Coda dello stallone nel cane e nel gatto: come si cura?

coda dello stallone

Cari proprietari oggi vi parlo di una problematica molto diffusa, non si può catalogare come vera e propria patologia, è di fatto un problema estetico: la coda dello stallone nel cane e nel gatto.

 

Che cosa si intende per coda dello stallone?

Per coda dello stallone si intende una iperplasia delle ghiandole sopracaudali. Queste ghiandole sebacee si trovano normalmente nella parte alta della coda e producono una sostanza cerosa che ha svariate funzioni tra cui quella principale di marcatura olfattiva e riconoscimento ormonale intraspecifico.

Si parla di coda dello stallone se queste ghiandole vanno incontro ad un processo infiammatorio che causa ipersecrezione, per cui si produce una forma di seborrea localizzata e diventano visibili e antiestetiche.

Avete presente l’acne giovanile nella specie umana? Ecco, direi che potete tenervela a mente come paragone, solo che invece di averla in faccia il cane e il gatto ce l’hanno sulla coda.

Il termine  “stallone” sta a indicare che questo processo di ipersecrezione è influenzato dagli ormoni androgeni e soprattutto dal testosterone. Nonostante questo può presentarsi anche nelle femmine e nei maschi castrati.

coda dello stallone

Che cosa noterete voi proprietari se il vostro cane o gatto hanno la coda dello stallone?

Voglio precisare che la coda dello stallone è un problema solo locale, non da sintomi generalizzati ma solamente in quella precisa zona della coda. Quindi se notate gli stessi sintomi anche in altre zone non si può ricondurre a questa patologia. Le lesioni che noterete sono:

  • accumulo di materiale oleoso;
  • peli appiccicosi e unti nella parte dorsale della coda;
  • follicolite batterica;
  • comedoni;
  • foruncolosi localizzata;
  • alopecia (pelo diradato);
  • iperpigmentazione (cute nera);
  • croste.

Tutto questo solo in quel preciso punto della coda. Ci tengo a precisarlo.

coda dello stallone

Ci sono predisposizioni per la coda dello stallone?

Come ho scritto sopra essendoci un’influenza testosteronica è più frequente  nei maschi interi ma si può presentare anche nelle femmine e nei maschi castrati.
Nel gatto è meno frequente rispetto al cane,  sembra che venga soprattutto in soggetti ricoverati in gabbia per lunghi periodi nelle pensioni per gatti o durante degenze prolungate in cliniche veterinarie e nei soggetti con scarsa attitudine alla tolettatura; inoltre si è osservata una certa predisposizione di razza, in quanto i più interessati sono i persiani, i siamesi ed i devon rex.

 




 

Cosa dovete fare se il vostro cane o gatto presenta lesioni riconducibili alla coda dello stallone?

 Non è una patologia grave e non c’è nessuna urgenza di andare dal veterinario ma è importante stabilire se ci sono sovraifezioni batteriche o fungine. Soprattutto se con le normali prassi igeniche e di detersione non migliora.

 

Cosa farà il veterinario? Esiste una terapia per la coda dello stallone?

Se è a uno stadio iniziale probabilmente basterà rasare la parte e fare una disinfezione accurata per alcune settimane. Se invece il vostro veterinario riscontrerà un infezione batterica o fungina concomitante bisognerà utilizzare oltre alla disinfezione anche una terapia antibiotica o fungicida.

Ricordatevi che il cortisone topico o per via orale come automedicazione fai da te non è mai una buona idea perché rischia di peggiorare la situazione.

A volte  viene consigliata la castrazione (chimica o chirurgica) o l’asportazione chirurgica del tessuto ghiandolare in eccesso. Le soluzioni chirurgiche sono però un po’ estreme dal mio punto di vista e soprattutto non escludono la possibilità di recidive.

coda dello stallone

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