Cari proprietari spero abbiate già letto l’articolo sulla cistite prima di affrontare questo sui calcoli vescicali e uretrali!!! (qui c’è il link) Ve lo consiglio perché ci sono importanti premesse!

Vediamo un po’ nel dettaglio cosa sono i calcoli vescicali e come si formano…

I calcoli vescicali sono accumuli anomali di minerali e altre sostanze nella vescica urinaria che, aggregandosi si induriscono fino a formare una specie di sassolino (di varie forme e colori a seconda della composizione).

I calcoli possono interessare qualsiasi parte del tratto urinario, dai reni agli ureteri, alla vescica e infine alla uretra. Diventano problematici quando ostruiscono gli ureteri (dotti escretori del rene che portano l’urina alla vescica) o l’uretra (dotto che mette in comunicazione la vescica con l’esterno). Quando ciò accade, i calcoli bloccano il normale deflusso urinario, una condizione estremamente dolorosa che può divenire pericolosa se non trattata immediatamente.

vari tipi di calcoli

Perché i calcoli sono così pericolosi?

I calcoli urinari si formano più comunemente nella vescica e in seguito si bloccano nell’uretra. Molto più rari quelli che si formano nel rene e si bloccano negli ureteri.

Nel gatto è più facile la formazione di microcristalli (chiamati volgarmente sabbia) che va a formare un vero e proprio tappo nell’uretra peniena nei gatti maschi.

All’ostruzione uretrale sono molto più predisposti i maschi che le femmine. Infatti l’uretra maschile è nettamente più lunga e stretta ed è più facile che si blocchino (nel cane addirittura l’uretra passa attraverso l’osso penieno diventando in quel tratto inestensibile).

Come si formano i calcoli?

L’urina sia del cane che del gatto contiene una serie di minerali, o sali, differenti che normalmente permangono dissolti nel liquido. Quando l’urina diventa troppo concentrata, o “sovrasatura”, questi sali disciolti possono precipitare sotto forma di cristalli. Questi cristalli possono danneggiare il rivestimento del tratto urinario, causando la presenza di sangue nelle urine (ematuria), e possono predisporre i vostri amici allo sviluppo di infezioni batteriche a carico del tratto urinario. Col tempo, i cristalli minerali possono aggregarsi con materiale organico (che può includere batteri) e unirsi per formare i calcoli.




 

Quindi possiamo dire che calcoli e cistite vanno spesso di pari passo, essendo fra di loro cause predisponenti.

Così come i calcoli predispongono alla cistite è anche vero il contrario e cioè che la cistite predispone ai calcoli!

Infatti il pH delle urine contribuisce alla formazione dei calcoli. Alcuni cristalli si formano nelle urine che presentano un pH elevato (urine alcaline), mentre altri si formano nelle urine acide caratterizzate da un pH basso. Il pH delle urine può essere influenzato da una serie di fattori oltre la cistite e cioè:

  • idratazione,
  • alimentazione,
  • farmaci,
  • genetica.

I tipi più comuni di cristalli e calcoli del tratto urinario sono:

calcoli

  • struvite (fosfato di ammonio e magnesio),
  • ossalato di calcio,
  • urati,
  • fosfato di calcio,
  • silicati
  • cistina.

I cristalli possono accumularsi per formare un calcolo, molti calcoli, piccoli calcoli o calcoli di grandi dimensioni e la loro superficie può variare da liscia a irregolare.

Quali sono i sintomi che devono mettervi in allarme???

Ovviamente se i calcoli sono fermi in vescica e non danno ostruzione i sintomi possono non esserci o sovrapporsi a quelli della cistite.

calcoli

Il vero problema è quando c’è ostruzione!

Quando i calcoli formano e causano una ostruzione parziale o totale del deflusso urinario, i segni clinici si sviluppano velocemente e si aggravano con altrettanta rapidità.

Quindi oltre ai sintomi della cistite abbiamo:

  • agitazione;
  • tende a girarsi ripetutamente e a guardarsi l’addome e la parte posteriore del corpo;
  • tende ad andare più e più volte nel posto adibito all’espletamento dei bisogni fisiologici (questo soprattutto nel gatto…se lo vedete ripetutamente entrare e uscire dalla cassetta è ora di allarmarvi).
  • mancanza di appetito
  • abbattimento/prostrazione;
  • vomito(per l’accumularsi nell’organismo di sostanze di scarto del metabolismo);

 

 




Ma il sintomo più grave di tutti è la mancata produzione di urina (nell’arco di 24 h non può non urinare…soprattutto se ci prova ripetutamente) in questo caso è una vera e propria urgenza.

Vi rimando all’articolo Se il cane o il gatto non urina è un’urgenza!

Esiste una predisposizione alla formazione di calcoli?? Si.

I calcoli del tratto urinario sono più comuni negli animali anziani e nei maschi, sebbene siano stati riportati casi nei cani di entrambi i generi e di tutte le età.

