Cari proprietari oggi voglio affrontare con voi un argomento che desta sempre tantissima confusione l’allergia alimentare nel cane (è uguale anche per il gatto) e la differenza che c’è con l’intolleranza alimentare.

E’ davvero sempre colpa dell’alimentazione?

Prima di addentrarci però nell’argomento dobbiamo fare una premessa fondamentale: non è sempre colpa dell’alimentazione. Oggi, anche con la complicità dei gruppi Facebook sui quali voi proprietari vi rimpallate le vostre esperienze personali senza la supervisione dei medici veterinari, c’è la tendenza a dare la colpa di una moltitudine di sintomi dermatologici e gastroenterici all’alimentazione. Come vedremo in seguito non bisogna generalizzare.

 

Che cos’è l’allergia alimentare nel cane?

L’allergia alimentare del cane detta anche ipersensibilità alimentare è una reazione avversa al cibo su base immunitaria. Il sistema immunitario del cane reagisce ad alcune proteine contenute nell’alimento (gli allergeni appunto). Nel caso degli allergeni alimentari la reazione infiammatoria immunitaria avviene soprattutto a livello intestinale dando frequentemente diarrea ma può provocare anche reazioni dermatologiche. Il meccanismo non differisce di fatto dalle allergie ambientali dove la reazione immunitaria si scatena nei confronti di allergeni ambientali (pollini, erba, polvere ecc.) portando però più frequentemente a sintomi cutanei.

 

il libro di amica veterinaria

 

La reazione allergica alimentare del cane contro quali proteine si manifesta?

Per avere una reazione allergica a una proteina alimentare questa deve essere più grande di 10.000 Kilodalton. Se sono più piccole di questa dimensione il sistema immunitario non le riconosce. È da questo importantissimo meccanismo che nascono i croccantini idrolizzati per eseguire il test diagnostico per le allergie alimentari del cane. Su questo concetto ci torneremo a breve. Tenetelo a mente.

Che cos’è l’intolleranza alimentare nel cane?

È molto più rara dell’allergia alimentare (sebbene vengano confuse tra loro). Sotto il nome intolleranza alimentare vengono raccolte una serie di patologie legate all’alimentazione ma che non comportano una reazione immunitaria/infiammatoria. Sono difficilissime da diagnosticare. Sono classificate in:

  • metaboliche (carenze enzimatiche individuali che non digeriscono molecole complesse come il lattosio, amido)
  • idiosincrasie alimentari
  • reazioni simil-farmacologiche (reazione a molecole che hanno un’azione simile a un farmaco all’istamina ad esempio contenuta nel pesce)
  • intossicazione alimentare (sostanze tossiche in alimenti deteriorati ad esempio)

Le intolleranze alimentari sono estremamente rare e quindi partiamo sempre dal presupposto di essere davanti a una allergia alimentare.

allergia alimentare nel cane

L’intolleranza alimentare al lattosio può dare diarrea anche nel cane ma non sono molti i cani che hanno il latte nella loro dieta.

 

Quali sono i sintomi dell’allergia alimentare  nel cane?

L’allergia alimentare nel cane può dare principalmente:

  • sintomi gastroenterici (in primis la diarrea, feci molli, flatulenza, vomito…)
  • sintomi dermatologici (prurito, eritema, dermatite, orticaria, congiuntivite, otite…)

Questo però non vuol dire che i sintomi siano riconducibili sempre a un problema alimentare anzi, si stima che solo il 5-10% dei problemi dermatologici abbiano origine alimentare e un 60% delle diarree croniche (durata maggiore di 3 settimane)abbiano una causa allergica e  siano definibili come diarree food responsive e cioè rispondano alla dieta.

Come potete quindi capire bene l’allergia alimentare del cane è da diagnosticare prima di passare alla ricerca compulsiva del croccantino o del cibo perfetto.

 

 

Come si fa diagnosi di allergia alimentare nel cane?

Il percorso diagnostico varia leggermente se siamo di fronte a sintomi gastroenterici o dermatologici.

