Cari proprietari oggi parliamo di un argomento molto discusso e su cui spesso si fa una gran confusione: la displasia dell’anca nel cane!

Che cos’è la displasia dell’anca?

La displasia dell’anca ancora oggi rappresenta la più frequente causa di zoppia nel cane,  di taglia grande / gigante.

La displasia dell’anca nel cane è un processo degenerativo dell’articolazione tra bacino e testa del femore che evolve durante l’accrescimento e poi la vita da adulto del cane con la formazione progressiva di artrosi. E’ una malattia multifattoriale cioè causata da diversi fattori: genetici, ambientali e nutrizionali, (di cui il genetico però è preponderante) che colpisce l’articolazione coxo-femorale (bacino).  Essendo molto importante la precocità della diagnosi, diventa fondamentale da parte del veterinario illustrare i problemi di tale patologia già durante il primo vaccino, sopratutto nelle razze predisposte, e programmare insieme al proprietario l’eventuale studio radiografico giovanile. Può essere mono o bilaterale.

I vari club di razza negli anni hanno messo dei limiti sugli accoppiamenti per i soggetti colpiti e questo un po’ ha aiutato a ridurne l’incidenza. Purtroppo però non colpisce solo i soggetti di razza ma anche i meticci quindi per assurdo le cucciolate frutto di accoppiamenti non controllati sono più a rischio di quelle superselezionate. La patologia è congenita e quindi in parte ereditabile dai genitori. Dico “in parte” perché non c’è sempre la certezza che due genitori esenti facciano una cucciolata esente e viceversa cani malati possono anche dare alla luce soggetti sani. Questi casi comunque restano una minoranza. Una buona selezione generazione dopo generazione resta il sistema migliore per prevenire la patologia.

Cosa dovete fare voi proprietari per ridurre il rischio che il vostro cucciolo abbia la displasia dell’anca?

Se il vostro cucciolo è di razza verificare che l’allevamento faccia una buona selezione e comunque che i genitori siano esenti. Se invece il vostro amico è un meticcio di taglia grande da genitori ignoti dovete porre attenzione ai sintomi.

Quali sono i sintomi della displasia dell’anca?

La displasia dell’anca si manifesta nel cane con zoppia, che varia d’intensità a seconda della gravità della patologia. Esistono alcuni atteggiamenti che possono farci sospettare che il cane sia affetto da displasia dell’anca e sono:

  • Corsa a coniglio (il cane saltella con gli arti posteriori);
  • Andatura rigida sul posteriore;
  • Difficoltà ad alzarsi ed al movimento;
  • L’animale tende a stancarsi velocemente;
  • Dolore all’estensione e al movimento degli arti posteriori;
  • Difficoltà nel salire le scale e sedersi correttamente.



Quali le razze maggiormente colpite dalla displasia dell’anca?

Le razze maggiormente predisposte sono quelle di taglia grande / gigante ma anche i meticci possono esserne colpiti.

Tra le razze abbiamo:

  • Pastore Tedesco;
  • Labrador Retriever;
  • Pastore Maremmano;
  • Golden Retriever;
  • Dobermann;
  • Rottweiler;
  • Cane Corso;
  • Alano;
  • Mastino Napoletano;
  • Lupo cecoslovacco

 

Cosa vi proporrà il veterinario?

Nel caso siano presenti sintomi o siate allevatori o proprietari superscrupolosi il veterinario potrà consigliarvi lo studio radiografico giovanile tra i 4 ed i 6 mesi di vita (dipende dalla razza).

Questo studio ci permette di valutare la predisposizione di un soggetto per la displasia dell’anca. La precocità della diagnosi è un punto fondamentale per intervenire chirurgicamente. Lo stesso discorso vale anche per la displasia del gomito che già a pochi mesi di vita può essere sospettata.

