Riflessioni- Diagnosi ad occhio e terapia alla cieca!!!

Cari proprietari capita spessissimo, soprattutto per chi come me lavora in strutture di referenza, di imbattersi in pazienti che arrivano dopo mesi di terapie incocludenti, vittime di quella che io chiamo “ diagnosi ad occhio e terapia alla cieca ”!

Purtroppo questa situazione si verifica spesso e i danni di questo approccio poco medico e poco scientifico non si contano.

Che cosa intendo con “diagnosi a occhio”?

Fare diagnosi su cani e gatti non è un fatto banale. Loro non parlano, non ci possono dire dove hanno male e dobbiamo essere noi a capirlo con una visita approfondita (anche questa non sempre semplice da fare se il paziente non collabora) e con la raccolta di un’anamnesi accurata parlando con il proprietario. Ecco che ancora una volta avete un ruolo fondamentale! La vostra bravura nel dare peso ad alcuni sintomi piuttosto che ad altri e a descriverli ci forniscono sicuramente un valido aiuto per capire cosa sta succedendo al vostro amico. A volte però capita che sia proprio il vostro racconto a metterci fuori strada. Altro fattore che ci può aiutare così come farci sbagliare è la nostra esperienza personale. Anche i medici come tutti tendono a incasellare la realtà in schemi mentali che si sono fatti con l’esperienza, questo può essere un bene ma anche un male se quella patologia non l’hanno mai vista prima!

Ecco che ogni veterinario alla presenza di determinati sintomi farà una sorta di “diagnosi a occhio” cioè quella che l’esperienza gli dice sia la più probabile!

 




Che cosa intendo per terapia alla cieca?

Subito dopo la diagnosi più probabile il veterinario tenterà di risolvere la situazione con un farmaco (di solito antibiotico o cortisone o entrambi) che in abbinamento fra di loro sono praticamente la panacea di tutti i mali….della serie….o la va o la spacca!!!!

Intendiamoci bene, questo procedimento è quello che seguiamo tutti noi anche su noi stessi:

  •  mal di testa –> prendiamo il moment
  •  la diarrea –> prendiamo l’imodium
  •  male alle ossa e il raffreddore –>prendiamo l’aspirina

Quindi questo procedimento è del tutto normale per le patologie lievi! Ovvio, chi di noi per ogni piccolo malanno si farebbe fare esami del sangue, ecografie, lastre ecc???

La stessa cosa vale per i nostri animali. Niente da stupirsi fin qui.

 

 

Perché allora in veterinaria la combinazione “diagnosi a occhio terapia alla cieca” è così pericolosa?

Semplicissimo. Perché noi perseveriamo! Il cane o il gatto non ci possono dire. “guarda che sto sempre peggio, è ora di andare al pronto soccorso!” Voi proprietari avete la vostra terapia alla cieca da somministrare e state aspettando fiduciosi che la cosa si risolva, a volte anche il veterinario fa la stessa cosa….passano i giorni fino a che l’animale collassa…a questo punto sta veramente male, impossibile non capire che la situazione critica e allora c’è la corsa disperata in clinica!

diagnosi ad occhio, terapia alla cieca.

Vi faccio degli esempi???

Ne ho un infinità…eccone alcuni!

Bassotto che non cammina:

Bassotto (ma anche un’altra razza con questi sintomi sarebbe uguale) che incomincia “zoppicare” leggermente sui posteriori, sembra avere anche male alla schiena! Il veterinario comincia a somministrare fans, per 3 -4 giorni, il cane non mostra miglioramento, allora passa al cortisone per altri 5 -6 giorni, il cane sta sempre peggio, ormai non cammina più. Viene mandato a fare una visita specialistica che ormai è totalmente paralizzato. La diagnosi a occhio e la terapia alla cieca hanno ottenuto solo il ritardo di una risonanza magnetica con intervento chirurgico urgente per ernia del disco. La speranza è che possa recuperare la deambulazione ma aspettare fino all’ultimo ha sicuramente peggiorato la prognosi.

Massa che cresce:

“Il veterinario l’ha tastato e ha detto che è una massa benigna!” classica frase di proprietario che ha il cane con una massa enorme e magari ulcerata che nessuno ha mai indagato con citologia/biopsia/tac. Ed è così che si scopre che ormai il tumore ha metastatizzato e non si può più fare molto.

Non smette di vomitare:

“E’ una settimana che vomita, non ha appetito, è mogio…ha già fatto antibiotico, plasil, ranitidina ma continua” paziente che arriva disidratato, con dolore addominale e dopo ecografia addominale si scopre corpo estraneo intestinale. Sottoposto a intervento d’urgenza con rimozione di un lungo tratto di intestino necrotico!

Questi sono solo alcuni esempi, ce ne sono veramente un infinità!




Cosa si può fare per evitare tutto questo?

Tutto dipenderebbe dal veterinario, ma come vi ho già scritto in altri articoli spesso ci sono motivi non medici dietro le scelte di un veterinario di ambulatorio (non chiedere un consulto per evitare che il suo parere venga messo in discussione, evitare di perdere il cliente ecc…) Il consiglio che posso dare a voi proprietari è: se il problema non si risolve in poco tempo o addirittura peggiora richiedete una diagnosi vera, fatta con esami collaterali e strumenti diagnostici! Non accontentatevi di una visita o di un parere soltanto. Non vergognatevi a richiedere al vostro veterinario un consulto da uno specialista! E’ vostro diritto!

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