Se siamo di fronte a diarrea cronica:

Prima di tutto è necessaria una visita completa e procedere per step:

  • primo step: l’esclusione tramite esami delle feci di parassiti. La giardia ad esempio è un parassita frequente soprattutto nei cuccioli ma se dopo il trattamento la diarrea persiste bisogna pensare ad altre cause.
  • secondo step: esami del sangue che escludano problemi metabolici (come insufficienza pancreatica esocrina),
  • terzo step: a questo punto, soprattutto nei cani giovani si può avere un forte sospetto di diarrea food responsive. La diagnosi si ricercherà tramite il test alimentare utilizzando una dieta a esclusione o facendo la prova con i croccantini idrolizzati.

Se non dovesse rispondere alla dieta potrebbero esserci altre cause come disbiosi, IBD. Ne abbiamo parlato nell’articolo sulla diarrea cronica nel cane e nell’articolo dedicato all’IBD nel cane.

Trovate qui sotto il video qui sotto in cui parlo di diarrea cronica.

Se siamo di fronte a manifestazioni dermatologiche:

L’allergia alimentare nel cane si può manifestare anche con sintomi dermatologici e in questo caso l’iter è inizialmente gestito dal dermatologo:

  • Primo step: escludere la presenza di parassiti,
  • Secondo step: dieta ad esclusione o con croccantini idrolizzati,
  • Se non dovesse rispondere alla dieta allora, probabilmente, siete di fronte ad una dermatite atopica nel cane e cioè un’allergia ambientale. Per identificare gli allergeni responsabili vi proporranno lo skin test o test di intradermoreazione. I test sul sangue sono poco efficaci.

 

 

Come si effettua la prova alimentare ad esclusione?

L’obiettivo è quello di trovare la proteina a cui è allergico il vostro cane. Si opta quindi per un croccantino idrolizzato che non possa provocare reazione allergica grazie alle sue proteine sotto i 10.000 Kilodalton. A questo punto si alimenta il cane esclusivamente (senza nessun tipo di sgarro) con quel croccantino per 2 settimane-1 mese (finchè non scompaiono i sintomi) a quel punto si proverà a introdurre una proteina alla volta da mantenere sempre per circa 15 giorni osservando se non ricompaiono i sintomi. Procedendo a tentativi si troverà la proteina incriminata.

E se non risponde alla prova alimentare ad esclusione?

Se il vostro cane non dovesse trarre beneficio dall’alimento idrolizzato l’allergene non sarà di origine alimentare oppure nel caso della diarrea abbiamo probabilmente un’altra patologia sottostante. Esiste inoltre l’allergia all’acaro della farina che è contenuto in tutti i croccantini e in questo caso il vostro cane semplicemente non potrà mangiare croccantini ma solo cibo fresco.

Quanto è importante l’iter diagnostico per fare diagnosi di allergia alimentare?

I percorsi che vi ho appena illustrato sono fondamentali per arrivare a una diagnosi. Incominciare a fare esperimenti grossolani con vari tipi di croccantini del tutto a caso non serve a nulla.

allergia alimentare cane

Servono a qualcosa i test per le intolleranze alimentari nel cane?

Assolutamente no, sono uno specchietto per le allodole, privi di qualsiasi evidenza scientifica. Per quanto riguarda i test sul sangue (test in vitro) per le allergie alimentari hanno poca significatività, soprattutto le positività. Le negatività invece (cioè l’assenza di anticorpi verso quell’antigene) può essere di ausilio interpretativo al nutrizionista o al dermatologo soprattutto se accompagnati allo skin test. Diciamo che vengono però utilizzati un po’ a margine del percorso diagnostico.

 

 

Quali sono le allergie più frequenti nel cane (alimentari e non)?

Si sente spesso parlare dell’allergia al pollo ma semplicemente perché è stata la proteina più utilizzata nell’industria alimentare degli ultimi anni. Abbiamo allergie a tutte le proteine in realtà per poi passare all’allergia all’acaro della farina, e passando alla dermatologia all’acaro della polvere, alle graminacee, al pelo di gatto (esistono cani allergici ai gatti, non è uno scherzo), a tutti i tipi di polline solo per citarne alcuni.

Dare un cibo monoproteico al cane per scelta o alimentarlo per tutta la vita con lo stesso cibo ha senso?

Assolutamente no, anzi, è vero il contrario. Utilizzare sempre la stessa proteina rischia proprio di sensibilizzare il cane a quella proteina e quindi favorire la comparsa dell’allergia alimentare nei suoi confronti. Dare sempre lo stesso alimento è uno dei fattori di rischio (insieme a una predisposizione genetica e malattie infettive da cuccioli).

 

 

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