Mielopatia degenerativa nel cane!!!

Cari proprietari ho ricevuto molte richieste  per questa patologia e da veterinaria oltre che da proprietaria di Clc oggi finalmente ve ne parlo: la mielopatia degenerativa nel cane!

La MD è una patologia neurologica che colpisce Pastore tedesco,  Cane lupo cecoslovacco,  Bovaro del Bernese, Boxer,  Rodesian Ridgeback, Corgie, Fox terrier e altre razze  e persino nel gatto.

Come sempre partiamo dall’inizio:

La mielopatia degenerativa (acronimo DM) è una grave patologia neurologica, fortemente invalidante. Colpisce il midollo spinale e provoca nel cane affetto incoordinazione motoria, paraparesi progressiva (arti posteriori) fino all’incapacità totale di stare in stazione.

Il grande dibattito del momento: quali sono le cause?

La mielopatia degenerativa ha un’insorgenza subdola e progressiva, di stampo cronico. L’età media in cui ci si accorge dei sintomi è 8 anni e il suo decorso è lungo, con fasi acute di peggioramento.

Oggi si fa un gran parlare di questa patologia per quanto concerne la selezione di razza. Purtroppo però le cose non sono così chiare e scientificamente provate. Infatti questa malattia è in via di studio e viene definita poligenica. Se è vero che sono stati identificati dei geni che codificano per la malattia non è chiaro quanti questi siano influenti per la manifestazione di quest’ultima.

Esistono due tipi di alleli:

pastore tedesco sul carrellino

G, predominante, i cani non sviluppano la mielopatia degenerativa; A, cani malati di mielopatia degenerativa. Seguendo le leggi della genetica, visto che un individuo riceve un allele dal padre e uno dalla madre, ecco che come combinazioni possiamo avere AA (questi sono fortemente a rischio di sviluppare la mielopatia degenerativa), AG (portatori sani visto che l’allele G è dominante) e GG (soggetti probabilmente sani).

Purtroppo però questo assioma cade miseramente per quanto riguarda questa patologia perché non tutti i cani  che hanno il gene non sviluppano la malattia così come cani che non hanno il gene si ammalano! Quindi qualcosa ci sfugge…a queste lacune dovrà dare una risposta la scienza medica. Purtroppo ad oggi non si sanno ancora quanti geni siano convolti, e non si sa neanche se la predisposizione genetica sia l’unica causa dello sviluppo della patologia! Sono da considerare infatti anche cause ambientali, autoimmuni, nutrizionali, patogene e non solo genetiche! Siamo molto lontani quindi da avere tutte le risposte su questa patologia.

Ad oggi si stanno cercando di eliminare dalla riproduzione i soggetti portatori del gene e in mancanza di altri dati questa è l’unica cosa che possiamo fare. Se questo discorso può valere sui grandi numeri per i singoli proprietari testare il proprio cane ha poco significato perché se è positivo potrebbe comunque non ammalarsi così come il contrario!

Quindi il famoso test genetico può avere  senso solo in un ottica di allevamento e riproduzione ma non per i singoli proprietari come test predittivo!

Ma quali sono i sintomi a cui dovete prestare attenzione?

Il tutto comincia in maniera subdola:

  • incoordinazione motoria dei posteriori
  • paresi degli arti posteriori
  • andatura sul posteriore rigida, ipermetria
  • atrofia muscolare
  • raramente si hanno alterazioni a carico degli arti anteriori
  • nelle fasi iniziali urinazione e defecazione sono normali, solo nei casi gravi o avanzati della patologia abbiamo problemi a questo livello.
  • assenza di dolore alla schiena.

Cosa dovete fare se il vostro cane manifesta questi sintomi?

Ovviamente la visita neurologica si rende necessaria, altre patologie sono da mettere in  diagnosi differenziale come:

 – ernie discali (sia protrusioni che estrusioni);

– tumori vertebrali o del midollo spinale;

– discospondiliti

– in tutti questi casi i sintomi sono quelli che abbiamo appena elencato, anche se di solito il dolore in questi casi la fa da padrone. La diagnosi di mielopatia degenerativa viene fatta fondamentalmente per esclusione tramite risonanza magnetica. Se la risonanza è negativa per forme di ernie, tumori, discospondiliti, empiemi, ecco che allora si può parlare di mielopatia degenerativa. Inoltre bisogna considerare che potrebbero esserci più patologie presenti nello stesso momento: nulla vieta ad un cane di avere una mielopatia degenerativa in concomitanza per esempio con una protrusione discale o una discospondilite. Un bravo neurologo però saprà dirvi se la sintomatologia è dovuta all’ernia trovata alla risonanza oppure se questa non giustifica i sintomi. La diagnosi di sicurezza viene fatta tramite esame autoptico e biopsie del midollo spinale.

bovaro del bernese colpita da mielopatia degenerativa

Se al mio cane viene diagnosticata la mielopatia degenerativa che prognosi ha?

Dal riconoscimento dei primi sintomi il decorso della malattia viene stimato tra i 6 e i 36 mesi. Purtroppo non c’è nessuna terapia. Ad oggi la prognosi rimane comunque infausta, non esiste una cura che possa anche solo rallentare la progressione della malattia.

Cosa fare per aiutarlo?

pastore tedesco colpito da mielopatia degenerativa

Ovviamente per aiutare il vostro cane ad affrontare la patologia potete fargli fare fisioterapia, sorreggerlo nella deambulazione fino ad arrivare a dotarlo di carrellino! Importante è farlo dormire sul morbido per evitare le piaghe da decubito e proteggere le zampe posteriori con delle scarpe che evitino le abrasioni da sfregamento!

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2 commenti su “Mielopatia degenerativa nel cane!!!

  1. Vorrei sapere se l’uso di cellule staminali può ritardare l’evoluzione della malattia, oppure peggiorare la malattia rendendola più aggressiva

    1. Credo che la persona più indicata per rispondere a questa domanda sia il Professore Del Bue, trova i suoi contatti nell’articolo! Non credo ci siano studi al riguardo. Non possono peggiorare la malattia ma sul migliorarla non è provato. Molto probabilemente ci sono studi in atto.

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