Cecità nel cane e nel gatto: cosa si può fare?

Cari proprietari oggi voglio affrontare un argomento che  molti di voi considerano quasi la normalità nel paziente anziano: la cecità e cioè quando il cane o il gatto improvvisamente diventano ciechi.

Innanzitutto vorrei precisare che difficilmente un animale diventa cieco dall’oggi al domani. E’ più probabile che voi proprietari non vi accorgiate del graduale deterioramento della vista. Inoltre il cane e il gatto finchè riescono a percepire le ombre nell’ambiente abituale se la cavano piuttosto bene e quindi è difficile notare un cambiamento.

Quando e come il cane o il gatto diventano ciechi?

Solitamente un cane e un gatto diventano ciechi in vecchia per la famosissima cataratta, quel velo bianco che rende opaco lo sguardo del vostro animale. Se guardate l’occhio attentamente potete notarlo in molti pazienti anziani. Questa però è solo una delle patologie che può portare a cecità un animale. Anche in giovane età patologie congenite o infettive possono portare a cecità. Per cecità si intende la perdita della vista da entrambi gli occhi. Il danno alla vista può essere dovuto a patologie che colpiscono tre sedi diverse:

-occhio

-nervo ottico (la via con cui l’immagine arriva al cervello)

-cerebrale (dove l’immagine viene acquisita e interpretata)

Quali possono essere le cause?

Le patologie che possono causare cecità sono veramente tantissime. Cito solo quelle più probabili divise secondo le tre diverse localizzazioni del problema che abbiamo appena visto:

Cause primarie dell’occhio:

  • Glaucoma;
  • Uveite;
  • Cheratocongiuntivite secca;
  • Cataratta;
  • Atrofia retinica;
  • Distacco retinico (da ipertensione ad esempio o da infezioni).
la cataratta porta a cecità
Esempio di cataratta

Cause legate al nervo ottico:

  • Cimurro;
  • Peritonite infettiva felina (FIP);
  • Meningoencefalite granulomatosa (GME);
  • Ipoplasia del nervo ottico;
  • Neurite ottica immunomediata;
  • Infezioni batteriche
  • Neoplasia

Cause cerebrali:

  • Peritonite infettiva felina (FIP);
  • Meningoencefalite granulomatosa (GME);
  • Trauma cranico;
  • Idrocefalo;
  • Encefalopatia epatica;
  • Meningite;
  • Neoplasia;
  • Danno ipossico (tipicamente dopo rianimazione cardiopolmonare o crisi epilettica).

 

esempio di danno oculare che porta a cecità. In questo caso in seguito a entropion

Come si può capire se il cane o il gatto sono realmente ciechi?

Capire se un cane o un gatto siano effettivamente ciechi non è una cosa così scontata. Ancora più difficile in caso di ipovisione. I nostri amici animali infatti si muovono nell’ambiente non solo grazie alla vista ma anche attraverso sensi sviluppatissimi di cui noi non possiamo neanche immaginare la potenza come udito e percezione spaziale attraverso le vibrisse. Quando  un proprietario ha il sospetto che il proprio animale sia diventato cieco si fa il test del batuffolo di cotone (cotton ball test). Si butta a terra un batuffolo di cotone davanti all’animale seduto (stando attenti a non muovere le vibrisse) e se non si accorge di nulla il sospetto è confermato. Ovviamente di fronte a un forte sospetto di cecità ci sarà tutto un percorso da fare per capirne la causa.




Che fare quando pensiamo che il cane o il gatto siano diventati ciechi?

Di solito si comincia con una visita oculistica. L’oculista indagherà con una serie di strumenti appositi l’occhio. Se non rileverà nulla di anomalo si passerà al neurologo. E’ sempre importante fare un iter diagnostico completo.

La cecità si può risolvere?

Dipende dalla causa ovviamente, i problemi oculari devono essere indagati e risolti tempestivamente per avere più probabilità di successo. La cataratta si opera con ottimi risultati e anche per le altre patologie oculari se prese in tempo si può avere una buona prognosi. La regola d’oro è come sempre agire in fretta. Se l’oculista dovesse escludere un problema di sua competenza a quel punto sarete indirizzati da un neurologo e qui la faccenda un pochino si complica. Molto probabilmente dopo la visita vi suggeriranno di fare una risonanza magnetica e in alcuni casi il prelievo di liquido cefalorachidiano. La prognosi dipende dalla causa.




 Per riassumere:

Osservate attentamente il comportamento dei vostri animali in ambienti che non conoscono e spendete un attimo per guardare da vicino i loro occhi, al primo sospetto di cecità o ipovisione portatelo a fare una visita oculistica. Non considerate mai la cecità in vecchiaia una cosa “normale”, molto spesso vi si può porre rimedio.

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