Cari proprietari ho l’enorme piacere oggi di avere come ospite su Amica Veterinaria la collega Emanuela Scalmati che ci parlerà di accoppiamento e fecondazione artificiale nella cagna.

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La Dott.ssa Emanuela Scalmati si occupa di riproduzione come freelance ma soprattutto nella Clinica Veterinaria Arca di Noè di VillaCarcina (Bs). Trovate la clinica anche su Instagram.

Ciao Emanuela, oggi ci parli di fecondazione ma partiamo dalle basi, come funziona il ciclo riproduttivo della cagna?

La cagna si definisce una specie monoestrale non stagionale e si identifica il periodo della pubertà quando insorge il primo calore. L’età del primo calore varia a seconda della taglia o della razza, soggetti di taglia piccola/media hanno in media il primo calore a 6 mesi e poi ogni 4-6 mesi mentre in quelli di taglia grande/gigante il periodo varia da 6 a 18-24 mesi per il primo calore (di media) e si presenta ogni 12-18 mesi.

Se si ha l’intenzione di far accoppiare la propria cagna quando è il momento giusto?

Innanzitutto è doveroso definire le varie fasi del ciclo in modo che anche il proprietario sappia, in linea di massima, quando recarsi dal veterinario per individuare il momento preciso per l’accoppiamento. Secondo le “credenze popolari” la cagna è ricettiva circa 10-12 giorni dall’inizio delle perdite di sangue, ma per fortuna ora abbiamo dei metodi scientifici che ci consentono di monitorare ogni calore: non c’è una regola univoca ma ogni situazione è unica, ogni calore anche della stessa cagna è unico.


FASE DURATA SCOLI VULVARI COMPORTAM VERSO MASCHIO
PROESTERO 3-25 GG SIERO EMATICO-EMORRAGICO INIZIO ATTRAZIONE MASCHIO MA NO ACCOPPIAMENTO
ESTRO 4-25 GIORNI POSSONO ESSERE ANCORA PRESENTI ACCETTAZIONE MASCHIO
DIESTRO 1,5-2 MESI IN DIMINUZIONE REFRATTARIE AD ACCOPPIAMENTO
ANAESTRO 4 MESI NESSUNO SCOLO REFRATTARIE AD ACCOPPIAMENTO




Se si vuole programmare un accoppiamento cosa fare?

Se si sta programmando un accoppiamento da tempo è bene  verificare che sia lo stallone che la fattrice siano idonei per la riproduzione effettuando:

  • un esame clinico generale: valutazione del piano vaccinale e dei trattamenti antiparassitari a cui sono stati sottoposti i riproduttori ma sopratutto la femmina che potrebbe trasmettere malattie e/o parassiti per via transplacentare o transmammaria.
  • esame dell’apparato riproduttivo della femmina:  vulva e vagina, ecografia di utero e ovaie, esame della mammella, tampone batteriologico ed antibiogramma effettuato sulla cervice per escludere infezioni che potrebbero compromettere l’impianto o il portare a termine la gravidanza.
  • un esame dell’apparato riproduttivo del maschio: esame di pene, prepuzio, esame ecografico di testicoli e prostata  e un esame accurato del seme.

Non di minore importanza sono gli esami per le malattie genetiche ereditarie maggiormente diffuse nelle varie razze (se si hanno dubbi su quali siano, on line sui siti ufficiali dei club di razza si trovano tutte le informazioni del caso).

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Il famoso “nodo” che creano il maschio e la femmina. Nei cani inesperti il supporto dei proprietari per mantenere la posizione è importante.

Una volta che i riproduttori sono risultati idonei per l’accoppiamento che si fa?

Se si è individuato il primo giorno di perdite, io consiglio di recarsi dal veterinario circa 1 settimana dopo per poter eseguire uno striscio vaginale (chiamato colpo citologico) e un prelievo del sangue che è utile per  il dosaggio del progesterone, un ormone fondamentale nel ciclo riproduttivo. Ormai abbiamo a disposizione macchine portatili che con una quantità minima di sangue in circa 14 minuti ci riescono a dare un valore di progesterone attendibile, e sono pure portatili! E’ possibile quindi eseguire il prelievo e l’analisi in loco (utile per gli allevatori che hanno più cagne in calore contemporaneamente  o anche per il proprietario privato che non può spostare la cagna per diverse ragioni).




