Cari proprietari, oggi vi parlo di una delle razze più amate come cane da compagnia e difesa: il Deutscher Boxer (Boxer tedesco, German Boxer) o, più semplicemente, Boxer.

Quanto è diffuso il Boxer in Italia?

Razza piuttosto diffusa, come si evince dalle iscrizioni ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) suddivise nelle due varietà di colore: fulvo e tigrato. Nelle statistiche riguardanti il numero di esemplari dal 2011 al 2020 vengono calcolati anche i Boxer di colore bianco, in quanto dal 2005 l’ENCI ha inserito nello standard anche gli esemplari in cui tale colorazione supera un terzo del mantello, ma ne ha vietato comunque la riproduzione. Dal 2017 in poi si è verificato un calo delle iscrizioni, tanto da chiudere l’anno 2020 con il tigrato a 1291, il fulvo a 1178 ed il bianco a 159. In questo anno dunque il totale di iscritti in Italia era di 2628 Boxer.

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Qual è lo standard di razza del Boxer?

La carta d’identità del Boxer per quanto riguarda l’aspetto fisico si può riassumere così:

  • Peso: oltre 30 Kg (maschio) e circa 25 Kg (femmina);
  • Altezza: 57 – 63 cm (maschio) e 53 – 59 cm (femmina);
  • Standard ENCI/FCI: Gruppo 2 – Cani di Tipo Pinscher e Schnauzer- Molossoidi e Cani Bovari Svizzeri
  • Vita media: 10 – 12 anni.

 

Com’è il pelo?

Il pelo del Boxer si presenta corto e setoso, lucente e duro, tanto che aderisce perfettamente al corpo. Per quanto riguarda la perdita di pelo, avviene come di consueto due volte l’anno, in autunno e in primavera, e una buona spazzolatura permetterà di ridurre al minimo i peli persi in casa.

Di che colore è il Boxer?

I colori del mantello stabiliti dall’FCI sono soltanto il fulvo e il tigrato, per i quali è permessa tutta una serie di sfumature, dal colore fulvo chiaro fino allo scuro che però devono essere ben visibili rispetto al colore sottostante del mantello, soprattutto nella varietà di colore tigrato. In particolare, in questa varietà le striature scure seguono il segno delle costole. La maschera sul muso resta nera. Possono essere presenti alcune macchie bianche che devono però essere del tutto evidenti rispetto al colore del mantello.

 

Di quali taglie esiste il Boxer?

Il Boxer è generalmente di taglia media, ma alcuni esemplari possono anche considerarsi medio-grandi, sempre restando all’interno dei parametri di peso e altezza. Come per le altre razze, la taglia può variare tra esemplari maschi e femmine. Non è raro incontrare maschi di Boxer di 45 kg.

Di che colore è il tartufo?

Il tartufo (naso del cane) è ampio e sempre nero anche negli esemplari focati. Presenta narici larghe, è schiacciato e lievemente rivolto all’insù. Si può affermare che sia uno dei tratti distintivi di questa razza.

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Quali sono le caratteristiche del Boxer?

Nella razza Boxer le caratteristiche principali rimangono tutt’oggi quelle per le quali è avvenuta la selezione iniziale: forza, velocità, intelligenza e agilità.

È un cane massiccio, con una forte ossatura e una muscolatura ben sviluppata. La sua andatura è scattante e dal nobile portamento e la corporatura è asciutta. La testa, una delle principali caratteristiche del boxer per la sua forma quadrata, deve essere ben proporzionata rispetto al corpo. Il muso è ampio, forte e presenta una maschera di pelo sempre scura e delle rughe sul cranio quando l’animale è in allerta. Le rughe più evidenti e particolari sono però quelle ai lati del muso che scendono verso il basso. Altri fattori tipici del Boxer sono la forma della mascella e la posizione dei canini: il Boxer è infatti prognato ovvero la mandibola rimane sporgente rispetto alla mascella e s’incurva verso l’alto. I Boxer sono brachicefali mesomorfi (vuol dire testa raccorciata sopra una corporatura normale) mentre ad esempio i bulldog sono brachicefali e brachimorfi.   Purtroppo come avveniva per le orecchie che, essendo triangolari e rivolte verso il basso, venivano tagliate perché crescessero alte e dritte, anche la coda subiva dei tagli per motivi estetici. Queste barbare procedure ormai nella maggior parte dei Paesi sono vietate.

 

La storia:     

La razza Boxer, di tipo molossoide, è nata in Germania e precisamente a Monaco di Baviera intorno al 1870 dall’incrocio tra il Bullenbeisser e l’Old English bulldog. In particolare il Bullenbeisser, che significava “cane da toro”, chiamato anche Bullenbeisser del Brabante, oggi estinto, ne è considerato l’antenato principale.  Il Boxer fu selezionato e allevato per la caccia alla selvaggina che una volta scovata dai segugi doveva essere bloccata fino all’arrivo dei cacciatori. Fu dunque per questa funzionalità che la sua mascella e i denti furono selezionati per ottenere una presa molto forte e soprattutto ampia, così da mantenere fermo l’animale.

