Rottura del crociato nel cane!

Cari proprietari ecco un argomento su cui spesso siete confusi e vi provoca molta ansia:  La rottura del legamento crociato anteriore.

Innanzitutto vi dico che è una patologia molto frequente in ortopedia veterinaria.

La rottura può essere traumatica o degenerativa.

Quando il legamento si rompe il ginocchio diventa instabile e questo provoca dolore e zoppia a carico dell’arto posteriore.

In genere la terapia farmacologica non risolve l’instabilità del ginocchio.

Il sovrappeso rappresenta un fattore critico molto importante.

Esiste una predisposizione di razza?

Sicuramente esiste una predisposizione di razza per la rottura del Legamento Crociato Anteriore nel cane.   Tra le razze maggiormente a rischio ricordiamo: Dobermann, Rottweiler, Golden Retriver, Labrador Retriver, Cane Corso, Pittbull, Dogo Argentino e i molossoidi in genere. Sono colpiti ciononostante anche i cani di piccola taglia.
Come detto il fattore che più condiziona una rottura precoce del Legamento Crociato Anteriore è sicuramente rappresentato dall’inclinazione del piatto Tibiale. Più il piatto Tibiale è inclinato più il Legamento Crociato è sollecitato anche durante la normale deambulazione e questo porta ad un progressivo indebolimento che culmina con la rottura del Legamento Crociato anche in assenza di traumi importanti.

Tuttavia non è da escludersi la rottura del legamento crociato su base traumatica, anche in altre razze di cani in particolar modo cani da lavoro e sportivi, come ad esempio il Border Collie, i cani da caccia.

La Rottura del Legamento Crociato Anteriore può interessare anche i cani di taglia piccola/media: York Shire Terrier – Maltese – Beagle sono tra i più frequentemente interessati.

Come fate voi proprietari a capire se il vostro cane si è rotto il crociato???

Innanzitutto il cane comincia a zoppicare su uno dei due arti  posteriori e difficilmente c’è un miglioramento con i  comuni antinfiammatori, i cani piccoli spesso tengono sollevato l’arto e non appoggiano proprio, il ginocchio può essere più o meno gonfio, dolente e instabile.

Se sospettate che la zoppia del vostro cane non sia semplicemente uno strappo muscolare e in pochi giorni non migliora è il caso di sottoporlo a visita ortopedica.

Come si fa la diagnosi???

L’ortopedico già dai sintomi avrà il sospetto da confermare poi con studio radiografico in sedazione. Durante lo studio radiografico effettuerà anche il Il test  del cassetto che evidenzia l’instabilità della tibia rispetto al femore. (non è altro che una manualità che fa l’ortopedico sul ginocchio miorilassato dalla sedazione)

Contestualmente al test del cassetto, si procede con lo studio radiografico di entrambe le ginocchia per escludere patologie concomitanti ed evidenziare alterazioni secondarie alla rottura del legamento (artrosi).

Se si è rotto il crociato???

Ci sono diverse tecniche e l’ortopedico vi consiglierà quale farà più al caso vostro (in base al peso, massa muscolare, attività fisica del vostro cane).

Vediamo le possibilità:

  • TPLO (OSTEOTOMIA LIVELLANTE DEL PIATTO TIBIALE)

La testa tibiale viene scontinuata con un taglio a semiluna (l’ortopedico quindi provoca una vera e propria frattura controllata), poi fatta scorrere posteriormente e quindi fissata nelle nuova posizione con una speciale placca.  Lo scopo è riportare il piatto tibiale ad un angolo fisiologico (quindi meno inclinato) in modo che il legamento crociato, ormai rotto, non sia più necessario alla normale biomeccanica del ginocchio.

      In questo modo la tibia non scivola più anteriormente ed il ginocchio ritrova la sua stabilità.

 

  • TTA (AVANZAMENTO DELLA CRESTA TIBIALE)

Si prefigge lo stesso scopo della TPLO ma lo ottiene resecando la cresta tibiale che viene poi inclinata in avanti e stabilizzata con una speciale placca ed un particolare distanziatore in acciaio o titanio. Non vi annoio ulteriormente in questa sede con dettagli tecnici da chirurgo.

  • Sutura retrofabellare

Si tratta di una tecnica extracapsulare (non si apre l’articolazione) il cui scopo è quello di stabilizzare e sostituire la funzione del legamento crociato craniale con quella di un legamento artificiale in nylon posto tra fabella (osso sesamoide laterale) e cresta tibiale e fissato con un morsetto d’acciaio o un semplice nodo.

Tecnica semplicissima e con pochissimi effetti collaterali, offre una valida ed economica soluzione, soprattutto in soggetti non molto pesanti e non destinati ad attività fisica spinta. Nel caso fallisse è sempre possibile fare TPLO o TTA in un secondo momento.

 Recentemente, visti anche i notevoli costi di queste chirurgie, si sono rivalutati gli interventi extracapsulari ed è stata proposta una nuova tecnica del genere:

         –    TightRope

Si tratta sostanzialmente di una evoluzione della Sutura retrofabellare; si usa una treccia in polietilene fatta passare attraverso due tunnel scavati uno sul femore, uno sulla tibia ed ancorata con un nodo e degli speciali bottoni in titanio.

IMPORTANTE:

Qualsiasi operazione scegliate il decorso post operatorio è fondamentale per la riuscita!!!! Dopo l’operazione il cane andrà tenuto in un ambiente protetto dove non possa ne correre ne saltare. All’aperto andrà sempre condotto al giunzaglio e non dovrà mai essere lasciato libero. Una cattiva gestione del cane nel periodo post-operatorio può comportare complicazioni anche gravi quale il cedimento dell’impianto. Pensate a un uomo che viene sottoposto a questo intervento quanti giorni sta a letto fermo immobile!!!!!! E’ consigliata la fisioterapia e il nuoto ma sempre con moderazione e evitando movimenti bruschi!

Visto che sono anestesista non posso che trattare anche il capitolo importantissimo dell’analgesia in un intervento così doloroso! Se volete che l’intervento sia meno traumatico e doloroso possibile per il vostro amico è necessario ricorrere a un’anestesia locoregionale!!! Quindi alla normale anestesia inalatoria (paziente intubato e monitorato) sarà associata o l’epidurale (che toglierà sensibilità a entrambi gli arti posteriori) o ancor meglio il blocco dei nervi sciatico e femorale (che bloccheranno solo l’arto interessato dalla chirurgia)! La differenza è notevole, il vostro cane non proverà alcun dolore e il post operatorio sarà molto meno traumatico.

 

 

Spero che l’articolo sia semplice e chiaro!

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3 commenti su “Rottura del crociato nel cane!

    1. Cara Annalisa, è molto difficile dire un prezzo che valga per tutti i chirurghi e le zone d’Italia. Ci sono enormi differenze regionali! Nella mia realtà questi interventi vanno dai 600 ai 1000 euro…

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