
Cari proprietari sono la Dott.ssa Angela Ghiraldelli, medico veterinario nutrizionista, e oggi torniamo a parlare di un argomento fondamentale qui su Amica Veterinaria: l’alimentazione casalinga per il gatto.

Dott.ssa Angela Ghiraldelli medico veterinario nutrizionista
Spesso si commette l’errore di pensare che il gatto sia un “piccolo cane”, ma non c’è niente di più lontano dalla realtà. Le differenze biologiche e comportamentali sono enormi e conoscerle è il primo passo per far vivere i nostri piccoli felini a lungo e in salute.
Il gatto è un carnivoro stretto:
A differenza del cane, il gatto è un carnivoro stretto. Questo significa che il suo metabolismo è programmato per processare un’alta quota di proteine. Ma non è solo una questione di cosa mangia, bensì di come lo mangia. In natura, il gatto è un piccolo cacciatore che consuma tante piccole prede durante l’arco della giornata (e soprattutto della notte), arrivando a fare anche 10 piccoli pasti al giorno. 
La gestione della ciotola: poche abbuffate, molti spuntini
Il gatto non tollera i lunghi digiuni. Avendo una digestione molto più veloce rispetto al cane, se resta senza cibo per troppe ore può iniziare a produrre succhi gastrici in eccesso e vomitare.
- L’ideale: Lasciare il cibo ad libitum (sempre a disposizione) se il gatto sa autoregolarsi.
- La sfida: Se il gatto tende al sovrappeso o mangia per noia, bisogna razionare. Il consiglio è dare l’umido quando siamo a casa e lasciare il secco (calcolato sulla dose giornaliera) a disposizione per la notte o quando siamo fuori.
Il problema dell’acqua e l’importanza dell’umido
Il gatto ha uno stimolo della sete quasi inesistente. Per questo motivo, sconsiglio sempre una dieta composta al 100% da crocchette. Un gatto che mangia solo secco rischia la disidratazione e problemi urinari seri, come la struvite. Dobbiamo “ingannarlo” e aiutarlo a bere di più:
- Usate le fontanelle (l’acqua in movimento lo attrae molto).
- Incentivate l’uso di cibo umido completo per aumentare la quota idrica.Etichette: attenzione all’umido “complementare”
Questo è un punto su cui insisto molto durante le mie consulenze: leggete bene le etichette! Molte scatolette molto appetibili che trovate in commercio sono “complementari”, il che significa che sono carenziali se usate come base della dieta. L’umido deve essere “completo” per garantire tutti i nutrienti, inclusa la taurina, un amminoacido essenziale che il gatto non produce da solo.
- Esigenze diverse: gattini e gatti sterilizzati
Non tutti i gatti hanno bisogno delle stesse calorie:
- Kitten (fino a 6-8 mesi): Hanno bisogno del doppio delle proteine e di molti più grassi rispetto a un adulto per sostenere la crescita.
- Gatti Sterilizzati/Sedentari: La maggior parte dei gatti vive in casa e fa poca attività. Per loro servono alimenti con una quota di grassi ridotta per evitare il sovrappeso, ma sempre ricchi di proteine di alta qualità (attorno al 44% sulla sostanza secca) per mantenere la massa muscolare.

Un piccolo segreto: la varietà proteica
Sapevate che per il gatto non è necessario il monoproteico (a meno di allergie specifiche)? Anzi, avere proteine diverse nella stessa dieta aumenta l’appetibilità e favorisce un microbioma intestinale più forte, prevenendo sensibilità alimentari in età adulta. Inoltre, nei gatti senior, è utile cercare alimenti addizionati con L-carnitina per evitare la perdita di muscolo e Omega-3 per la loro azione antinfiammatoria sulle articolazioni.
Cari proprietari, nutrire bene un gatto richiede attenzione, ma i benefici si vedono negli anni! Se avete dubbi o volete una dieta su misura per il vostro micio, potete richiedere una consulenza nutrizionale sul sito di Amica Veterinaria. Se l’articolo vi è piaciuto, lasciate un commento qui sotto e condividetelo! Alla prossima!Forse ti interessa anche:
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