Urgenze – La piometra nel cane e nel gatto!

Cari proprietari oggi vi parlo di una patologia tutta al femminile che seppur frequentissima molti di voi non conoscono: la piometra!

La piometra è un‘infezione batterica dell’utero che si verifica nel periodo successivo al calore, di solito i sintomi compaiono 2 mesi dopo il calore quando l’organismo della cagna  produce l’ormone progesterone che prepara l’utero per la gravidanza anche se non c’e’ stato un accoppiamento.

La piometra  si verifica molto frequentemente nelle cagne, più raramente nelle gatte (è vero anche che il numero di cagne intere è molto più alto delle gatte che sono quasi tutte sterilizzate), di qualsiasi razza e si può verificare a qualsiasi età e diventa molto frequente dai 5-6 anni in su!!!

Quando il progesterone prepara l’utero per la gravidanza, causa l’ispessimento della parete dell’utero e la mucosa si prepara ad accogliere l’embrione. La mucosa maggiormente irrorata e ispessita  costituisce un ambiente ideale per l’impianto e la crescita degli embrioni, ma anche per la crescita batterica.

Ci sono fattori che predispongono alla piometra?

  • L’impiego di farmaci a base ormonale per impedire il calore
  • Gravidanze isteriche

Se non intende utilizzare una cagna per la riproduzione, l’intervento terapeutico migliore  è la sterilizzazione chirurgica, invece dell’utilizzo di ormoni per la soppressione del calore.

Come potete accorgervi che la vostra amica a quattrozampe ha la piometra???

Esistono due tipi di piometra, a cervice aperta e a cervice chiusa, classificate in base alla condizione della cervice uterina, la struttura che separa l’utero dalla vagina.
Nelle cagne con una piometra a cervice aperta il pus (a volte misto sangue) prodotto nell’utero esce all’esterno attraverso la vagina, pertanto questi animali presentano uno scolo vaginale contenente pus e sangue.
Nella piometra con cervice chiusa il pus non può uscire e si accumula nell’utero, dilatandolo progressivamente. A causa della mancanza del sintomo facilmente riconoscibile dello scolo vaginale, questa piometra è più difficile da rilevare alla visita e molto più grave per la velocità con cui insorgono i sintomi. Inoltre l’utero può arrivare a rompersi dando peritonite e l’esito può essere velocemente letale.

La piometra classica può prendere anche il nome di emometra (se la maggiorparte del contenuto è sangue) o idrometra (situazione meno grave, utero solo leggermente dilatato con poco contenuto liquido). E’ una differenziazione che a voi interessa poco, il risultato è sempre lo stesso. Ve le cito giusto perché se le ritrovate in un referto capite meglio!

Tuttavia, a causa della frequenza di questa patologia, voi proprietari dovete sempre stare in allerta e tenere questa subdola patologia in considerazione se la vostra cagnolina non sterilizzata mostra segni di malessere aspecifici. Di solito i proprietari portano la cagnolina in visita dopo due giorni di malessere.

Occhio ai sintomi quindi:

Oltre all’eventuale scolo vaginale, altri sintomi comuni di piometra includono letargia, depressione, inappetenza, disidratazione, sete e urinazione eccessive. Se la vostra cagnolina beve e urina molto il sospetto deve salire alle stelle!!!!

Se non viene rapidamente trattata, la piometra può causare gravi danni sull’organismo a causa degli effetti negativi delle tossine prodotte dai batteri. Man mano le tossine batteriche vengono rilasciate nel sangue, i sintomi tendono a peggiorare progressivamente, con disidratazione, shock, coma e, infine, morte.

Senza trattamento, la piometra è sempre mortale.

 

Cosa potete fare voi proprietari se avete il sospetto?

Se compaiono alcuni dei sintomi che vi ho citato poco sopra correte dal veterinario per un controllo!

Per noi questa patologia è all’ordine del giorno e quindi sarà sempre uno dei  nostri primi sospetti. Per fare diagnosi occorre molto semplicemente:

  • emocromo: nel quale di solito si osserva un aumento dei globuli bianchi (le cellule che combattono le infezioni) e anemia – per una diminuzione dei globuli rossi in circolo.
  • Ecografia: questo è un modo accurato e non invasivo per diagnosticare la piometra, perché permette di determinare le dimensioni dell’utero, lo spessore delle sue pareti e la presenza di liquido accumulato all’interno. Nella piometra a cervice chiusa, l’utero è facile da identificare perché è aumentato di volume, a volte anche in modo notevole. Nella piometra a cervice aperta, l’utero non è molto aumentato, perché il pus anziché accumularsi all’interno, esce attraverso la cervice.