I controlli devono essere fatti quindi in giovane età con lo studio radiografico giovanile per valutare la predisposizione del soggetto alla patologia (4-6 mesi) e successivamente devono essere ripetuti tra i 12 ed i 18 mesi di età (a seconda della razza), in cui viene fatta la valutazione ufficiale della displasia dell’anca.

displasia dell'anca

Assenza di displasia grado A

Attenzione alla differenza fra i due studi per la displasia dell’anca:

  • quello giovanile serve soprattutto in caso di sintomi o se siete allevatori o proprietari che comunque in caso di displasia siate disposti a operare il cane. Se infatti non avete nessuna intenzione di fare alcunchè (per questione di costi o di gestione del postoperatorio) allora è uno studio che potete anche evitare. Sembra ovvio ma non lo è. Spesso molti proprietari che hanno fatto lo studio giovanile poi di fronte a un esito di grave displasia si sono rifiutati di affrontare qualsiasi terapia! Allora mi domando a posteriori: perché avete fatto lo studio?
  • Lo studio ufficiale invece è quello che poi viene stampigliato sul pedegree. Viene fatto se si ha intenzione di far riprodurre il cane. Anche in questo caso se non avete questa intenzione potete evitarlo.

Perchè molti cani fanno lo studio per la displasia dell’anca a 6-8 mesi?

Quella è l’età in cui nella maggior parte compaiono i sintomi. Quindi si fa lo studio a scopo di pianificare un intervento ben sapendo che alcune opzioni chirurgiche non sono più praticabili (lo sarebbero state se avesse fatto lo studio a 4 mesi).

 

displasia dell'anca

Displasia grado D

Come si effettua lo studio radiografico della displasia dell’anca?

Lo studio radiografico che sia giovanile  o no viene fatto con lo scopo di valutare la predisposizione del soggetto alla displasia dell’anca e nei casi più gravi fare già una diagnosi. Lo studio consiste di un minimo di 4 lastre del bacino e 4 lastre per i gomiti (per valutare nella stessa sede la displasia del gomito).

Queste RX vengono eseguite con il cane in anestesia generale . A questo proposito vi consiglio di recarvi presso una struttura in cui il cane venga sottoposto a un’anestesia bilanciata, intubato e assistito da un’anestesista! Perché vi dico questo e insisto su questo aspetto? Innanzitutto perché sono anestesista ed è probabilmente deformazione professionale ma anche perché nella stragrande maggioranza dei casi gli studi radiografici vengono fatti con una sedazione molto pesante in muscolo che fa perdere completamente i sensi e il tono muscolare all’animale e lo studio viene eseguito senza nessun monitoraggio sui parametri vitali e protezione delle vie aeree mediante intubazione. Cosa succede quindi? Purtroppo a volte si verificano complicazioni respiratorie fino ad arrivare a casi di decesso. Quindi richiedete la presenza di un’anestesista, è un vostro diritto (ovviamente vi costerà qualcosa in più).

Durante l’anestesia avverrà anche la visita ortopedica con esecuzione del test di Ortolani e di Barlow. Sulle immagini RX vengono poi eseguite alcune misurazioni e viene valutata la conformazione del bacino, la forma e la congruità della cavità acetabolare e della testa del femore. Viene misurato l’indice di distrazione e l’inclinazione del margine acetabolare dorsale (DAR). Il Medico Veterinario, mettendo insieme tutti questi dati, riesce a stimare la probabilità che il soggetto possa o meno sviluppare la displasia dell’anca.

A seconda del risultato finale potranno essere valutate diverse soluzione terapeutiche, chirurgiche o mediche.




 

Classificazione ufficiale delle radiografie per la displasia dell’anca:

Nel caso che facciate lo studio ufficiale la valutazione del grado di displasia dell’anca può essere eseguita presso un veterinario autorizzato da una delle due centrali di lettura Ce.Le.Ma.Sche o FSA. Le RX vengono eseguite in sedazione o anestesia e possono essere ufficializzate solo al raggiungimento dei 12-15-18 mesi di età, in base alla razza del cane.