 

Tramite il progesterone come individuiamo il momento ideale per l’accoppiamento?

Effettuando almeno 2 prelievi a distanza di 2-3 giorni è possibile  monitorare l’andamento dell’ormone e quindi individuare il giorno ideale dell’accoppiamento che sarà 48 h dopo il picco di progesterone. Dopo aver individuato il picco di progesterone il proprietario può decidere quindi se procedere in maniera naturale con un accoppiamento tradizionale mettendo a contatto il maschio con la femmina e lasciare che la natura faccia il suo corso, oppure se procedere con una inseminazione artificiale.

Perché alcuni allevatori preferiscono l’inseminazione artificiale all’accoppiamento naturale?

Innanzitutto è una metodica non invasiva al contrario di quanto pensino i proprietari, non richiede sedazione salvo che la femmina non sia particolarmente collaborativa e viene adottata ogni qualvolta non si possa  eseguire l’accoppiamento naturale. Ecco alcuni motivi:

  • Soggetti che vivono fisicamente lontani e sia possibile spedire seme refrigerato o congelato;
  • Alterazioni anatomiche del maschio o della femmina;
  • Femmina che non accetta di essere montata;
  • Maschio inesperto;
  • Per evitare un contatto diretto e quindi potenzialmente la trasmissione di malattie tra i riproduttori.

L’inseminazione artificiale consente inoltre una valutazione preliminare del seme prima della sua inoculazione nella femmina  (procedura che a mio avviso il veterinario esecutore deve assolutamente fare!) e le sedi in cui si può depositare il seme sono in vagina o in utero.

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Possono passare anche 15-30 minuti e nel frattempo c’è chi annusa per terra per la noia…




Come viene prelevato e poi depositato il seme in vagina?

Innanzitutto è doveroso ritagliarsi dello spazio in un ambiente tranquillo, senza rumori, versi di altri cani, odori particolari in modo da mettere a proprio agio i 2 soggetti. Io dapprima faccio in modo che si conoscano liberi nella stanza per valutare anche i loro atteggiamenti verso l’altro ( maschio che già cerca di salire sulla femmina, femmina che sposta la coda o al contrario si siede e mostra i denti per esempio…)

E poi si procede così:

  • lavaggio prepuziale e manipolazione per raccolta del seme in un contenitore sterile;
  • valutazione del seme al microscopio ed eventuale esecuzione di uno spermiogramma con macchina apposita
  • raccolta in siringa monouso a cui si innesta una cannula da fecondazione
  • inoculazione nelle vie genitali femminili con cagna in stazione sul tavolo.

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 Con questa procedura sono certo che l’accoppiamento vada a buon fine?

No! L’inseminazione artificiale non influisce sulla fertilità dei soggetti ma ci consente di depositare il seme vicino alla cervice uterina che dovrà attraversarla e arrivare in utero  al fine di instaurare una gravidanza. L’inseminazione vaginale permette di ottenere un tasso di concepimento >50% con seme fresco. Esiste poi la possibilità di deposito del seme direttamente in utero  facendo salire il tasso di concepimento a 70-95%. Questa tecnica viene utilizzata quando il seme fresco non ha delle ottime caratteristiche o quando si ha a disposizione seme refrigeratoseme congelato ed essendo  effettuata con l’ausilio di un endoscopio non tutti i veterinari sono in grado di eseguirla e offrire questo tipo di servizio.




 

E dopo di che?

Incrociamo le dita! Non è possibile eseguire un test di gravidanza precoce come si esegue nella donna, ma solo un’ ecografia eseguita da un veterinario esperto a distanza di 20-25 giorni  potrà darci conferma che si sia instaurata una gravidanza ! Ciò che raccomando ai proprietari è di eseguire comunque l’ecografia anche se la cagna non è ingrassata, non mangia di più o non ha cambiato nulla del suo comportamento, perché tutte queste alterazioni difficilmente insorgono nelle prime fasi della gravidanza  e non monitorare i successivi giorni di gestazione ignorando che la propria cagna sia gravida, può compromettere la nascita di cuccioli sani .

Grazie mille Emanuela,  da parte mia e di tutti i followers di Amica Veterinaria per queste preziose informazioni, sei stata chiarissima!

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