In Italia lo standard FCI è stato pubblicato nel 2001.

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Com’è il carattere?

Il Boxer ha un carattere equilibrato, vivace, impavido, fedele e intelligente. Mostra un grande attaccamento al padrone e alla famiglia, che protegge in ogni occasione con grande coraggio. Un buon addestramento fin da cucciolo potrà smorzare la troppa esuberanza che caratterizza alcuni esemplari di questa razza, lasciando spazio alla sua affettuosità. Il Boxer è un animale testardo per cui una buona educazione, fin da cucciolo, potrà renderlo più docile ed obbediente. Se ben allevato è un cane socievole, protettivo soprattutto con i bambini, pur rimanendo un ottimo cane da guardia.  Vive  tranquillamente  in appartamento, ma è un cane molto attivo che nasce come supporto per la caccia, per cui è necessario non dimenticare le uscite giornaliere e i momenti al parco per una bella corsa.  Da tenere comunque presente che dovrebbe essere scelto come primo cane solo da chi ha esperienza nella gestione di cani grandi con un carattere esuberante perché è necessario che si sappia gestire con facilità la potenza fisica tipica della razza. Va anche considerato che non ama la solitudine ed è alquanto possessivo nei confronti del padrone con cui cerca costantemente motivi di gioco e contatto. I Boxer non amano né il freddo a causa del pelo raso, né il caldo in quanto, per la conformazione del muso, l’aria che respirano non si raffredda sufficientemente prima di arrivare ai polmoni e questo può causare difficoltà di respirazione e colpi di calore, come tutti i brachicefali. Per le doti di forza, coraggio e instancabile dinamismo vengono utilizzati dalla polizia per la ricerca di persone in difficoltà e nelle gare sportive dove spesso eccellono, oltre ad essere impiegati per la guida a non vedenti.

 

Il Boxer è un cane adatto ai bambini?

Il Boxer è un cane adatto a famiglie con bambini per il suo forte senso di protezione e responsabilità nei confronti dei cuccioli umani, che proteggerà ad ogni costo. Ovviamente sarà sempre necessaria la presenza di un adulto che medi tra i giochi irruenti dei piccoli e lo slancio del loro amico a quattro zampe che nel caso del Boxer è particolarmente vivace. Si consiglia in ogni caso di scegliere questa razza per coloro che hanno già esperienza di cani di grossa taglia.

 

Soffre di malattie particolari?

Il Boxer purtroppo è un cane dalla salute molto fragile e ha un triste primato, quello di sviluppare tumori. Tra le patologie più frequenti abbiamo:

  1. Neoplasie molto frequenti come: Mastocitoma, Melanoma,  Emangiosarcoma, Istocitoma canino, Carcinoma, Emangiopericitoma, Linfoma cutaneo, Chemodectoma, Tumore della tiroide,  Osteosarcoma, Tumore gengivale e orofaringeo, Condrosarcoma, Tumore cerebrale,  Tumore del testicolo)
  2. Patologie Dermatologiche di tutti i tipi
  3. Stenosi del condotto uditivo con predisposizione alla Malassezia
  4. Patologie Cardiovascolari (Difetto del setto atrioventricolare, Stenosi subaortica, Cardiomiopatia dilatativa, Sindrome del nodo del seno)
  5. Spondilosi Deformante
  6. Displasia del gomito,
  7. Ipotiroidismo,
  8. Sindrome di Cushing,
  9. Patologie Oculari (Entropion, Ectropion, Distichiasi, Cherry Eye);
  10. Sordità,
  11. Criptorchidismo,
  12. Epulidi,
  13. Polimiosite Immuno-Mediata.

 

Si può fare l’acepromazina al Boxer?

L’acepromazina nel Boxer è stato lo spauracchio di molti proprietari e veterinari ma c’è una spiegazione che vede due ragioni principali:

  • Innanzitutto una volta l’acepromazina si usava a dosaggi esagerati (10-20 volte quello che si usa adesso), arrivava il veterinario con una siringa contenente liquido giallo accesso, la faceva in muscolo al malcapitato boxer agitato (e quindi il dosaggio veniva ulteriormente aumentanto) e in pochi secondi collassava, a volte morivano.
  • Perchè morivano? Molti Boxer hanno una stenosi subaortica non diagnosticata o subclinica e l’acepromazina facendo collassare il paziente per una profonda ipotensione (che genera, motivo per oggi è stata peraticamente abbandonata dagli anestesisti oppure usata a dosaggi bassissimi) portava a collasso cardiocircolatorio a causa di un cuore che non era in grado di sopportare questa profonda ipotensione.
  • Ecco perchè i boxer una volta morivano con l’acepromazina!

 

Curiosità:

  1. C’è un detto che riguarda il Boxer, che esprime tutta la positività e giocosità del suo carattere ovvero “Il Boxer muore giocando”, a voler intendere che per tutta la vita fino alla fine questo animale mantiene sempre il suo buon carattere da cucciolone.
  2. Il record della lingua più lunga del mondo appartiene ad un Boxer chiamato Brandy, mancato nel 2002, la cui lingua raggiungeva i 43 cm.

 

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