Queste RX, una volta effettuate, vengono inviate alla centrale di lettura insieme al Pedigree dove verranno valutate con un punteggio identificherà il grado di displasia, in cui A è il punteggio migliore ed E il peggiore. Ecco la definizione dei vari gradi:

  •  A: nessun segno di displasia dell’anca.
  •  B: articolazione dell’anca quasi normale.
  •  C: leggera displasia dell’anca.
  •  D: media displasia dell’anca.
  •  E: grave displasia dell’anca.

Naturalmente il grado della displasia interessa principalmente gli allevatori o quelle persone che intendono far accoppiare il cane e che quindi devono stare all’interno di una determinata fascia di valutazione. Per quanto riguarda la salute dell’animale spesso un grado C non manifesta sintomatologia o può manifestarla ad età molto avanzata.

 

 

 

Terapia medica della displasia dell’anca:

La terapia si divide in precoce o tardiva in base all’età dell’animale. Nei soggetti anziani la formazione di artrosi può essere solo rallentata ed il dolore diminuito, mentre nei cani giovani possiamo intervenire precocemente per fermare drasticamente la formazione di artrosi.

  • TERAPIA MEDICA PRECOCE:  bisogna evitare l’eccessiva attività fisica e l’eccessivo peso corporeo. Cerchiamo di tenere magro l’animale per non gravare troppo sulle articolazioni. Evitate il gioco con eccessivi cambi di direzione e salti. Molto importante è l’attività fisica in acqua che permette lo sviluppo della muscolatura senza sollecitare le articolazioni. Possono essere somministrati condroprotettori giovanili naturali che rallentano la degenerazione articolare.
  • TERAPIA MEDICA TARDIVA: si applica nei soggetti adulti / anziani in cui la degenerazione articolare è già presente (artrosi). In questo caso, oltre alle cose scritte in precedenza, può essere aggiunta una terapia antinfiammatoria per togliere il dolore all’animale.

 




 

Terapia chirurgica della displasia dell’anca:

Viene valutata quando un soggetto giovane ha una grave predisposizione alla displasia dell’anca, gli interventi possibili sono:

PRECOCE:

  •  SINFISIODESI PUBICA(JPS): consiste nella chiusura prematura della fisi di accrescimento pubica tramite laser, che stimolerebbe lo sviluppo del bacino verso l’alto, dando maggiore copertura alle teste dei femori. Deve essere eseguita entro i 4 mesi di vita (ecco il motivo principale dello studio radiografico giovanile). La sua efficacia è stata leggermente rivalutata nel tempo.
  • DUPLICE OSTEOTOMIA PELVICA(DPO): è un intervento molto invasivo perché vengono eseguite due fratture controllate delle ossa del bacino che vengono ruotate e successivamente riparate con una placca.

 TARDIVA:

  • PROTESI D’ANCA: è la tecnica più innovativa, pochi veterinari la eseguono in Italia e consiste nell’asportazione della cavità acetabolare e della testa del femore che vengono sostituiti con impianti artificiali. E’ un intervento molto complesso che non è scevro da rischi, lunga fisioterapia, possibilità di rigetto e favorisce il formarsi di tumori ossei nell’età adultà, ma se non ci sono problemi è risolutivo. Molto costosa.
  • TETTOPLASTICA ACETABOLARE: è una tecnica che negli ultimi anni è stata piano piano abbandonata, probabilmente per l’avvento della protesi d’anca. A differenza di quest’ultima è meno costosa e può avere dei buoni risultati. Consiste nel prelievo di listarelle di osso dalle ali dell’ileo che vengono posizionate sopra la testa del femore, creando un “tetto” che stabilizza l’articolazione.



 

Cosa potete fare voi proprietari per aiutare il vostro cucciolone con displasia dell’anca?

Mantenete il cucciolo snello e in forma, la dieta è fondamentale in questa patologia.

Attività fisica poco e spesso, per mantenere allenata la muscolatura se possibile in acqua.

Prima di intervenire chirurgicamente su un cucciolo, valutate ogni alternativa e soprattutto l’aspetto comportamentale ed educativo in un cucciolo che in tenera età deve essere sottoposto a isolamento dagli altri cani, fisioterapia ecc…

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