Cari proprietari oggi abbiamo come ospite la mia collega Emma Bellei che si occupa esclusivamente di denti. Si, avete capito bene, Emma è un medico veterinario che fa di fatto il dentista. In veterinaria il corrispettivo del dentista si chiama “odontostomatologo“. Oggi Emma ci parlerà di “dente rotto nel cane”, il termine scientifico è frattura dentale.

Dott.ssa Emma Bellei

Dott.ssa EMMA BELLEI DVM, PhD Odontostomatologia +39 051755233 emma.bellei@anicura.it AniCura – OSPEDALE VETERINARIO I PORTONI ROSSI Srl Via Roma 57/A 40069 Zola Predosa (BO) Italia www.anicura.it

Come è fatto il dente del cane?

Il dente è una struttura complessa composta da una corona (porzione visibile del dente) rivestita dallo smalto, e da una o più radici, rivestite da cemento, che non sono clinicamente valutabili, perché contenute nell’osso (alveolo dentale). In condizioni normali i denti si mantengono vitali durante tutta la vita dell’animale, grazie alla presenza all’interno della corona (camera pulpare) e della radice (canale pulpare) della polpa dentale, che è costituita da vasi sanguigni, nervi e diverse tipologie di cellule fra cui gli odontoblasti che sono deputati alla produzione della dentina (il tessuto duro predominante).

 

Come può rompersi il dente del cane?

Un dente rotto, o meglio fratturato, è la conseguenza di un trauma, che comporta la perdita di tessuto duro del dente stesso (smalto, dentina e cemento). In molti casi la frattura espone la parte più interna (polpa dentale) all’ambiente e quindi ai batteri (Foto 1). Quando la frattura del dente causa l’esposizione della polpa, la frattura viene definita complicata. Le fratture dentali possono avere localizzazione ed aspetto diverso a seconda del tipo di trauma, ma sia le fratture complicate che non complicate possono avere delle gravi conseguenze! (Foto 2,3).Una frattura dentale può localizzarsi a livello di corona, radice o entrambe.

dente rotto cane

Foto 1. Frattura dentale complicata del canino mascellare di destra. Esposizione della polpa dentale (freccia).

 

Dente rotto nel cane

Foto 2. Frattura dentale complicata di vecchia data del canino mandibolare di sinistra (asterisco). Radiografia intraorale: grave infezione all’apice dello stesso dente.

 

Dente rotto nel cane

Foto 3. Frattura complicata del canino mascellare di destra e radiografia intraorale (Notare la grave infezione apicale). La freccia nera indica la fistola odontopatica.

 

Quali sono le cause di un dente rotto nel cane?

Le cause più frequenti delle fratture dentali sono: litigi o giochi con altri animali, cadute dall’alto (soprattutto nel gatto), incidenti automobilistici,  masticazione di ossa, plastica dura o oggetti metallici come recinzioni o sbarre di gabbie. Giochi con sassi, legni o oggetti duri in genere possono essere un fattore di rischio per queste lesioni.

Quali sintomi ha un cane con un dente rotto?

Purtroppo i sintomi di una frattura dentale non sono evidenti immediatamente. Subito dopo il trauma potrebbe presentarsi sanguinamento, conseguente al coinvolgimento della polpa o a ferite dei tessuti vicini (labbra, lingua). Il dolore è sicuramente un sintomo presente in corso di frattura dentale complicata, ma che purtroppo difficilmente i nostri animali manifestano. Il dolore può essere:

  • immediato (frattura complicata) e/o
  • presentarsi successivamente come conseguenza della pulpite (infiammazione della polpa) secondaria alla inevitabile infiltrazione dei batteri presenti normalmente nella cavità orale, che può esitare nella morte (necrosi) della polpa, e quindi del dente stesso.

 

A cosa deve prestare attenzione il proprietario?

E’ importante osservare eventuali cambi di atteggiamento durante il pasto (mancata masticazione delle crocchette, predilezione di cibo morbido, masticazione prevalente da un lato rispetto all’altro) o durante il gioco.

Cosa può succedere se il dente viene lasciato così?

Se non trattate, le fratture dentali nel tempo possono causare gravi complicazioni come ascessi, parodontiti secondarie, o fistole di origine dentale (fistole così dette odontopatiche) evidenziabili come lesioni gengivali o cutanee da cui fuoriesce materiale purulento (foto 3,4,5, 6).

Foto 4. Frattura dentale complicata del quarto premolare mascellare di destra (specillo); confronto con il controlaterale sano. La freccia blu indica la fistola mucogengivale conseguente alla grave infezione.

 

 

Foto 5 Grave scolo oculare purulento destro conseguente a fistola odontopatica (cane della foto 4).

 

Foto 6 Immagine tomografica che evidenzia la presenza di infezione attorno agli apici delle radici del quarto premolare mascellare di destra fratturato (cane della foto 4 e 5)

Quanto è frequente il dente rotto nel cane?

Sono  molto frequenti, sia nel cane che nel gatto, ma che appunto spesso vengono sottovalutate perché i sintomi non sono sempre evidenti e le complicazioni si possono sviluppare anche molto tempo dopo il trauma. I denti che più frequentemente vengono colpiti sono i canini e incisivi (denti usati per afferrare oggetti) e il quarto premolare mascellare, per le forze esercitate su questo dente durante la masticazione di oggetti duri.

