Cari proprietari oggi tratterò un argomento di cui tutti voi avete terrore: l’anestesia nel cane e nel gatto.

Io sono ANESTESISTA quindi gioco in casa! Quanti di voi si sono sentiti terrorizzati portando il vostro amico  quattro zampe dal veterinario sapendo che doveva essere addormentato??? Dite la verità! Avete avuto più paura dell’anestesia che dell’intervento, vero? Bhè, non posso darvi torto! Vi spiego perché.

In veterinaria a differenza che in umana tutti possono fare tutto. Cioè un veterinario nel suo ambulatorio può fare il medico, il chirurgo e l’anestesista.

L’anestesia nel cane e nel gatto innanzitutto dovrebbe essere fatta da un’anestesista:

Voi vi fareste operare e addormentare dal vostro medico di base da solo dentro il suo ambulatorio? Perchè per il cane e il gatto dovrebbe essere diverso?

“Non è raro vedere un collega che fa tutto da solo e mentre ha le mani con i guanti sterili dentro la pancia del vostro cane gira la manopola dei gas perché si sta svegliando. E addio sterilità”

Purtroppo nel mondo veterinario niente si può dare per scontato e non essendoci delle regole da seguire ognuno di noi lavora secondo propria coscienza. Ecco che i farmaci anestetici dati in mano a chi non li conosce o semplicemente “ci prova” seguendo dei dosaggi X che ha sentito a un corso di aggiornamento Y dieci anni fa diventano estremamente pericolosi. Avete presente la famosa sedazione che si fa con una puntura in muscolo? Ecco, già dietro a quei farmaci c’è un mondo di effetti collaterali.

 

 

Non starò qui a spiegarvi come si fa un’anestesia nel cane o nel gatto, ma cosa potete fare voi proprietari per tutelare i vostri pets?

Ci sono anche qui delle regole di sicurezza che il vostro veterinario deve rispettare:

  • Innanzi tutto deve essere presente una seconda persona oltre il chirurgo in sala che si occupi dell’anestesia (un’anestesista di professione sarebbe il top ma ci si può accontentare anche di un collega con i fondamentali);
  • Deve essere sempre creato un accesso venoso (lo capite perché viene rasato un quadratino di pelo in una zampa), la vena aperta è fondamentale per fluidi, farmaci analgesici e farmaci salvavita da somministrare all’occorenza;
  • Sempre intubato (il tubo in trachea serve per proteggere le vie aeree dalla saliva, secrezioni o rigurgito, inoltre impedisce l’ostruzione e la morte per asfissia);
  • Un monitoraggio di base (almeno sapere la frequenza cardiaca e la pressione)
  • Somministrazione di ossigeno;
  • Non accettate di portare a casa il vostro amico ancora addormentato. Il lavoro del veterinario finisce quando il paziente è nello stesso stato in cui glielo avete portato. Non credete alla grandissima cavolata che è meglio che stia addormentato così si muove meno, ed è meglio per la ferita!
  • Richiedete una terapia analgesica da associare alla terapia antinfiammatoria (Ricordate sempre che l’analgesico non è la stessa cosa dell’antinfiammatorio).

 

anestesia nel cane

Macchina d’anestesia.

 

 

 

L’anestesia nel cane e nel gatto deve essere particolarmente scrupolosa quando si tratta di un paziente brachicefalico (Bouledogue, Carlino, Persiano..)!

I vostri amici hanno le vie aeree superiori malformate e già da svegli respirano a fatica. La loro è una situazione patologica chiamata sindrome brachicefalica (che abbiamo selezionato noi) ma per loro la presenza di un anestesista è d’obbligo! Sono cani che possono avere complicazioni sia nella fase di induzione che di risveglio.

Cari proprietari è vostro diritto chiedere e avere spiegazioni dettagliate su quello che verrà fatto al vostro amico!!! Pretendete un anestesia sicura!

anestesia nel cane

Io mentre sveglio un Bouledogue Francese

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anestesia nel cane

 

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