Sindrome di Wobbler: sintomi e prognosi!

Carissimi proprietari oggi dedico un articolo a due razze molto eleganti: Dobermann e Alano. Purtroppo questi due fantastici cani sono accomunati da una subdola patologia: La sindrome di Wobbler!!!!

Che cos’è la sindrome di Wobbler?

La sindrome di Wobbler un’instabilità delle vertebre cervicali che scivolando tra loro vanno a schiacciare il midollo spinale!

Quali sono i sintomi?

Inizialmente potreste notare solo un po’ di debolezza agli arti posteriori, poi la cosa peggiora e potrebbe a volte trascinare leggermente i piedi posteriori, potete notare che le unghie posteriori sono molto corte e consumate perchè strisciano ad ogni passo sul terreno.

Questa patologia è ingravescente ma la velocità con cui il vostro cane peggiora è molto varia. Molti proprietari quasi si abituano a vedere questa andatura strisciata del proprio cane e non ci danno troppo peso fino a quando non è quasi più in grado di deambulare. Spesso anche le zampe anteriori hanno episodi di debolezza. Nei casi più gravi si può arrivare a paralisi e impossibilità di camminare e rialzarsi.

Cosa dovete fare?

Alle prime avvisaglie della patologia dovete recarvi da un neurologo specializzato che vi confermi il sospetto e se volete andare a fondo la vicenda fare una risonanza magnetica cervicale con e senza trazione.

sindrome di wobbler nel dobermann
Dobermann in risonanza

 

Perché fare la risonanza?

Se i sintomi del vostro cane sono molto lievi e stazionari potete aspettare un po’ ma sappiate che più i sintomi peggiorano più sarà difficile il recupero. La sindrome di Wobbler infatti è una scocciatura ma per fortuna si può intervenire e far migliorare il cane. Dopo la diagnosi infatti vi proporranno un intervento chirurgico di “stabilizzazione vertebrale”. Consiste nel mettere una placca e delle viti sui corpi vertebrali fissandole fra loro e impedendo lo scivolamento e quindi lo schiacciamento del midollo spinale.

Il recupero però è molto lungo e difficile in cani con sintomi già gravi. Per questo vi consiglio di intervenire precocemente.

L’intervento è delicato e dovrete mettere in preventivo della fisioterapia riabilitatitva ma i risultati arriveranno.

E nell’alano? Cambia qualcosa?

Nell’ alano il tutto è molto più complesso per la mole dell’animale. Riuscire a fissare vertebre così grandi e far fisioterapia a un cane così grosso complica il tutto. Se poi arrivate tardi a fare diagnosi e il cane è già paralizzato rimetterlo in piedi diventa un’impresa titanica. Il decubito forzato (cioè l’impossibilità di rialzarsi) porta allo schiacciamento di muscoli e nervi e conseguente atrofia già dopo pochi giorni. Importante nel periodo postoperatorio e riabilitativo tenerlo su materassi di gommapiuma che riducano questo problema. Questo vale anche per i dobermann ovviamente. In queste razze il collare è sconsigliato (soprattutto se il cane non è abituato a camminare a fianco al padrone e tira al guinzaglio) ed è raccomandata la pettorina che diventa obbligatoria nei cani con sintomi.

Ovviamente sarebbe meglio eliminare dalla riproduzione i soggetti colpiti!

Spero ancora una volta di esservi stata utile!

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