Parla lo specialista! Scolo nasale e starnuto nel cane!

Cari proprietari oggi abbiamo con noi un mio carissimo collega chirurgo ed endoscopista, il Dott. Stefano Comastri. Stefano lavora come free lance in Emilia, in particolare tra Bologna e Modena.

Lo potete trovare sul suo sito: WWW.ECVB.IT                                                           stefano.comastri77@gmail.com

Innanzitutto grazie Stefano di partecipare a questa rubrica di Amica Veterinaria, qual è l’argomento che hai scelto per noi?

Sono io che ti ringrazio per questa bella opportunità di condividere le mie conoscenze con i proprietari. Spero possano essere informazioni utili! Oggi vi parlerò del “naso” del cane che  è un organo incredibilmente affascinante.

In effetti del naso in senso lato non se ne parla molto…ma per il cane sembra rivestire un’enorme importanza, giusto?

Fondamentale direi. Come per noi, serve ad annusare, respirare correttamente e difendersi dagli agenti patogeni esterni; ma nel cane ha anche i fondamentali compiti di gestire la temperatura corporea, relazionarsi con gli altri individui (canini e non!), con l’ambiente e cacciare (anche se la maggior parte dei cani ormai annusa solo croccantini!!!)

Con il termine “naso” cosa intendi? La parte esterna o interna?

Il “naso” del cane è costituito da 3 parti fondamentali:

  • Il tartufo: da una parte chiaramente visibile, rivestito da “cute specializzata” con architettura a ciottolato, molto spessa e senza peli, in grado di sopportare i traumi dell’annusamento a terra;
  • Due  cavità nasali, interne, rivestite di mucosa.
  •  Il rinofaringe.

Tutte queste strutture possono andare incontro a diverse malattie e riconoscere precocemente alcuni sintomi, da parte del proprietario, è importantissimo.

Allora partiamo dal tartufo:

Tralasciamo le leggende secondo cui dal tartufo del cane sia possibile dedurre sempre se stia bene o no!!! Esso può essere più o meno umido o secco a seconda di tanti fattori fisiologici variabili anche nell’arco della giornata (temperatura esterna, grado di attività fisica, attività di annusamento, stile di vita ecc…).

Variazioni nella sua omogeneità strutturale, la progressiva depigmentazione, la presenza di crostosità, eccessiva desquamazione, erosioni, ferite, infezioni, presenza di essudato sono segni che, come per il resto della cute, devono necessariamente essere approfonditi dal veterinario. Dietro a tali segni, infatti, possono nascondersi malattie dermatologiche, autoimmunitarie (es.lupus), infettive ed infestive (es.leishmania, aspergillosi) o tumorali che devono essere prontamente individuate e trattate.

 

 

Invece per quanto riguarda le cavità nasali? A quali sintomi devono prestare attenzione i proprietari?

Diciamo che i sintomi principali che si correlano a malattia delle cavità nasali sono

  •  lo scolo nasale;
  •  i rumori nasali;
  •  lo starnuto.

Quando deve preoccupare lo scolo nasale?

La fuoriuscita occasionale di scarso liquido chiaro da una o entrambe le cavità nasali non è preoccupante; se però tale materiale diviene più denso, di colore giallastro e fuoriesce con una certa frequenza per più tempo è giusto preoccuparsi ed è possibile che, oltre alla visita clinica, sia necessario procedere ad altri accertamenti per comprendere la causa.

 

 

Spesso sento dire i proprietari che il loro cane “ha il raffreddore” e quindi gli hanno dato antibiotico o antinfiammatorio per vedere se passa! Cosa ne pensi?

Diciamo che il raffreddore, nella forma riconosciuta nell’uomo, nel cane non esiste. Esistono però malattie che possono dare sintomi simili, come le riniti croniche.

Al di là del cucciolo, in cui le malattie infettive, soprattutto nei primi mesi di vita e nei pazienti non adeguatamente vaccinati, richiedono ovviamente, nell’iter terapeutico, trattamenti a base di antibiotici, negli adulti quasi mai la causa di una malattia nasale è batterica o virale. E’ molto più probabile invece che la causa primaria (un forasacco, una neoplasia, una fistola dentale ecc..) produca secondariamente un’infezione che viene tamponata, ma non guarita, dall’antibiotico.

Quindi se il cane dovesse avere scolo nasale mucopurulento cosa consigli di fare?

Sicuramente fare un salto dal veterinario in questi casi è doveroso. L’aumento delle secrezioni significa che qualche cosa sta succedendo dentro alle cavità nasali, ed è opportuno indagare, magari con un esame endoscopico.

Se invece il cane dovesse avere starnuto?

Lo starnuto “occasionale” non deve preoccupare, visto che i cani annusano dappertutto. Lo starnuto improvviso e continuativo, come hai descritto nel tuo articolo sul forasacco, molto spesso si associa alla presenza di un corpo estraneo, come le spighe che troviamo ovunque in primavera ed estate, ed è bene che venga rimosso in tempi brevi.

Quindi la causa dello sternuto è quasi sempre il corpo estraneo? Ci saranno delle eccezioni?

Lo starnuto è un sistema protettivo che attua l’organismo per rimuovere agenti irritanti dal naso, per cui tutti i fenomeni infiammatori, infettivi e tumorali che vi si sviluppano possono produrre tale sintomo. Ma va valutato ogni singolo caso.

 

Per rumori respiratori invece cosa si intende?

In condizioni normali e a riposo la respirazione produce un blando sibilo nasale appena percettibile. Quando l’aria inspirata incontra invece un’ostruzione all’interno delle vie nasali, produce una alterazione nei rumori respiratori che deve essere sempre valutata dal medico veterinario. Un esempio tipico ed estremo sono brachicefali (es. Carlini, Bouledogue francesi), in cui è frequente riscontrare occlusione delle narici ed ostruzioni nasali e rinofaringei date dalla loro peculiare conformazione scheletrica. Ecco perché russano tanto!

Quando consigli di ricorrere a un’endoscopia? 

Va valutato ogni singolo caso.  La rinoscopia è un esame relativamente semplice e sicuro che permette di indagare, in anestesia totale, tutte le strutture nasali, anche di cani molto piccoli, ed eseguire, se necessario, campionamenti (biopsie). Sicuramente è consigliabile eseguirla al più presto nei pazienti in cui è forte il sospetto di inspirazione di corpi estranei. Negli altri casi, ove il sintomo è prevalentemente legato a rumori respiratori e scolo nasale cronici, è bene inserire l’endoscopia nell’iter diagnostico, spesso assieme ad indagini collaterali come la TAC.

Ricordiamoci che i nasi dei nostri cani annusano e respirano a pochi centimetri da terra, all’altezza dei tubi di scappamento delle automobili, e dove si depositano tutti gli inquinanti o irritanti ambientali, compresi i deodoranti e gli spray che usiamo in casa o il fumo di sigaretta.  Sono dannosi per noi ed ancora di più per loro e non c’è nessun motivo per non credere che possano essere anche per loro fattori predisponenti nei confronti delle malattie respiratorie croniche. Quindi, trattiamo bene i nasi dei nostri cani.

Bhè…che dire di più! Sei stato chiaro e gentilissimo come sempre! Grazie infinite Stefano da parte mia e di tutti i followers di Amica Veterinaria per queste preziose informazioni!

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