 Molte razze di cani sono sovrarappresentate nella popolazione di cani che sviluppano calcoli urinari, a seconda della composizione di questi ultimi:

  • Struvite (fosfato di ammonio e magnesio):Schnauzer Nano, Bichon Frisé, Cocker Spaniel, Barbone Nano. Una tipologia di calcoli canini molto comune, specie nelle femmine e nei cani di età inferiore ad 1 anno. Comunemente associata a infezioni del tratto urinario.
  • Ossalato di calcio:Schnauzer Nano, Barbone Nano, Yorkshire Terrier, Bichon Frisé, Lhasa Apso, Cairn Terrier, Shih Tzu. Il calcolo canino più comune. L’obesità pone i cani più a rischio.
  • Urati:Dalmata, Bulldog Inglese, Yorkshire Terrier, Schnauzer Nano. Un calcolo canino non comune.
  • Silicati:Schnauzer Nano, Pastore Tedesco, Golden Retriever, Labrador Retriever, Old English Sheepdog, Cocker Spaniel. Un calcolo canino molto raro.
  • Cistina:Bassotto, Bulldog Inglese, Bassett Hound, Yorkshire Terrier, Irish Terrier, Rottweiler, Chihuahua, Tibetan Spaniel, Mastino, Terranova. Un calcolo canino molto raro.

Cosa farà il veterinario in caso di calcoli?

calcoli vescicali

Se avete anche solo il sospetto è importante che andiate subito dal veterinario per evitare la rottura della vescica o le altre potenzialmente fatali conseguenze di una ostruzione del tratto urinario.

Il veterinario tramite ecografia e radiografia farà diagnosi e cercherà immediatamente di cateterizzare l’uretra del vostro amico (dovrà essere sottoposto ad anestesia).

Ricordatevi che prima di tutto va risolta l’urgenza! Se la cateterizzazione risulta impossibile è necessario che vi rechiate in una struttura dove si possa fare la diversione urinaria (un apposito catetere viene inserito in vescica attraverso l’addome). E’ da evitare lo svuotamento vescicale ripetuto attraverso aspirazione con siringa (cistocentesi). Tutte le volte che si buca la vescica si ripete un trauma su una parete vescicale già fragile!!!

calcoli

catetere da diversione urinaria

Ricordatevi che dal momento che il vostro amico è stato cateterizzato incomincia la terapia per risolvere tutti i sintomi secondari (squilibri elettrolitici, intossicazione uremica) e quindi deve rimanere ospedalizzato per ricevere tutte le terapie adeguate! Il catetere urinario va sempre collegato a una sacca sterile per la raccolta dell’urina! L’usanza purtroppo molto frequente di lasciarlo aperto a sgocciolare non fa altro che aumentare l’accesso di batteri ambientali in vescica!

calcoli

cateterismo uretrale nel gatto! Da collegare a un sistema chiuso e sterile di raccolta urina!

Inoltre la cateterizzazione uretrale di per se può avere dei rischi quale rottura dell’uretra o della vescica che possono rendersi visibili anche dopo diverse ore! Motivo in più perché resti ospedalizzato sotto stretto controllo medico!




 

Una volta risolta l’urgenza si instaurerà una terapia per limitare le recidive:

Si incomincerà un’alimentazione e una terapia per ridurre la formazione di calcoli in futuro. Per quelli invece già esistenti in vescica si dovrà provvedere a rimuoverli  chirurgicamente. Questo sia che i calcoli siano stati individuati prima che possano causare una ostruzione fisica o dopo aver risolto quest’ultima.

In caso di ostruzione già avvenuta infatti i calcoli impegnati saranno stati rimossi mediante una procedura non chirurgica denominata idropropulsione. Durante questa procedura, in cui il paziente viene sottoposto a sedazione, viene inserito un catetere urinario nell’uretra, e tramite un getto di soluzione salina si cerca di farli risalire in vescica.

Dopo aver spinto i calcoli in vescica con questa tecnica è necessario l’ intervento chirurgico addominale per rimuovere i calcoli direttamente dalla vescica. Verranno eseguite radiografie addominali prima e dopo la procedura per determinare se tutti i calcoli sono stati rimossi con successo.

Nel gatto invece una volta rimosso il tappo di sabbia non è necessario l’intervento chirurgico ma si risolve con alimentazione mirata che discioglierà i cristalli.

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Nel caso i calcoli non si riescano in nessun modo a rimuovere dall’uretra l’intervento chirurgico sarò molto più complesso (uretrotomia) fino ai casi più gravi dove bisognerà provvedere alla diversione uretrale e cioè anastomizzare l’uretra all’esterno prima del punto in cui è bloccata.

Una volta rimossi, i calcoli verranno inviati ad un laboratorio per determinarne la composizione. Queste informazioni aiuteranno il veterinario curante a comprendere il motivo per cui i calcoli si sono formati e come prevenirne l’insorgenza in futuro. La ricorrenza di alcuni tipi di calcoli può essere ridotta facendo seguire al cane una dieta speciale e assicurandosi che elettroliti e liquidi siano ben bilanciati e tenendo sempre controllata l’insorgenza delle cistiti!




 

Come si può prevenire tutto questo?

Qualsiasi ostruzione a carico del tratto urinario è potenzialmente fatale. Una dieta equilibrata e di alta qualità può promuovere la salute del tratto urinario. Controlli veterinari annuali inclusi esami del sangue e delle urine, soprattutto in pazienti predisposti o che hanno un trascorso di cistiti saltuarie, possono aiutare il veterinario a rilevare livelli anomali di cristalli nelle urine prima che diventino sintomatici o che diano luogo alla formazione di calcoli.

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calcoli

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