Nel caso il vostro veterinario non avesse un ecografo a disposizione potrà ricorrere a una radiografia anche se non sempre è un metodo affidabile (soprattutto se l’utero non è di grosse dimensioni).

Se il vostro veterinario non avesse neanche l’apparecchio radiologico può fare uno striscio su vetrino del materiale dello scolo vaginale (in questo caso però le piometre a cervice chiusa non vengono identificate.)

Molto utile per rendersi conto dello stato metabolico e della tossicosi del paziente  e quindi per decidere la gravità della piometra e con che velocità intervenire è l’emogasanalisi (un test velocissimo sul sangue ) ma di solito i piccoli ambulatori non ce l’hanno.

 


Una volta che  hanno diagnosticato la piometra cosa faranno?

Mi dispiace cari proprietari non lasciarvi alternative ma l’intervento chirurgico è indispensabile.  Di per se è un intervento molto semplice, sovrapponibile a una sterilizzazione con l’asportazione completa di utero e ovaie. Una complicanza importante è la rottura dell’utero prima o durante l’intervento con fuoriuscita di pus in addome e conseguente peritonite settica. In questi casi la prognosi si aggrava.

Nelle cagne che sono ancora in buone o discrete condizioni generali, il recupero completo dopo la chirurgia avviene in pochi giorni. Nelle cagne in cattive condizioni è necessaria una terapia postoperatoria più aggressiva, con terapia reidratante endovenosa, somministrazione di antibiotici, controllo degli esami del sangue. In entrambi i casi è comunque necessario il ricovero postoperatorio!

Non disperate: con un’adeguata assistenza e un intervento tempestivo anche i casi gravi hanno spesso buone possibilità di recuperare. Si deve tener presente che se anche la chirurgia può rappresentare un rischio in un animale debilitato, senza trattamento l’alternativa è la morte.

Qualcuno di voi avrà sentito parlare di un approccio conservativo tramite terapia medica (evitando cioè l’intervento chirurgico e salvando ovaie e utero). La terapia medica della piometra è riservata esclusivamente alle cagne da riproduzione di elevato valore, di cui si vuole conservare la capacità riproduttiva. Questa terapia infatti presenta costi elevati e possibili effetti collaterali anche gravi. Inoltre si può impiegare solo nelle cagne in buone condizioni generali e con piometra aperta. La terapia medica consiste nell’utilizzo di ormoni, le prostaglandine (oggi ci sono protocolli che prevedono associazione con altri farmaci), che stimolano le contrazioni uterine e favoriscono l’espulsione del pus. Vanno utilizzati insieme ad antibiotici, da somministrare per tempi prolungati. La terapia va attuata sotto attento controllo veterinario, con il ricovero per alcuni giorni, a causa delle possibili complicazioni.
A parte il fatto che la paziente continua a stare male per diversi giorni con contrazioni uterine che non sono certo piacevoli, anche se dovesse avere successo, rischia comunque  l’infertilità e maggiore predisposizione a sviluppare altre piometre.

PRECISAZIONE:

Per quanto concerne la terapia medica un collega esperto di riproduzione mi ha contattato e parlato di protocolli efficaci che danno buoni risultati. Lo cito perchè giustamente bisogna ascoltare diverse opinioni. Io non ne ho esperienza e quindi posso solo dirvi che nel caso vogliate intraprendere questa strada dovete affidarvi a un esperto in riproduzione.

Cosa potete fare voi proprietari per evitare tutto ciò? Sterilizzare.  

 

 

Se questo nella gatta è una realtà (anche perché è praticamente impossibile sopportare una gatta in calore dentro casa) nella cagna molti ancora non sterilizzano per paura, dell’intervento, dell’anestesia o per un fattore economico! Tutte le cagne che non sono destinate alla riproduzione dovrebbero essere sterilizzate. In questo modo non solo si previene la piometra ma anche i tumori mammari, e ovviamente si evita la produzione di cuccioli più o meno inconsapevolmente desiderati che avranno un futuro incerto.

Quindi patologia semplice ed evitabile che se non presa in tempo può essere fatale!!!

Spero di avervi dato spunti di riflessione utile!!! Se vi è piaciuto ricordatevi di condividerlo!!!

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