 

Come si fa diagnosi?

Le fratture coronali possono essere diagnosticate tramite un attento esame clinico da parte del veterinario. E’ importante osservare i denti per verificare eventuali cambi di colore (discromia dentale) e alterazioni della forma del dente (assenza di una porzione di corona). In caso di dubbio è utile confrontare con il dente controlaterale dello stesso tipo (Foto 4). Con pazienti poco collaborativi o nel caso di fratture che coinvolgano solo la radice (quindi localizzate al di sotto del margine gengivale), l’unico modo per diagnosticarle è uno studio radiografico intraorale completo, accompagnato ad un esame parodontale  in anestesia generale. In casi particolarmente complessi (ad esempio in corso di trauma maxillofacciale) è invece necessario ricorrere a diagnostica più avanzata come la tomografia computerizzata (TAC) tradizionale o cone-beam .

Cosa si dovrebbe fare in caso di dente rotto nel cane?

Le fratture dentali vanno sempre valutate e trattate in anestesia generale. Le terapie possibili sono o terapie conservative o estrazione dentale. La scelta del trattamento (conservativo o estrattivo) dipende dal tipo di frattura, dal dente interessato, dal tempo trascorso tra il trauma e la diagnosi, dall’età e dalla salute generale del paziente.

Nel caso di fratture della corona senza esposizione della polpa, soprattutto in pazienti giovani, si può scegliere un trattamento conservativo mediante l’applicazione di materiali specifici che proteggano la superficie del dente fratturato. È importante ricordare che anche nel caso di traumi di lieve entità, i denti trattati vanno monitorati per qualche anno sia clinicamente che radiograficamente, in quanto possono sviluppare complicanze tardive.

 

Una frattura dentale complicata della corona richiede SEMPRE un trattamento?

Si. Estrazione dentale e terapie conservative (terapia canalare, pulpotomia vitale) sono i trattamenti da considerare per le  fratture dentali complicate.  I trattamenti conservativi sono indicati soprattutto nel cane, mentre nel gatto l’unico dente che può essere sottoposto a terapia conservativa è il canino. L’estrazione dentale è il trattamento di elezione in caso di contemporanea presenza di altre patologie locali (es. parodontite, lesioni da riassorbimento dentale), e in caso di pazienti anziani e/o con altre gravi patologie sistemiche che sconsiglino ripetute anestesie per effettuare i controlli radiografici.

Cosa bisogna fare per salvare il dente?

Ci sono principalmente due strade:

La pulpotomia vitale:

Nel caso di fratture complicate, quindi con esposizione della polpa, i cani di età inferiore ai 12-18 mesi, la tempestività di intervento è fondamentale per cercare di mantenere la vitalità del dente stesso, mediante un trattamento specialistico complesso che prende il nome di pulpotomia vitale,  la cui riuscita dipende anche dal tempo che intercorre  dal trauma (non più di 24-48 ore!). Questo tipo di terapia conservativa richiede necessariamente controlli clinici e radiografici intraorali a 3, 6 mesi dall’intervento e successivamente una volta all’anno per almeno 4 anni. Il trattamento effettuato avrà avuto successo se ai controlli radiografici intraorali si riscontra un continuo sviluppo del dente (evidenziabile con una riduzione delle dimensioni della cavità pulpare, che significa appunto vitalità del dente).

La terapia canalare:

Se la frattura dentale non è recente e/o il cane è un soggetto adulto si può effettuare una  terapia canalare. Anche in questo caso sono fondamentali dei controlli radiografici intraorali per verificarne il successo (ricordiamoci che i nostri animali non parlano, quindi non ci segnalano eventuale dolore!) La prognosi dei trattamenti conservativi è, soprattutto nel cane, buona e può arrivare  al 96% di successo nelle terapie canalari, e all’85% per la pulpotomia vitale. (Foto 7, 8)

Foto 7.  Estrazione del quarto premolare mascellare di destra (cane della foto 4)

 

Foto 8. Terapia endodontica del canino mascellare di destra. Radiografia intraorale del dente trattato (cane della foto 1).

 

Le terapie conservative sono sempre possibili per salvare il dente rotto?

NO! E’ importante discutere  pro e contro di questo tipo di terapia con il medico specialista che la effettua! Ad esempio per fratture che oltre alla corona coinvolgono anche la radice del dente l’esecuzione di un trattamento conservativo è quasi sempre sconsigliata, e fortemente  condizionata  dall’estensione della frattura e/o presenza di conseguente parodontite che ne inficerebbe il risultato. In questi casi il dente va SEMPRE estratto.

 

Perchè spesso di fronte a un dente rotto non si fa niente?

Di fatto è un approccio sbagliato. L’esame radiografico intraorale è un mezzo indispensabile per la diagnosi e per il trattamento di un trauma dentale, così come per l’individuazione di altre patologie non altrimenti evidenziabili. Le fratture dentali sono lesioni che vanno SEMPRE trattate in maniera conservativa o con estrazione del dente, per preservare il benessere e la salute  dei nostri pazienti. È altrettanto importante affidarsi all’esperienza di medici veterinari specialisti che possono offrire l’utilizzo di tecniche sempre più avanzate ed efficaci.

Grazie Emma per questa spiegazione, sono convinta che i lettori di Amica Veterinaria ne saranno contenti!

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