. I pazienti più indecifrabili per noi veterinari poi sono i pastori tedeschi, rottwailer, cani corso. Vanno dall’essere buonissimi a essere talmente aggressivi da non riuscire ad avvincinarsi. Tutto ovviamente dipende dalla educazione che gli viene impartita, il problema è che essendo molto diffuse come razze è ovvio che una grossa percentuale finisce in mano a persone totalmente inadatte a gestirle. Questa mia classificazione molto sommaria è del tutto personale ed è influenzata dalle esperienze mie e dei miei colleghi. Va da se che ogni cane è un essere unico, generalizzare non ha molto senso, ti porta a fare errori di valutazione e a prenderti un morso.”




 

Cosa potete fare voi proprietari per semplificarci la vita?

museruola per educazione dal veterinario

Impartire un po’ di educazione di base, abituare il vostro cane fin da piccolo a farsi ispezionare zampe, orecchie, occhi, bocca. Se si abitua a questo procedure tutto sarà più semplice e meno stressante sia per lui che per noi veterinari. Insegnare al cane a indossare la museruola premiandolo con dei croccantini quando è piccolo può aiutare. Come se fosse un gioco. Così sarà abituato e non lo vivrà come un trauma quando dal veterinario dovranno mettergliela perché magari ha del male e bisogna fare delle manovre non piacevoli. Vorrei premettere che per un cane mordere il veterinario che è uno sconosciuto minaccioso che lo tocca è comunque un comportamento normale di autodifesa. Cosa che invece per me è inaccettabile è il cane che morde il padrone (capita spessissimo credetemi). O addirittura il proprietario non lo sa gestire.

Se dovete scegliere una museruola la più adatta è quella “a gabbia”! Da evitare quelle a fascia che vengono pubblicizzate come le più confortevoli e al proprietario fanno meno impressione (a nessuno fa piacere vedere il proprio cane come Hannibal Lecter). il problema delle museruole a fascia è che impediscono al cane di aprire la bocca e se vomita rischia di soffocare. Quindi comprate una museruola a gabbia bella larga che consenta di aprire la bocca e ansimare (l’unico modo che ha il vostro amico per disperdere calore).

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Vi racconto un episodio come esempio:

Un proprietario ci porta il suo mastino Napolitano di 70 Kg perché è debole e sta male. Ci avverte: “Occhio che è molto aggressivo! E’ nel baule, non so se riesco a farlo scendere e comunque non riesco a mettergli la museruola perché se mi vede avvicinarmi con la museruola in mano mi attacca!”

Secondo voi io cosa dovrei fare? Imolarmi per la causa e farmi mangiare? Cosa dovrei rispondere a questo proprietario?

La conclusione è che abbiamo fatto un rodeo per riuscire a sedarlo e dopo poco muorì in quanto era debole per una grave forma di cardiomiopatia dilatativa mai diagnosticata (visto che mai un veterinario era riuscito ad avvicinarsi) e la sedazione gli risultò fatale.

Sapete quante volte ho chiesto al proprietario di far indossare la museruola al proprio cane (fra l’altro dovrebbe essere almeno portata con se per legge) che mi ringhiava minaccioso e quello mi ha guardato come se lo avessi offeso? “La museruola? Al mio povero Boby? Non avrà mica paura dottoressa!!! Io la museruola non gliela metto se no poverino poi si offende! Poi insomma, fa parte del suo lavoro”.




 

Ovviamente la mia risposta suona più o meno così dentro di me “Il suo per niente povero Bobby mi sta ringhiando solo a vedermi e ha anche ragione visto che per lui sono solo un estranea che vuole metterlo su un tavolo, visitarlo, mettergli un termometro nel sedere, e poi fargli una puntura. Il mio lavoro non è farmi mordere dal suo cane ma addormentarlo e possibilmente risvegliarlo e se il suo cane mi morde la seconda parte mi verrà meno spontanea!” la risposta effettiva è invece “Mi dispiace ma è proprio necessario, sa io con le mani ci lavoro, se non riesco a visitarlo e fargli la puntura in sicurezza non andiamo avanti!” Sono sempre stata inflessibile sul discorso sicurezza, sia per me che per i miei colleghi e i tirocinanti. D’altra parte chiedereste all’operaio che vi ristruttura casa di non indossare le scarpe antinfortunistica?

Quindi educate educate educate!!!!

gabbietta adatta per andare dal veterinario

Per quanto riguarda i gatti ovviamente non vale il discorso educativo ma per i gatti particolarmente ostili se volete farci un grosso favore portateceli con una gabbietta traforata (tipo quella degli uccellini). Sono un incubo le gabbie di tela o di vimini dalle quali diventa praticamente impossibile estrarre il gatto che non ha voglia di uscire!

Grazie per la collaborazione proprietari! I veterinari ringrazieranno!

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